15°

28°

cinema

Addio a Silvana Pampanini

Addio a Silvana Pampanini
Ricevi gratis le news
1

Silvana Pampanini è morta questa mattina intorno alle 9,30 al Policlinico Gemelli di Roma, dov'era ricoverata da metà ottobre in terapia intensiva, dopo essere stata sottoposta a un’operazione di chirurgia addominale d’urgenza. Lo rendono noto fonti dell’ospedale romano. L'attrice, 90 anni, si era ripresa dopo l’intervento ma ha poi sofferto complicanze dovute anche all’età.


(ANSA) - ROMA, 6 GEN - Prima di Gina Lollobrigida, prima di Sophia Loren, al tempo dei concorsi di bellezza e di un’Italia che la guerra non aveva piegata, l’astro di Silvana Pampanini - morta questa mattina al Policlinico Gemelli di Roma dove era ricoverata da metà ottobre - cominciò a risplendere e non fu una stella cometa, ma una stella luminosa che attirò registi famosi, attori di grido, principi e magnati in una ridda di successi commerciali, applausi internazionali, flirt sempre annunciati e sempre smentiti, compreso quello romantico di Totò, che per la bellissima attrice provò un sentimento profondo e mai veramente ricambiato. Nata a Roma il 25 settembre del 1925, romana ma di famiglia veneta, Silvana Pampanini doveva essere cantante nel segno di una zia celebre, la soprano Rosetta. Diplomata all’istituto magistrale e al Conservatorio di Santa Cecilia la ragazza aveva una vera propensione al canto, tanto da aver tenacemente conservato la sua voce in tutti i film in cui i suoi personaggi cantavano, mentre tante brave doppiatrici si sostituirono sempre a lei per darle voce nei film più celebri. Invece le cose cambiarono in una sola notte quando la sua maestra di canto la iscrisse a sua insaputa al primo concorso di Miss Italia, a Stresa nel 1946. Sconfitta dalla giuria fu recuperata a furor di popolo dal pubblico, tanto da obbligare gli organizzatori del premio ad attribuirle un «ex aequo» che ne fece subito una ragazza-copertina sui rotocalchi.
Il passo verso il mondo dorato della celluloide, amplificato dai fotoromanzi e dalle prime indiscrezioni sentimentali fu brevissimo tanto che nello stesso 1946 Silvana otteneva il primo ruolo a Cinecittà: «L'apocalisse» di Giuseppe Scotese anche se furono veterani della regia come Giacomo Gentilomo, Camillo Mastrocinque, Guido Brignone a insegnarle le tecniche della recitazione in un apprendistato rapidissimo e capace di portarla al successo già due anni dopo. Il 1949 è l’anno de «I pompieri di Viggiù» di Mario Mattoli in cui interpretava Fiamma, figlia del capo dei pompieri Carlo Campanini. In un set di «tutte stelle» in cui appariva anche la «regina» Wanda Osiris, la bellezza prorompente dell’ex Miss Italia, dotata di una verve e una naturalezza contagiosa (sposata al fisico mozzafiato), fece subito la differenza. Sullo stesso set, in un diverso episodio, c'è anche Totò che la vorrà con sè in «47 morto che parla» di Bragaglia l’anno dopo. Ma nel frattempo i binari del successo della nuova «divina» di un cinema popolare fatto di sorrisi, sketch da rivista, parodie bonarie e sapori da neorealismo rosa, sono già ben delineati ai suoi piedi. E’ dello stesso anno "Bellezze in bicicletta» di Carlo Campogalliani che la vede al fianco di una scatenata Delia Scala nel ruolo di un’aspirante ballerina che vorrebbe entrare nella compagnia di Totò.
La coppia composta dalla biondina-tutto-pepe e dalla mora con pose da «femme fatale» funziona anche perchè le due attrici rivelano presto le loro anime candide anche nella ricerca della fama ed il pubblico si commuove mentre il motivetto del titolo diventa un tormentone in tutte le piazze d’Italia. Un passo ancora e la sua popolarità varca i confini nazionali. Diretta da Mario Soldati in una scatenata parodia dell’hollywoodiano «Quo Vadis», la Pampanini veste la stola di Poppea duettando con Gino Cerci in «O.K. Nerone» che si afferma su tutti i maggiori esteri, e specie in Francia. Così diventa «Nini Pampan» e riceve le prime proposte di coproduzioni fra Parigi, l’America del Sud, perfino l’Egitto. Grazie all’abile guida del padre che ha lasciato il lavoro per farle da agente, l’attrice non abbandona però Cinecittà e anzi si afferma in un cinema più «serio" grazie ad autori come Luigi Zampa ("Processo alla città"), Luigi Comencini ("La tratta delle bianche"), Pietro Germi ("La Presidentessa"), tutti del 1952. Un anno dopo è il maestro del melodramma neorealista, Giuseppe De Santis a incoronarla come icona del miglior cinema popolare in «Un marito per Anna Zaccheo» e la rivorrà nel 1958 per «Una strada lunga un anno». In mezzo c'è spazio per grandi trionfi come «Un giorno in pretura» di Steno, «La bella di Roma» di Comencini, «Racconti romani» di Gianni Franciolini. Lavora moltissimo all’estero anche se molti dei suoi titoli del periodo di maggior fulgore risultano oggi dispersi o dimenticati. Con il nuovo decennio è invece fin troppo frettolosamente archiviata dal nostro cinema a favore di nuove bellezze e di un cinema più smaliziato e adatto ai tempi del boom. Sarà Dino Risi a tributarle un affettuoso omaggio nel «Gaucho» del 1964 in cui le affida però il ruolo di una diva sul viale del tramonto in un memorabile confronto con Vittorio Gassman, affiancato da Amedeo Nazzari e Nino Manfredi. L'attrice ha intanto trovato un nuovo pubblico alla tv, mezzo in cui crede fin dalla nascita e che la vede protagonista fino alla conduzione di «Mare contro mare» nel'65.
Poco dopo però la Gran Dama si ritira di fatto, vedendosi come una nostrana Greta Garbo che Cinecittà non merita più. Per due volte è stata regista (due corti del 1958), ha dato alle stampa un’autobiografia piena di verve fin dal titolo "Scandalosamente perbene», ha sempre mantenuto uno stretto riserbo sulle sue vicende private celando perfino il nome del grande amore che non avrebbe potuto sposarla a pochi mesi dal fatidico «sì» perchè stroncato da una grave malattia. Dotata di una allegra autoironia come si vede bene nel «cammeo» regalato ad Alberto Sordi ne «Il tassinaro» (1983) è sempre stata anche una spiritosa polemista come quando si scagliò contro la "presunta erede» Gina Lollobrigida, rea di essersi sposata con un uomo molto più giovane, o come quando attaccò il sindaco di Roma, Walter Veltroni per averla ignorata al tempo della Festa del Cinema. Occhi da tigre, bocca di fragola, curve "pericolose» e allegra sfrontatezza ne fecero un’icona: oggi diventa un ricordo per un’Italia che non esiste più da tempo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • gigiprimo

