IL CASO

«Non sa l'inglese», sospeso medico italiano

Norme severe in Gran Bretagna

«Non sa l'inglese», sospeso medico italiano
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A qualcuno potrebbe tornare in mente Totò o l’Alberto Sordi di «Un Americano a Roma». Ma la faccenda è seria e le autorità britanniche non hanno alcuna intenzione di scherzare: i medici che non masticano decentemente l’inglese non possono più indossare il camice in ospedali e ambulatori del Regno. Una nuova legge impone da un anno maggiore severità al riguardo e la prima vittima della scure delle verifiche - rivela la Bbc - è uno specialista italiano, sospeso dopo tre anni di esercizio della professione oltre Manica.

La normativa che lo ha messo nei guai è entrata in vigore nel giugno 2014, sullo sfondo di un più ampio giro di vite voluto dal governo conservatore di Londra nei controlli su chi arriva nel Paese per lavorare: anche dall’interno dell’area Ue. Pare che il medico bocciato in inglese avesse già fallito un primo test. Ora il Medical Practitioners Tribunal Service - malgrado il corso intensivo che lo specialista italiano assicura d’aver frequentato negli ultimi mesi in patria - gli ha inflitto uno stop vero e proprio. Potrà ritentare, ma non prima di nove mesi: la licenza ottenuta nel 2012 in Gran Bretagna - dopo 14 anni di attività in Italia - è da considerarsi congelata.

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  • Paolo

    29 Ottobre @ 15.32

    paolo.regg@email.it

    Giusto, hanno ragione i britannici a pretendere che nella loro nazione si parli la loro lingua. Però non devono parimenti pretendere che la conoscano anche nelle altre nazioni, siccome un non identificato qualcuno ha deciso che sia la lingua internazionale, non ostante l’assurda pronuncia che la rende non sempre comprensibile a loro stessi (sennò a che serve lo spelling inesistente da noi?) e quindi carica di errori di comprensione tra persone di nazionalità diverse (con le loro inflessioni) che la parlano tra di loro. In effetti quella strana lingua non è poi così internazionale come vogliono far credere; col lumino che la parlano ovunque! È quindi ora che anche in Italia si segua lo stesso principio inglese sulla conoscenza della nostra sublime lingua ed usarla anche in Italia, senza imbolsirla con parole inglesi tanto estranee alla nostra nobile cultura linguistica e letteraria: vi è sempre una terminologia italiana a disposizione. Passare parola al toscano (si fa per dire) Presidente del Consiglio che ha introdotto fasulle terminologie inglesi finanche nell’indicare la nostra normativa. Che orrore!

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    • Vercingetorige

      29 Ottobre @ 17.16

      La Lingua più parlata del mondo è lo spagnolo . L' inglese è al secondo posto . Se i Cinesi parlassero un' unica lingua i primi sarebbero loro , ma parlano lingue diverse. Sulla porta di molti negozi in Florida c' è scritto : " Aqui se habla inglés" .

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      • salamandra

        29 Ottobre @ 22.12

        Ma anche no. Lo Spagnolo si piazza al quarto posto. In testa il Cinese Mandarino praticamente pari merito con l'Inglese. Ma anche se considerassimo solo i madrelingua lo Spagnolo sarebbe comunque secondo.

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    • Vercingetorige

      29 Ottobre @ 17.08

      SI , PERO' , "PAOLO", QUESTA , GLI INGLESI , SE LA SONO ANDATI A CERCARE . Qualche anno fa il Servizio Sanitario Nazionale inglese ( National Health Service) , aveva molto bisogno di personale , Medici e Infermieri . I giovani inglesi non sembravano molto attratti dalle Professioni Sanitarie e non bastavano , per cui l' NHS lanciò un appello internazionale , anche agli Italiani , per il reclutamento di Personale. Offrivano condizioni molto vantaggiose : ottimo stipendio , abitazione gratuita , rimborso spese per i viaggi di andata e ritorno dall' Italia. Nacquero addirittura alcune "agenzie" che facevano da "mediatori" . Era richiesta la conoscenza della lingua inglese , ma , evidentemente , i controlli non erano molto severi . Adesso si accorgono di avere Medici che fan fatica a capire quel che gli ammalati dicono , e ,soprattutto , fan fatica a scrivere , perchè scrivere una lingua è più difficile di parlarla. Medici ed Infermieri in Inghilterra sono in larga parte del Commonwealth

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    • salamandra

      29 Ottobre @ 15.45

      Senza andare in Toscana, rammento che noi abbiamo il Barilla "center"!

