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Il Parma esagera: 5-0

Il Parma esagera: 5-0
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Strepitosa vittoria del Parma in casa della Fortis Juventus: 5-0. Domenica al Tardini il big match contro l'Altovicentino.

Paolo Grossi

Dopo le prime due stentate vittorie ci si aspettava di soffrire di più ieri a Borgo San Lorenzo contro la Fortis Juventus. Invece un Parma largamente rinnovato ha fatto una passeggiata con tiro al bersaglio.

E’ vero, i toscani sono parsi poca cosa anche sul piano dell’agonismo oltre che su quello tecnico, ma il Parma li ha ridimensionati colpendoli fin dall’inizio nei punti deboli e concedendo loro davvero poco in attacco.

Festa dall’inizio alla fine

Borgo San Lorenzo è grande come Fidenza, la squadra fa la D da 14 anni di fila e prima della gara l’atmosfera è quella di una festa paesana, con tanti bambini e tanti pensionati attirati dal “glamour” del Parma.

Già il torpedone gialloblù, lo stesso che solcava i cancelli del Meazza e dell’Olimpico, parcheggiato davanti al campo, fornirà tanti aneddoti per prossime serate invernali.

D’altra parte il Parma è arrivato a Borgo San Lorenzo martedì, e anche questo non accade spesso in serie D.

Apolloni ha dato spazio a Saporetti e Messina in difesa, e a Baraye e Vignali in avanti, con Melandri prima punta e Lauria, Sereni e Longobardi in panchina. Nel riassetto Ricci è avanzato sulla linea degli attaccanti.

Si comincia con il Parma, per la prima volta quest’anno in maglia blu con croce gialla. Non disponendo di una prima punta fisicamente strutturata Apolloni rinuncia ai cross schierando il mancino Ricci a destra e il destro Vignali a sinistra.

Però il gol arriva subito, dopo due minuti e 15 secondi, quando Vignali porta palla in orizzontale e da destra crossa basso per Baraye, che a centro area colpisce al volo insaccando nell’angolino alla destra del portiere.

La segnatura iniziale è importantissima perché impedisce ai toscani di chiudersi a riccio e consente invece ai crociati di trovare spazi in ripartenza. Apolloni si sgola per invitare i suoi a cambiare spesso e rapidamente il gioco per colpire nella zona “morta” della difesa a tre avversaria, ma non sempre le sue direttive trovano applicazione.

Comincia a piovere torrenzialmente, anche se a folate. Dopo che Gori ha calciato alta una punizione dal limite concessa per fallo di Cacioli (ammonito) sul corazziere nero Kouko, il Parma sfiora il raddoppio tre volte in un minuto. Saporetti con una rasoiata da trenta metri resa insidiosa dal terreno bagnato costringe Santoro a una deviazione in corner in tuffo. Sul tiro dalla bandierina di Corapi, Cacioli svetta di testa e centra la traversa, sul rimbalzo Lucarelli controlla e di destro scaglia sull’esterno della rete. Al 28’ anche Lucarelli viene ammonito per un fallo di mestiere sul solito Kouko.

Cinque minuti dopo però il Parma raddoppia con Melandri, bravo a indovinare l’angolino lontano con una girata da destra dopo aver controllato un servizio “a cucchiaio” di Giorgino. Ormai la strada è in discesa e al 38’ Ricci ruba palla a limite dell’area e traversa basso: Baraye manca l’aggancio ma alle sue spalle arriva Vignali che di piatto mira al bersaglio grosso. C’è la deviazione di un difensore e la palla si insacca.

Insomma, all’intervallo il Parma ha già messo la partita in cassaforte ed è proprio un andamento del genere che i tifosi sognano per le gare di questa stagione. Lo sforzo di muovere palla velocemente è stato lodevole anche se è costato una discreta serie di errori sia in fase di rilancio che di controllo della palla.

Si riparte con Lauria al posto di Melandri e Baraye che fa la prima punta. Crociati vicini al gol al 14’ quando Baraye si vede respingere da Fusi, a portiere battuto, un rasoterra sulla linea di porta. Sull’altro fronte però è clamoroso il gol fallito di testa, su corner, da Moscati, che non centra i pali tutto solo da due passi. E così arriva invece il quarto gol del Parma. Bravissimo Vignali a riciclare un pallone in difesa e a lanciare sull’out sinistro Baraye il cui tocco innesca Lauria. Fuga, portiere dribblato e gol a porta vuota.

Due minuti dopo lo stesso Baraye tocca di fino a scavalcare il portiere a terra e su bella imbeccata di Sereni insacca il 5-0. A questo punto, com’è giusto, il Parma alza un po’ il piede dal acceleratore e si finisce con dei prolungati giro palla in modo da non infierire. L’ultima emozione, dopo una bella incursione di Bigeschi, la regala Moscati che in diagonale fallisce il gol della bandiera da raccontare un giorno ai nipoti.

Autostima

Il dopo gara vede il Parma eseguire giri di campo defatiganti e stretching come ai tempi di Carminati e Scala. Una scelta dettata certamente dalla necessità di smaltire acido lattico in vista del ravvicinato e più ostico impegno di domenica con l’Altovicentino. E’ stata una vittoria facile ma importante: il Parma ha sempre giocato palla a terra, in modo diverso da domenica scorsa. Questa varietà di atteggiamento sarà importante in futuro e assieme al largo punteggio e alla porta inviolata regala autostima preziosa a tutto il gruppo.

Le pagelle dei crociati

Paolo Grossi

ZOMMERS S.V.

Ieri una sola parata quasi a tempo scaduto, e mal fatta con una respinta corta. Due uscite aeree una buona e una no. Ma questo è un campionato di portieri di 18 anni e ci vuole molta pazienza.

