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Musei, nominati sette direttori stranieri su 20

Sgarbi: "Umiliati gli italiani"

Galleria degli Uffizi

Galleria degli Uffizi

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Il cambio che farà forse più clamore arriva per gli Uffizi, dove lo storico direttore Antonio Natali deve cedere il passo ad un esperto di arte fiorentina che arriva da Friburgo in Germania, Eike Schmidt, 47 anni. Ma sono ben sette su 20 i direttori stranieri chiamati a guidare i 20 musei superstar del patrimonio pubblico italiano. Tra questi la tedesca CecileHollberg ,48 anni, storica e manager culturale tedesca che andrà alle Gallerie dell’Accademia di Venezia , James Bradburne, 59 anni, nato in Canada ma di nazionalità britannica per Brera, Sylvain Bellenger, storico dell’arte francese per Capodimonte. L'età media dei vincitori è di 50 anni. Su 20, 10 sono uomini e 10 sono donne. Gli italiani che tornano dall’estero sono 4 (Bagnoli, Gennari Santori e D’Agostino che rientrano dagli Stati Uniti e Degl'Innocenti dalla Francia). Quanto alle professioni: 14 storici dell’arte, 4 archeologi, 1 museologo/manager culturale e 1 manager culturale. Nominata anche un’interna del ministero.

Ecco, uno per uno, chi sono i nuovi direttori manager scelti dal ministro Franceschini nelle terne selezionate dalla commissione guidata da Paolo Baratta.

