Scontro nel Movimento

M5S, 2 espulsioni. Pizzarotti: "Votazione da inquisizione in piazza"

Il sindaco di Parma guida la protesta interna e difende i dissidenti

M5S, 2 espulsioni. Pizzarotti: "Votazione da inquisizione in piazza"
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M5S, espulsi Artini e la Pinna

 deputati Massimo Artini e Paola Pinna sono stati espulsi dal MoVimento 5 Stelle. Lo ha stabilito la consultazione on line tra gli attivisti M5S, che si è svolta oggi sul blog di Beppe Grillo, e alla quale hanno partecipato 27.818 iscritti certificati, come riferisce il blog stesso. Alla domanda "Sei d’accordo che Pinna e Artini NON possano rimanere nel Movimento 5 Stelle?" hanno risposto sì il 69,8%, pari a 19.436 voti, no il 30,2%, pari a 8.382 voti.

Pizzarotti guida la protesta interna e difende i dissidenti: "Un'espulsione che assume gli aspetti più biechi dell’inquisizione in piazza"

«Pretendiamo il rispetto delle regole. E allora, a maggior ragione, dovremmo essere noi i primi a rispettarle. Se la votazione in corso non verrà revocata, come in altre occasioni è stato fatto, voterò convintamente No». Lo scrive il sindaco di Parma Federico Pizzarotti del M5S su facebook. «Artini e Pinna rendicontano ogni spesa come si evince dai loro siti personali, che sono andato a visionare per farmi un’idea oggettiva - aggiunge -. Forse il loro grosso errore, in realtà, è aver fatto autocritica dopo le elezioni Regionali».  «La critica si sa, fa male a chi ne ha paura, ma ha sempre fatto bene a chi vuole crescere e progredire - aggiunge - Ma ancora più grave è che chi si è arrogato il diritto di decidere le loro espulsioni, non sta rispettando regola alcuna che questo Movimento si è dato in Parlamento. Le votazioni dovrebbero infatti passare prima da una decisione delle Camere unite, e solo successivamente dal Blog (guarda la foto pubblicata da Pizzarotti). Non mi risulta che ci sia stata questa votazione o che ci sia un verbale in cui verificarlo». «Sarebbe inoltre doveroso, oltrechè corretto, fare esporre le considerazioni e le opinioni di Artini e Pinna a fianco della critica. Considerazioni che non hanno trovato spazio sul Blog. Inoltre la votazione senza la possibilità della replica e con informazioni parziali ("conoscere per deliberare!"), non ha nulla di democratico, ma assume gli aspetti più biechi dell’inquisizione in piazza - conclude - Sulla base di tutto questo mi chiedo: esiste un’Autorità con il potere di decidere oltre le regole che si sono dati i Parlamentari del MoVimento della Repubblica italiana? Chi è quest’Autorità e come possiamo chiedere che ci renda conto delle sue azioni cosi lontane dall’imparzialità?».

I "ribelli" vanno a parlare da Grillo per chiarimenti

Una delegazione di deputati del M5S, guidata da Massimo Artini, sta raggiungendo Beppe Grillo per incontrarlo di persona e così avere «chiarimenti» sul post del blog del leader cinquestelle che ha avviato la procedura di espulsione nei confronti dello stesso Artini e della deputata Paola Pinna.

Nel pomeriggio avviata la procedura di espulsione

Avviata sul blog di Beppe Grillo la procedura di espulsione di due deputati, Massimo Artini e Paola Pinna dal M5S. Gli iscritti cinquestelle dovranno votare a favore o contro l’espulsione motivata dalla «violazione del codice di comportamento sulla restituzione di parte dello stipendio". "Spero che qualcuno riprenda lucidità e si fermi in tempo. Non ho sacrificato parte della mia vita per vedere accadere tutto questo", commenta su Twitter il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, dopo l’annuncio della procedura di espulsione per i due deputati.

