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La Rete decide per l'espulsione dei quattro senatori del Movimento 5 Stelle

Orellana, Campanella, Battista e Bocchino sono fuori dal gruppo. Dimissioni di 6 deputati alla Camera: "Voto poco trasparente"

La Rete decide per l'espulsione dei quattro senatori del Movimento 5 Stelle
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L'annuncio arriva direttamente da Beppe Grillo: in quasi 30mila hanno votato per ratificare la delibera di espulsione dei quattro senatori M5S finiti nell'occhio del ciclone per le critiche nei confronti del leader del movimento e del suo comportamento durante le consultazioni con Matteo Renzi. In poco più di 13mila hanno votato contro.
Nel dettaglio "29.883 hanno votato per ratificare la delibera di espulsione. 13.485 hanno votato contro", annuncia il leader del Movimento che ringrazia "tutti coloro che hanno partecipato" al sondaggio in rete sulla decisione dei gruppi parlamentari espellere i senatori Luis Orellana, Francesco Campanella, Lorenzo Battista e Fabrizio Bocchino. Hanno partecipato alla votazione 43.368 iscritti certificati.

DIMISSIONI DI 6 DEPUTATI M5S. "Esco dal gruppo M5S alla Camera e con me ci sono altri 5 deputati": lo ha annunciato Alessio Tacconi a La Zanzara su Radio 24. "Con questo voto si è dimostrato che non è possibile andare contro il parere di Casaleggio e Grillo. Il sistema di voto è in mano alla Casaleggio Associati e ci dobbiamo fidare. Se fosse affidato a terzi sarebbe più trasparente". 

MARCUCCI (PD): "USCITE DA QUESTO BLOG". "Un abbraccio ai 4 senatori espulsi dal dittatore ed anche agli elettori del #M5S. Può capitare di sbagliare voto. Ora però #uscitedaquestoblog". Lo scrive su twitter il senatore Andrea Marcucci (Pd).

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  • Vercingetorige

    28 Febbraio @ 11.33

    LA COSTITUZIONE (fin che ce la lasciano) dice che IL PARLAMENTARE RAPPRESENTA "LA NAZIONE". Badate bene , "LA NAZIONE" , non il suo Partito e neanche i suoi elettori , " la Nazione" , e che non è soggetto a "vincolo di mandato" , cioè deve rispondere solo alla sua coscienza . SUL "PREMIO DI MAGGIORANZA" IO HO MOLTI DUBBI. Senz' altro consente governabilità e stabilità , ma consente anche che un 20 per cento dei Cittadini imponga la propria tirannìa agli altri 80. L' opposizione , fondamento della democrazia , diventerebbe del tutto inutile , predestinata a perenne minoranza. Meglio vedrei un premio di maggioranza che fosse attribuito non ad un singolo partito , ma ad una coalizione , costituitasi prima delle elezioni , in modo da avere, nel Sistema , un minimo di dialettica democratica.

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  • Filippo Bertozzi

    27 Febbraio @ 17.15

    Cara Roberta, in democrazia la liberta' di pensiero dei parlamentari anche contro le direttive del partito/movimento nelle cui liste sono stati eletti e' garantita proprio per tutelarci da derive come quella che sta prendendo il movimento 5 stelle, dove non si sa quanti (pochi) votino sul web e sembra che la maggioranza degli italiani abbia deciso qualcosa (mi sembra di ricordare la ridicola consultazione per Rodota' presidente della repubblica, che dopo solo poche settimane per Grillo era diventato un "vecchio rincoglionito", solo perche' aveva detto qualcosa che non gli andava a genio...). Che poi sia stata usata in passato per deplorevoli voltagabbana, e' un altro dato di fatto, ma bisogna correggere la legge, non il principio.

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  • HARRIS

    27 Febbraio @ 16.45

    @Andrea. Io non sono avvocato di nessuno e tanto meno un ultras, io sono neutrale e non ho simpatie di alcun tipo contrariamente a voi lettori e ai giornali italiani: io spero che venga spazzata via quella classe politica inetta, corrotta, incapace che ha raggiunto livelli di delinquenza inauditi negli ultimi vent'anni. E ci siete soprattutto voi, ancora prima del vstro amico Silvio. Vedo che nessuno neanche David€ mi commenta l'uscita di Civati: " Se non voto la fiducia vengo espulso dal Pd". E' dura commentare quando il comportamente del PD è stato dittatoriale. harris

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  • gigiprimo

    27 Febbraio @ 14.51

    vignolipierluigi@alice.it

    praticamente per il 90% degli italiani è accettabile che dopo che uno ha dato la sua 'parola' per essere iscritto in una lista elettorale, con un programma definito. Dopo un mese si sveglia alla mattina e al momento di votare seguendo le direttive del partito, vota contro, ha la possibilità di esprimersi come meglio crede e creare nuovi partiti! se fossero coerenti questi, come tanti nel corso del tempo, dovrebbero dimettersi dalla carica. Così facendo, piano piano, diminuirebbe il numero di 'onorevoli' Non verrebbero sostituiti e arrivati ad un numero minimo di quelli che rimangono si ricorre a nuove elezioni. E per quelli che si dimettono niente pensione. Orca miseria, dimenticavo, siamo in Italia!

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  • Goldwords

    27 Febbraio @ 13.51

    Prima c'era uno che diceva solo slogan, tipo "comunisti" adesso sta diventando di moda "De Benedetti" ma quando direte qualcosa di concreto e serio, oltre gli slogan e la maleducazione?

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