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Francia: Le Pen in testa. Ppe verso la maggioranza a Strasburgo

Francia: Le Pen in testa. Ppe verso la maggioranza a Strasburgo
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In Francia il Front National di Marine Le Pen è in testa con il 25%, l’UMP è al 20,3%, il Partito socialista al 14,7%, secondo i primi exit poll in Francia dell’istituto di sondaggi CSA.
Alla diffusione degli exito poll c'è stata un'esplosione di gioia nella sede del Front National a Nanterre, alle porte di Parigi. I fedelissimi di Marine Le Pen hanno brindato con lo champagne e intonato la Marsigliese.
Con il 14,10%, il Partito socialista raccoglierebbe il peggior risultato elettorale della sua storia.
"Questa sera è un momento grave": queste le prime parole del primo ministro Manuel Valls, in diretta tv questa sera dopo la clamorosa sconfitta del Partito socialista e la vittoria del Front National. "Un terremoto", come l’ha definita Valls. Il presidente della Repubblica François Hollande ha convocato per domattina alle 8,30 all’Eliseo una riunione di crisi con il premier Valls e alcuni ministri.
I primi dati ufficiali diffusi dal ministero dell’Interno francese, riferiti all’80% degli iscritti alle liste elettorali, nella notte confermano la vittoria del Front National con il 26%, e la disfatta storica dei socialisti, fermi al 13,88%. L’Ump è al 20,66%, i centristi al 9,7%, gli ecologisti all’8,7%.

PROIEZIONI SULLA COMPOSIZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO: maggioranza al Ppe 
Il Partito popolare europeo avrebbe la maggioranza relativa nel prossimo Parlamento europeo con 211 seggi, davanti ai socialisti (S&D) con 193. Sono le prime proiezioni del Parlamento europeo, basate sugli exit poll. Terzi i liberaldemocratici dell’Alde con 74.

 

ALTRI EXIT POLL

GERMANIA: si rafforza la Merkel. Un seggio ai neonazisti? 
In Germania si conferma primo partito la Cdu di Angela Merkel che ha ottenuto, stando agli exit poll, il 36%, l’SPD segue con il 27,5%. Grande affermazione per il partito antieuro Alternaive Fuer Deutschland con il 6,5%. I Verdi hanno il 10,5%. La Linke avrebbe il 7,5%. I Liberali, usciti dal parlamento nazionale, avrebbero ottenuto il 3% mentre un seggio potrebbe andare ai neonazisti. 

GRAN BRETAGNA: euroscettici sotto il 20%
L’area dell’euroscetticismo e dell’estrema destra sarebbe sotto il 20% nel voto europeo, secondo le prime proiezioni del Parlamento europeo basate sugli exit poll disponibili. Il Ppe avrebbe complessivamente il 28,1%, lo S&D il 25,7%, i lib-dem dell’Alde il 9,9%, i Verdi il 7,7%, la Sinistra Unitaria del Gue il 6,3%. I "non iscritti" (tra i quali viene conteggiato il Front National) sono dati al 5,3%, i conservatori dell’Ecr al 5,2%. Il gruppo euroscettico Efd (con Ukip e Lega) al 4,4%. Gli "altri" nuovi partiti al 7,5%.

GRECIA: Tsipras in testa
In Grecia il partito di estrema sinistra greco Syriza è in testa. Secondo gli exit poll, avrebbe ottenuto tra il 26 ed il 30% dei voti, seguito dal partito Nuova Democrazia al governo, che avrebbe il 23-27% delle preferenze.

DANIMARCA: boom degli euroscettici
Boom degli euroscettici in Danimarca: secondo gli exit poll l’estrema destra del Danish People Party sarebbe primo partito con il 23,1% (+3 deputati rispetto al 2009 quando presero il 15%), secondi i socialisti con il 20,5%, terzi i liberali con il 17,2%.

FINLANDIA: anti-euro soltanto quarti (erano favoriti) 
Prime proiezioni per la Finlandia basate su exit poll più un terzo di schede scrutinate: in testa ci sono i popolari del KK con il 22,7 % (4 seggi), seguiti dai liberali di SK con 21,0% (3 seggi), terzi i socialisti di SSP con il 13,6% (2 seggi). Solo quarti i nazionalisti "Veri finlandesi", dati in testa nei sondaggi: si fermerebbero al 12,8% (2 seggi). Un seggio andrebbe anche alla sinistra radicale Vasemmistolitto (9,4%) e uno ai Verdi(7,9%). 

CIPRO: conferma per il centro-destra 
Il partito Disy (Adunata Democratica, centro-destra al governo) ha vinto le elezioni per il Parlamento europeo svoltesi oggi a Cipro aggiudicandosi il 37.78% delle preferenze e due seggi all’europarlamento. Lo ha comunicato la Tv statale Rik-1 quando è stato ultimato il conteggio delle schede.
Al secondo posto si è piazzato il comunista Akel con il 26.87%, al terzo il Diko (Partito Democratico, destra) con il 10.86%, al quarto la lista Edek (socialdemocratico) e Verdi Ecologisti con il 7.69%. A seguire Alleanza Civica (destra) con il 6.78% e il gruppo di indipendenti denominatosi Messaggio di Speranza con il 2.83%.
Due dei sei seggi del Parlamento europeo che spettano a Cipro andranno al Disy, che aderisce al Ppe, ed uno ciascuno ad Akel, Diko ed Edek. Il sesto è ancora in bilico fra Edek e Alleanza Civica.

