-2°

TEL AVIV

Israele, morto l'ex presidente Shimon Peres

Statista premio Nobel per la pace aveva 93 anni

L'ex presidente Peres colpito da un ictus

Shimon Peres

Ricevi gratis le news
0

E' morto a 93 anni l'ex presidente israeliano Shimon Peres. La morte dello statista premio Nobel per la pace nel 1994 e' stata riferita dalla radio militare, che ha interrotto la normale programmazione. L'emittente ha precisato che di prima mattina i medici dell'ospedale Tel Ha-Shomer di Tel Aviv terranno una conferenza stampa. Peres era stato colpito due settimane fa da un ictus che lo aveva costretto al ricovero in ospedale. Dopo le prime cure i medici avevano parlato di una condizione critica ma stabile. Ieri d'improvviso il peggioramento delle condizioni di salute, seguite dall'arrivo in ospedale dei familiari e stanotte dalla morte.

Una vita per la pace

Sfavillante icona internazionale della politica israeliana in questo secolo, Shimon Peres - scomparso oggi a 93 anni per le conseguenze di un ictus che lo aveva colpito due settimane fa - aveva dovuto misurarsi in precedenza con decenni di avversità. Sul suo capo pareva incombesse una maledizione degli Dei. Come nel supplizio di Tantalo, in numerose occasioni era stato in procinto di assumere la guida del Paese. Poi puntualmente un evento imprevedibile lo aveva invece respinto nel baratro.
La carriera politica dell’uomo che a lungo è stato il più avversato di Israele e che solo in vecchiaia ha toccato record inauditi di popolarità iniziò di fatto nell’azienda agricola laburista di Ben Shemen, dove Shimon Perski (questo il nome che nel 1923 aveva ricevuto nella natia Polonia) cominciò a farsi le ossa. Il giovane era sveglio, e fu presto notato dagli emissari di David Ben Gurion, il futuro fondatore dello Stato. Mentre i suoi coetanei versavano il sangue nella guerra di indipendenza (1948-49), Peres era impegnato all’estero ad acquistare le armi per loro. Un incarico importante a livello nazionale, ma la macchia di «imboscato» gli restò addosso per mezzo secolo.
A 30 anni, Peres era direttore generale del ministero della Difesa. Da quella posizione seguì la guerra nel Sinai del 1956, condotta da Tzahal assieme con inglesi e francesi. Con questi ultimi gettò allora le basi per la costruzione della centrale atomica di Dimona (Neghev). Da 'falcò laburista seguì Ben Gurion: prima all’opposizione e poi, nel 1967, nel governo di unità nazionale. Nella Guerra dei sei giorni avrebbe potuto essere ministro della Difesa: ma l’incarico fu affidato a Moshe Dayan. Sette anni dopo, a seguito della cruenta guerra del Kippur, Dayan e la premier Golda Meir furono defenestrati da proteste popolari. Per Peres, un nuovo appuntamento con la Storia. Ma qualcuno si ricordò che a Washington c'era il brillante ambasciatore Yitzhak Rabin, che acquisì così la leadership laburista.
Negli anni 1974-77 Peres (da ministro della Difesa) mal sopportò la premiership di Rabin, e gli procurò non pochi fastidi autorizzando le prime colonie ebraiche ideologiche in Cisgiordania. Nel 1977 Rabin scivolò su una buccia di banana: la rivelazione di un conto in banca in dollari lasciato improvvidamente attivo dalla moglie Lea negli Stati Uniti.
Le dimissioni di Rabin gli aprirono un varco insperato: ma il 17 maggio 1977, a sorpresa, il leader della destra nazionalista Menachem Begin si aggiudicò le elezioni, dopo decenni di opposizione. Nelle piazze, il proletariato sefardita aizzato dalla retorica di Begin lo vituperava come 'figlio di madre arabà. Solo nel 1984 Peres avrebbe strappato la nomina di premier: ma a metà, in rotazione col conservatore Yitzhak Shamir (Likud). In quegli anni il 'falcò laburista stava infatti trasformandosi in 'colombà. Nel 1992 Rabin riuscì a riportare i laburisti al potere e dietro le quinte Peres manovrò sapientemente per dar vita agli accordi di Oslo: la gloria andò però al suo rivale di partito, con cui spartì il premio Nobel per la pace.
Nel novembre 1995 Peres e Rabin erano assieme ad una manifestazione per la pace a Tel Aviv. Dietro le quinte, c'era in agguato un terrorista ebreo: questi lasciò che Peres passasse indisturbato e poi abbattè a pistolettate Rabin. Ma ancora una volta la maledizione degli Dei era per lui in agguato. Nelle politiche del 1996 la vittoria di Peres era data per scontata: invece sul filo di lana prevalse il debuttante Benyamin Netanyahu (Likud).
Anche la carica di capo dello Stato fu difficile da raggiungere. In un primo tentativo gli fu infatti preferito il candidato del Likud, Moshe Katzav. Solo nel 2007, Peres divenne presidente e riconosciuto come icona di Israele nel mondo. Aveva iniziato la carriera aiutando i coloni: ma con gli accordi di Oslo era diventato il principale fautore di un accordo di pace con i palestinesi. La 'coabitazionè con il premier Netanyahu è stata per lui spesso motivo di cruccio, alla luce delle profonde divergenze. Ma in Israele era ormai diventato un punto di riferimento obbligato: non solo i capi di Stato, ma anche i leader religiosi, gli intellettuali, gli scienziati e gli artisti di passaggio da Gerusalemme non perdevano mai occasione per un incontro con lui da cui in genere emergevano ancora più colmi di considerazione per la sua figura.
«Voglio - disse in una delle ultime interviste - che il nostro Paese si basi sì su radici storiche molto profonde, ma anche che sia proiettato verso il futuro, verso i successi della scienza». (ANSA).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Filippo Nardi

