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TERRORISMO

Holland: "Siamo in guerra"

Attentati e morti: Parigi è sotto attacco
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(ANSA) - PARIGI, 14 NOV - «Quello di ieri sera è un atto di guerra e di fronte alla guerra paese deve prendere decisioni appropriate": lo ha detto in diretta tv il presidente francese, Francois Hollande. «Le forze di sicurezza e l’esercito sono mobilitate al massimo livello delle loro possibilità".

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L'INCUBO

Oltre 120 morti - L'orrore assedia la Francia con un attacco terroristico senza precedenti in Europa. Sarebbero circa 120 i morti a Parigi. E' una carneficina, con stragi in tutta la capitale francese, in azione anche i kamikaze: colpiti un teatro, lo stadio e altri punti della città.

"La Francia manda i suoi aerei in Siria, bombarda uccidendo i bambini, oggi beve dalla stessa coppa": è quanto afferma il canale Dabiq France (la rivista francese dello Stato islamico) assumendo la paternità degli attentati. Lo riferisce il Site. Dopo Parigi, ora "tocca a Roma, Londra e Washington": è il sinistro proclama che accompagna le celebrazioni dei sostenitori dell'Isis, su Twitter, degli attacchi a Parigi, con l'hashtag '#Parigi in fiamme'. Al momento non c'è una rivendicazione ufficiale dello Stato islamico. Non mancano le minacce a Spagna e Portogallo, territorio dell'antico Califfato in Europa. "Ricordate, ricordate il 14 novembre di #Parigi. Non dimenticheranno mai questo giorno, così come gli americani l'11 settembre". Lo scrive Rita Katz sul Site citando canali dell'Isis.

La cronaca della serata - Drammatica serata a Parigi: una raffica di attentati ha sconvolto dalle 22 la capitale francese. Il bilancio provvisorio sarebbe di almeno 60 morti. Oltre 30 ostaggi in mano ai terroristi. Il presidente Hollande è stato costretto ad abbandonare per sicurezza lo stadio dove stava assistendo alla partita della Francia. Le sparatorie sono scopp iate in vari punti della capitale e decine di persone dsarebbero ostaggio dei terroristi. Gli attentatori gridavano «Allah è grande». Uno degli estremisti sarebbe stato ucciso dalle forze dell'ordine.

In serata è stato elevato il livello di allerta terrorismo anche in Italia.

Sei attacchi -  Terrore e morte a Parigi. Uno spaventoso attacco terroristico portato contemporaneamente in quattro punti della capitale francese, tra cui quello nevralgico dello Stade de France dove si stava disputando l'amichevole di calcio Francia-Germania, ha provocato almeno 60 morti (di cui 40 solo nell'impianto sportivo e nelle immediate vicinanze), e il bilancio è destinato a crescere di ora in ora, tra persone prese in ostaggio o stese a terra in strada. Molti testimoni hanno dichiarato che i terroristi gridavano «Allah è grande». Il presidente francese Hollande, che stava assistendo alla partita, è stato evacuato e ha convocato una riunione urgente al Ministro degli Interni.
Il primo allarme intorno alle 22 nel decimo arrondissement davanti a un ristorante asiatico assaltato a colpi di kalashnikov. Pochi minuti dopo il terrore ha raggiunto una sala concerti, il Bataclan, nella zona di Place de Republique dove si stava esibendo un gruppo americano: qui gli assalitori hanno ucciso diverse persone e preso un centinaio di spettatori in ostaggio. In seguito all'intervento delle forze speciali è stato ucciso un terrorista.
Poi un nuovo fronte, se possibile ancora più drammatico, si è aperto vicino allo Stade de France dove tre esplosioni - sembra con polvere da sparo mista a chiodi - hanno devastato un ristorante nei pressi dell’impianto sportivo. Almeno 40 persone sarebbero morte mentre all'interno dello stadio, con la partita che veniva fatta proseguire, si scatenava il panico. Gli spettatori sono stati invitati a uscire dalle porte dell’impianto rimasto aperto, ma nella completa confusione diverse migliaia sono rimaste ferme sul terreno di gioco al termine del match, impaurite dalle notizie sugli attentati attorno all’impianto. E poco dopo le 23,30 ennesima sparatoria nella zona di Les Halles.
Intanto militanti dell’Isis celebravano su Twitter gli attacchi con l’hashtag in arabo «Parigi in fiamme». La Francia ripiomba così nell'incubo degli attacchi terroristici dopo che in gennaio c'erano stati i 12 morti nella redazione del mensile satirico Charlie Hebdo e la presa di ostaggi nel supermercato kosher, entrambe concluse con l’uccisione degli attentatori (i fratelli Cherif e Said Kouachi e il loro fiancheggiatore Amedy Coulibaly che ha ucciso 4 persone prima di essere ucciso).

