Parma più pulita

Multe salate per chi sporca

Multe salate per chi sporca
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In arrivo il nuovo «Regolamento di polizia urbana»: vietato buttare i mozziconi per terra, fare la pipì per strada e per gli automobilisti inzaccherare i passanti. Multe fino a 500 euro.

Mara Varoli

Non è ancora definitivo, ma presto lo sarà. E' il nuovo «Regolamento di polizia urbana» che l'assessore Cristiano Casa ha messo a punto con il comandante della municipale Gaetano Noè. Un regolamento che manda in pensione quello del 1982 e che sarà discusso nel prossimo Consiglio comunale. «Il nuovo regolamento di polizia urbana - continua l'assessore Casa - è stato condiviso su internet dai privati cittadini, dai quali abbiamo raccolto importanti suggerimenti, poi con le istituzioni e con i dirigenti del Comune. Dopodiché è iniziato l'iter delle commissioni e il regolamento è stato condiviso punto per punto insieme all'opposizione. Si aspetta quindi l'ultima commissione di lunedì e la presentazione al prossimo consiglio comunale entro il mese di luglio. E per quanto riguarda le multe a chi sporca la città, dal mozzicone di sigaretta per terra alle deiezioni solide dei cani fino ai rifiuti veri e propri, abbiamo pensato di aggiungere alla sanzione anche una prestazione d'opera: cioè, oltre a pagare una multa consistente, il cittadino dovrà pulire là dove ha sporcato». Ed ecco alcune parti del nuovo regolamento, con sanzioni che vanno dai 25 ai 500 euro e che verranno definite dalla giunta.

Multe a chi sporca i muri

Dall'articolo 5 è vietato: «Ogni frequentatore di luoghi pubblici non deve col proprio comportamento, imbrattare, diminuire la funzionalità o danneggiare le strade, le aree e gli spazi comuni agli edifici, i ponti, le attrezzature, gli arredi, i veicoli pubblici, i monumenti e quant’altro sia posto alla fruizione della comunità o lasciato alla pubblica fede».

Divieto di affissione

«E’ proibito salire o arrampicarsi sui monumenti e superare le recinzioni apposte dall’autorità. E’ proibito collocare su elementi del patrimonio pubblico e su arredi urbani, in particolare su alberi, muri, lampioni, recinzioni, barriere di protezione di monumenti, senza espressa autorizzazione: oggetti di ricordo, fotografie, manifesti, scritti e disegni, striscioni e simili».

Proibito lanciare gavettoni

Dall'articolo 6: «In luogo pubblico o da luogo privato è vietato il lancio di sassi, sostanze, liquidi o qualsiasi oggetto che possa mettere in pericolo, recare disturbo, bagnare o imbrattare persone, animali, cose, edifici o aree ad uso pubblico».

Custodia di cani e altri animali

Dall'articolo 13: «Ai fini della prevenzione di danni o lesioni a persone, animali o cose, il proprietario o il detentore di un cane, in luogo pubblico o aperto al pubblico o di pubblico uso o passaggio condominiale, ha l’obbligo: di utilizzare sempre il guinzaglio di lunghezza non superiore a mt. 1,50 quando si trova al di fuori delle aree per cani individuate dal comune; di portare con sé una museruola, rigida o morbida; di detenere le attrezzature o gli strumenti opportuni per contenere e/o rimuovere gli escrementi e di raccogliere immediatamente gli escrementi stessi qualora vengano depositati in luogo pubblico o aperto al pubblico o di pubblico uso, ad eccezione dei non vedenti con cani guida».

Spazi pericolosi

Dall'articolo 14: «E’ fatto divieto di salire su inferriate, cancellate, su tetti, cornicioni, inferriate, cancellate e simili, spallette di fiumi e torrenti, pigne dei ponti o ogni altro luogo che costituisca pericolo per la propria o altrui incolumità».

