Il caso

Onorificenza a Mori, scoppia la polemica

Onorificenza a Mori, scoppia la polemica
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Infuria la polemica per l'onorificenza attribuita a Paride Mori. I parlamentari di Parma chiedono che Renzi la revochi, ma c'è anche chi definisce il bersagliere del battaglione Mussolini un eroe.

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  • Stefano

    26 Marzo @ 22.39

    A mio modesto parere non si tratta di politica, niente destra o sinistra. Il povero Mori credeva nella Patria con la P maiuscola. Era dalla parte sbagliata? dalla parte giusta? Io non sono Dio per giudicare e nemmeno comunista, so solo che combatteva contro chi voleva invadere l'Italia e contro un utopico e disastroso ideale, e per questo ha dato la vita. Direi che chi mette in gioco la propria vita per un ideale di amor patrio debba essere considerato eroe a prescindere. P.S. Lui non era un eroe da tastiera, nel fango c'era in prima persona.

    Rispondi

  • Zagor

    17 Marzo @ 20.24

    E' proprio vero..."chi tocca muore"...parlare dei compagni rossi è ancora difficile e pericoloso a 70 anni dalla conclusione della seconda guerra mondiale...a distanza di oltre mezzo secolo tutti conoscono la vicenda dei sette fratelli Cervi e sfido chi conosce quella dei sette fratelli Govoni...il compagno Togliatti voleva "bolscevizzare tutta l'Europa a qualunque costo e in qualunque modo"-parole sue- ritenendo doveroso lottare contro la "famiglia cristiana" e i "preti" ...per i compagni esistono morti di serie A e morti di serie B, vero Vercingetorige?....non si preoccupi, nessuno le tocca i suoi "eroi", però gradiremmo, almeno coloro che la pensano diversamente da lei, di non proporci continuamente i suoi commenti da saputello..ne abbiamo abbastanza...Buonanotte!

    Rispondi

    • Vercingetorige

      18 Marzo @ 11.14

      GUARDI , I MIEI "COMMENTI DA SAPUTELLO" SONO ALLA PARI DEI SUOI , quindi io smetterò di proporle i miei quando lei smetterà di propormi i suoi. Conosco la storia dei fratelli Govoni come quella dei fratelli Cervi. Il "pericolo" per le Istituzioni italiane non viene tanto dai "compagni rossi" , quanto dai fascisti che , purtroppo , in Italia , non sono mai scomparsi , sono sempre rimasti ai loro posti , hanno ordito tre colpi di Stato contro la Repubblica , ed hanno contribuito ad insanguinare il Paese per trent' anni con la "strategia della tensione" . Per quanto riguarda i morti , non li ho mai classificati di "serie A" o di "serie B" , come vorrebbe fare lei , ma è innegabile che ci siano stati morti che stavano dalla parte sbagliata e perseguitavano il loro Popolo , complici di un feroce oppressore straniero. Dopo di che, se lei non ragionasse con la bava alla bocca , avrebbe notato che ho detto che , per me , la lapide alla Villetta poteva anche restare dov' era.

      Rispondi

      • Stefano

        26 Marzo @ 22.46

        No Vercingetorige! i suoi commenti non sono alla pari di quelli di zagor. I diritti senz'altro , ma niente altro. Se non ci fossero persone state persone di destra con gli attributi parleremmo russo come seconda lingua e staremmo raccogliendo i cocci come fanno i paesi della ex unione sovietica, e nonostante tutto grazie a quelli che ragionano come lei stiamo diventando un paese del terzo mondo. Grazie a quelli come lei che vivono costantemente con i paraocchi e voterebbero un asino basta che porti i colori del loro partito l'oppressore lo abbiamo in casa, senza ricorrere agli stranieri.

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      • Luca

        19 Marzo @ 16.02

        Argomenti zero.Lei vuol mescolare il "minestrone" tirando in ballo i servizi deviati e la guerra fatta in casa nostra negli anni 70-80 dagli USA-URSS ed Israele.Da quello che scrive si capisce solo che è infarcito da quelle stesse idee di quegli eroici giovanotti che nottetempo hanno rotto la lapide in un cimitero, conosce tutto ma non ha imparato niente. Se non lo sa o non ha ancora capito i partigiani comunisti combattevano per abbattere una dittatura per instaurarne una loro ancora peggio, alla faccia dei "combattenti per la libertà e la democrazia" questo è quanto. I resistenti monarchici,liberali,cattolici son sempre stati discriminati , e basta vedere la tristezza delle processioni del 25 aprile per capire come questa ricorrenza è diventata solo una manifestazione di parte.