Le sparatorie - Diverse sparatorie a Parigi, almeno tre, esplosioni vicino allo stadio: è l’inferno in tutta la capitale francese, con almeno 40 vittime registrate sin qui. Il primo conflitto a fuoco, a colpi di kalashnikov, ha causato la morte di almeno tre persone in un ristorante del decimo arrondissement di Parigi, vicino a Rue Bichat e ci sarebbero undici morti.
La seconda nel famoso locale notturno Le Bataclan, dove si stava svolgendo un concerto della band americana Eagles of Death Metal: con almeno cento ostaggi. Il primo provvisorio bilancio parla di quindici vittime. Poi ancora, a quanto sembra, un altra sparatoria in un bar dell’XI arrondissement. Sui luoghi delle sparatorie, diversi corpi di vittime erano distesi al suolo. Un primo assalitore sarebbe stato ucciso dalle forze dell’ordine, mentre alcuni terroristi avrebbero gridato «Allah è grande», secondo quando hanno riferito i primi testimoni all’uscita del Bataclan.
Almeno tre esplosioni sono state anche udite attorno allo Stade de France, alla periferia di Parigi, dove era in corso l’amichevole Francia-Germania. Il presidente François Hollande è stato evacuato dallo stadio per motivi di sicurezza.
Al termine della partita, gli spettatori non sono stati fatti uscire. Intanto il presidente, dopo essere stato fatto allontanare per motivi di sicurezza dallo stadio si sta recando al ministero dell’Interno per una riunione di emergenza dopo le sparatorie contemporanee nel cuore di Parigi. Alla riunione ha partecipato anche il ministro degli Interni, Bernard Cazeneuve.
Scene di panico allo Stade de France al termine della partita amichevole Francia-Germania: gli spettatori sono stati invitati a uscire dalle porte dell’impianto rimasto aperto, ma nella completa confusione diverse migliaia sono rimaste ferme sul terreno di gioco, impaurite dalle notizie sugli attentati.
La rivendicazione dell'Isis non ha tardato ad arrivare. Militanti della jihad hanno celebrato su Twitter gli attacchi di Parigi con l’hashtag in arabo «Parigi in fiamme».
Ieri sera, dopo le 23, si è diffusa la notizia di una quarta sparatoria in corso a Les Halles, in un'altra zona della capitale. L'incubo non era ancora finito.

