16°

31°

droga

Al Pablo, ronde antipusher

Al Pablo, ronde antipusher
Ricevi gratis le news
17

Dopo via Savani, scendono in strada i residenti di piazzale Pablo. Obiettivo: contrastare il degrado e lo spaccio, dare la sveglia alle istituzioni.

Chiara Pozzati

La bussola del “corteo anti-pusher” mira dritta a piazzale Pablo, con capatina in piazza Buonarroti e marcia direttamente su viale Piacenza. A braccetto con le assemblee che si sono tenute in queste sere, proseguono da una ventina di giorni le marce dei residenti. L’ultimo appuntamento nel calendario antidegrado è scattato tra mercoledì e ieri.

E questa volta a tener “marcati” i pusher sono gli abitanti di piazzale Pablo, una quindicina in tutto, che si aggiungono allo zoccolo duro di via Savani e dintorni.

In tutto, sparpagliata tra gli anfratti del quartiere, c’è una cinquantina di persone. E mentre già si pensa alla raccolta firme da consegnare in Prefettura, a una fiaccolata per ribadire la necessità di maggior sicurezza, è stata fissata una riunione aperta alla città.

Ci si incontra venerdì prossimo nella chiesa di San Patrizio in via Lanfranco alle 21. Di pusher in piazzale Pablo se ne avvistano due, che fanno presto a cambiar strada al cospetto del gruppetto di gente perbene. Però in tutto il quartiere, prendendo come punto di partenza della nostra «mappa» via Savani e allungandoci in viale Piacenza prima e piazzale Pablo dopo, le dinamiche dello spaccio diventano ancor più cristalline.

Il grosso della “rantumaglia” bazzica in via Savani e via Lanfranco.

Lì gli spacciatori picchettano proprio gli angoli bui, a gruppetti che fan presto a darsi alla fuga. Per il resto delle strade è più che altro un via vai di “vedette”, dalle facce comunque inquietanti, ma che ben si guardano dal fermarsi troppo tempo sotto le case. Piuttosto è più facile incappare in qualche personaggio, visibilmente alticcio, stravaccato sulle panchine di fronte alla chiesa.

Il modus operandi dei venditori di sballo è ormai noto: si servono della conformazione del quartiere per scegliere il piazzaletto interno a via Savani o una viuzza laterale dove vendere la droga. Il tutto mantenendo agli angoli della strada principale le vedette, così da spadroneggiare placidamente. Ben diverso è il panorama in San Leonardo, dove i grappoli di spacciatori sono più folti e si piazzano direttamente in via Trento e lungo l’asse principale.

Ancora una volta sono due le considerazioni che stanno a cuore ai residenti scesi sotto casa: «Siamo qui per il piacere di ripopolare il quartiere – spiega Alberto, uno dei tanti abitanti e papà-. Paradossalmente queste sono occasioni per tornare a incontrarsi e conoscersi tra vicini di casa».

Certo avrebbero preferito un contesto migliore, «non nego che la situazione diventi sempre più pesante e il nostro umore si surriscaldi ogni giorno di più. Ecco perché vorremmo coinvolgere le istituzioni per interventi più mirati ed efficaci».

E arriva al secondo nodo: «Non ci siamo fatti strumentalizzare da nessuno, niente politica o movimenti daranno un colore a queste iniziative, e non intendiamo arretrare di un passo. Questa volta proprio no».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Silvana

    21 Febbraio @ 09.31

    È tremendo che i cittadini, quando tornano stanchi dal lavoro, debbano poi andare a fare le ronde mentre quelli che abbiamo come autorità, a cui corrisponde questo compito, continuino a fare finta di niente...o al massimo scrivano qua o là due righe per alleviarsi la coscienza. A dimostrazione che la casta politica è tutta la stessa... Indifferente e interessata. Bravissimi questi vicini che si riprendono il proprio quartiere!

    Rispondi

    • Samuele

      21 Febbraio @ 15.31

      silvana di chi è la colpa se i carabinieri arrestano un tunisino che li aggredisce nel parcheggio di via volturno e poi un giudice lo rilascia ?? Delle autorità ?? Prova a usare il cervello comincia per G e finisce per IUDICE !!

      Rispondi

      • Silvana

        22 Febbraio @ 12.12

        Buongiorno, mi dispiace che il mio commento urti la sua sensibilità al punto di rispondermi con un tono così, gratuitamente, aggressivo. Non era la mia intenzione offendere o provocare nessuno. Grazie comunque per avermi illuminato con la sua sapiente e articolata argomentazione. Ne prendo nota. Buona domenica :)

        Rispondi

        • Samuele

          22 Febbraio @ 12.43

          Sta tutto nel dare la colpa alla gente giusta.

          Rispondi

  • Biffo

    20 Febbraio @ 16.42

    Questi parmigiani sono coraggiosi, eroici, ma rischiano di grosso. Gli spacciatori sono armati perlomeno di coltelli, pronti all'uso; se invece uno solo dei rondisti ne venisse trovato in possesso o lo utilizzasse solo come difesa, non come minaccia, allora, immantinente, si materializzerebbero tutti i i CC e questurini e agenti PM di Parma, per arrestarlo, pestarlo e darlo in pasto ai magistrati, da condannare poi all'ergastolo, con il 41 bis e tris.