    06 Gennaio @ 23.48

    vignolipierluigi@alice.it

    Si dice che una volta passò dalla Chiess di San Michele in via Repubblica, parroco Don Provinciali, e lasciò un mazzo di fiori.

    Rispondi

Video

1commento

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

L'estate pazza di social, vip, bufale e gaffe "razziste"

il caso

L'estate pazza di social, vip, bufale e gaffe "razziste"

La domenica al Colle San Giuseppe Foto

estate

La domenica al Colle San Giuseppe Foto

Belen fuma in aereo privato, scalo emergenza a Lamezia

gossip

Belen fuma in aereo privato, scalo emergenza a Lamezia

1commento

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Programmazione dal 21/08/2017 al 25/08/2017 delle postazioni di accertamenti strumentali di velocità e irregolarità alla circolazione

VIABILITA'

Autovelox, speedcheck e autodetector: la mappa della settimana

Lealtrenotizie

Via Langhirano, la razzia "chirurgica" degli specchietti retrovisori Foto

gazzareporter

Via Langhirano, la razzia "chirurgica" degli specchietti retrovisori Foto

4commenti

Novità

Il caffè? Lo pago con la carta

8commenti

IL CASO

Vaccini obbligatori e verifiche, la protesta dei presidi

incidente

Paurosa caduta in moto: 5 km di coda in A1 al bivio con l'A15 Traffico tempo reale

Felino

Chiusa fra le polemiche la fiera d'agosto

cittadella

Cittadella da giocare: raddoppiano i tappeti elastici Foto

gazzareporter

Lavori di asfaltatura barriera Repubblica

tg parma

Sicurezza in ospedale: oltre 100 telecamere entro il 2018 Video

1commento

CALCIO

D'Aversa si racconta

polizia municipale

Bocconi avvelenati: nuova allerta

BERCETO

L'epopea degli Scout dal primo campo estivo

IL PERSONAGGIO

Lo Sceriffo, il pilota di drifting che si prepara a Varano

FIDENZA

Matteo e Caterina alla conquista del Canada in bicicletta

ONESTA'

Perde la borsa da fotografo nel parcheggio: immigrato la porta ai carabinieri

17commenti

IN CORSIVO

Ghirardi, il crac Parma e il "negazionista" Cellino

1commento

Fidenza

Olio davanti ai negozi, lo sfogo dei commercianti: "Baby gang sempre in azione"

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

I terroristi di ieri e quelli di oggi

di Michele Brambilla

EDITORIALE

Colpito il simbolo della gioia di vivere

di Paolo Ferrandi

ITALIA/MONDO

francia

Auto contro due fermate dell'autobus a Marsiglia, un morto. "Pista psichiatrica"

dai video

Barcellona, ci sono le immagini del terrorista in fuga dopo strage

1commento

SPORT

SERIE A

Partenza sprint per Inter e Milan, la Roma vince a Bergamo

Moto

Paolo Simoncelli: "Marco sarebbe campione del mondo"

SOCIETA'

cinema

E' morto Jerry Lewis, aveva 91 anni

Marina di pietrasanta

Rapina all'alba al Twiga di Briatore, banditi armati

MOTORI

VACANZE

Attenzione a come caricate i bagagli: si rischiano punti patente

MERCATO

Bmw Italia, 2000 euro per la permuta di diesel Euro4 e precedenti