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      • Paolo

        29 Ottobre @ 17.40

        paolo.regg@email.it

        Gentile € ha tanta ragione! Chissà che cosa costava chiamarlo "Centro Barilla" oppure "Centro Commerciale Barilla": non offendeva nessuno, anzi si era un po' più italiani. Quel che più mi offende come italiano, ben conscio dei nostri valori, misconosciuti dagli italiani, è che sia un toscano ad imbarbarire la lingua 'sì dolce nata nella sua terra e dove la parlano meglio come grammatica e stile. Certi paroloni in altra lingua, così ostrogota nel cacofonico parlare, emulano il tardo latino per non farsi capire dal volgo (tipico degli antichi medici e della Chiesa, che ha conservato fino a poco tempo fa).

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      • Vercingetorige

        29 Ottobre @ 16.46

        EH , poi abbiamo il "carro del pollo" ( "car pooling" per Folli ) . quando si porta in macchina tutto il condominio , le "ecostations" per i bidoni del "rudo" nelle isole ecologiche.........., senza contare quelli che chiamano il "jogging" "footing" ( vocabolo inesistente in inglese , o , meglio , "foot" è il piede , per cui "footing" potrebbe voler dire , tutt' al più , "piedando" ) ........Tanti anni fa , quando andavo al Tardini a vedere il Parma sulla curva a cinque gradoni , nessuno sapeva l' inglese ( neanche adesso , ma tutti fan finta di saperlo ) i tifosi che volevano dire "fuori gioco" , avrebbero voluto dire "off side" ( fuori posto) , ma era troppo astruso ed ognuno l' aggiustava come poteva . La versione più diffusa era "opsei" ..............

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  • AleAle

    29 Ottobre @ 11.47

    E anche logico….comunque so che gli italiani sono quelli che sanno peggio l'inglese quando vanno la per lavoro anche specializzato….quel che preoccupa é che un laureato non abbia avuto la capacità ….o la voglia di portare il suo livello d'inglese al livello richiesto per le sue competenze vivendo e esercitando la professione in UK. Il modo più veloce di imparare la lingua è quella di vivere nel paese stesso e allo stesso tempo studiare la lingua. E il corso che ha fatto in patria? immagino in Italia…. chi e come gli ha insegnato?

    Rispondi

    • Claudio

      29 Ottobre @ 12.57

      Vorrei solo precisare che gli italiani sono in buona compagnia in Europa nella scarsa conoscenza delle lingue, insieme a spagnoli, francesi e tedeschi. Praticamente, tutti quelli per cui i film in televisione sono doppiati.

      Rispondi

      • salamandra

        29 Ottobre @ 13.43

        Non è però una giustificazione. E non sono sicurissimo sia vero almeno per i tedeschi.

        Rispondi

  • Daniela

    29 Ottobre @ 11.43

    mi sembra corretto. Deve visitare pazienti e capire cosa hanno, mica può avere l'interprete.O parla la lingua del paese dove ha deciso di lavorare, peraltro in campo medico dove l'attenzione è la prima cosa, o se ne va. Magari facessero così anche qui.

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    • sabcarrera

      29 Ottobre @ 12.17

      La regola è nata proprio dopo un caso di malinteso fra medico straniero e paziente.

      Rispondi

  • Francesco

    29 Ottobre @ 11.25

    brundofrancesco@libero.it

    Gli inglesi hanno più coraggio di noi Italiani, Vi fareste prescrivere una terapia da un medico inglese che non conosce l'italiano ?

    Rispondi

  • Bastet

    29 Ottobre @ 10.18

    COME è GIUSTO CHE SIA! siamo in un ospedale,eh? dove se capisci pomo per pero,qualcuno può rimanerci! l'olanda fa lo stesso da sempre. per poter lavorare la,devi conoscere molto bene l'olandese. (per tutte le altre mansioni la conoscenza dell'inglese,basta) solo noi abbiamo delle incompetenti ,in ospedale,che coniugano i verbi all'infinito! magari le infermiere moldave,romene e albanesi che non parlano bene l'italiano,le cacciamo a casa,eh? che sarebbe ora!

    Rispondi

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