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Addio alle casette. Torna il mercato

Entro il 15 gennaio le strutture in legno dovranno sparire - Dal 1° febbraio il ritorno delle bancarelle bisettimanali

Piazza della Pace, casette in legno del mercato della Ghiaia

Piazza della Pace, casette in legno del mercato della Ghiaia

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Chiara Cacciani 
A dicembre spegneranno loro malgrado le sette candeline. Una torta di compleanno indigesta come lo è stata sin da subito, quella per i boxisti della Ghiaia «traslocati» dal 2006 - causa cantiere - nelle casette in piazza della Pace. Ma non ci sarà tempo per un altro anniversario: entro il 15 gennaio le strutture in legno dovranno sparire, in tempo perchè il piazzale possa accogliere – dal 1° febbraio – il ritorno delle bancarelle bisettimanali. Quella parte di mercato cittadino che oggi è ospitata in via Verdi, con «cattiva pace» dei residenti. 
La scaletta è quella  stilata dalla Giunta Pizzarotti e contenuta in una delibera ad hoc che prevede - tra il 15 gennaio e il 1° febbraio - la rimozione delle casette a carico delle associazioni onlus che se le sono aggiudicate partecipando al bando comunale e la sanificazione dell'area da parte del Comune.
Ex-boxisti, soluzioni in vista
Ma al di là del linguaggio  «tranchant» delle date e della burocrazia, la decisione si accompagna al lavoro per trovare una soluzione dignitosa per il futuro degli ex boxisti della Ghiaia. Sono dodici  quelli di fatto ancora attivi in piazza della Pace; altri però (le casette rimaste sono in tutto 21 ) hanno mantenuto ancora aperta la partita nel caso di un ritorno a «casa». «Arriviamo da una lunga serie di incontri a tema. Secondi in numero solo a quelli per la movida...», commenta, inequivocabile,  l'assessore al Commercio Cristiano Casa. «Definire questa partita ingarbugliata è riduttivo - continua Casa - Era una situazione fatta di promesse non mantenute che scontentava tutti e che si trascinava da anni. Questi operatori  sono stati molto maltrattati in passato e finalmente troviamo una “exit strategy” soddisfacente: non ci era mai riuscito nessuno». La strategia è stata - in particolare - quella di mediare tra chi dovrà ritraslocare e chi potrebbe  accogliere. «Purtroppo gli ex boxisti della Ghiaia non hanno diritto a nulla da parte del Comune-  spiega l'assessore - L'unica nostra possibilità concreta era farli rientrare, come abbiamo fatto, nel bando di finanziamento per nuove attività in via Imbriani e via Bixio». E di valutare in questi giorni l'eventualità di mettere a disposizione spazi comunali inutilizzati come il chioschetto in fondo a via Bixio.
Ritorno in Ghiaia?
Ma la speranza è che dia i suoi frutti il dialogo aperto con «Progetto Ghiaia».   «Insieme al consigliere comunale Fabrizio Savani e con Confesercenti abbiamo messo in contatto le due parti: molti degli ex boxisti vorrebbero ritornare nel luogo originario, e potrebbe esserci la possibilità di farlo, ovviamente con strutture che impattino in maniera adeguata sulla piazza secondo i dettami della Sovrintendenza». Tira un sospiro di sollievo, Casa: «Finalmente risolviamo un problema che si trascinava da tempo e riusciamo a riqualificare quell'area: le casette erano ormai fatiscenti, e con i pullman che sostano in Pilotta quella zona è  di grande passaggio di turisti».            
Via Verdi, addio mercato
Tornerà invece in mano ai residenti, via Verdi. Lì una parte del mercato bisettimanale era arrivato ad agosto 2012 , con l'apertura del cantiere in Pilotta. E subito la convivenza con le bancarelle era stata difficile, soprattutto per il problema dei parcheggi. «La conclusione di questa vicenda è positiva - sottolinea l'assessore - i residenti hanno vissuto un disagio oggettivo e vanno ringraziati per la pazienza». Per un grazie che arriva, un sassolino nella scarpa che  va: «A proposito di piazza della Pace: è stato molto brutto sapere che i commercianti di via Carducci raccogliessero firme contro le casette di legno. Comprendo le loro motivazioni, ma è triste che in un momento come questo  dei commercianti facciano una petizione contro operatori che sono già stati parecchio maltrattati. Detto questo: ora che si volta pagina speriamo  siano tutti soddisfatti».           
Chiara Cacciani 

