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Guidare su neve e ghiaccio: le 10 regole

Guidare su neve e ghiaccio: le 10 regole
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Strade innevate e tratti ghiacciati. Ecco le cose da fare e non fare (consigli nuovi e d'archivio, ma sempre validissimi):

1) PNEUMATICI - Ovviamente i pneumatici invernali sono il primo requisito per viaggiare in sicurezza, ma vediamo anche qualche consiglio più specifico per la guida sulle strade invernali. Non mettetevi alla guida se non li avete montati (e in certi casi è consigliabile, o addirittura obbligatorio) avere catene a bordo.

2) I VARI TIPI DI NEVE -  «Dall’analisi della neve lo sciatore esperto determina il tipo di sciolina da usare e l’alpinista valuta i pericoli di valanghe. L’automobilista - spiega Siegfried Stohr, ex pilota di Formula Uno - deve essere in grado di valutare le condizioni di aderenza per evitare di affrontare una salita innevata e restare bloccato a metà strada». Sull'asfalto la neve ha diversi gradi di aderenza: quella fresca ha più aderenza di quella pressata. La peggiore è quella che è caduta durante la notte e che presenta più facilmente zone ghiacciate. Occorre avere pneumatici adatti (quelli marchiati M+S e con il disegnino della vetta della montagna innevata, con il corretto codice di velocità) o le catene.

3) VELOCITA' COSTANTE - «Bisogna procedere per quanto possibile a gas costante, sterzare poco e in modo progressivo e percorrere le curve con un filo di gas. Se si è costretti ad alleggerire il gas, si deve riaccelerare solo a volante quasi diritto».

4) LA DISCESA - Mentre la salita non crea in genere situazioni di grande pericolo, dato che un piccolo errore viene perdonato dalla pendenza (in pochi metri il veicolo si arresta) è la discesa a nascondere le insidie maggiori: «nelle situazioni peggiori un veicolo che sbanda o che scende a ruote bloccate non si ferma e non diminuisce la velocità fino a quando non incontra un ostacolo ed è quindi opportuno evitare di fare gli eroi e affrontare la discesa solo se si hanno i pneumatici adatti». Bisognerebbe evitare di frenare: «meglio affrontare la discesa in seconda marcia - dice Stohr - affidando il rallentamento al solo freno motore. Se si deve scalare una marcia andrebbe eseguito il punta-tacco. Se si prende ugualmente velocità, con auto dotata di Abs si provi subito a frenare ma lo si faccia a volante diritto. Invece in mancanza del sistema, per valutare se è il caso di rischiare una frenata o se è meglio non toccare i freni si può fare una rapida verifica dell’aderenza sterzando in rapida successione a sinistra e destra: se la macchina inizia a ondeggiare significa che c'è un po' di aderenza e si può tentare una timida frenata. Ma se prosegue diritta e resta insensibile alle manovre di sterzo, la situazione è veramente grave».

5) GHIACCIO - Dal punto di vista tecnico non cambia nulla rispetto alla neve e in caso di perdita di aderenza le manovre sono le stesse; ma l’aderenza col ghiaccio diventa così scarsa da rendere spesso vana ogni manovra. Quindi l’unica soluzione è procedere a passo d’uomo soprattutto in discesa. «La situazione più pericolosa - avverte Stohr - è quella che si presenta quando, viaggiando su strada asciutta ci si trova improvvisamente su un tratto ghiacciato. In questi casi la velocità sarà sempre eccessiva. Bisogna imparare a prevedere il pericolo, tenendo a mente che il ghiaccio si forma più facilmente nelle zone in ombra e sui ponti».

6) SCOOTER E BICI A CASA - “Consigli per gli scooteristi? Lasciate il mezzo a casa, è troppo pericoloso. Stesso discorso per gli amanti della bicicletta: è inutile rischiare con queste strade”. Parola agli esperti del mestiere, a chi passa le giornate in macchina, insegnando a giovani e meno giovani, come guidare in condizioni più o meno impegnative. Nonostante la neve, il freddo e il gelo, continua senza sosta l’attività delle autoscuole per le vie della città. Chi meglio degli istruttori può fornire consigli utili a coloro che devono mettersi in carreggiata nonostante le pessime condizioni?

7) USCIRE DAL PARCHEGGIO - Partiamo dai parcheggi: negli ultimi giorni si è assistito a scene al limite del drammatico: “Oltre a munirsi di una gran dose di pazienza per spalare tutta la neve che circonda le macchine, sarebbe utile riuscire a recuperare un po’ di ghiaia da mettere sotto le ruote, nel caso in cui slittino sul ghiaccio”. Spiega Stefano Parenti dell’Autoscuola Roma. “Un metodo utile è aggiungere peso alla macchina in base alla trazione (anteriore o posteriore). Basta che un paio di amici si appoggino alla vettura e il superamento dell’asfalto ghiacciato sarà più semplice”.

8) MAGGIOR ATTENZIONE E PIU' DISTANZA - Sembrerà banale, ma una volta in carreggiata l’indicazione è sempre la stessa: “Cautela, attenzione e lungimiranza”. Spiega Gianni Montanini dell’autoscuola Benecchi: “E’ indispensabile eseguire manovre morbide, senza sterzare improvvisamente, altrimenti è impossibile gestire l’automobile. Guardare il comportamento delle macchine e agire di conseguenza: se si ha l’impressione che il guidatore davanti a noi sia insicuro, bisogna allungare la distanza di sicurezza. Evitare le marce basse, perché i rapporti brevi provocano accelerazioni violente. Infine vincere la tentazione di usare il freno. Non appena si bloccano le ruote, la macchina perde stabilità”.

Il primo consiglio da seguire, innanzituttto, è quello di guidare con la massima prudenza. Può sembrare una banalità, ma non la è. Il rischio di tamponamenti, infatti, in questi casi aumenta molto, rispetto a quando l'asfalto è pulito. Indispensabile è quindi mantenere la distanza di sicurezza e non oltrepassare i trenta chilometri orari (a questa velocità, la distanza da mantenere, è di 20 metri), viaggiando in seconda. In questo modo l'aderenza delle gomme risulta meno compromessa dalla neve e dal ghiaccio.

9) FRENO? SI MA A MOTORE - Stefano Parenti prosegue su questa strada percorsa dal collega: “Utilizzate il freno-motore piuttosto del classico pedale: con questo manto stradale, è conveniente scalare le marce per rallentare. Una nota decisiva: siate sensibili con il piede sinistro sulla frizione”.

Quando sulla strada c'è neve, nevischio, o ghiaccio, la frenata deve essere estremamente dolce. Frenando bruscamente, infatti, l'auto sbanda e si può finire fuori strada. Quando si vuole rallentare, meglio scalare di una marcia, rilasciando molto delicatamente la frizione, e quindi utilizzare il freno motore.

10) PEDONI, PIU' ATTENZIONE - E visto che un’altra componente essenziale messa in gioco in queste condizioni è data dall’attività dei pedoni, ecco il consiglio di Gianni Montanini: “Chi esce a piedi deve comportarsi come i vigili urbani quando hanno in mano il laser per determinare la velocità delle vetture: nascondersi, rimanere lontani dal ciglio della strada e allungare la gamba solo dopo essersi assicurati che la vettura sia al doppio della distanza rispetto alle condizioni standard di guida”. E se lo suggeriscono loro, c’è da fidarsi.

 

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