Grillo: "Chi non restituisce parte dello stipendio tradisce un patto con gli elettori"

"Chi non restituisce parte del proprio stipendio come tutti gli altri, non solo viola il codice di comportamento dei cittadini parlamentari M5S, ma impedisce a giovani disoccupati di avere ulteriori opportunità di lavoro oltre a tradire un patto con gli elettori. I cittadini deputati Massimo Artini e Paola Pinna stanno violando da troppo tempo il codice di comportamento dei Parlamentari M5S sulla restituzione di parte dello stipendio liberamente sottoscritta al momento della loro candidatura senza la cui accettazione non sarebbero stati candidati". Così Beppe Grillo in un post pubblicato su suo blog. Poi, aggiunge: "Finora, con i 10 milioni restituiti dagli altri cittadini parlamentari, il MoVimento 5 Stelle ha creato lavoro con i fatti, finanziando la nascita di nuove imprese, uno sbocco per ragazzi disoccupati. Nelle prossime settimane sul sito del ministero dello Sviluppo Economico saranno disponibili i moduli per presentare la propria idea imprenditoriale e vedersela finanziata con parte degli stipendi dei cittadini parlamentari M5S. Nel Movimento - osserva Grillo - le regole vengono prima di ogni cosa ed è inaccettabile che la cittadina deputata Paola Pinna non faccia bonifici sul fondo per il microcredito da quasi un anno al contrario di tutti gli altri parlamentari che hanno restituito una media di 50.000 euro a testa". 
"Massimo Artini, invece, da gennaio ha applicato un sistema di rendicontazione personale dove, mancano all’appello 7.000 euro. Nonostante i solleciti del capogruppo e dello staff ad attenersi alle regole, come potete verificare , il cittadino deputato Artini continua a non utilizzare il portale online per le rendicontazioni e quindi a non restituire i rimborsi spese. La mancanza di parola rispetto alle regole del codice di comportamento e verso gli altri eletti in Parlamento è evidente ed è una situazione che non può più continuare". Ecco perchè Grillo lancia un sondaggio sul web rivolto a tutti i grillini per esprimersi "sulla permanenza di Pinna e di Artini nel Movimento 5 Stelle. Un comportamento non ammissibile in generale, ma intollerabile per un portavoce del M5S. Quindi valuta: Sei d’accordo che Pinna e Artini non possano rimanere nel Movimento 5 Stelle?", conclude Grillo. La votazione sarà attiva fino alle 19".

Pinna: "Le accuse di Grillo sono false, è lui che viola le regole"

«Quanto apparso poco fa sul blog di Grillo è falso. Per non parlare di quella che è una vera e propria sospensione dello stato di diritto. Il sondaggio sull'espulsione è una violazione delle regole perchè non passa dall’assemblea, perchè si danno informazioni false e perchè c'è solo una versione». Così Paola Pinna, deputata M5S sottoposta a procedura di espulsione, sulla sua pagina Facebook. «Non è vero che mi son tenuta i soldi ma ho versato la parte prevista a Fondo di garanzia per le Pmi e Caritas», afferma. «Ho versato la parte» dell’indennità parlamentare «prevista dal codice di comportamento al Fondo di garanzia per le Pmi e i risparmi sui rimborsi forfettari di soggiorno a Roma alla Caritas. Perchè c'è chi sta molto peggio di chi ancora può chiedere un prestito seppur assistito da garanzia dello Stato: c'è anche chi ha chiuso l’attività e chi ha perso il lavoro o non l’ha mai avuto», spiega Paola Pinna. 

«Sul sito www.tirendiconto.it abbiamo deciso di non pubblicare» il resoconto delle spese «in 18» parlamentari, "perchè ci sono troppi dubbi sulla gestione e attendiamo delle risposte. Tutti abbiamo pubblicato i rendiconti sui nostri blog», afferma Pinna, replicando alle accuse sulla base delle quali è stata avviata la procedura di espulsione dal M5S. «Sul mio blog www.paolapinna.it sono caricate le contabili dei bonifici fino al mese di settembre, tre mesi in più rispetto al blog».

Riunioni riservate tra i dissidenti M5S

Si susseguono riunioni ed incontri "riservatissimi» tra i parlamentari del M5S dopo la richiesta di espulsione da parte del blog di Grillo nei confronti di Paola Pinna e Massimo Artini. «Stiamo pensando di dare una risposta comune ma c'è grande confusione», spiega uno dei partecipanti ad una riunione alla quale nel pomeriggio hanno preso parte 17 parlamentari. «Ci stiamo contando. Dovremmo essere una trentina», prosegue la stessa fonte. «Grillo non ne sa nulla. Sul blog può scrivere chiunque». 