Hollande  - «La Francia deve essere forte. Ho mobilitato tutte le forze possibili per neutralizzare tutti i terroristi abbiamo chiesto rinforzi militari per la zona di Parigi per essere sicuri che non ci siano altri attacchi». Drammatico discorso ieri sera in diretta tv del presidente francese Francois Hollande poche ore dopo la drammatica serie di attentati che hanno gettato nel panico Parigi e tutta l'Europa. Il presidente ha di fatto annunciato lo stato di emergenza e nello stesso momento la prefettura di Parigi invitava tutti i cittadini a non uscire di casa.
«Alcuni luoghi saranno interdetti e ci saranno perquisizioni diffuse...Saranno chiuse le frontiere per assicurarci che nessuno possa entrare per commettere altri atti terroristici. Di fronte al terrore la Francia deve restare unita Abbiamo una nazione che è pronta a difendersi dobbiamo vincere i terroristi». Gli attentati di Parigi fanno scattare l'allarme in tutto il mondo. Massima allerta soprattutto in Europa. Rinforzate le misure di sicurezza nelle capitali. Mentre il presidente della Repubblica Mattarella e il presidente del Consiglio Renzi seguivano la situazione, il ministro dell'Interno Alfano ha annunciato che sono state alzate al massimo livello le misure di sicurezza e per questa mattina al Viminale è convocato il Comitato nazionale per la sicurezza.
Quello che sta accadendo a Parigi «è un attacco non solo al popolo francese ma a tutta l’umanità e ai valori che condividiamo» ha detto il presidente Usa, Barack Obama, parlando in diretta tv dalla Casa Bianca. I responsabili della Sicurezza nazionale hanno aggiunto che «non ci sono minacce specifiche e credibili nei confronti degli Stati Uniti».    

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  • inside

    14 Novembre @ 21.21

    chiudere la stalla quando i buoi sono scappati è da coglioni come sono coglioni i nostri governanti. questa sinistra si è comportata talmente da ignorante che di più non si può , tutti sapevano che poteva succedere questo o nò? quella gente anno sempre fatto la guerra e farli entrare è da dementi .

    Rispondi

  • Oberto

    14 Novembre @ 13.04

    un abbraccio sincero e caloroso a tutta la nazione francese. Si ha ragione Hollande, ormai è guerra. Fermo restando che i terroristi posso anche essere ormai naturalizzati europei, rimane il fatto che noi andiamo a prendere cani e porci in mezzo al mare senza nemmeno sapere chi sono e ce li portiamo in casa, lo so non è il momento delle polemiche, ma è pur vero che se pensiamo ai morti e alle loro famiglie ci viene anche in mente che ormai è necessario tutelarsi e difendersi in tutti i modi, senza se e senza ma.

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    • filippo

      14 Novembre @ 14.29

      dillo a chi vota PD,.....salvano vite in mare le ne fanno morire altre in terra,,,

      Rispondi

      • Vercingetorige

        14 Novembre @ 15.25

        Dillo chi vota la destra , che li uccide in mare e in terra...

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  • bila

    14 Novembre @ 12.12

    Più che di una guerra mi sembra una guerriglia di una decina di persone, magari anche francesizzate da più generazioni. In Italia bisognerà aspettare ancora venti anni prima che facciano queste cose perché sono arrivati da poco tempo.

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    • Medioman

      14 Novembre @ 15.47

      Anche in Vietnam, i "combattenti locali" erano gruppuscoli di persone, magari contadini, a cui stavano sulle scatole quei "ragazzotti americani". Gli Stati Uniti erano talmente preoccupati che inviarono soldati di leva (i più sfigati), cioè studentelli alle prime armi. Abbiamo visto come è andata a finire.

      Rispondi

    • Vercingetorige

      14 Novembre @ 15.40

      Vorrei che lei avesse ragione , ma ho paura di no . I terroristi islamici , purtroppo , sono molto più di "una decina" . In Italia l' allarme è ai più alti livelli , per Roma ed il Giubileo . l' ISIS , nei suoi "blog" , mostra immagini di piazza San Pietro sotto attacco . Per il momento , per fortuna , si tratta solo di fotomontaggi . Non sono in grado di dirle se l' Italia adotterà anche ora la tattica del piede in due scarpe , come fece negli anni settanta. Ufficialmente stava con l' Occidente , ma , sottobanco , scendeva a patti coi terroristi . In ogni modo , il nostro Governo , le nostre Forze Armate , le nostre Forze dell' Ordine , i nostri Servizi Segreti , sono perfettamente a conoscenza del rischio . Cosa potranno fare , non so.

