18°

Libri

Papini e Prezzolini amici per la penna

Il carteggio dei due intellettuali giunge ora al terzo volume. Affetti familiari, opinioni su Hemingway, Machiavelli e Dio: lettere ricche di valori umani, cultura calata nella realtà

Papini e Prezzolini amici per la penna

Giovanni Papini

0

Quando nel 1966 uscì per i tipi di Vallecchi il primo volumetto di «Storia di un’amicizia», cioè una scelta di lettere dal Carteggio Papini-Prezzolini (il secondo tomo sarebbe stato pubblicato nel 1968), a cura dello stesso Prezzolini, Indro Montanelli scrisse un lungo elzeviro sul Corriere della Sera. E la chiusa così recitava: «… Tutti, anche i giovani e giovanissimi, possono impararci qualcosa: se non altro, a parlarsi tra uomini». Questa battuta ci è venuta alla memoria scorrendo le pagine di quello che non è più una «selezione» di missive, bensì l’intero epistolario intercorso fra due dei maggiori protagonisti della cultura italiana del secolo scorso.
Si tratta del terzo volume del «Carteggio Giovanni Papini-Giuseppe Prezzolini 1915-1956 - Dalla Grande Guerra al secondo dopoguerra», a cura di Sandro Gentili e Gloria Manghetti (Edizioni di Storia e Letteratura – Biblioteca Cantonale Lugano Archivio Prezzolini; pagine 768,euro 88,00), un carteggio di complessive 1592 lettere scambiate nell’arco di oltre mezzo secolo e il cui stigma è rappresentato, appunto, da quel «parlarsi fra uomini» che significa: con sincerità assoluta, senza rispetti umani, senza convenzionalismi.
Tra amici, e i due protagonisti lo furono sempre, non risparmiando critiche (e contrarietà) nei confronti l’uno dell’altro. Di esempi in questo Carteggio se ne trovano non pochi, a incominciare dalla critica rivolta da Prezzolini alla «Storia di Cristo», libro famoso, emblematico della conversione di Papini al cattolicismo - che peraltro aveva avuto il consenso di Piero Gobetti e Mario Missiroli. Ancora, sul fronte della religione e della fede, Prezzolini ebbe a criticare certe posizioni dell’amico e in particolare il primo (e unico) tomo del «Dizionario dell’omo salvatico» scritto insieme a Domenico Giuliotti - fermo restando, sempre, che se uno dei due poteva fare qualcosa per l’altro, lo proponeva, si attivava. E’ il caso della proposta di Papini negli anni Trenta di far tornare Prezzolini dall’esilio (volontario) americano, impegnandosi con Mussolini onde far avere all’amico un posto, un ruolo degni di lui. Si sa che il direttore della «Voce» era stato lo «scopritore» del futuro Duce del fascismo quando questi era soltanto un agitatore socialista, ed è anche ben noto quanto Prezzolini tenesse alla propria indipendenza di giudizio e alla propria libertà.
Quando l’editore Formiggini gli aveva chiesto di scrivere un «medaglione» su Mussolini, Prezzolini aveva accettato, ma a patto di poterne redigere un altro su Giovanni Amendola, oppositore del Duce! Sulla proposta dell’amico, valutò i pro e i contro, non dicendosi contrario in partenza, ma decidendo alla fine di restare a New York, appartato e in una solitudine che sarebbe stata poi una condizione particolarmente sofferta, ancorché liberamente scelta, e questo a dare la misura, a nostro avviso, e per ampliare l’espressione di Montanelli citata all’inizio, di quale pasta fosse fatto il fondatore e direttore della «Voce»… Il Carteggio si apre con una lettera dal fronte scritta da Prezzolini (che si firma spesso «Giuliano», come quando sul Leonardo era «Giuliano il sofista») il 2 settembre 1915, e comunica all’amico che il telegramma annunciante la nascita del secondogenito (Giuliano!) «è arrivato salutato da 4 cannonate contro un aeroplano…».
E si conclude con un’altra missiva dello stesso scritta a New York un mese prima (6 giugno 1956) della morte dell’amico.
Caratteristiche di questo epistolario, oltre a quelle citate?
Il pessimismo prezzoliniano che si manifesta in un crescendo continuo nella e dopo l’esperienza del conflitto mondiale. Pessimismo sull’Italia e sugli italiani ai vari livelli, soprattutto quello della classe dirigente.
Poi ci sono i discorsi sui libri e sulle collaborazioni giornalistiche; i frequenti riferimenti a Machiavelli; i giudizi su questo o quell’autore, per i quali emblematico ci pare un riferimento ad Ernest Hemingway. Nel 1953 Prezzolini pubblicò sul quotidiano Il Tempo di Roma una recensione elogiativa de «Il vecchio e il mare», avendolo letto in originale, cioè in inglese.
La qual cosa aveva indotto Papini ad acquistare la traduzione (di Fernanda Pivano) edita da Mondadori, restando però deluso, con dispiacere dell’amico che gli avrebbe scritto fra l’altro: «Mi spiacque di averti fatto spender del denaro inutilmente col mio articolo sul libro di Hemingway. Vedi un po’ quel che capita ad un critico quando segue i tuoi consigli e dimostra dell’entusiasmo. Ma ti dirò francamente che il libro deve aver perduto nella traduzione. La sua prosa inglese è molto bella, e per lo meno è un sollievo dai mucchi e groppi di frasi di altri autori moderni».
Non possiamo infine concludere queste note sottolineando come, a fronte di un Papini pervenuto alla fede, testimoniata nell’accettazione della sofferenza degli ultimi anni e in non poche di quelle «Schegge» che andava pubblicando sul Corriere della Sera, l’amico resti invece lontano, ancorché sempre interessato («intrigato», come si dice oggi) al problema religioso.
L’amicizia con don Giuseppe De Luca, la stima per Giovanni Battista Montini, le frequentazioni di don Cesare Angelini e di don Giovanni Abbo, delle «suorine» di Morristown (in primis Margherita Marchione) rappresentano altrettanti elementi religiosi caratterizzanti l’esistenza del pessimista ateo Prezzolini, che soltanto negli ultimi tempi dei suoi cent’anni, si dichiarò «non negatore» e pronto a ricevere la grazia divina, se Dio gliel’avesse concessa – dono gratuito.
Machiavelli e sant’Agostino, Novalis e i mistici tedeschi erano del resto «amori» del nostro, considerato spesso dalla sponda cattolica un’anima tormentata alla ricerca della fede, il che è vero. Lo stesso Paolo VI in un non dimenticato discorso pubblico in piazza San Pietro, aveva lanciato un appello-esortazione per la conversione di Prezzolini, come già era avvenuto anni prima per l’amico Papini. A proposito poi dell’attenzione del mondo cattolico all’intellettuale italiano emigrato a New York, Prezzolini non mancò di sottolineare, in una lettera del 1954 all’amico, come i reverendi padri della Civiltà Cattolica (che allora giudicavano, e come se giudicavano!!!, ndr) avessero fatto «gli elogi del mio Machiavelli (“Machiavelli anticristo”, ndr) che non avevo avuto da nessun altro. La cosa m’ha fatto impressione, anche perché avevo avuto con uno di essi una polemichetta. Non dico per gli elogi, ma per il fatto di averne parlato, sono stati molto onesti...».
Carteggio Giovanni Papini-Giuseppe Prezzolini a cura di Sandro Gentili e Gloria - Manghetti, pag. 768, euro 88,00

