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Non paga la retta: lasciato fuori dalla classe

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Studente dell'Ipsia per cinque ore fuori dalla classe perché non aveva il libretto delle giustificazioni che viene consegnato alle famiglie dopo un versamento di 130 euro e che la famiglia non poteva permettersi. La madre: «Ma la scuola non è gratuita?»

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  • Giordano

    13 Novembre @ 07.34

    Crediamo che l'articolo pubblicato ieri dalla Gazzetta di Parma, relativo all'alunno dell'IPSIA lasciato fuori dalla classe per non aver pagato il contributo volontario sia molto grave, e richieda precisazioni, rispettop a quanto dichiarato dal Dirigente Scolastico dell'Istituto. 1) Il contributo scolastico non è obbligatorio a nessun titolo (vedi allegati). 2) Le tasse scolastiche a cui si fa riferimento per le classi 4^ e 5^ superiore sono dell'ordine di 20 € e vanno versate all'ufficio delle imposte di Pescara. Nulla a che vedere con il contributo volontario. 3) L'assicurazione scolastica non è obbligatoria per le femiglie. E' un'assicurazione stipulata dalla scuole a tutela delle famiglie, e pagata con il contributo volontario. Si tratta di 10-12 € (a seconda dlele polizze stipulate) e le scuole pagano le quote di coloro che non versano con le quote di chi versa. 4) Il Dirigente scolastico parla di "aiuto da parte della scuola, in caso di necessità". Non c'è nessuna necessità per la famiglia di dover esporre i propri problemi economici o chiedere aiouto. Il contributo volontario è una donazione liberale, libera da parte della famiglia. Fissare criuteri di merito o di ISEE per il suo versamento volontario è assolutamente fuorviante. 5) La pressione esercitata sulle famiglie deriva dall'abbandono in cui lo Stato lascia le scuole, per fronteggiare le spese di funzionamento ed amministrative. Per esempio, il Liceo Bertolucci nel bilancio di previsione 2014 dichiara di ricevere circa 7000 € da parte dello Stato, mentre utilizza 60.000 € (su 100.000 versati come contributi volontari delle famiglie) per spese amministrative e di funzionamento. Alla DDBandiera non siamo ancora riusciti a capire, dopo anni di richieste, quali sarebbero le necessità di funzionamento e il contributo dello Stato. Il Consiglio di Circolo ha deliberato di non utilizzare nessuna parte del contributo volontario per coprire spese di funzionamento e amministartive, al posto dello Stato. I Privati (le famiglie) stanno rimpiazzando da anni il ruolo dello Stato. In linea con questa tendenza è il documento della Buona Scuola presentato dal governo (vedi pag. 124). p. La Scuola Siamo Noi Giordano Mancastroppa Roberta Roberti

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  • Margherita

    11 Novembre @ 09.04

    Le famiglie in difficoltà ci sono sempre state, sarebbe bastato chiedere un incontro col preside ad inizio anno scolastico e far presente il problema: sicuramente avrebbero trovato il modo di superarlo, consegnando il libretto per le assenze senza pretendere soldi in cambio. In altre scuole si è sempre detto ai genitori che il contributo richiesto serviva anche a garantire la copertura per quelle famiglie che non potevano permetterselo: quindi una forma di solidarietà che ha una forte valenza educativa. Questo si toccava con mano nell'organizzare le gite, per cui c'era sempre qualche ragazzo che non sarebbe potuto intervenire perchè i genitori non potevano pagare la quota: tutti gli altri aggiungevano qualche cosa e anche lui riusciva a venire. Ripeto, solidarietà e anche dignità, non strumentalizzazione di un episodio che doveva risolversi tranquillamente all'interno dell'istituto. Per il presunto "trauma" subito dal pargolo....salite in autobus all'ora di uscita da scuola e poi i traumatizzati sarete voi!

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  • One

    10 Novembre @ 20.31

    Cattiveria, non ci sono altre parole.

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    • annamaria

      11 Novembre @ 00.54

      Libretto delle assenze e assicurazione si pagano (obbligatorio) il resto non lo è ma le scuole non hanno più soldi per le attività perchè lo stato non ne passa più (e non perchè gli insegnanti non vogliono pagare per i loro figli, ridicolo). Comumque me lo immagino quanto dispiacere abbia provato il pargolo di 5 nello stare fuori di classe per la mattinata, forse ha semplicemente continuato le sue assenze di prima. E alla povera mammetta non è parso vero trovare qualcuno a cui dare la colpa per la malriuscita performance scolastica del suo genietto. Certi commenti sui perenni diritti, sui presunti danni morali (sic!!) su una scuola colpevole sempre di tutto sono grotteschi e ridicoli. Mettetevi dietro una cattedra, poi parlate se avrete ancora fiato. E prima di tutto, preoccupatevi voi genitori di dare un'educazione corretta del rispetto delle regole invece di delegare e scaricare sempre la responsabilità su qualcosa o qualcuno al di fuori dalla vostra famiglia.