MESSINA 6

Spinge con buona lena ma specie nel primo tempo appare un po’ incerto nei controlli e nei tocchi. Dietro però non ha mai sofferto.

CACIOLI 6,5

Soffre all’inizio la fisicità di Kouko, ma poi gli prende le misure e lo cancella. Piace la sua calma in ogni frangente, anche perché riesce a contagiare chi gli sta intorno.

LUCARELLI 6

Nel primo tempo è un po’ approssimativo in fase di impostazione. Fa a sportellate con Kouko ma alla fine anche lui vince il duello. Ieri la squadra non si è dovuta allungare e lui ne ha beneficiato.

SAPORETTI 6

Era al debutto e non ha una gran corsa come esterno, però ha custodito bene la sua fascia contro l’elemento più vivace degli avversari, Iaquinandi.

SERENI 6

Subentra a giochi ormai fatti. Soliti perfetti inserimenti, soliti errori in zona gol. Bello però il suo assist a Baraye.

GIORGINO 7

Ottima prova, in continuità con quella di domenica. Si divide con grande efficacia tra le due fasi, ispirando le punte con tocchi liftati e togliendo tempo/spazio ai portatori avversari.

CORAPI 7

Parte piano ma presto prende in mano le redini. La differenza tra il Parma e le squadre che ha battuto finora è determinata anche dal diverso livello dei centrocampisti.

MIGLIETTA s.v.

E’ entrato a metà ripresa limitandosi a tocchetti insipidi.

RICCI 7

Ha fatto prima l’ala destra poi il terzino sinistro, per dirla all’antica. Anche davanti ha mostrato buone doti: ha gamba, tenacia, e idee. Non ci sono tanti 96’ del suo valore in giro.

Il migliore BARAYE 7

Un signor debutto, condito da doppietta. Anche lui si è sdoppiato: prima trequartista, poi prima punta. Il test di ieri conta sino lì perché dopo mezz’ora pareva un’amichevole, ma certamente questo ragazzo ha doti tecniche e fisiche superiori agli standard della categoria. Si tratterà magari di raffinarlo tatticamente.

VIGNALI 7

E’ calato alla distanza, anche perché finora aveva giocato poco, ma ha fatto una grande partita. Un gol, assist, ripiegamenti. Partiva da sinistra ma si accentrava sempre. E’ un’alternativa di lusso per Apolloni.

MELANDRI 6,5

Un bel gol, buoni movimenti, ma come prima punta si fa preferire Longobardi. Vero è che la sua presenza ha “costretto” la squadra a giocare palla a terra e a cercare la profondità con gli inserimenti. Quindi l’ha aiutata a giocare bene.

LAURIA 6,5

Grandissimo gol con un contropiede da antologia e altri tentativi di maramaldeggiare. Non si deve adombrare se ogni tanto gli tocca la panchina. Una squadra di rango deve avere varie opzioni e tenerle tutte in caldo.

ALL. APOLLONI 7

Ha fatto scelte precise di turnover ottenendo risposte ottimali. Ha adattato il gioco della squadra agli uomini prescelti ed è stato seguito con diligenza. I tifosi si sono divertiti, il gruppo prende coscienza della sua forza. Che cosa chiedere di più?

Arbitro GAROFALO 7

Tende a lasciar correre appena può, ammonisce senza timore due big come Cacioli e Lucarelli nella prima mezz’ora e alla fine perdona Bigeschi per una trattenuta, accorciando anche il recupero.

L'analisi del match

Dopo due vittorie abbastanza sofferte è arrivata una prestazione totalmente soddisfacente per il Parma di Apolloni, capace di sbancare il campo della Fortis Juventus con un secco 5-0.

I crociati hanno disputato la partita che tutti i tifosi sognavano: primo gol dopo nemmeno tre minuti e poi dominio assoluto a suon di reti senza mai andare in sofferenza. Del resto, quando la società presieduta di Nevio Scala ha allestito la squadra imbottendola di giocatori di Lega Pro e altissima serie D, era esattamente questo il risultato che si auspicava. Successi netti una partita dopo l'altra per chiudere in fretta il campionato e volare velocemente in Lega Pro.

Fin qui sta andando tutto come programmato, nonostante il ritardo con il quale il Parma ha dovuto cominciare gli allenamenti, e sarà assai interessante vedere cosa succederà domenica prossima, quando ci sarà il primo vero big match della stagione contro l'Altovicentino. I veneti erano stati subito pronosticati come i veri rivali del Parma nella lotta per il primato e stanno fin qui onorando le previsioni. Ma occhio al Lentigione, la squadra sulla cui panchina avrebbe dovuto sedere proprio Gigi Apolloni, unico avversario capace di tenere il passo dei crociati. Senza dimenticare che il Forlì deve recuperare due partite e che non giocherà nemmeno domenica in attesa del verdetto sul suo ricorso.

Ieri Apolloni ha fatto ricorso ad un ampio turnover ed ha ottenuto ottime risposte sia da chi non aveva mai giocato dall'inizio sia da chi non ha saltato un minuto. Splendide, in particolare, le prestazioni di Ricci, nel ruolo di esterno alto, e di Baraye, che oltre alla doppietta avrebbe potuto segnare almeno altri due gol. Ma come non ricordare la prodezza di Melandri, autore del gol più bello del Parma in questo inizio di campionato?

Il bomber Longobardi, reduce da un intervento chirurgico, è rimasto a riposo in vista della supersfida di domenica ma gli altri non lo hanno fatto rimpiangere.

Insomma, il Parma torna dal Mugello con tre punti, tanto morale e la consapevolezza di avere rincalzi più che all'altezza ai titolari.

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