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

1commento

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Antonio Banderas, ho avuto un infarto ma sto bene

Cinema

Antonio Banderas: "Ho avuto un infarto. Ora sto bene"

Nozze indiane, fascino e colori al castello di Tabiano Foto Il video

Salsomaggiore

Nozze indiane, fascino e colori al castello di Tabiano Foto Il video

3commenti

Sembra ieri 1/1: 1984 - In piazza della Pace l'ippopotamo Pippo

TV PARMA

Sembra ieri: 1985 - Il "nuovo" Ponte Italia

1commento

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Premio Gazzarock 2017: sono aperte le iscrizioni

musica

Premio Gazzarock 2017: sono aperte le iscrizioni

Lealtrenotizie

Cagnolina trova la marijuana al parco e la mangia: salva per miracolo

Falcone-Borsellino

Cagnolina trova la marijuana al parco e la mangia: salva per miracolo

4commenti

lega pro

Parma, alle 16.30 in campo pensando solo a vincere Diretta

l'appello

La figlia del partigiano Ras: "Vorrei trovare la famiglia di Parma che lo ospitò" Video

Viale Barilla

Lite tra giovani, ma chi ha la peggio è un vigile

5commenti

curiosità

Coppa Cobram: quando Parma prende la "bomba" e pedala Fantozzi-style Le foto

l'agenda

Domenica tra mercatini golosi, castelli e... la Coppa di Fantozzi

commemorazione

Un anno senza Mario il clochard: il quartiere lo ricorda pensando agli "ultimi" Foto

esclusiva

Raffaele Sollecito: «La mia vita riparte da Parma»

Il delitto di Meredith, il processo, l'assoluzione, il rapporto con Amanda. Ecco l'intervista completa

15commenti

La storia

Madre e figlio si laureano lo stesso giorno

1commento

gazzareporter

Barriera Repubblica, l'orologio non si è aggiornato con l'ora legale

3commenti

ospedale

Radioterapia, arrivano nuove tecnologie

Le testimonianze dei pazienti: "Così sconfiggiamo la paura"

Collecchio

Suona l'allarme, ladri messi in fuga dai vicini

1commento

podisti

Tutti i protagonisti della Manarace di Fontevivo Foto

Langhirano

La torta delle paste rosse: la storia di un paese in una ricetta

collecchio

Razziava gli armadietti di una piscina, arrestato un 33enne Video

L'INTERVISTA

Andrea Pucci: «La mia vita tutta da ridere»

Il 31 marzo il comico sarà al Paganini

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Chi ha interesse a volere la realtà percepita

EDITORIALE

Truffe, anziani e soldi sotto il materasso

di Carlo Brugnoli

2commenti

ITALIA/MONDO

rimini

Cadavere di donna in trolley al porto. E' la cinese sparita durante crociera?

usa

Sparatoria in un night a Cincinnati, un morto e 15 feriti Video

WEEKEND

la peppa

La ricetta della domenica - Tartine fiorite

cinema

Weekend ricco al cinema: i due consigli del CineFilo Video

SPORT

formula 1

Trionfo rosso: Vettel domina il Gp d'Australia. Hamilton secondo

motomondiale

Speciale Vecchi “leoni” e giovanotti rampanti iniziata la caccia al titolo di Marquez

MOTORI

innovazione

La Fiat 500? Adesso di può noleggiare su Amazon

NOVITA'

Non solo Suv: ecco le nuove berline e wagon del 2017