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La bella favola di Wojtek, l'orsetto che diventò soldato

Adottato da 2' Armata polacca. Cracovia gli dedica una statua

Orso bruno (foto Ansa)

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L’orso delle favole è esistito davvero. Era buono, tenero, coccolone. E si chiamava Wojtek. Un simbolo per i polacchi nella Seconda guerra mondiale; e domani Cracovia gli dedicherà una statua nel 70/o anniversario della vittoria del 2/o Corpo d’Armata a Montecassino.
Wojtek era nato in Persia, aveva paura del raglio degli asini, gli piaceva fare la lotta con i suoi amici soldati, ma era sempre pronto ad aiutarli a portare le pesanti casse di munizioni. Una favola vera negli anni drammatici della seconda guerra mondiale. Un cucciolo d’orso orfano di madre che finisce in un campo vicino a Teheran per civili polacchi evacuati assieme ai soldati del generale Wladyslaw Anders.
Correva il 1942. Gli viene dato il nome di Wojtek, diminutivo di Wojciech, da una ragazza, Irena Bokiewicz. Ma dopo tre mesi non può più stare lì, e allora il tenente Florczykowski lo prende e lo porta alla 22/a compagnia rifornimento artiglieria, dove il 22 agosto 1942 viene adottato dal soldato Piotr Prendysz e dai suoi compagni. Wojtek aveva perso l’amore della mamma tra le montagne persiane e cercava quello degli uomini che l'avrebbero portato con loro in Siria, in Palestina, in Italia e infine in Gran Bretagna. L’orsetto era inseparabile dal suo Piotr. Si accoccolava vicino a lui nella tenda, gli obbediva, ne cercava l’affetto e lo restituiva con una dolcezza impensabile. Ancora piccolo viene vezzeggiato dai soldati che ne fanno subito la mascotte. Quando cresce e diventa davvero un orso, nessuno ha il coraggio di separarsi da quel "cucciolone": viene accettato anche dagli ufficiali ed è imbarcato assieme ai soldati del 2/o Corpo d’armata di Anders chiamati a combattere in Italia.
"Wojtek era una sorgente continua di affetto e di gioia, era un nostro vero amico, al ritorno dal fronte ci faceva le feste, giocava con noi, e dopo l’azione ci teneva compagnia", racconta l'ex ufficiale Wojciech Narębski. Lui, più basso dell’orso, veniva chiamato "Wojtek piccolo" per distinguerlo da "Wojtek grande". Il professor Narębski, scienziato di fama internazionale e professore emerito della prestigiosa Università Jagellonica di Cracovia, è oggi, a 89 anni appena compiuti, l'ultimo della 22/a compagnia trasporti.
La storia del soldato Wojtek si conclude con la fine della guerra e la smobilitazione dei soldati polacchi di Anders. E' già diventato il simbolo stesso della 22/a compagnia: un orso che porta un proiettile di artiglieria. L’addio con Piotr e i suoi amici è il 15 novembre 1947. Wojtek è accolto dallo zoo di Edimburgo, dove diventa subito una star. I bambini lo adorano. I soldati polacchi gli fanno spesso visita ed entrano nel suo ambiente, tra la curiosità della folla e la disperazione dei guardiani che non hanno mai visto nulla di simile. Wojtek, l'orso più buono del mondo, muore il 2 dicembre 1963, a 22 anni, di cui 5 passati nell’esercito. A lui è dedicato anche un docufilm realizzato da Bbc e Tv Polska. Da domani avrà anche una statua.

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