1) ANNA COLIVA (GALLERIA BORGHESE ROMA)
62 anni, storica dell’arte. Nata a Bologna, si è laureata con Giulio Carlo Argan. Dal 1980 è funzionario del Mibact. Dal 1994 lavora come funzionario storico dell’arte alla Galleria Borghese, prima come direttore-coordinatore e, dal 2006, come direttore. Autrice di oltre 100 pubblicazioni, in particolare su Bernini, Caravaggio, Domenichino, Parmigianino, Dosso Dossi e, in generale, sulla pittura emiliana e romana del '500 e del '600. Tra i massimi esperti al mondo della Galleria Borghese, ha curato numerose mostre di livello internazionale. Nel 2013 le è stata conferita la Lègion d’Honneur dal Presidente della Repubblica Francese.
2) EIKE SCHMIDT (UFFIZI FIRENZE)
47 anni, storico dell’arte. Tedesco, nato a Friburgo in Brisgovia, si è laureato in storia dell’arte medievale e moderna a Heidelberg dove ha conseguito anche un dottorato di ricerca con una tesi su «La collezione medicea di sculture in avorio nel Cinque e Seicento». Dal 2009 è curatore e capo del dipartimento di scultura, arti applicate e tessili del Minneapolis Institute of Arts. Ha lavorato e vissuto a lungo in Italia, in particolare a Firenze. Nel 1997 ha vinto il premio Nicoletta Quinto della Fondazione Premio Galilei di Pisa. Dal 2001 al 2006 è stato curatore e ricercatore nella National Gallery of Art di Washington, dal 2006 al 2008 curatore nel Dipartimento di sculture e arti decorative nel J. Paul Getty Museum di Los Angeles. Dal 2008 al 2009 ha lavorato a Londra da Sotheby's come direttore e capo del dipartimento scultura e arti applicate europee. Esperto di arte fiorentina di fama internazionale, ha firmato numerose monografie e saggi.
3) CRISTIANA COLLU (GALLERIA NAZIONALE DI ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA DI ROMA)
46 anni, storica dell’arte. Nata a Cagliari, dove si è laureata in storia dell’arte medievale nel 1993, si è poi specializzata in Spagna, a Madrid, dove nel 1996 ha conseguito il dottorato in Museum studies. Dal 2012 al 2015 ha diretto il Mart di Trento e Rovereto e, nel 2014, ha vinto il premio Art Tribune come miglior direttore di museo. Dal 1996 al 2012 ha diretto il Man di Nuoro. Dal 2009 è curatrice del Premio Terna. Docente di museologia e storia dell’arte contemporanea in diverse università italiane, vanta decine di pubblicazioni.
4) PAOLA MARINI (GALLERIE DELL’ACCADEMIA DI VENEZIA)
63 anni, storica dell’arte. Nata a Verona, si è laureata a Bologna dove si è poi specializzata in storia dell’arte medioevale e moderna. Dal 1994 dirige i Civici musei d’arte e monumenti del Comune di Verona, dove dal 2011 al 2013 ha anche diretto la Galleria d’Arte Moderna-Palazzo Forti. Ha curato numerose mostre di livello internazionale in collaborazione con istituzioni italiane e straniere, pubbliche che private. Dal 1998 insegna museografia e museologia nella Scuola di specializzazione in storia dell’arte dell’Università di Udine. E’ autrice di decine di pubblicazioni, con particolare riguardo all’arte veneta.
5) SYLVAIN BELLENGER (MUSEO DI CAPODIMONTE NAPOLI)
60 anni, storico dell’arte. Nato a Valognes, in Normandia. Laureato in filosofia, si è poi specializzato in storia dell’arte alla E'cole du Louvre e alla Sorbonne, dove ha conseguito anche il dottorato di ricerca. Dal 2012 è capo dipartimento di pittura e scultura europee medioevali e moderne all’Art Institute di Chicago. Dal 2005 al 2010 è stato curatore capo all’Institut National d’Histoire de l’Art (INHA) di Parigi, dal 1999 al 2005 curatore della pittura e scultura europea al Cleveland Museum of Art, dal 1992 al 1999 direttore e curatore capo del Chateau and Museums of Blois, dal 1987 al 1991 direttore dei Museums of Montargis, in Francia. Nel 1986 ha conseguito il titolo di Conservateur des Musèes de France. Autore di numerose pubblicazioni, ha studiato e lavorato anche alla Getty Foundation, alla National Gallery of Art di Washington, a Yale e a Palazzo Farnese. Nel 2006 è stato insignito della Lègion d’Honneur.
6) JAMES BRADBURNE (PINACOTECA DI BRERA MILANO)
59 anni, museologo e manager culturale. Nato in Canada, ma di cittadinanza britannica, ha studiato architettura a Londra e si è poi formato in museologia ad Amsterdam e Los Angeles. Dal 2006 al 2015 è stato direttore della Fondazione Palazzo Strozzi. Dal 2003 al 2006 ha diretto la Next generation Foundation nel Regno Unito, dal 1999 al 2002 il Museum fuer Angewandte Kunstdi Francoforte. Dal 1994 al 1998 è stato responsabile design, formazione e programmazione al new Metropolis science and technology centre di Amsterdam. Autore di numerose pubblicazioni, insegna museologia in diverse istituzioni.
7) MAURO FELICORI (REGGIA DI CASERTA)
63 anni, manager culturale. Nato a Bologna, dove, laureato in filosofia, si è poi specializzato in economia della cultura e politiche culturali. Dal 2011 è direttore del Dipartimento economia e promozione della Città del Comune di Bologna, dove è dirigente dal 1986 e, ha diretto, tra l’altro, l’Area Cultura, l’Istituzione Musei Civici, l’Istituzione Biblioteche civiche e il Settore Cultura e Rapporti con l’Università. Docente di gestione e organizzazione delle imprese culturali nell’Università di Bologna, è autore di numerose pubblicazioni in materia.
8) CECILE HOLLBERG (GALLERIA DELL’ACCADEMIA DI FIRENZE)
48 anni, storica e manager culturale. Tedesca, nata a Soltau, ha studiato storia e scienze politiche a Roma, Goettingen, Monaco di Baviera, Venezia e Trento. Nel 2001 ha conseguito il dottorato in storia Medievale a Goettingen. Dal 2010 è direttore dello Staedtisches Museum di Brunswick. Ha lavorato nel settore museale a Lipsia, Dresda e Berlino. Insegna in università tedesche e svizzere.
