15°

il racconto

Vasco: "Così ho scritto Albachiara"

Vasco:
2

Vasco Rossi ha cominciato la preparazione per i quattro concerti in programma allo stadio Olimpico di Roma il 22, 23, 26 e 27 giugno. Ma intanto oggi ha annunciato un evento destinato a rimanere nella memoria del popolo del Komandante: a giugno dell’anno prossimo, a Modena, nel Modena Park, ci sarà una special night per celebrare «i primi 40 anni di palco», quattro decenni dopo il 1977 quando un allora sconosciuto cantautore di Zocca è salito per la prima volta su un palcoscenico.
Per dare questo annuncio Vasco ha scelto «L'incontro d’autore» con Gino Castaldo ed Ernesto Assante organizzato oggi all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Inutile dire che la sala che ospitava l’incontro era gremita di un pubblico di fan che ha regalato alla conversazione l’atmosfera di un concerto. Inevitabili, nelle due ore di colloquio che, come sua abitudine, Vasco ha affrontato con diretta sincerità, ironia e un piacevole atteggiamento a metà strada tra il padre e il fratello maggiore nei confronti del pubblico, i riferimenti agli inizi della carriera, tutt'altro che facili ma oggi, col senno del poi, pieni di episodi esilaranti. «La prima volta sul palco è stata a piazza Maggiore a Bologna: Lucio Dalla aveva organizzato una cosa con gli Stadio, che erano la sua band dell’epoca e che sono sottovalutati dalla critica. Alla fine gli Stadio non vennero più, io chiamai alcuni amici tra cui Maurizio Solieri, Massimo Riva (standing ovation al suo nome) ai bonghi c'era Guido Elmi (il suo storico produttore). Eravamo più gente sul palco che tra il pubblico».
Poi vengono i ricordi di una serata in cui dalla platea gli tiravano le freccette, un concerto acustico in una bocciofila di Ventimiglia, le esibizioni ai festival dell’Unità con gli annunci che facevano concorrenza alla musica e una serata in un night in cui la fine del primo brano fu accolta da un silenzio glaciale, rotto dalla voce del batterista che in dialetto commentò «un gran success ...». «Non mi sento all’altezza di quello che vedete voi - ha detto ai fan - oggi sono qui in rappresentanza del mito», poi a una voce che dalla platea gli ha urlato «sei il dio dell’amore» ha replicato: «caso mai il diavolo».
Oggi Vasco ascolta molto metal ma è cresciuto «con i cantautori degli anni '60 e '70, con un’ammirazione particolare per De Andrè e De Gregori». «La mia grande soddisfazione è stata dare credibilità al rock italiano, ho capito che dovevo trovare un linguaggio più diretto di quello usato dai cantautori per arrivare al pubblico. Così ho scoperto che la storia di una canzone non necessariamente va raccontata per intero, si possono lasciare spazi vuoti che vengono riempiti dall’immaginazione del pubblico». Il rock per lui «rimane provocazione, sberleffo: Albachiara l’ho scritta di getto una notte in cui piangevo per la rabbia di essere caduto sul palco perchè ero salito su una spia che si è rovesciata: parlare allora di masturbazione femminile era una provocazione». Per lui l’impegno prioritario nel suo essere artista «è fare sempre cose diverse ed essere sincero e onesto sia quando scrivo canzoni che quando sono sul palco. Essere onesto sul palco è come denudarsi, perchè in certi momenti attraverso le canzoni confessi anche le tue debolezze. Per scrivere canzoni ho rinunciato a tutto il resto».
La malattia l’ha raccontata così: «Sono stato ricoverato sei mesi: prima non ero mai stato in ospedale e al massimo avevo avuto la febbre per tre giorni. Ho scoperto un mondo nuovo, a cominciare da quello degli infermieri che sono come gli angeli, e ho capito che dovevo chiudere con un sacco di menate. Una volta i miei concerti iniziavano il giorno prima e finivano il giorno dopo. Non bevo più. Quanto alle sigarette, non ho smesso di fumare: non ho ancora ricominciato».
La politica «mi interessa, la seguo un pò come il calcio. Non mi piace l’antipolitica perchè credo che questo sia un ambito molto serio. Purtroppo non esiste il partito delle rockstar». Condita di auto ironia anche la descrizione del suo rapporto con i social network: «Li ho scoperti dopo il ricovero, ero chiuso in casa e ho capito l’importanza e la potenza di Facebook e dei social. Ma ho anche scoperto che a certe gente io faccio schifo. Mi ero abituato al pensiero che tutti mi volessero bene. A qualcuno ho anche risposto: non sapevo ad esempio che sotto i video di Youtube ci fossero i commenti. Ce n'era uno che diceva: ti venga un ictus, vecchio drogato di merda. Gli ho scritto: sull'ictus sono d’accordo perchè esistono modi di morire molto peggiori, vecchio ci può stare, drogato ... ho fatto le mie esperienze, si può discutere sul "di merda"».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Bastet