Ex M5S: "Le espulsioni? Un atto d'imperio"

«Siamo alle solite. Il blog di Beppe Grillo, con un nuovo atto d’imperio e senza rispetto per il codice di comportamento per gli eletti Cinque stelle, procede a due nuove espulsioni nel Movimento, senza passare per l'assemblea congiunta. E questa sarebbe la tanto sbandierata democrazia? A quanto pare gli errori compiuti in passato non hanno insegnato niente ai vertici». Così in una nota i senatori ex M5s, ora nel gruppo Misto, Alessandra Bencini, Monica Casaletto, Maurizio Romani, Fabrizio Bocchino, Laura Bignami, Francesco Campanella e Luis Alberto Orellana, commentano il via libera alla procedura di espulsione dei deputati Paola Pinna e Massimo Artini.
«Nel post fa sorridere proprio il richiamo al codice di comportamento - rincarano la dose - E’ evidente che il duo Grillo-Casaleggio lo utilizzi a convenienza. Come si fa a citarlo, infatti, in merito alle rendicontazioni se poi non esistono regole chiare e valide per tutti gli eletti, dai consiglieri agli europarlamentari?». Secondo i senatori del Misto la pietra dello scandalo è il caso del deputato toscano finito sul banco degli imputati: «E' chiaro che nel M5s vige una sola norma e cioè quella di 'non disturbare il manovratorè - concludono - L’unica colpa di Artini, infatti, è stata quella di mettere in evidenza le falle del sistema di rendicontazione e, quindi, i rischi di aggredibilità esterna del portale».

Critiche e attacchi

"Nel M5S è arrivato il tempo delle purghe staliniane. Vengono costruite ad arte accuse infamanti per punire i parlamentari che osano criticare Beppe Grillo. E' un finale di partita molto triste per un movimento che era nato sull'onda dell’entusiasmo". E’ quanto dichiara il senatore Mario Morgoni, componente della direzione Pd, commentando il nuovo processo online contro i deputati Massimo Artini e Paola Pinna.
«C'è da augurarsi che prevalga il buon senso dei gruppi parlamentari - sottolinea l’esponente dem - e che Beppe Grillo venga lasciato solo. L’energia propositiva espressa nella sua fase iniziale dal M5S può essere messa a disposizione in questa legislatura da chi opera concretamente per il cambiamento».

"Grillo si conferma campione di antidemocrazia. Ha voluto imporre la regola della restituzione di parte dello stipendio ai parlamentari del Movimento 5 Stelle e ora va su tutte le furie perchè non riesce a governare la sua 'creaturà, minacciando punizioni esemplari ed espulsioni». Lo dichiara, in una nota, la deputata del Pd, Marietta Tidei. "Grillo crea e distrugge tutto da solo: alla faccia del Movimento democratico e libero», conclude Tidei.

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  • terri

    29 Novembre @ 15.16

    A me Pizzarotti non piace, troppo pieno di sé, senza grandi capacità e quindi mi sa che chi vuol fare affari li fa, poi oltretutto che si presenta alle elezioni senza sapere niente, fin da subito, invece di concentrarsi e lavorare da sindaco, si preoccupa principalmente di mettersi in mostra, usa Parma per mettersi mostra in ogni modo, mi sembra un gran furbo. E poi si lamenta delle espulsioni, ma anche lui fa le votazioni di tre gatti per cacciare. A me non piace proprio.

    Rispondi

  • terri

    28 Novembre @ 19.54

    Tornando indietro io al primo turno delle amministrative non voterei più M5s, non so cosa voterei, all’epoca ho votato M5s senza pensarci troppo, però a posteriori gente che si fa eleggere facendo credere di sapere e potere fare chissà che (ma ve la ricordate la campagna elettorale? La sicumera arrogante di Pizzarotti riguardo all‘inceneritore - e il minimizzare dopo - tutti quei grandi geni che avrebbero collaborato con la città… e poi? Ma prima di candidarti non hai studiato un po'‘ ? ti candidi parlando a vanvera??) non ha per niente la mia stima e va agli ultimi posti dei possibili da votare.

    Rispondi

  • giorgio mezzatesta

    28 Novembre @ 08.27

    fra i 5 stelle ci sono tante brave persone, come il nostro sindaco. Però, purtroppo finchè a comandare il movimento ci saranno quei 2 , la china discendente è destinata a non fermarsi. Un vero peccato.

