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Il Parma torna sulla terra: ko con il Genoa 2-0

Attimi di tensione fuori dallo stadio

Il Parma torna sulla terra: ko con il Genoa 2-0
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Era il momento migliore, della partita ma soprattutto di una stagione drammaticamente incredibile: il Parma stava spingendo sotto di 1-0 e arrivava da tre risultati utili consecutivi, tra cui la splendida vittoria contro la Juve quando è arrivato il ko finale di Pavoletti (al 76'). Il primo gol era stato realizzato da Falque al 14' del primo tempo.

La partita minuto per minuto 

Il commento

Il Genoa si è imposto a Marassi per 2-0 contro il Parma nel recupero della gara inizialmente programmata per il 1° marzo e non disputata per i noti problemi societari dei ducali. Oggi pomeriggio, il Parma non è riuscito a ripetere le buone prestazioni palesate con Inter, Udinese e Juventus e si è arreso contro una squadra meglio disposta in campo che solo nella fase centrale della ripresa aveva accusato una lieve flessione. Poco prima del quarto d’ora è stato il Genoa a sbloccare il risultato su un errore in fase di uscita dalla propria area del Parma: Borriello è stato bravo a recuperare palla sulla trequarti avversaria, ha puntato tre avversari sulla destra e ha servito con un preciso rasoterra Iago Falque che è stato bravo a battere Mirante di precisione. Per lo spagnolo, ex gioiellino di belle speranze di Barcellona e Juventus, è stato l’ottavo gol in questo campionato. Passata in vantaggio, la squadra di Gasperini non ha per nulla tolto il piede dell’acceleratore e con un gran ritmo ha messo spesso in difficoltà gli ospiti: da rilevare il fieno messo in cascina da Pavoletti, entrato poco dopo il gol per rimpiazzare l'infortunato Borriello: al 23' l’ex attaccante del Sassuolo ha cercato il colpo di testa su cross dalla sinistra di Bergdich, ma la spizzata non ha trovato la porta e ha tolto la sfera dai piedi dell’accorrente Falque, mentre al 32' l’errore è stato di quelli clamorosi con il giocatore che liberato da un ottimo filtrante di Falque non ha messo a fuoco l’obiettivo calciando in modo sbilenco. 
In apertura di secondo tempo, subito Genoa pericoloso con una grande conclusione a giro dalla sinistra di Perotti, messa in corner con un bel tuffo da Mirante. Donadoni ha provato a prendere le contromisure ai rossoblu e con l’innesto di Cassani è passato al 4-5-1: una mossa che evidentemente ha dato fastidio al Genoa. Con il passare dei minuti, i ducali hanno anche aumentato la pressione alla ricerca del pari che hanno sfiorato al 21' non per meriti propri ma più per demeriti dei padroni di casa visto che Bergdich ha rischiato l’autogol su cross dalla destra di Varela. Incassato lo svarione, il Genoa si è rimesso a "macinare chilometri" e dopo una strepitosa parata di Mirante a pugni chiusi su conclusione potente ma centrale di Kucka, al 29', due minuti più tardi è stato Pavoletti a chiudere la pratica controllando e finalizzando di destro un perfetto filtrante di Perotti. Brivido nel finale per Lamanna chiamato a respingere un tiro dalla distanza del neo entrato Josè Mauri, che non è riuscito così a concedere il bis dopo il gol di sabato scorso alla Juve. 
In apertura di secondo tempo, subito Genoa pericoloso con una grande conclusione a giro dalla sinistra di Perotti, messa in corner con un bel tuffo da Mirante. Donadoni ha provato a prendere le contromisure ai rossoblu e con l’innesto di Cassani è passato al 4-5-1: una mossa che evidentemente ha dato fastidio al Genoa. Con il passare dei minuti, i ducali hanno anche aumentato la pressione alla ricerca del pari che hanno sfiorato al 21' non per meriti propri ma più per demeriti dei padroni di casa visto che Bergdich ha rischiato l’autogol su cross dalla destra di Varela. Incassato lo svarione, il Genoa si è rimesso a "macinare chilometri" e dopo una strepitosa parata di Mirante a pugni chiusi su conclusione potente ma centrale di Kucka, al 29', due minuti più tardi è stato Pavoletti a chiudere la pratica controllando e finalizzando di destro un perfetto filtrante di Perotti. Brivido nel finale per Lamanna chiamato a respingere un tiro dalla distanza del neo entrato Josè Mauri, che non è riuscito così a concedere il bis dopo il gol di sabato scorso alla Juve.

Tensione fuori dallo stadio

Contro l’autobus dei tifosi gialloblù, all'arrivo davanti allo stadio Ferraris, sono stati lanciati un sasso e un fumogeno. I tifosi crociati erano arrivati a Genova in pullman, da cui sono stati fatti scendere e portati in autobus allo stadio. Una volta scesi hanno iniziato a urlare contro i tifosi genoani responsabili dell'agguato. Fortunatamente il brutto episodio è rimasto circoscritto. E' comunque polemica contro l'assenza di steward e uomini della sicurezza in questo frangente delicato.

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  • Cosbe

    16 Aprile @ 13.21

    Ricordo una battuta di donadoni su lucarelli e il ricorso x la squalifica. ...se sei un allenatore degno di questo nome decidi d nn mandare in campo un giocatore anche se è il capitano se vedi che si vince solo quando non gioca.... Non può essere tenuto in scacco dai giocatori. prima da cassano poi da lucarelli. ..basta..donadoni svegliati

    Rispondi

  • Cosbe

    16 Aprile @ 13.18

    Caronte la penso come te!

    Rispondi

  • Caronte

    15 Aprile @ 23.30

    Si può dire o non si può dire? Io lo dico....é tornato Lucarelli e se ne sono viste le conseguenze .....ahimè

    Rispondi

    • DAVIDE

      16 Aprile @ 12.20

      Ho paura che ....tu abbia ragione !

      Rispondi

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