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  • Giovanna

    10 Novembre @ 20.27

    Ma che delirio! Allora prima di tutto il Miur sono anni che invia a tutte le scuole pubbliche di ogni ordine e grado la circolare che deve essere resa nota a TUTTI i genitori dei nuovi iscritti sul fatto che NON ESISTE NESSUN CONTRIBUTO OBBLIGATORIO, SOLO E DICO SOLO EVENTUALMENTE VOLONTARIO!!! Le uniche spese obbligatorie e dovute, che sarebbero in totale anche abbastanza esigue nel loro totale, SONO QUELLE PER IL LIBRETTO DELLE GIUSTIFICAZIONI E L'ASSICURAZIONE DEL SINGOLO STUDENTE, e basta! Cercatevi i ltesto o nel sito del Miur o in internet..Che poi le scuole ci marcino dentro con velate "minacce" di esclusione del pargolo/a di turno dalle attività (quali non si sa, visto che tutto, ma dico proprio tutto viene pagato extra da NOI genitori..) è un altro paio di maniche. Evidentemente per la carta per fare delle inutili fotocopie e che altro non me lo immagino proprio, servono moltiii più fondi di quelli erogati dal Miur stesso..; oltretutto gli stessi insegnanti che "simpaticamente ricordano" a noi genitori, durante le varie riunioni di classe di "pagare", solo ironicamente gli stessi che, quando toccati nel portafoglio nel loro ruolo genitoriale, si oppongono, e rifiutano il pagamento del suddetto obolo..chissà come mai! Anzi io ed il mio compagno crediamo, ma è un sentire comune fra noi genitori non facenti parte della casta scolastica, che la cifra dell'obolo illegale, ma "legalizzato" a comodo, cresce di anno in anno PROPRIO PERCHE' PARECCHI GENITORI CHE PER L'APPUNTO FANNO GLI I NSEGNANTI, NON PAGANO!! E La "famosa" Gilda degli insegnanti di Parma non si esprime, come mai? Comunque il ragazzotto in questione è rimasto fuori perchè al 10 di Novembre ancora non si è degnato di ritirare il lbretto in Segreteria, pare pure che sia recidivo nelle sue reiterate assenze, e datosi che pare non sia nemmeno minorenne, sono c...i suoi! Non capisco nemmeno perchè si iscrive, visto che le scuole Superiori e Tecniche in Italia NON sono obbligatorie, come invece qualcuno erroneamente a scritto. Sua madre poi se taceva faceva un piacere a se stessa e a noi...mah! Una madre schifata. Giovanna

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    • Max

      10 Novembre @ 23.31

      Si può anche condividere o meno quello che dici e mi sembri particolarmente informata sul fatto , ma sinceramente credere che l'obolo cresca "PROPRIO PERCHE' PARECCHI GENITORI CHE PER L'APPUNTO FANNO GLI I NSEGNANTI, NON PAGANO!!" mi sembra veramentee grossa....magari qualcuno c'è ma fare di tutta l'erba un fascio e soprattutto scatenare la solita guerra fra poveri (genitori e insegnanti) non mi sembra il caso.

      Rispondi

    • federicot

      10 Novembre @ 22.30

      federicot

      quindi.....non l'hanno lasciato fuori perchè non ha pagato? eh beh.....è un po' diverso.....

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  • Demianlee

    10 Novembre @ 19.44

    Trovo avvilente chi invece di chiedersi come sia possibile che i minimi servizi come scuola, sanità, rifiuti, acqua, luce, gas, in un paese dai bassi redditi, tassazione da record mondiale, welfare inesistente trovi scandaloso che una famiglia possa avere problemi a trovare soldi. Non so in che mondo viviate ma se le cose continueranno così prima o poi ne scoprirete uno nuovo. Quel giorno vi daremo in tanti il benvenuto e attenti a non far l'onda. A cosa serve uno stato che riceve da noi una mole spaventosa di soldi e non offre niente? Non da sicurezza sul fronte criminalità, sulla gestione del territorio (frane alluvioni terremoti) non supporta le famiglie che perdono il reddito, fonte di continui scandali senza soluzione, ai vertici per corruzione e inefficienza. “Se non vi premunite, i mezzi di comunicazione vi porteranno ad odiare gli oppressi e ad amare gli oppressori”. Malcolm X:

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    • salamandra

      11 Novembre @ 09.55

      E infatti che partiti abbiamo al governo? Eppure chi pare essere il problema a sentire alcuna stampa?

      Rispondi

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