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ARZIGNANO-PR 0-1

Parma, tre punti sofferti

Parma, tre punti sofferti
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Il Parma ha iniziato con una vittoria il suo cammino in serie D, ma c'è voluta grande sofferenza per riportare a casa tre punti da Arzignano. Il successo è arrivato grazi e a un rigore concesso molto generosamente dall'arbitro a 15' dalla fine e trasformato da Musetti. In precedenza gli avversari avevano centrato una traversa con la palla che era rimbalzata nei pressi della linea bianca: chi dice dentro, chi dice fuori.

Paolo E. Pacciani

Se è vero che le vittorie più belle sono quelle sofferte, i più di mille tifosi parmigiani saliti ad Arzignano per sostenere a gran voce i crociati al loro debutto in serie D saranno tornati a casa felici. Più sofferta di così, infatti, la prima partita ufficiale del Parma Calcio 1913 non avrebbe potuto essere. I tre punti sono arrivati, sì, ma soltanto dopo una serie di episodi da fantacalcio: un “gol non gol” del Arzignanochiampo (ma la palla non sarebbe mai andata oltre la riga), un paio di tocchi di mano in area (uno per parte) non ravvisati dalla terna arbitrale, tante occasioni da gol sciupate (una, quella di Musetti, veramente incredibile) e infine un calcio di rigore concesso dall’arbitro in modo alquanto discutibile per il presunto fallo di Vignaga ai danni di Sereni.

Insomma, alla fine le cose più belle sono proprio i tre punti e l’incredibile sostengo dei tifosi crociati che hanno “espropriato” il Dal Molin relegando in un angolino i circa duecento tifosi locali. Alla fine gli spettatori erano circa 1.300 con un poco più di mille supporter saliti da Parma.

A condizionare, pesantemente, la partita è stato un terreno di gioco impresentabile. Il pallone rimbalzava in maniera del tutto inaspettata e il gioco ne è risultato penalizzato oltre ogni dire. Si sapeva che la serie D avrebbe comportato dover giocare in campi ben differenti dal Tardini, ma questo terreno non è degno di ospitare nemmeno una partita di Terza categoria.

Sta di fatto che il Parma ha avuto il grande pregio di calarsi nella parte e di affrontare la battaglia contro un avversario che contrariamente alle previsioni non si è affatto chiuso in difesa, ma ha cercato di giocare e in più di una occasione si è fatto pericoloso, pur senza mai centrare lo specchio della porta. Non si è assistito quindi ad un arrembaggio crociato al fortino vicentino, ma ad una partita aperta nella quale le squadre hanno risposto colpo su colpo.

Gli episodi sono fioccati in continuazione, a partire dal 2’ quando l’Arzignanochiampo ha chiesto il rigore per un tocco di Lucarelli con il braccio in piena area. Il Parma ha risposto con le conclusioni di Lauria e Corapi e a sua volta ha chiesto, senza ottenerlo, il rigore per un mani di Corà. Tutto questo soltanto nei primi dieci minuti.

Al 12’ i crociati si prendono un bello spavento: Marchetti dalla distanza lascia partire un bellissimo tiro di collo che finisce per sbattere contro la faccia inferiore della traversa, rimbalza vicino alla linea e torna in campo. L’arbitro fischia e indica col braccio il centrocampo, l’Arzignanochiampo esulta e il Parma protesta. Dopo qualche istante di sconcerto si apprende però che l’arbitro ha fischiato il fallo di Trinchieri sulla ribattuta non concedendo il gol.

Come reazione al rischio subito il Parma si butta in avanti e cerca con maggior determinazione il gol che sblocchi la partita. Ci provano Lauria e Musetti ma senza inquadrare lo specchio. I vicentini rispondono con Trinchieri, che fa reparto da solo, e Marchetti, nuovamente al tiro insidioso dalla distanza. I giochi sembrano fatti al 38’ quando il Parma con una bellissima azione si presenta a tu per tu con Dall’Amico: Lauria in splendida rovesciata manda la palla sui piedi di Musetti che, in area piccola, non deve far altro che appoggiare in rete. L’attaccante crociato però conclude debolmente e proprio in bocca al portiere che può deviare in angolo.