    Rispondi

    • Filippo

      28 Novembre @ 12.24

      E' tanto bravo il nostro sindaco... a credergli sono rimasti solo gli allocchi. Da ex presidente LIPU, lei dovrebbe averne visto qualcuno.

      Rispondi

      • giorgio mezzatesta

        28 Novembre @ 18.12

        Filippo, confonde le persone...chi è più allocco?

        Rispondi

        • Filippo

          28 Novembre @ 23.18

          Mea culpa: l'ho confusa con Francesco. Pero' se lei e' il Giorgio veterinario, dovrebbe averne comunque una qualche esperienza... Sull'onesta' di Pizzarotti, legga cosa dichiara oggi il presidente della commissione incaricata di indicare i candidati alla direzione del Teatro Regio... Poi ne parliamo!

          Rispondi

        • giorgio mezzatesta

          29 Novembre @ 11.24

          si , Filippo, di allocchi (perlopiù, ahimè, feriti anche da arma da fuoco come il 90% dei rapaci) ne ho visti parecchi, belli e intelligenti come tutti gli animali. Sull'onestà del sindaco sento che potrei mettere la mano sul fuoco. Sbaglierà anche lui come tutti, ma almeno non presta soccorso agli affaristi che hanno reso Parma così indecente.

          Rispondi

        • Filippo

          30 Novembre @ 22.24

          Non la metta la mano sul fuoco, che fa come Muzio Scevola... io spero per la città che il sindaco non faccia la fine ingloriosa del suo predecessore, ma vedrà che la storia del Regio sarà approfondita dalla magistratura. E comunque, dal punto di vista dell'onestà intellettuale, per un politico importante tanto quanto l'altra, Pizzarotti è ben poco coerente, sia per quanto riguarda i punti programmatici della sua giunta, sia per quanto riguarda le sue mosse politiche e amministrative (vedi rapporti con Iren, col PD, etc.).

          Rispondi

      • salamandra

        28 Novembre @ 16.15

        è attualmente il miglior sindaco che potesse uscire dalle relative elezioni (preciso che è da intendersi come complimento e non come ovvietà, viste le alternative).

        Rispondi

  • giorgiop

    28 Novembre @ 08.16

    giorgiop

    M5S ed assimilati: quando vi accorgerete che state velocemente perdendo quel consenso che vi è stato dato solo per protesta e non per convinzione ? Nessuno di voi che abbia il coraggio di riconoscere che Pizzarotti è stato eletto perchè nessuno voleva Bernazzoli ? Nessuno che faccia due calcoli e si accorga che per Pizzarotti hanno votato persone che la prossima volta non vorranno nemmeno sapere cosa sia il M5S ? Non affannatevi a contestare quello che decide il vostro padrone..... tanto non serve a niente finché non ritornerete ad essere quello che eravate qualche anno fa: quattro casinisti come lo erano a suo tempo il movimento studentesco ed il fronte della gioventù....chi ha memoria si accerti.

    Rispondi

  • Samuele

    27 Novembre @ 20.26

    Samuele 27 November @ 16.28 Purtroppo quelle carogne del pd hanno studiato bene la strategia per indebolire il movimento. Corrompendo alcuni menbri piu corruttibli costringono Grillo ad applicare il regolamento del movimento che prevede l'espulsione .Promettendo il solito posto sicuro in qualche ente con minima spesa ottengono massima resa cioè alzare quando vogliono uno scandalo che viene ovviamente amplificato dai giornali conniventi e interpretato dai lettori ignoranti e superficiali come la pazzia di un dittatore feroce e iracondo...

    Rispondi

    • SILENZIOSO

      28 Novembre @ 09.03

      La strategia del PD è ancora più subdola. Paga gli extracomunitari per gettare il rudo in strada e far così ricadere la colpa del lerciume su Folli e Pizzarotti. Così : Pizzarotti e quelli più corruttibili indeboliscono Grillo e questi agenti provocatori indeboliscono Pizzarotti. E' la strategia del NWO che, insieme ai rettiliani, con questi metodi e con l'irrorazione delle scie chimiche, punta a distruggere il movimento

      Rispondi

    • Filippo

      28 Novembre @ 08.59

      avevi paura che non capissimo questa tua profonda disamina complottistica? Non è colpa anche delle scie chimiche e degli Ufo? Non c'entrerà il PD anche nella leggenda di Lochness?

      Rispondi

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