 

A dicembre spegneranno loro malgrado le sette candeline. Una torta di compleanno indigesta come lo è stata sin da subito, quella per i boxisti della Ghiaia «traslocati» dal 2006 - causa cantiere - nelle casette in piazza della Pace. Ma non ci sarà tempo per un altro anniversario: entro il 15 gennaio le strutture in legno dovranno sparire, in tempo perchè il piazzale possa accogliere – dal 1° febbraio – il ritorno delle bancarelle bisettimanali. Quella parte di mercato cittadino che oggi è ospitata in via Verdi, con «cattiva pace» dei residenti. La scaletta è quella  stilata dalla Giunta Pizzarotti e contenuta in una delibera ad hoc che prevede - tra il 15 gennaio e il 1° febbraio - la rimozione delle casette a carico delle associazioni onlus che se le sono aggiudicate partecipando al bando comunale e la sanificazione dell'area da parte del Comune.

Ex-boxisti, soluzioni in vista
Ma al di là del linguaggio  «tranchant» delle date e della burocrazia, la decisione si accompagna al lavoro per trovare una soluzione dignitosa per il futuro degli ex boxisti della Ghiaia. Sono dodici  quelli di fatto ancora attivi in piazza della Pace; altri però (le casette rimaste sono in tutto 21 ) hanno mantenuto ancora aperta la partita nel caso di un ritorno a «casa». «Arriviamo da una lunga serie di incontri a tema. Secondi in numero solo a quelli per la movida...», commenta, inequivocabile,  l'assessore al Commercio Cristiano Casa. «Definire questa partita ingarbugliata è riduttivo - continua Casa - Era una situazione fatta di promesse non mantenute che scontentava tutti e che si trascinava da anni. Questi operatori  sono stati molto maltrattati in passato e finalmente troviamo una “exit strategy” soddisfacente: non ci era mai riuscito nessuno». La strategia è stata - in particolare - quella di mediare tra chi dovrà ritraslocare e chi potrebbe  accogliere. «Purtroppo gli ex boxisti della Ghiaia non hanno diritto a nulla da parte del Comune-  spiega l'assessore - L'unica nostra possibilità concreta era farli rientrare, come abbiamo fatto, nel bando di finanziamento per nuove attività in via Imbriani e via Bixio». E di valutare in questi giorni l'eventualità di mettere a disposizione spazi comunali inutilizzati come il chioschetto in fondo a via Bixio.


Ritorno in Ghiaia?
Ma la speranza è che dia i suoi frutti il dialogo aperto con «Progetto Ghiaia».   «Insieme al consigliere comunale Fabrizio Savani e con Confesercenti abbiamo messo in contatto le due parti: molti degli ex boxisti vorrebbero ritornare nel luogo originario, e potrebbe esserci la possibilità di farlo, ovviamente con strutture che impattino in maniera adeguata sulla piazza secondo i dettami della Sovrintendenza». Tira un sospiro di sollievo, Casa: «Finalmente risolviamo un problema che si trascinava da tempo e riusciamo a riqualificare quell'area: le casette erano ormai fatiscenti, e con i pullman che sostano in Pilotta quella zona è  di grande passaggio di turisti».            

Via Verdi, addio mercato
Tornerà invece in mano ai residenti, via Verdi. Lì una parte del mercato bisettimanale era arrivato ad agosto 2012 , con l'apertura del cantiere in Pilotta. E subito la convivenza con le bancarelle era stata difficile, soprattutto per il problema dei parcheggi. «La conclusione di questa vicenda è positiva - sottolinea l'assessore - i residenti hanno vissuto un disagio oggettivo e vanno ringraziati per la pazienza». Per un grazie che arriva, un sassolino nella scarpa che  va: «A proposito di piazza della Pace: è stato molto brutto sapere che i commercianti di via Carducci raccogliessero firme contro le casette di legno. Comprendo le loro motivazioni, ma è triste che in un momento come questo  dei commercianti facciano una petizione contro operatori che sono già stati parecchio maltrattati. Detto questo: ora che si volta pagina speriamo  siano tutti soddisfatti».           

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