-0°

16°

libia

Tecnici rapiti, Alfano: "Non si tratta con scafisti"

Fonti libiche: "Portati nel deserto"

Tecnici rapiti, Alfano: "Non si tratta con scafisti"
Ricevi gratis le news
2

Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, non ha escluso alcuna pista riguardo al sequestro dei quattro italiani in Libia: «l'unica cosa esclusa è che si tratti con gli scafisti». E’ quanto sottolinea l’ufficio stampa del Viminale.

«Leggendo i siti delle principali testate - rileva l’ufficio stampa del Viminale - notiamo un eccesso di enfasi per una dichiarazione dal contenuto ordinario, generico, di rito in casi di questo genere. Il ministro Alfano non ha accreditato alcuna ipotesi di scambi con scafisti. Si è limitato a non escludere nessuna pista, invitando anzi a lasciare lavorare in silenzio chi di competenza. Si ribadisce e si puntualizza dunque: nessuna pista esclusa, l’unica cosa esclusa è che si tratti con gli scafisti». 

Il rapimento degli italiani in Libia può essere una richiesta di scambio con degli scafisti detenuti? Il ministro dell'Interno Angelino Alfano risponde alla domanda di SkyTg24: «Non credo che possiamo escludere una pista, ma facciamo lavorare chi ha titolo a farlo e a farlo nel silenzio. Nessuno può dire se il rapimento possa essere attribuito» alla lotta agli scafisti.

«L'Italia sta pagando un conto molto salato all’instabilità della Libia - ha aggiunto il ministro -. Gheddafi comunque dava una stabilità, non voglio dare giudizi ma era così. Poi quel regime è stato destabilizzato, e noi non vogliamo continuare a pagare il conto all’inerzia della comunità internazionale. Non si riesce a risolvere il problema e quel lavoro lasciato a metà porta l’Italia a pagare un secondo costo».

I TECNICI BONATTI SONO STATI PORTATI NEL DESERTO. Il quotidiano online libico 'Akhbar Libia24', citando fonti di Sabrata, città sulla costa nord-occidentale del Paese, ha scritto che «i 4 italiani rapiti sarebbero stati portati in una zona desertica dove è facile trovare nascondigli». Secondo le fonti, «i rapitori «hanno fatto scendere gli italiani dalla loro macchina, e li hanno fatti salire in un’auto obbligandoli a lasciare i loro telefoni cellulari». Il sito aggiunge che «l'autista dell’auto degli italiani è stato legato e abbandonato nel deserto».

Mohamed Fathi, esperto egiziano sulla Libia, è convinto che i presunti rapitori dei quattro italiani possano fare parte di alcune formazioni islamiste legate a Fajr Libya». Secondo l’esperto «i rapitori potrebbero avere voluto inviare un messaggio politico all’Italia, in particolare sul piano di pace», discusso in Marocco sotto l'egida dell’Onu, «piano che i rapitori definiscono ingiusto e che non soddisfa i loro interessi».
Fathi ha poi aggiunto che il «rapimento potrebbe anche essere un messaggio inviato all’Occidente, nel quale i rapitori sottolineano il fatto che non sono lontani dall’Occidente e che possono nuocere ai loro interessi in Libia ed altrove». L'analista infine non esclude l’ipotesi che i «rapitori possano anche far parte di Daesh».

IL PRESIDENTE DI NOC: "VIOLATE NORME DI SICUREZZA". «Mi hanno detto» che nell’interrogatorio l’autista degli italiani rapiti «ha raccontato di essere arrivato da ovest (dalla Tunisia, ndr). Dice di essersi accorto che dietro di lui c'era un’auto e che quand’erano a circa cinque chilometri da Mellitah quella macchina li ha costretti a fermarsi e a deviare verso sud». A parlare, intervistato dal Corriere della Sera, è Mustafa Sanallah, presidente e ad della National Oil Corporation (Noc), l’azienda che gestisce l’impianto di Mellitah, dove lavorano i quattro tecnici della Bonatti sequestrati nei giorni scorsi.
Secondo Sanallah, i rapitori si sarebbero allontanati dalla strada principale «per poter catturare gli italiani» e ripartire poi verso ovest, la stessa direzione da cui erano arrivati. «Sfortunatamente - continua l’amministratore delegato della Noc - è stato fatto qualche errore, sono state violate le procedure di sicurezza»; «i quattro italiani viaggiavano in macchina soltanto con l’autista, senza nessuno che li proteggesse. E poi dopo il tramonto... erano le nove e mezza di sera, non si può fare». «Le procedure - spiega il capo della compagnia petrolifera di Tripoli - dicono che avrebbero dovuto viaggiare via mare invece che dalla terraferma. Non è stato prudente, non era certo un viaggio sicuro...». Sottolinea poi l’impegno della società per i rapiti: «Abbiamo messo in campo tutte le forze possibili per cercare di aiutare gli amici italiani». 