No ai mozziconi

Nel capitolo secondo sulla Convivenza civile, al punto 3 si dice: «E' vietato abbandonare o depositare rifiuti sul suolo pubblico, gettare o disperdere carte, bottiglie, lattine, involucri, mozziconi di sigarette e qualsiasi altro oggetto anche di piccolo volume. Fermo restando quanto previsto per le attività mercatali è fatto obbligo a chiunque di provvedere alla costante pulizia del suolo occupato e dell'area circostante per un raggio di tre metri, nonché all'effettuazione delle operazioni necessarie a svolgere una corretta e puntuale raccolta differenziata dei rifiuti».

 Divieto di inzaccherare

Dall'articolo 18: «I conducenti dei veicoli in presenza di pozzanghere, fanghiglia o neve fradicia sulle strade, dovranno tenere un comportamento tale da evitare di bagnare o inzaccherare i pedoni e i ciclisti».

Divieto di fare pipì

Dall'articolo 19 è vietato: «Compiere atti o esporre cose, in luogo pubblico o ad uso pubblico, contrari alla nettezza o al pubblico decoro o che possano recare molestia, disgusto, raccapriccio o incomodo alle persone, o essere causa di pericoli o inconvenienti, nonché soddisfare esigenze corporali fuori dai luoghi a ciò destinati».

Nei luoghi di culto

E' vietato «Visitare i luoghi destinati al culto o alla memoria dei defunti indossando indumenti o compiendo atti o assumendo comportamenti che non siano consoni alla dignità dei luoghi».

In piedi sulle panchine

E' vietato «salire in piedi o utilizzare in modo improprio le panchine, sedersi o sdraiarsi anche per dormire sui monumenti e sui gradini di accesso degli edifici prospicienti la pubblica via, quando il fatto sia contrario al decoro urbano o limiti il libero utilizzo degli spazi pubblici».

Si parla a bassa voce

Sempre dall'articolo 19, è vietato: «Avere atteggiamenti e comportamenti fastidiosi, pericolosi o indecorosi nei confronti degli altri per l’elevato tono di voce, l’atteggiamento aggressivo o petulante o questuante o svolgendo attività di meretricio che causi disturbo alle persone impedendo di fatto la fruizione degli spazi».

Il pane ai piccioni

E ancora, divieto di «somministrare/abbandonare qualunque tipo di alimento ad uccelli selvatici o ad altri animali ed in particolare a piccioni presenti allo stato libero, ad eccezione delle aree agricole o nei luoghi autorizzati».

Animali e fontane

Ma anche divieto di «far bere animali direttamente dall’erogatore di fontane pubbliche ad uso potabile».

Bevande alcoliche

«Nelle zone individuate dalla giunta comunale è fatto divieto a chiunque il consumo di bevande alcoliche in contenitori di vetro e/o metallo o di altra tipologia, al di fuori dei luoghi di somministrazione all’uopo destinati e fatte salve le modalità di somministrazione contenute in regolamenti e/o in autorizzazioni temporanee».

L'elemosina

Dall'articolo 20: «E’ vietato in tutto il comune l’accattonaggio petulante e molesto, esponendo cartelli o ostentando menomazioni fisiche o minori. In caso di accattonaggio con animali si rimanda a quanto stabilito nel “Regolamento Comunale della Tutela del Benessere degli Animali”. Inoltre, nell’area monumentale, nei parcheggi pubblici o di uso pubblico, nelle zone adiacenti ad ospedali, luoghi di cura, strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private, nelle aree di sosta a servizio di strutture commerciali è vietato porre in essere comportamenti finalizzati a chiedere a chiunque si trovi in quei luoghi denaro o altra utilità, ivi compreso rendersi disponibili a portare o scaricare merce, pacchi o borse».

Nei parchi e nei giardini

Dall'articolo 25: «Nelle aree verdi pubbliche è vietato: procurare pericolo o molestie alla fauna; cogliere fiori, strappare fronde e/o recare in qualsiasi modo danno alle piante, alle siepi, alle recinzioni, alle panchine, ai lampioni, alle fontane, alle vasche ed a qualsiasi altro oggetto». Vietato calpestare le aiuole e «transitare o sostare con veicoli a motore sui viali interni».