TELEVISIONE

Isola dei famosi: Filippo Nardi si spoglia davanti a Bianca Atzei Video

David Garrett

David Garrett

TEATRO REGIO

Cancellato il concerto di David Garrett

Olimpiadi, pattinatrice resta a seno nudo durante la gara

"incidente"

Olimpiadi, pattinatrice resta a seno nudo durante la gara

Notiziepiùlette

Ultime notizie

"La Buca dei diavoli"

CHICHIBIO

"La Buca dei diavoli": non solo pizza secondo tradizione

Lealtrenotizie

Notturni in Musica. I successi del jazz e del musical

CULTURA

Restauri di monumenti: 3,8 milioni per interventi a Parma e nella Bassa

Ecco gli interventi nel Parmense: Parma, Colorno, Busseto, Soragna, Coltaro, Fontanelle e Zibello

ANTEPRIMA GAZZETTA

Addio a Dalmazio Besagni: era la memoria storica di Busseto

elezioni

Salvini a Parma e Traversetolo: "Meno tasse, meno burocrazia e meno clandestini" Video

3commenti

tg parma

Presunta tratta di calciatori africani: concessi i domiciliari a Drago Video

noceto

Provano con due "copioni" a truffare una 76enne: lei li fa arrestare

1commento

FIDENZA

Non arrivava alla sua festa di compleanno: era morto d'infarto

COMITATO

Manifesto per San Leonardo chiede più sicurezza: "Non installate le telecamere promesse"

Lettera aperta alla giunta comunale: "Bene essere capitale della cultura ma vorremmo che Parma fosse città sicura 2018"

2commenti

Montanara

Spettatore diplomato in primo soccorso salva calciatore durante la partita

1commento

tg parma

Piazzale della Pace, stanziati i fondi per il secondo stralcio di lavori. Come sarà Video

3commenti

Parma

Carabiniere blocca un ladro: «In divisa o no, prima viene il dovere»

1commento

San Polo d’Enza

Il “Grande fratello” incastra la banda dei salumi: denunciati in sei

1commento

parma calcio

La società: "D'Aversa resta: ha tutto per poter uscire dalla crisi. Compreso il sostegno dei giocatori"

Malmesi a Bar Sport: "Abbiamo fatto la nostra offerta per il Centro sportivo di Collecchio".

3commenti

60 anni di legge Merlin

Le ragazze salvate dalla tratta

PARMENSE

L'Inail acquista la nuova sede dell'istituto Solari di Fidenza

Indagine

Caro cimiteri: stessi servizi, prezzi (molto) diversi

1commento

Tuttaparma

La tradizione del brodo fatto in casa

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

VADEMECUM

Elezioni del 4 marzo: come votare correttamente

LAVORO

64 nuove offerte

ITALIA/MONDO

PIACENZA

Badante sposa l'invalido che accudisce e lo riduce sul lastrico: denunciata 

VIOLENZA

Legato mani e piedi e picchiato a sangue il responsabile di Forza Nuova a Palermo

SPORT

FORMULA 1

Il ritorno del "Biscione": ecco l'Alfa Romeo C37

Calciomercato

Pirlo lascia il calcio e annuncia il suo match di addio

SOCIETA'

GAZZAREPORTER

Balli e divertimento al Newyork di Sissa Foto

libri

Mago Gigo racconta Capitan Braghetta, "il supereroe che è dentro di noi" Video

MOTORI

NOVITA'

Mercedes Classe B Tech, quando la tecnologia è alla portata

IL CASO

Il pubblico ha scelto: si chiamerà Tarraco il terzo Suv di Seat