    21 Aprile @ 11.30

    "Gli ho scritto: sull'ictus sono d’accordo perchè esistono modi di morire molto peggiori, vecchio ci può stare, drogato ... ho fatto le mie esperienze, si può discutere sul "di m...."»." grandiosa risposta!

    Rispondi

  • Patti

    20 Aprile @ 21.12

    .....SEMPLICEMENTE IL PIU' GRANDE!!!!!

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

David: i candidati ai premi per attori e attrici

cinema

David: ecco chi sarà in corsa

parodia con Parma/Karma canzone vincitrice sanremo

parodia

Si sorride con il prosciutto di Parma in "salsa" Occidentali's Karma Video

Aereo intercettato sui cieli della Germania

germania

Il pilota non risponde: volo di linea scortato da jet da guerra

1commento

Notiziepiùlette

Ultime notizie

È il momento di rinnovare casa sfruttando le agevolazioni fiscali

COSTRUIRE ARREDARE

Agevolazioni fiscali: è il momento di rinnovare casa

Lealtrenotizie

Collecchio, ecco come sono stati incastrati i rapinatori della Cariparma

carabinieri

Collecchio, ecco come sono stati incastrati i rapinatori della Cariparma

tg parma

Multe dei varchi: il Comune propone una risoluzione bonaria Video

ente

Provincia, assegnate le deleghe. Bodria è vicepresidente

2commenti

CORTE DEI CONTI

Finto malato e assenteista, infermiere condannato

4commenti

Sicurezza

Parma, blitz nelle cattedrali del degrado

2commenti

FISCO

Condomini, è guerra contro le scadenze impossibili

Corsa contro il tempo per comunicare le spese di ristrutturazione e di risparmio energetico

Salso

Righe blu, e la mezz'ora gratis che fine ha fatto?

Fidenza

Concari, quando la medicina è una missione

carabinieri

Lite tra vicini, donna esplode colpi in aria a Boretto

E' stata denunciata, ha usato una scacciacani

quartieri

Ventuno progetti per Parma

Le proposte dei consigli dei cittadini volontari

1commento

A TEATRO

«Mar del Plata», il rugby contro la dittatura

L'INTERVISTA

Cerri, che gioia il primo gol in A

1commento

CULTURA

Tahar Ben Jelloun a Parma: "Più educazione per sconfiggere l'Isis"

Palazzo del Governatore gremito

GAZZAREPORTER

Degrado in Oltretorrente Foto

Un lettore racconta con le immagini una passeggiata abortita

4commenti

Collecchio

Rapina alla Cariparma: giallo sui colpi di arma da fuoco. Video: l'arresto dei ladri

Il servizio del Tg Parma: la testimonianza di un giovane - Video

3commenti

Via Mazzini

Le baby gang fanno paura: negozianti sotto assedio

12commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Le deprimenti liti dei politici

5commenti

EDITORIALE

I figli, la droga e una mamma "condannata" per troppo amore

di Carlo Brugnoli

6commenti

ITALIA/MONDO

avetrana

Omicidio di Sarah, confermato l'ergastolo per Cosima e Sabrina. E Michele Misseri torna in carcere

1commento

il caso

Killer del catamarano: De Cristofaro è scomparso dal Portogallo

SOCIETA'

Palermo

Blitz dei carabinieri, i rom rispondono cantando Bello Figo

3commenti

auto

Addio al libretto di circolazione: il documento sarà unico

1commento

SPORT

Vietnam

Rigore inesistente: la squadra resta immobile per protesta

LEGA PRO

Parma- Samb 4-2: il film del match Video

MOTORI

SUPERCAR

Ferrari 812 Superfast,
la nuova berlinetta da 800 Cv

nuovo kit

Mercedes Classe A Next, un passo più avanti