MALTA: laburisti in testa 
Secondo i primi sondaggi diffusi dal capo dell’ufficio elettorale laburista, alle europee a Malta sarebbe in testa il partito laburista (nel gruppo S&D) con il 53%, seguito dai popolari del partito nazionalista (al Governo) al 40%. Terzi i Verdi con il 2,7%, e altri piccole formazioni totalizzano il 4%. Malta elegge solo 6 eurodeputati in tutto come Estonia, Lussemburgo e Cipro. 

ROMANIA: bene il centrosinistra 
Coalizione socialista del premier Victor Ponta in vantaggio con il 41% (16 seggi), liberali secondi con il 14,9% (6 seggi), popolari del Pdl fermi all’11,8% (4 seggi), unione democratici ungheresi in Romania, sempre Ppe, al 7% (3 seggi), e i populisti del PMP al 6,7% (2 seggi). Questi gli exit poll della Romania. 

LUSSEMBURGO: avanti il partito di Junker
Seggi invariati in Lussemburgo rispetto a cinque anni fa, con una maggioranza di 3 eurodeputati al partito cristianodemocratico del candidato Ppe alla presidenza della Commissione Ue Jean-Claude Juncker. Uno dei tre sarà la commissaria alla giustizia Viviane Reding. E’ quanto riportano fonti al quotidiano lussemburghese 'L'essentiel'. Gli altri tre deputati sono uno per i liberali e uno per i socialisti (al governo) e uno per i verdi. Lo scrutinio delle schede è terminato ma i risultati saranno resi noti alle 23. 

SVEZIA: crollano i popolari, socialdemocratici in testa
Socialdemocratici primo partito in Svezia con il 23,7%, crollo dei popolari del Partito dei Moderati del premier Reinfeldt che scende al 13,0% (avevano il 18,3% nel 2009), sorprendente ascesa degli ambientalisti dello Mp, che sale al secondo posto con il 17,1%: questi i risultati del primo exit poll per le europee in Svezia. I liberali di Fp sarebbero scesi il 9,5% (dal 13,58% di 5 anni fa). Sinistra radicale del Vaensterpartiet in ascesa all’8,1% (dal 5,66%). Al 7,0% i Democratici (Sd) euroscettici. Al 7% anche le femministe di Fi (Iniziativa femminista). Al 6,2% i liberali del Partito di Centro. Al 5% i cristiano-democratici del Kd. Il Partito dei Pirati non va oltre il 2,2%, meno di un terzo del risultato del 2009 (7,1%). 

POLONIA: crolla il partito di governo, 4 seggi agli euroscettici
Crollo dei popolari di governo del Po, che in Polonia restano primo partito ma con quasi un terzo dei voti in meno rispetto al 2009, boom degli euroscettici del Knp di Janusz Korwin-Mikke che conquisterebbero 4 seggi col 7,2%, forte asceesa dei conservatori del Pis in lotta per il primato col 31,8%. Questi i risultati del primo exit poll in Polonia realizzato da Ipsos per le tv pubbliche. 

UNGHERIA: maggioranza assoluta a Orban (destra)
Si profila una chiara vittoria del partito Fidesz di Viktor Orban in Ungheria, con il 52,4% dei consensi. Secondi, stando alle prime proiezioni, gli estremisti antisemiti di Jobbik con il 15% (che alle nazionali ha però superato il 20). In calo i socialisti all’11%. 

CROAZIA: vince il centrodestra
In Croazia, membro più giovane dell’Unione europea, vince nettamente con il 41 per cento la coalizione di centrodestra, guidata dal maggior partito di opposizione, Unione democratica croata (Hdz), che confluisce a Strasburgo nel gruppo del Ppe.
Secondo i risultati quasi definitivi, diffusi dalla Commissione elettorale, alla lista di centrodestra andranno cinque degli undici eurodeputati assegnati alla Croazia.
La coalizione dei partiti governativi di centrosinistra, capeggiata dai socialdemocratici del primo ministro Zoran Milanovic, ha ottenuto il 29,9 per cento e quattro eurodeputati, pagando duramente le politiche di austerità in atto da due anni. Tre di questi confluiscono al Pse e uno all’Alleanza dei Democratici e Liberali (Alde). 

SLOVENIA, dati definitivi: vittoria del centrodestra  
I dati ufficiali delle Europee in Slovenia (scrutinati tutti i seggi elettorali) confermano le proiezioni fatte dall’exit poll. E’ in testa il Partito democratico sloveno (Sds, centrodestra) con il 24,86% e tre degli otto eurodeputati spettanti al Paese, seguito da Lista Nova Slovenija e Sls (centrodestra) al 16,46% e due seggi. Al terzo posto si piazza la lista Verjamem (centrosinistra) con il 10,50% e un deputato, al quarto Desus (centrosinistra) all’ 8,16% e un seggio, seguito dal partito socialdemocratico (centrosinistra) con il 8,05% e un seggio. Molto bassa l'affluenza alle urne, con solo il 24% degli aventi diritto che ha votato in questa tornata elettorale (ritoccato al rialzo il dato fornito alle 19.00 e che parlava di un affluenza del 17%). 

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