13°

23°

Italia-Mondo

Il ministro Frattini: "Gli italiani rapiti in Egitto stanno bene"

Il ministro Frattini: "Gli italiani rapiti in Egitto stanno bene"
Ricevi gratis le news
0

«I cinque turisti italiani sono in Sudan. E stanno bene». L’incertezza che regna sulla sorte e sull'epilogo della drammatica avventura degli italiani, rapiti venerdì scorso insieme a cinque tedeschi e a una rumena mentre erano a fare un tour al confine con il Sudan insieme a otto guide egiziane, è stata fugata dal ministro degli Esteri.
Parlando a New York, dalla rappresentanza italiana all’Onu, Franco Frattini ha voluto mandare un messaggio rassicurante alle famiglie dei cinque turisti torinesi. Ma ha ribadito che sulla vicenda deve mantenersi «un silenzio stampa di responsabilità».
Il titolare della Farnesina ha aggiunto che le autorità egiziane gli hanno confermato una volontà di collaborazione «stretta con le autorità italiane e tedesche». «È una triangolazione che funziona», secondo Frattini, che si tiene in contatto con il collega Ahmed Aboul Gheit, che dal Cairo lo aggiorna quotidianamente sugli sviluppi del delicato negoziato.

A sei giorni dal sequestro la trattativa con i rapitori continua. Nel più stretto riserbo per non comprometterne l’esito. Si stringono i tempi, anche per scongiurare il rischio che gli ostaggi vengano ceduti ad altri. La zona dove sono tenuti prigionieri i turisti occidentali è stata localizzata. È una sorta di «terra di nessuno», all’interno del Sudan a circa 25 chilometri dal confine egiziano. Ma al momento è escluso il blitz, anche se la banda di predoni è stata accerchiata e l’area è sorvolata sin da domenica da elicotteri egiziani. I rapitori - in contatto con Kirsten Butterweck, la proprietaria dell’agenzia «Aegyptus Intertravel» che aveva organizzato il tour e il cui marito è tra gli ostaggi - stando ad alcune fonti avrebbero minacciato infatti di uccidere i turisti in caso di un intervento armato. E nessuno intende correre rischi.
Con l’accerchiamento si cerca intanto di impedire che i carcerieri escano dall’area desertica in cui sono stati intercettati, vicino al massiccio montuoso di Jewel Oweinat, bloccando così il rifornimento di acqua e viveri, che cominciano a scarseggiare.

La situazione potrebbe sbloccarsi in ogni momento. Ma regna l’incertezza, mentre cresce l’angoscia dei familiari dei rapiti. Il nodo da sciogliere è il prezzo del riscatto. Il giallo è rappresentato dalla nazionalità dei rapitori: egiziani, sudanesi o del Ciad? Dal Cairo sostengono che si tratta di sudanesi, ma Khartoum ha smentito accusando l’Egitto.
La banda è a caccia di un riscatto milionario. Si parla di 6-7 milioni di dollari, il che confermerebbe la pista della banda comune. Il pagamento dovrebbe essere affidato dai servizi segreti tedeschi e italiani ad egiziani e sudanesi.

Sono state intanto trovate cinque valigie dei turisti rapiti. «Erano disperse nel luogo del sequestro», ha rivelato il quotidiano egiziano al Masry al Youm, citando fonti della sicurezza egiziana nel governatorato di Al Wadi Al Jadid. I bagagli sono stati localizzati e recuperati dalle squadre di sicurezza nel deserto sahariano al confine tra il Sudan e la Libia, in un raggio di 500 metri. Contengono gli indumenti e gli effetti personali di alcuni degli 11 ostaggi. Sarebbero state lanciate da veicoli nel loro procedere a zig zag nel cuore del deserto.

(Andrea Longo, Aga)

(Nella cartina, il luogo in cui è avvenuto il rapimento)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

2commenti

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Tutto pronto per gli Stones a Lucca. Mozzarella compresa Le set list del tour

OGGi

Gli Stones a Lucca: mandateci le vostre foto

Grande Fratello doccia

televisione

Doccia "hot" della "piccola" Belen: ascolti alle stelle e polemiche

2commenti

Laura, la prima sposa single d'Italia: abito, festa e viaggio di nozze

Brianza

Laura, la prima sposa single d'Italia: abito, festa e viaggio di nozze Foto

Notiziepiùlette

Ultime notizie

La parola all'esperto

ECONOMIA

Torna "La parola all'esperto". Inviate i vostri quesiti

Lealtrenotizie

Giallo a Guardasone: arsenale in un dirupo

carabinieri

Giallo a Guardasone: arsenale in un dirupo

tg parma

Profughi a San Michele Tiorre, in arrivo i primi otto Video

incidenti

Camion perde tubo, auto schiacciata: quattro feriti Foto

Schianto in viale Villetta: in tre all'ospedale

borgotaro

A casa coi genitori, disoccupati e spacciatori: arrestati due fratelli

disperso

Fungaiolo non fa rientro a casa: ricerche da ieri sera tra Bardi e il Piacentino

INCHIESTA

La Massese resta piena di pericoli

2commenti

weekend

Tra porcini, stinco e giardini incantati: l'agenda del sabato

fidenza

Ruba sul treno: inseguito e bloccato da un altro straniero

POLIZIA

Al setaccio le strade della droga

1commento

DELITTO DI BASILICAGOIANO

Il giudice: «Habassi colpito e seviziato per un'ora»

BORGOTARO

Laminam, tornano i cattivi odori

Calcio

Parma, riscatto a Venezia?

1commento

SALSO

Addio all'imprenditore Nando Bellini

lettere al direttore

Come sardine sul Fornovo-Parma

Fontanellato

Addio a Spinazzi, agricoltore all'avanguardia

AL «GULLI»

In passerella le miss «Over 80»

1commento

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

GAZZAFUN

Dalla margherita alla "frutti di mare": vota le 10 pizze più buone

EDITORIALE

La Catalogna e il ritorno delle piccole patrie

di Paolo Ferrandi

ITALIA/MONDO

sisma

Terremoto in Messico: il bilancio è di 293 morti, 8 sono stranieri

uragani

Maria: cede una diga a Portorico, evacuazione di massa

SPORT

motogp

Aragon, seconde libere: Rossi 20° Domina Pedrosa

STATI UNITI

E' morto il pugile Jake La Motta, "Toro Scatenato"

SOCIETA'

Il disco compie 50 anni

"Days of future passed", il capolavoro dei Moody Blues che ispirò anche i Nomadi

CHICHIBIO

«Bagno Gelosia», il pesce secondo tradizione

MOTORI

LA NOVITA'

Al volante della nuova Volvo XC60. Ecco come va

auto&moda

Jaguar E-Pace, Debutto con Palm Angels Fotogallery