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  • Grillo Parlante

    17 Marzo @ 16.11

    Se ci fossimo sforzati tutti, negli ultimi 70 anni, di vedere il bene e il male che sempre coesistono in tutte le vicende umane, se avessimo cercato tutti di diventare più colti e non più ricchi, non saremmo costretti oggi ad avere a che fare con Renzi, Berlusconi e i relativi elettori...

    Rispondi

  • Vercingetorige

    17 Marzo @ 11.59

    COMUNQUE , RIBADISCO IL MIO SUGGERIMENTO : qui le piu' alte Istituzioni dello Stato , l'hanno "pestata" grossa come un casa , ma , piu' la si rimesta , piu' puzza . Lasciamo le cose come stanno.

    Rispondi

  • Luca

    17 Marzo @ 10.23

    i "parlamentari di Parma" si devono occupare dei guai e del declino di Parma, senza rincorrere la deriva odiosa dell'ANPI che non perde occasione , dopo 70 anni, di alimentare l'odio e la divisione nelle nuove generazioni sostenendo quei gruppi violenti dei "nuovi partigiani", tristemente noti anche nella nostra città,definendoli i veri eredi dei "valori" della resistenza. Quello di Paride Mori è un episodio tristissimo, da vergognarsi in qualsiasi paese civile

    Rispondi

    • Vercingetorige

      17 Marzo @ 11.39

      GUARDI , "L' ODIO E LA DIVISIONE NELLE NUOVE GENERAZIONI" L' ALIMENTA LEI NON MENO DEI "NUOVI PARTIGIANI" .

      Rispondi

      • Luca

        17 Marzo @ 18.23

        Se lei si onora di stare dalla parte di coloro che dopo 70anni dalla fine delle guerra negano che si possa mettere in un angolo di un cimitero una lapide a ricordo dei caduti della parte dei vinti e che non venga riconosciuto il sacrificio di un soldato a difesa di territori italiani trucidato dagli "eroici" partigiani comunisti di Tito( che la gente di quei posti ancora ricorda con orrore) allora lei e i suoi degni compagni vi meritate una bella medaglia alla vergogna.

        Rispondi

        • Vercingetorige

          17 Marzo @ 19.45

          INVECE "LA GENTE DI QUEI POSTI" ha ancora un ricordo dolcissimo delle SS !

          Rispondi

        • Vercingetorige

          17 Marzo @ 19.14

          SE LEI NON RICORDA CON QUANTO ORRORE le Popolazioni della Slovenia e della Croazia ricordino le atrocità subite dalle truppe di occupazione fasciste e non si vergogna che fossero , purtroppo , "italiane" , credo dovrebbe essere fatto lei Commendatore dell' Ordine della Mala Fede. Per quanto riguarda la lapide alla Villetta a memoria dei caduti della RSI , per me poteva anche restare al suo posto, anche perchè , altre lapidi , più offensive e provocatorie , in quel recesso non mancano . Peccato siano accanto a quelle di Caduti della Prima Guerra Mondiale. Ma io sono in Buona Fede , lei no.

          Rispondi

        • gianlucapasini

          17 Marzo @ 23.43

          Le truppe della RSI operarono sul confine orientale per la difesa dell'italianità della Venezia Giulia. Tant'è che si esplorarono le possibilità di alleanza antijugoslava fra monarchici del Regno del Sud, truppe osovane e militi della RSI, in difesa dell'italianità di quella terra. Trovo sempre preferibile chi combatté, anche da fascista, perché la Venezia Giulia restasse italiana, a quei partigiani comunisti italiani che si fecero complici dei titini.

          Rispondi

        • Vercingetorige

          18 Marzo @ 11.20

          Le tuppe della RSI difendevano la sanguinaria dittatura nazifascista , e non l' "italianità" ! L' "italianità" stava dall' altra parte.

          Rispondi

        • Luca

          17 Marzo @ 20.57

          uno che difende i partigiani titini è in perfetta malafede o è ignorante,ma io son propenso per il primo caso, in quanto penso che lei sa benissimo che costoro hanno fatto fuori esponenti del CLN di Trieste, di Fiume e di Spalato solo perchè italiani,altro che vendetta sui fascisti! L'eccidio della malga di Porzus dei partigiani bianchi della Osoppo che si opponevano agli slavocomunisti di Tito per mano dei "garibaldini" del famigerato Toffanin su ordine del CLN di Udine non le dice nulla? I partigiani comunisti operarono solo nell'interesse della causa comunista, altro che libertà e democrazia, l'antifascismo è servito al PCI per legittimarsi nel contesto democratico ed è sempre stato uno strumento politico per condizionare la politica italiana ed è per questo motivo che siamo ancora qui a guerreggiare verbalmente su un pezzo di storia che la maiggior parte dei paesi europei si è lasciata alle spalle ricomponendo i dolori e le sofferenze di tanta gente.Manco il Tapiro le do...

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