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Napolitano: "Le Forze Armate sono custodi dei valori della Repubblica"

Napolitano: "Le Forze Armate sono custodi dei valori della Repubblica"
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Il presidente della Repubblica Giorgio   Napolitano si è recato questa mattina all’Altare della Patria, dove ha   deposto una corona d’alloro sulla tomba del Milite ignoto, dando così il via alle celebrazioni per la Festa della Repubblica. Poi, la parata militare sulla via dei Fori imperiali. Sono sfilati tanti gonfaloni: dall'esercito all'aeronautica, dai carabinieri ai vigili del fuoco. Ma uno dei vessilli era a lutto: è quello dell'Aves (l'Aviazione dell'Esercito), in segno di lutto e di rispetto per la scomparsa del capitano Filippo Fornassi, morto ieri nell'incidente con il suo elicottero avvenuto al lago di Bracciano.

Il capo dello Stato Giorgio Napolitano ha poi tenuto il suo discorso ufficiale, esaltando il ruolo delle Forze Armate (specie nelle missioni all'estero) e la Costituzione, valore e fondamento della Repubblica. «Il 2 giugno 1946, con il  referendum istituzionale, prima espressione di voto a suffragio   universale nella storia nazionale - dice il capo dello Stato - gli italiani scelsero la Repubblica ed elessero l’Assemblea  costituente, che, l’anno successivo, avrebbe approvato la Carta  costituzionale. Nel ricordo di quello storico evento di 62 anni fa che   ha visto nascere la Repubblica italiana -   aggiunge Napoiltano - rivolgo il mio deferente omaggio, senza distinzione, a tutti gli uomini e le donne che sono caduti perché quel giorno   potesse finalmente giungere ed a tutti quelli che, dopo di loro,   hanno perso la vita perché i valori che avevano ispirato la   conquista della democrazia potessero durare nel tempo e   consolidarsi. Quei valori di libertà, giustizia, uguaglianza fra gli uomini,   rispetto dei diritti, delle capacità e del merito di ognuno sono   ancora oggi il fondamento della coesione della nostra società ed   i pilastri su cui poggia la costruzione dell’Europa»

È in una nuova prospettiva di apertura verso il mondo e di concorso concreto alla risoluzione delle grandi problematiche della globalizzazione, dice Napolitano, che le   Forze Armate «rinnovano il proprio fondamentale ruolo di custodi e garanti della Costituzione repubblicana, interpretandone il significato universale nelle innumerevoli missioni a sostegno dei diritti umani, della legge e dello sviluppo sociale ed economico in tante aree di crisi».

Il capo dello Stato ricorda che «le Forze Armate sono cresciute ben oltre la loro tradizionale funzione di ultima risorsa, di capacità per l’emergenza - aggiunge il capo dello Stato -. Sono divenute componente   produttiva e costruttiva, strutturale e non occasionale, del sistema istituzionale del nostro Paese, sempre più impegnato in Europa e nelle organizzazioni internazionali, per l’attuazione di una strategia di cooperazione volta a garantire sicurezza, stabilità e pace. E il 2 giugno le Forze Armate sono giustamente protagoniste,   anche formalmente - conclude Napolitano - di fronte al Paese e  alle sue massime autorità. Ad esse, a nome di tutti gli italiani, esprimo la mia gratitudine e formulo il più fervido   augurio. Viva le Forze Armate, viva l’Italia!».

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