9) MARTINA BAGNOLI (GALLERIA ESTENSE MODENA)
51 anni, storica dell’arte. Nata a Bolzano, si è laureata in storia dell’arte a Cambridge e nel 1999 ha conseguito il Ph.D. con lode alla Johns Hopkins University di Baltimora. Dal 2003 lavora al Walters Art Museum di Baltimora. Vanta esperienza in musei statunitensi, come la National Gallery of Art di Washington.
10) FLAMINIA GENNARI SANTORI (GALLERIE NAZIONALI DI ARTE ANTICA ROMA)
47 anni, storica dell’arte. Nata a Roma, dove si è laureata e poi specializzata con lode in storia dell’arte alla Sapienza, ha conseguito un Ph.D. in storia all’Istituto europeo di Firenze. Dal 2008 lavora al Vizcaya Museum and Gardensdi Miami Florida, dove è stata vice-direttore e curatore. In precedenza è stata research fellow al Metropolitan Museum of Art di New York e in altri musei Usa. statunitensi.
11) PETER AUFREITER (GALLERIA NAZIONALE DELLE MARCHE URBINO)
40 anni, storico dell’arte. Austriaco, nato a Linz, si è laureato a Vienna in storia dell’arte e filologia germanica. Dal 2010 è direttore del Dipartimento mostre, prestiti, depositi e dell’Artoteca del Museo Belvedere di Vienna, dove dal 2008 al 2010 ha diretto l’Ufficio mostre. Nella capitale austriaca ha in precedenza lavorato presso il Kunsthistorisches Museum e il Sigmund Freud Museum. Ha studiato e vissuto anche in Italia.
12) MARCO PIERINI (GALLERIA NAZIONALE DELL’UMBRIA PERUGIA)
49 anni, storico dell’arte e filosofo. Nato a Siena, dove si è laureato in estetica, si è specializzato in Archeologia e Storia dell’arte e in Estetica. Dal 2010 al 2014 ha diretto la Galleria civica di Modena, dal 2002 al 2010 il Palazzo delle Papesse di Siena, dal 1998 al 2007 il Museo Diocesano di Pienza. Dal 2010 insegna Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Carrara.
13) PAOLA D’AGOSTINO (MUSEO NAZIONALE DEL BARGELLO FIRENZE)
43 anni, storica dell’arte. Nata a Napoli, dove si è laureata e ha conseguito il dottorato in storia dell’arte moderna, ha studiato a Londra, al Courtauld Institute of Arts e allo University College. Dal 2013 è Nina and Lee Griggs Assistant Curator di arte europea nella Yale University Art Gallery. Dal 2009 al 2013 è stata Senior ResearchAssociate nel Dipartimento di sculture e arti decorative europee del Metropolitan di NY.
14) PAOLO GIULIERINI (MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI NAPOLI)
46 anni, archeologo. Nato a Cortona, si è laureato in archeologia e specializzato in etruscologia nell’Università di Firenze. E’ direttore del Museo dell’Accademia Etrusca e della città di Cortona, dove lavora dal 2001. Ha maturato una lunga esperienza nella direzione museale.
15) CARMELO MALACRINO (MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI REGGIO CALABRIA)
44 anni, archeologo e architetto. Nato a Catanzaro, si è laureato in architettura a Firenze e specializzato in Archeologia e architettura antica ad Atene. Dal 2010 è ricercatore di storia dell’architettura nel Dipartimento di architettura e territorio dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Nel 2005 ha conseguito un dottorato in Storia dell’architettura a Venezia.
16) EVA DEGLI INNOCENTI (MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI TARANTO)
39 anni, archeologa. Nata a Pistoia, si è laureata a Pisa in conservazione di beni culturali, indirizzo archeologico, dove ha frequentato anche la Scuola di Specializzazione di Archeologia; ha poi conseguito il dottorato di ricerca europeo presso l’Università di Siena in Storia, archeologia e archivi del Medioevo. Dal 2013 è Direttrice del Servizio dei beni culturali e del museo/centro d’interpretazione Coriosolis della Comunità dei Comuni Plancoet Plèlan in Bretagna. Dal 1995 al 2008 ha condotto scavi archeologici in Italia e in Tunisia.
17) GABRIEL ZUCHTRIEGEL (PARCO ARCHEOLOGICO DI PAESTUM)
34 anni, archeologo. Tedesco di Weingarten, si è laureato in Archeologia classica, preistoria e filologia greca alla Humboldt-Universitaet di Berlino e ha poi conseguito il Dottorato di ricerca in Archeologia classica a Bonn. Ha condotto scavi in Italia e all’estero e ha collaborato con istituzioni nazionali e straniere. Professore a contratto di Archeologia e storia dell’arte greca e romana nell’Università della Basilicata.
18) PETER ASSMAN (PALAZZO DUCALE DI MANTOVA)
61 anni, storico dell’arte. Austriaco, nato a Zams, nel Tirolo, si è laureato a Innsbruck, dove ha conseguito il dottorato in storia dell’arte. Ha studiato e lavorato anche a Firenze, presso il Deutsches Kunsthistorisches Institut. Dal 2002 al 2012 è stato Presidente della Associazione dei musei austriaci (Museumsbund Oesterreich). Ha diretto l’Oberoesterreichischen Landenmuseen di Linz e il Museo Angerlehner in Thalheim bei Wels e ha curato numerose mostre. Insegna alla Johannes Kepler Universitaet di Linz e alla Università di Vienna. Dal 2011 è nel Comitato scientifico del Museo del Castello del Buonconsiglio di Trento.
19) SERENA BERTOLUCCI (PALAZZO REALE DI GENOVA)
48 anni, storica dell’arte. Nata a Camogli (Genova), si è laureata in Lettere a Genova, per poi specializzarsi in Storia dell’arte e delle arti minori dell’Università Cattolica di Milano. Dal 2010 è direttore di Villa Carlotta, Museo e Giardino Botanico sul lago di Como. Ha lavorato in Germania e negli Stati Uniti.
20) ENRICA PAGELLA (POLO REALE DI TORINO)
58 anni, storica dell’arte. Nata a Ivrea, si è laureata in storia dell’arte a Torino e ha conseguito il dottorato in storia e critica dei beni artistici e ambientali a Milano. Lavora per la Fondazione Torino Musei, dove è Direttore del Palazzo Madama e Borgo Medievale. Dal 1988 al 1999 ha diretto il Museo civico d’arte di Modena.