Ore di angoscia per i tecnici rapiti

DI BATTISTA (M5S): "FIDIAMOCI DI INTELLIGENCE E FARNESINA". «Questa guerra al terrore fatta con le bombe ha un costo economico e di vite umane enorme e ha l'effetto di produrre nuovo terrorismo. Investiamo in forze di polizia e Intelligence. In Libia bisogna far dialogare i due governi in lotta fra loro. Sul riscatto dei rapiti italiani, bisogna fidarsi della capacità dell’Intelligence e del Ministro degli Esteri». Lo ha detto il deputato del M5S Alessandro Di Battista, intervenendo ad Agorà Estate su Rai 3.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Biffo

    23 Luglio @ 02.15

    Ma va' là, Angelino, che avete già pronti i soldini del riscatto, come sempre, da tradizione italica inveterata!

    Rispondi

  • gabri

    22 Luglio @ 23.01

    Non con i scafisti..solo con isis o presunti..vedi le ragazze di un 5/6 mesi fa.

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Belen (look sexy) e il battesimo delle polemiche

social

Belen (look sexy) e il battesimo delle polemiche

Addio a Bocuse, star degli chef e  padre della Nouvelle Cuisine

FOOD

Addio a Bocuse, star degli chef e padre della Nouvelle Cuisine Video

Ignazio Moser

Ignazio Moser

DADAUMPA

Moser, dal GF a Parma: «Qui sto bene, ho tanti amici»

Notiziepiùlette

Ultime notizie

«Timocenko», soprattutto pizza per tutti i gusti

CHICHIBIO

«Timocenko», soprattutto pizza per tutti i gusti

di Chichibio

1commento

Lealtrenotizie

incidente in curva

incidente

Schianto tra due auto nel pomeriggio a Fontevivo: due donne ferite

carabinieri

Video pedopornografico sul cellulare: arrestato lui, denunciato l'amico che l'ha inoltrato

2commenti

Municipale

Gli autovelox dal 22 al 26 gennaio Dove saranno

Criminalità

Borseggi, la paura viaggia sull'autobus

6commenti

3 febbraio

Il ministro a Parma: maestre e maestri diplomati contestano

1commento

posticipo

L'Avellino espugna Brescia tra mille emozioni La classifica di serie B

BUROCRAZIA

Parma: strade pronte, ma chiuse da mesi (o anni)

Da via Pontasso a Ugozzolo: ci sono cavalcavia e strade asfaltate in città che inspiegabilmente resatano interdette al traffico

4commenti

manifestazione

Bimbi e tifosi abbracciano il Felino (contro tutte le mafie) Gallery

IL CASO

Omicidio di Michelle, l'ex fidanzato «totalmente capace di intendere e volere»

2commenti

WEEKEND

Bancarelle, musica e benedizioni degli animali: l'agenda della domenica

POLITICA

M5s, Ghirarduzzi replica a Pizzarotti: "Il suo è effetto cadrega"

1commento

brescello

Ricicla su Internet motori diesel rubati, denunciato 50enne parmigiano

TORRILE

Fine dell'incubo per i vicini del piromane

PARMA

Oltretorrente: cori gospel in strada per contrastare lo spaccio Video

Iniziativa di "Oltretutto Oltretorrente" con il coro gospel Zoe Peculiar

11commenti

SALUTE

Un test del sangue per otto tipi di tumore

LA STORIA

Aurora, 18enne con disabilità: «Nessun sogno è precluso»

2commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

Perché Mattarella ha ragione sul voto

di Michele Brambilla

L'ESPERTO

Imu: cosa succede se il figlio lavora all'estero

di Daniele Rubini*

ITALIA/MONDO

PACIFICO

Eruzione vulcano Papua Nuova, voli cancellati. Allarme Tsunami Video

praga

Rogo in hotel, l'attore Alessandro Bertolucci: "Salvo ma ho visto morire due persone"

SPORT

GAZZAFUN

Cremonese - Parma 1-0: fate le vostre pagelle

tennis

Australian open, gli ottavi: Seppi eliminato. Stasera gioca Fognini

SOCIETA'

AUTO

Revisione, tempi, costi e controlli: cosa c’è da sapere. Arriva il certificato

gazzareporter

Dall'Appennino alle Alpi

MOTORI

LA NOVITA'

Nuova Dacia Duster: il low cost diventa un eroe borghese

la pagella

Nissan Qashqai DCI 130 CV: i nostri voti