Vietato salire sugli alberi

Inoltre, nei parchi è vietato: «allestire tavoli, panche o altre attrezzature per fare merende o feste, accendere fuochi o bracieri». E «salire sugli alberi, appendervi od affiggervi qualsiasi cosa, scuoterli, scagliar loro contro pietre, bastoni e simili. Salire o comunque usare le attrezzature e i giochi destinati ai bambini».

Pattini a rotelle

«Al di fuori delle aree appositamente attrezzate o destinate, è vietato utilizzare pattini a rotelle, skateboard o altri acceleratori di andatura in modo da arrecare danno o pericolo agli altri utenti».

Niente bagno nelle fontane

«E' vietato fare il bagno o gettare cose o immergere oggetti o animali nelle fontane, nelle vasche e in genere in qualsiasi superficie acquea pubblica, ovunque presenti».

Pulizia fossati

Dall'articolo 18: «Fatti salvi gli obblighi in capo ai soggetti istituzionali competenti, l’utilizzatore del fondo o del terreno o il proprietario hanno l’obbligo di mantenere i fossi e i canali di scolo costantemente sgombri da detriti, terra, vegetazione e da altro materiale».

Pubblica quiete

Articolo 27: «E’ fatto divieto a chiunque, nei luoghi pubblici come nelle private dimore, di disturbare la pubblica quiete e la tranquillità delle persone, anche singole, col proprio comportamento o attraverso la propria attività o mestiere, avendo riguardo soprattutto all’ora ed al luogo in cui il disturbo è commesso». «E' particolarmente tutelata la fascia oraria che va dalle ore 22 alle ore 07 (alle ore 09 dei giorni festivi)».

Sì ai giochi in cortile

«Nei cortili, nei giardini e nelle aree scoperte delle abitazioni private deve essere favorito il gioco dei bambini, fatte salve le fasce orarie di tutela della quiete e del riposo stabilite dai regolamenti condominiali».

A Piacenza il cane fa la pipì, paga il proprietario: parmigiani divisi

Giovanna Melli

Ha fatto discutere la nuova ordinanza del sindaco di Piacenza Paolo Dosi che prescrive per i proprietari dei cani l’obbligo di lavare immediatamente con acqua le deiezioni liquide che i loro cani fanno su aree pubbliche o di utilizzo comune come strade, piazze, marciapiedi, muri, edifici e soglie delle case. Le multe? Dai 25 ai 500 euro. Il sito della Gazzetta di Parma ha avuto molti commenti. Per i parmigiani basterebbe un po’ di buon senso e di educazione da parte del padrone del animale, senza dover arrivare a sostanziose sanzioni. «Ho due cani, Tina e Sally, quando esco con loro, porto sempre con me una bottiglietta d’acqua - dice Edoardo Balli, impiegato -, fazzolettini di carta e sacchettini. Credo sia giusta la decisione del sindaco di Piacenza e sono d’accordo con lui». «Non sono molto d’accordo con la decisione che è stata presa a Piacenza - confida Elena Ederini, commessa -. Io ho un cane, Maya, e se quest’ordinanza fosse presa in considerazione anche a Parma, mi dovrei adeguare a portare sempre l’acqua. Non è certo un sacrificio, però non mi sento di appoggiarla pienamente». Di tutt’altro avviso è Pietro Burchiellaro, studente, che gira con il suo cane meticcio Malcom: «Sono d’accordo sul fatto che bisogna evitare di far fare la pipì al cane vicino alle vetrine dei negozi o sui monumenti; ma non ridosso ai muri. Portare con sé dell’acqua per diluire l’urina del mio cane? Una follia, se sto fuori tre ore, dovrei portarmi dietro sei litri d’acqua». «Servirebbe solo che il proprietario dell’animale usasse il buon senso - esordisce così Corrado Rizzi, pensionato -. Io ho un cane di nome Tea e per fortuna abito in periferia, in centro vengo dopo che ha fatto i suoi bisogni in aree verdi. Il discorso è diverso per chi abita in centro, portare con sé un po’ d’acqua potrebbe essere una soluzione accettabile». La discussione coinvolge anche i negozianti. «Io non ho un’idea precisa a riguardo - dice Matteo Tedoldi, proprietario di Frutta Giallo Parma -. Non credo esisterebbe nessun problema se i proprietari dei cani usassero un po' di educazione e stessero attenti a ciò che fanno i loro animali». Infine, c’è Fabrizio Cantarelli, proprietario del Centro Moda: «Spesso ci troviamo alla mattina con la vetrina e il muro sporco da urina, ma non è la deiezione liquida di un animale a infastidire. Basta buttarci dell’acqua - sostiene -. Quello che dà più fastidio e trovo intollerabile è vedere le feci per terra, quelle devono essere raccolte».