    Rispondi

    • siamo messi male

      20 Febbraio @ 18.54

      mi scusi se mi permetto ma non credo proprio che abbiano coltelli... lo sanno tutti che sarebbe troppo controproducente per loro e quindi troppo facile per come li chiama lei con un velo di acredine "questurini" denunciarli, invece la maggior parte di loro gira in bici perchè non hanno bisogno di mostrare documenti di abilitazione alla guida, con pochissima droga, facilmente ingeribile o da buttare, con solo il telefonino per comunicare con gli altri e ovviamente permesso di soggiorno per motivi umanitari o per richiedenti asilo

      Rispondi

  • siamo messi male

    20 Febbraio @ 16.40

    Non dò colpe al Sig. Sindaco della grave problematica spaccio in questo quartiere ma avrei gradito che, cosi come ha fatto celermente ieri con il Parma Calcio sedendosi ai tavoli con i rappresentanti nazionali della lega calcio e similari apparendo in tv, sarebbe stato meglio se fosse sceso in strada almeno un giorno affiancando questi cittadini dandoli un conforto e non solo scrivendo una lettera molto generica e di circostanza o mandando dei suoi vice all'incontro tenutosi l'altra sera. Da un punto di vista dello scandalo sicuramente Parma con la questione societaria ci fa una figura barbina con tutta l'Italia, e da tifoso sarei sicuramente incacchiato come una bestia, però se guardiamo con distacco la cosa, la sicurezza dei cittadini direi che viene prima e il Sindaco principalmente deve scendere in pista per queste cose, poi per il calcio.

    Rispondi

  • Mario Bertoli

    20 Febbraio @ 16.16

    Ma è mai possibile che dei volenterosi cittadini debbano sopperire allo Stato? Dimenticavo siamo in Italia dove il Presidente del Consiglio si chiama Renzi , il Ministro dell' Interno Alfano e Parma è sindaco un tale che si chiama Pizzarotti. Un solo semplice concetto. Siamo veramente alla frutta se lo Stato abdica al proprio ruolo, che è appunto l'organizzazione della sicurezza e del presidio del territorio. Che si tratti di polizia di stato o di vigili il problema è identico: è inconcepibile demandare anche piccoli aspetti del grande tema della sicurezza a soggetti privati. Mario Bertoli

    Rispondi

  • ghiro

    20 Febbraio @ 14.19

    Le ronde anti spaccio bene, male non fanno. Anzi. A quando le ronde anti acquirenti? Perchè quale è il vero problema: gli spacciatori o chi acquista? Acquirenti per altro anche parenti degli stessi che fanno la ronda contro i pusher... Che società bigotta...

    Rispondi

Mostra altri commenti

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Telefono hackerato: on line la Vonn e Woods nudi

Il caso

Telefono hackerato: on line la Vonn e Woods nudi

Paura per Minghi: ricoverato per un'intossicazione. Tour sospeso

Lecce

Paura per Minghi: ricoverato per un'intossicazione. Tour sospeso

Hydro jet

estate

Fa il "figo" con l'hydrojet, ma finisce male

1commento

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Osteria dl’Andrea

CHICHIBIO

«Osteria dl’Andrea», cucina casalinga della tradizione

di Chichibio

Lealtrenotizie

Terrorismo, posizionate le fioriere antintrusione in centro

sicurezza

Terrorismo, posizionate le fioriere antintrusione in centro Video

1commento

COLORNO

"E' morto assiderato", il piranha del canale Galasso diventa un caso giudiziario

7commenti

LA STORIA

Traversetolese salva un uomo che sta annegando e lo rianima

2commenti

mercato

Matri, è il giorno della firma? Ma il Parma non molla per Ceravolo Video

serie B

Sondaggio: vi piace il tris di maglie del Parma?

5commenti

Fontevivo

Tre rottweiler liberi: paura in paese

1commento

via Spezia

Scoppia la gomma del bus: paura e...ritardo

1commento

Fontevivo

Arrivano i nomadi: sgombero lampo

9commenti

tardini

Il Parma si presenta: sotto la Nord cori e festa per la squadra e le nuove maglie

Faggiano: "Matri, abbiamo il sì del giocatore ma il Sassuolo se lo vuole tenere"

stadio tardini

Una "passione" lunga 40 anni: i Boys e i ricordi in mostra Gallery

Tendenze

Il tradimento al tempo dei social

Terremoto

I parmigiani ad Ischia: «Notte di paura»

1commento

Due colpi in poche ore

Nuova rapina ad un bancomat

2commenti

COLORNO

50 anni fa Mazzoli divenne il re della motonautica

TRIBUNALE

Blitz notturno nel bar di via Bixio, condannato il ladro

1commento

terrorismo

Rischio attentati, la Prefettura: barriere e new jersey a feste e mercati

2commenti

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

I terroristi di ieri e quelli di oggi

di Michele Brambilla

EDITORIALE

La nuova mafia che occupa Parma

di Francesco Bandini

11commenti

ITALIA/MONDO

danimarca

Trovato decapitato il corpo di Kim, la giornalista scomparsa sul sottomarino

taranto

Gioca 2 euro al 10eLotto e vince 1 milione

1commento

SPORT

basket nba

Clamoroso scambio: Irving a Boston, Isaiah Thomas a Cleveland

Ciclismo

Vuelta, ancora un italiano: Trentin

SOCIETA'

hi-tech

Twitter: l'hashtag ha 10 anni, se ne usano 125 mln al giorno

usa

Tumore ovaie: risarcimento, J&J pagherà altri 417 milioni per "talco killer"

MOTORI

VACANZE

Attenzione a come caricate i bagagli: si rischiano punti patente

MERCATO

Bmw Italia, 2000 euro per la permuta di diesel Euro4 e precedenti