Prima dell’intervallo è bravissimo Cacioli a deviare la conclusione di Romio diretta in rete; poi Lucarelli svetta di testa su calcio d’angolo ma la sua conclusione finisce tra le braccia di Dall’Amico.

Nella ripresa ci provano Ricci, dalla distanza, e Sereni da posizione ravvicinata, ma non c’è niente da fare, il gol non vuole saperne di arrivare. Al 7’ segna invece l’Arzignanochiampo con Trinchieri ma l’arbitro annulla per fuorigioco.

Apolloni inserisce l’ultimo arrivato, Miglietta, per Corapi e il Parma continua a spingere. Al 23’, su cross dalla sinistra, il portiere vicentino sbaglia l’uscita e la palla finisce sulla testa di Musetti che sbaglia ancora, poi è Melandri a sbagliare da posizione peraltro defilata da distanza ravvicinata.

I tifosi crociati soffrono: sembra che solo un calcio piazzato possa sbloccare la situazione e infatti alla mezzora arriva l’episodio tanto atteso. Sereni entra in area fra tre difensori e finisce a terra. L’arbitro indica il dischetto ma le immagini televisive dimostreranno che non c’è stato nessun tocco. Dal dischetto Musetti è freddissimo e spiazza il portiere: Dall’Amico va a destra, la palla si infila nell’angolino alla sinistra. E’ la prima rete ufficiale della nuova società e vale i primi tre punti.

Le pagelle

ZOMMERS 6,5

Buon debutto, anche se non è chiamato all’intervento difficile. Sul bel tiro di Marchetti finito sotto la traversa aveva poco da fare. Per il resto un paio di belle uscite.

ADORNI 6

Il ragazzo parmigiano ha alternato ottimi anticipi, qualche bella discesa a qualche indecisione e ad un paio di interventi mancati, ma la sua prova è stata sufficiente.

Il migliore

CACIOLI 6,5

Ha esperienza da vendere e si vede. Si alterna con Lucarelli nel contrastare l’argentino Trinchieri che mette la stazza dalla sua parte. Il difensore crociato però se la cava discretamente senza troppe incerteze.

LUCARELLI 6

Fose riuscito a segnare con quel colpo di testa su calcio d’angolo sarebbe stata l’apoteosi per il capitano, che comunque ha diretto con sicurezza la difesa. Il suo duello con Trinchieri è finito in sostanziale parità.

RICCI 6

Anche per lui come per Adorni un paio di ottime giocate e qualche attimo di smarrimento. Il ragazzo comunque c’è e sarà un punto fermo per la stagione. Cerca anche la vita del gol dalla grande distanza e questo dimostra che la personalità non gli fa difetto.

GIORGINO 6

Centrocampista di interdizione piuttosto che di costruzione, almeno da quanto si è visto ieri, dimostra di avere la gamba e un po’ meno il piede fino. Ma quando c’è da lottare su certi campi è indispensabile chi sa fare della ”legna”.

CORAPI 6,5

Il migliore in campo per il Parma, soprattutto nel primo tempo quando cerca di impostare l’azione ricorrendo anche ad aperture illuminanti con lanci in profondità che mettono in azione Melandri. Dimostra di avere anche i piedi buoni oltre che discrete doti da interditore. Viene sostituito con Miglietta ma non è certo una bocciatura.

MIGLIETTA 6

Comincia balbettando poi migliora con il passare dei minuti. E’ un acquisto importante per la squadra che ha bisogno di tempo per inserirsi nei meccanismi ma che dovrà diventare sempre più prezioso per Apolloni.

LAURIA 6,5

Uno che da del tu al pallone e che sa cosa fare. A volte esagera nel cercare l’iniziativa personale visto che il risultato non si sblocca, ma ha le qualità per farlo e glielo possiamo perdonare. Cerca senza fortuna la rete più di una volta e siamo convinti che l’appuntamento con il gol sia soltanto rimandato. Magari a domenica prossima quando ci sarà il debutto al Tardini.

