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Wind Jet, il Codacons presenta esposto alla Procura e alla Corte dei conti

Wind Jet, il Codacons presenta esposto alla Procura e alla Corte dei conti
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ROMA– Un esposto alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti: lo ha presentato il Codacons, l'associazione per i diritti dei consumatori, dopo lo stop dei voli della compagnia Windjet. Il Codacons chiede che la Procura indaghi per l’ipotesi di truffa e appropriazione indebita a carico delle compagnie aeree e dello Stato.
«Il fatto più grave – viene infatti denunciato dal Codacons nell’esposto – è la speculazione dello Stato, che percepisce sui supplementi il 30% di tasse». Il Codacons chiede al premier Monti e al ministro Passera un decreto urgente per congelare la tassazione su questi biglietti «che così scenderebbero a circa 50 euro, sempre troppo ma almeno senza il guadagno dello Stato».
 «Se la tratta con Windjet è costata meno di 80 euro, chiedere 80 euro oggi per riproteggere i viaggiatori può essere una truffa – osserva il presidente del Codacons, Carlo Rienzi - una disgrazia, insomma, non può essere utilizzata come business per le compagnie. Il supplemento pu• essere al massimo al livello della tariffa minima low cost del resto dell’anno, ossia da 9 a 19 euro. Oggi si trovano voli da Roma aòPalermo normali a soli 132 euro (partenza 22 ritorno 29 agosto) o Roma-Londra a 180 euro andata e ritorno, mentre, con la scusa della riprotezione ai consumatori, si chiedono minimo 160 se non 230 euro per l’estero».
Nell’esposto si chiede alla Procura di disporre il sequestro dei soldi versati per i biglietti e ancora nelle casse delle agenzie o dei gestori delle carte di credito per consentirne la restituzione ai viaggiatori prima del versamento alla compagnia in default. «Sembra, infatti – dice Rienzi – siano una massa di danaro non indifferente. In questo modo si potrebbe recuperare qualcosa».
Per i risarcimenti il Codacons consiglia di mandare comunque una raccomandata a/r alla compagnia, «anche se, in caso di fallimento, sar… difficilissimo avere i rimborsi», e una raccomandata alla agenzia o al gestore della carta di credito (se si è pagato tramite agenzia o carta) diffidandoli a non riversare le somme alla compagnia ma a trattenerle per la restituzione.
«Unica strada – conclude Rienzi – è il risarcimento che sarà chiesto agli enti pubblici di controllo, primo tra tutti l’Enac che sapeva benissimo da tempo della situazione e non ha bloccato la vendita dei biglietti per la stagione estiva. Per questo ricorso, che sarà proposto al Tar, si consiglia ai viaggiatori di aderire andando sul blog www.carlorienzi.it e di conservare copia dei biglietti o fatture pagate, compresi i biglietti riacquistati, dopo il crac, dalle altre compagnie».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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commenti 3
  • Francesco

    14 Agosto @ 11.06

    Anche tu hai ragione, CARLO , ma penso he , alla "povera gente" , si stia facendo "sopportare" ben altro che l' inceneritore. Fino a quando si potrà continuare a " tirare la corda " , prima che si spezzi , non so. Secondo me , se avessimo ancora una "coscienza di classe" avrebbe dovuto essersi spezzata già da un pò, ma, la "coscienza di classe" non l' abbiamo più , e tiriamo a campare alla "io speriamo che me la cavo". Per quanto riguarda l' impianto di Ugozzolo , io non conosco i dettagli del piano finanziario , e Folli neanche , con la differenza che io sono un privato cittadino qualsiasi , mentre lui è un Assessore al Comune di Parma. Mi pare che , i circa 180 milioni di penale ,in caso di mancata realizzazione dell' impianto , non saranno da pagare , perchè sarà terminato a Dicembre , ed entrerà in funzione all' inizio dell' anno prossimo. Restano i circa 20 milioni che IREN potrebbe chiedere come indennizzo al Comune per aver ritardato i lavori con un' ordinanza ingiustificata ed annullata dalla Magistratura Amministrativa. Non ci resta che sperare che ci perdonino..... Certo , sarebbe interessante sapere da IREN perchè l' incenerimento dei rifiuti di Parma debba costare di più dell' incenerimento dei rifiuti di Torino.......

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  • Ricco

    13 Agosto @ 19.40

    @VERCINGE hai ragione, ma pensa anche di vedere la trave nel nostro occhio, ossia ai soldi che dovremo spendere noi cittadini di Parma per la vicenda inceneritore, ma per quanto sopporterà al povera gente tutto questo...

    Rispondi

  • Francesco

    13 Agosto @ 18.38

    Si continua a non capire perchè i debiti di "Wind Jet" debbano essere pagati dallo STATO ,CIOE' DA NOI , o dalle altre Compagnie.

    Rispondi