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  • Luciano

    03 Agosto @ 10.55

    Manca una cosa a questo servizio. A quale numero è necessario rivolgersi, nel caso si voglia denunciare? Lo chiedo perchè l'ultima volta che ho chiesto di intervenire, pechè quel "tarallo" del mio vicino faceva un bel barbeque sul balcone alle ore 23, facendo un fracasso da profondo sud, in barba a qualunque regolamento e/o legge, ho chiamato i vigili, ma la risposta è stata che l'unico mezzo del turno serale era già impegnato.

    Rispondi

  • PaoloUno

    17 Luglio @ 08.52

    Un bellissimo trattato sulle teorie. Noto una dimenticanza: sputare in terra. Forse perché l'idea era già venuta a Qualcun Altro anni fa?

    Rispondi

  • Bastet

    16 Luglio @ 14.34

    Invito chi soffre di polipi alle corde vocali ....a farsi fare certificato medico dal proprio otorino. chi ne soffre sa perfettamente di cosa parlo (il tono di voce è alto in chi soffre di polipi....che io ho!e so pertanto di cosa sto parlando....avendo trasferito la mia fonetica a mio figlio...ed essendo stata dalla logopedista per un anno con il bimbo) per via dello sfiato che si crea ,quando le corde vocali si uniscono....unione non perfetta in chi soffre di polipi....in quanto questi,toccandosi,nn permettono la giusta chiusura delle corde vocali! detto questo : LA SMETTESSERO DI ROMPERE I MEZZI DI ENIA ALLE 5-6 DI MATTINA....CHE QUELLO SI CHE DA FASTIDIO....Non un bimbo che alle 17 grida "passami la palla" .....ma che vergona!!!

    Rispondi

  • Bastet

    16 Luglio @ 14.30

    cioè...andiamo sempre peggio! e poi ci si lamenta dei giovani! e cazzo! gli si vieta pure da bambini di arrampicarsi sugli alberi.... io da bambina ci vivevo,arrampicata sugli alberi ...facendo a gavettoni! sti bambini nn possono fare niente!!! ....e lo tiro fuori si " gli spacciatori..." ,"caro" STACCITUINSILENZIO (ma stacci sul serio!!!!) ...ma ci rendiamo conto ???? c'è solo una spiegazione per tutto questo :la lobotomia è ancora legale!!!.....

    Rispondi

  • passerosolitario

    16 Luglio @ 10.31

    Passerosolitario: Elogio al mozzzicone chi fuma ho ha fumato lo sa cosa quale sia oltre il fumare il godimento dello spegnimento della cicca elenco alcuni dei modi piu comuni . laschi cadere la sigaretta ha terra e con la punta del piede sadicamente la schiacci come fosse l'ultima e con un la scarpa fai un semi cerchio e la guardi il filtro appiattito la bianca carta strappata mostra il biondo tabacco e lasci un bollo nero sul selciato e che dire del lancio del bullo ultima boccata con fuori uscita dalla bocca anello di fumo e lancio a mo di pinghella in mezzo la strada e quella buttata nelle pozzanghere con il cich che fa quando affoga nell'acqua vicina alle altre come tante barchette il massimo lo si raggiunge al mare in spiaggia con quelle infilzate a mo di lancia nella sabbia e spinta fino a farla sparire per rivederla ricomparire nel castello di sabbia fatto dal bambino accanto.

    Rispondi

    • Parmigiano

      17 Luglio @ 09.51

      In effetti capisco perchè sei solitario....

      Rispondi

    • incuso

      16 Luglio @ 12.17

      Andrebbe chiamato: elogio agli idioti

      Rispondi

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