VIGNALI 6

Si inserisce bene e anche se gioca poco lo fa con buon costrutto. Alternativa importante soprattutto se dimostrerà di poter migliorare.

MELANDRI 6

Potenzialmente uno dei più forti della squadra, ma ieri è sembrato patire molto il campo in pietose condizioni. Il pallone che rimbalzava nella maniera più impensabile non l’ha certo agevolato. Anche lui cerca il gol ma senza la necessaria determinazione. Farà sicuramente meglio domenica al Tardini con un prato ben diverso.

SERENI 6

Ha il merito di essersi guadagnato, in qualche modo, il rigore decisivo, ma ad essere sinceri non ci ha del tutto convinti. Il Parma ha attaccato quasi sempre sulla fascia destra e lui giocava a sinistra. Ci sarà stato un perché...

MUSETTI 6

Se è vero che un giocatore non si giudica da come batte un calcio di rigore, Musetti meriterebbe una insufficienza piena, ma la freddezza con la quale ha spiazzato il portiere e i tre punti che portano la sua firma ci fanno propendere per il “buonismo”. Ha sciupato occasioni da gol in quantità industriale, una delle quali al limite dell’incredibile. Non può che fare meglio di così.

ALL. APOLLONI 6,5

Alla fine la vittoria, in qualche modo, è arrivata e questo è quello che importava. La squadra non ha giocato male ma ha faticato molto, più del previsto, a trovare la rete. Però ha costruito moltissimo, ha imposto il suo gioco e ha dimostrato carattere e voglia di vincere anche quando le cose non andavano come sperava. E questo è senz’altro merito del suo allenatore.

Arbitro DONDA 5,5

Pesa il rigore concesso al Parma in modo un po’ troppo generoso. Prima avevano fatto discutere un paio di falli di mano in area reclamati da entrambe le squadre, ma giusta è apparsa la decisione di non concedere il gol sul tiro di Marchetti che colpisce la traversa e poi rimbalza vicino alla linea.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • Marco

    07 Settembre @ 11.59

    Quel prato con l'erba quasi ovunque secca, le maglie numerate dall'1 all'11 senza nomi, l'incertezza sul gol fantasma (se ho capito bene non sono previsti i giudici di porta) ... splendido salto nel passato. Però una lavagna luminosa con i minuti mancanti non si nega a nessuno, neanche in serie D.

    Rispondi

  • Franco

    07 Settembre @ 08.14

    Inizio più difficile del previsto, si vede che la squadra è forte ma non ha ancora uno spirito di colllettivo che inevitabilmente dovrà formarsi con il tempo. Nonè stato bello vincere con un rigore molto generoso, speriamo di fare meglio la prossima partita.

    Rispondi

    • Vercingetorige

      07 Settembre @ 11.51

      NON ABBIAMO PUNTE ! Quando arriviamo nelle vicinanze della porta avversaria è il panico ! Non c' è quello che conclude ! "Tira tu ! " , "No no , io no ! Lasciamo tirare lui! ". E così finisce con la solita ciabattata in tribuna ! L' Arzignano ha molto da recriminare . La palla rimbalzata sulla traversa non si sa se fosse dentro o fuori . L'arbitro ha deciso fuori....... Un altro gol bellissimo glie l' hanno annullato per fallo precedente . Noi abbiamo vinto con un rigore che non c' era . Certo, è solo la prima partita , ci mancava per infortunio il nostro centravanti titolare Longobardi , il terreno era infame , ma questi sono i campi su cui dovremo giocare quest' anno . Va be' , tre punti , comunque , sono nel sacco . FORZA PARMA !

      Rispondi

      • killer

        07 Settembre @ 18.01

        Vercingetorige, il rigore c'era perché il contatto c'e stato, riguardo al pseudo goal loro, l'arbitro fischiato prima, quindi non si tratta di goal annullato e c'era un rigore per noi, piuttosto, nel primo tempo se non l'hai visto !! "Borgnerba"

        Rispondi

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