Sgarbi polemizza: "Franceschini mortifica le sue truppe"

Il ministro Dario Franceschini ''mortifica il suo esercito, non difende le truppe che ha. La scelta di fare un concorso per i direttori dei 20 principali musei italiani è un atto politico pericoloso, che il ministro pagherà: fra i 20 selezionati ci sono persone capaci, ma non credo che il neo direttore degli Uffizi Eike Schmidt sia più bravo di quello uscente, Antonio Natali». Vittorio Sgarbi boccia senza appello l’idea della selezione per concorso dei top manager dei musei, e l’'innamoramentò per gli stranieri: ''sette?, e perchè non dieci o uno? Per non parlare del 'dieci donne e dieci uominì, una cosa inaudita. Una sciocchezza che contestai anche quando Roberto Maroni nominò la sua giunta in Lombardia».
Il critico d’arte e polemista, assessore alla Rivoluzione (Cultura e Agricoltura) ad Urbino, non conosce il neo direttore della Galleria nazionale delle Marche, l’austriaco Peter Aufreiter, che viene dal Museo del Belvedere di Vienna: «sarà bravo, può darsi che faccia bene, e del resto il Museo è piccolo, non è difficilissimo da gestire». Ma resta totalmente in disaccordo con l’idea del concorso: «all’epoca avremmo fatto un concorso di idee fra Michelangelo e Raffaello? ma che vuol dire...E poi, il presidente della Commissione selezionatrice, il mio amico Paolo Baratta, è diventato presidente della Biennale di Venezia per concorso? non mi pare. E’ il principio che è sbagliato». «Natali era il miglior direttore possibile per gli Uffizi, e Franceschini che fa? invece di aspettare che il suo incarico scada, lo sostituisce con un ottimo studioso, certo, ma che non credo farà meglio di lui».
Un ministro che «non difende il suo esercito, lascia sul campo dissapori e conseguenze sgradevoli». Diverso, secondo Sgarbi, era lo spirito della riforma delle Soprintendenze, che istituì i settori di competenza affidati a singoli esperti: ''monumenti, architettura, opere d’arte. Così come nelle procure c'è il magistrato che si occupa di mafia e quello addetto ai reati tributari». Per alcuni dei top 20 Sgarbi ha parole di apprezzamento: «la nomina all’Accademia di Venezia (Paola Marini ndr) è ottima. Bene anche la conferma di Anna Coliva alla Galleria Borghese di Roma, ma, di nuovo, perchè lei sì e Natali no?». Con il quarantenne Aufreiter l’assessore si dice pronto a collaborare. Anzi, meglio, sorride, sarà Aufreiter «che dovrà collaborare con me».

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