      Rispondi

    • Gianni Cesari

      14 Novembre @ 13.07

      giannicesari

      Nella guerriglia un gruppo di milizie, più o meno ben armate, combattono, tipicamente con imboscate, contro un esercito regolare, ed i civili non belligeranti eventualmente colpiti sono danni collaterali. Questa invece ricade nell'ampio spettro della "guerra asimmetrica" che andrebbe poi da noi combattuta anche con mezzi non convenzionali.

      Rispondi

  • Vercingetorige

    14 Novembre @ 11.33

    ALLORA , MOLTI TERRORISTI ISLAMICI CHE COLPISCONO IN OCCIDENTE NON SONO CITTADINI DI NAZIONI ARABE . Badate bene che parlo di "nazionalità" , non di "razza" , che non sono la stessa cosa ! Si tratta di cittadini francesi , inglesi e di altri Paesi occidentali , seguaci islamici , che si danno al terrorismo . Sono i cosiddetti " forerign fighters" . Può darsi che ci siano anche alcuni immigrati , ma non è corretto identificare i migranti coi "foreign fighters" . MI PARE ALTRETTANTO EVIDENTE CHE L' ISLAM HA DICHIARATO GUERRA ALL' OCCIDENTE , AI "CRISTIANI" , CHE LORO CHIAMANO "CROCIATI" , senza distinguere tra quelli che , a Messa , ci vanno e quelli che non ci vanno. E' UNA GUERRA DIVERSA DA QUELLE PASSATE , perchè qui l' esercito nemico non è identificabile e schierato in campo , e non ha un suo Territorio di riferimento . E' nascosto e cammina per strada in mezzo a noi . Forse abita sul nostro pianerottolo .Colpisce d' improvviso , come vuole , dove vuole , e , questo , rende difficilissimo combatterlo . ORA VERRANNO FUORI GLI ISLAMICI "MODERATI" , a dire che l' Islam è una Religione di Pace ed Amore. In effetti , la grande maggioranza dei Musulmani non gira armata , e non è di terroristi operativi , ma dà sostegno ideologico , e talvolta , anche logistico , ai terroristi . Quando ci fu la strage delle Torri Gemelle a New York , nei Paesi islamici si festeggiava , ballando e cantando per le strade , e credo succederà lo stesso adesso per Parigi . Aveva ragione Oriana Fallaci : OCCIDENTE ED ISLAM SONO IN GUERRA , MA NON SI PUO' DIRLO , per opportunità diplomatica , ed anche , più prosaicamente , perchè viviamo col loro petrolio , donde la continua ricerca di fonti energetiche alternative. Fortunatamente io credo che , tutto questo , i Governi occidentali , le loro Forze Armate ed i loro Servizi Segreti lo sappiano benissimo e cerchino di studiare reazioni adeguate , ma , sui giornali , "volemose ben" !

    Rispondi

  • Viola

    14 Novembre @ 10.39

    Esiste da decenni ormai una sottovalutazione del problema islam da parte di tutti gli Stati, ..non sto a sottolineare le cause non basterebbe un libro.La storia insegna che lo stesso si fece con Hitler che, a furia di lasciarlo fare, invase l'Europa e scatenò la seconda guerra mondiale. Tutti hanno lasciato fare, si sono messi in casa gente senza controllo non ponendosi il problema delle conseguenze. Purtroppo a mio avviso qualsiasi decisione verrà presa, a qualsiasi livello e in qualsiasi Nazione, avrà delle ritorsioni. Vedi aereo russo.. Mi sono purtroppo persuasa che toccherà a chi toccherà , nessuno cittadino o Stato può ritenersi al sicuro. perché mai nella storia, una guerra è stata fatta da gente che si fa SALTARE PER ARIA e per giunta in nome di un Dio. Prepariamoci al peggio .

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