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Differenziata, dubbi e rabbia

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Raccolta rifiuti, ancora un'esplosione di polemiche. Parte oggi dal quartiere Lubiana l'operazione di «repressione» annunciata dal Comune contro chi sgarra. Ecco i pareri dei residenti tra rabbia e tanti dubbi.

Video TgParma: controlli, si parte dal quartiere Lubiana

Chiara Pozzati

Ci siamo. Oggi è il giorno fatidico del via ai controlli a tappeto tra i rifiuti, ma già «grandinano» le polemiche. Specialmente in quartiere Lubiana dove questa settimana scatteranno le prime ispezioni tra i sacchetti. Non tutti, ma la stragrande maggioranza dei residenti è sul piede di guerra contro il Comune, che ha preannunciato la linea dura contro chi non esporrà correttamente i propri scarti. «Mi devono spiegare come pensano di individuare i “furbetti”, visto che, ad esempio, nella mia via, buttano di ogni. Se sbaglio pago, ma non ho intenzione di saldare i conti agli sconosciuti».

A schiarirsi la gola è Anna Minervini, giovane mamma «full-time» di tre gemelli. «In via Cassio parmense, spesso assistiamo ai blitz di persone che, come nulla fosse, scaricano sacchetti vicini o addirittura dentro i contenitori condominiali. Perché non mettono telecamere e tentano di risolvere questo problema, invece di crearne altri?».

Dello stesso avviso anche Giulia Caramagna, 25 anni, universitaria, e Rayka Ruotolo, che accendono i riflettori anche sulla questione della privacy: «Il “rudo” è personale, non vedo perché degli estranei debbano venire a frugare tra i miei scarti. Oltre che umiliante per loro, è una violazione nei miei riguardi». «Senza contare – aggiunge Rayka – che abbiamo problemi più gravi. Sarebbe più utile impiegare i vigili in altri controlli ben più urgenti».

Parecchio scettica anche Caterina Cocchi, che si limita a liquidare la faccenda con una battuta secca: «In generale credo che la raccolta differenziata sia da perfezionare e quest’ulteriore misura sia assolutamente eccessiva. Il tutto anche alla luce dei disagi diffusi in diversi quartieri».

Sembrano invece rassegnati Francesca Tropia e Domenico Lattuga, che, mentre chiacchierano alla fermata dell’autobus, sentenziano: «Siamo tranquilli, dividiamo tutto. Sostanzialmente non ci cambia nulla». «Anche se – puntualizza la signora Tropia – è un sistema molto impegnativo, mio marito ed io abbiamo una certa età e facciamo come possiamo. Speriamo solo che ne tengano conto».

Anche Roberta Ravizzi e Maurizio De Carolis assicurano: «Abbiamo la coscienza a posto, e siamo d’accordo sulla differenziata. Speriamo solo che siano sforzi utili e che alla fine del ciclo di raccolta non brucino tutto insieme».

Anche Elisabetta De Lima e Marino Atzoli accettano la notizia con una scrollata di spalle, ma sottolineano il problema dei costi: «Noi seguiamo scrupolosamente la differenziata – dicono –, ma è un peccato che quello attuato a Parma resti un servizio non all’altezza della situazione. E nemmeno del costo imposti ai cittadini».

Tra i favorevoli spiccano invece Sonia Santagati, Gabriele Ruotolo e Dario Parenti. «Credo sia una buona cosa» chiosa la prima, «Sono d’accordissimo» taglia corto il secondo, «Fanno bene, basta talmente poco per far funzionare la raccolta» dice il terzo. A chiudere ci pensano i due coniugi Loraschi, Mario ed Enrica, insospettabili 86 anni e che abitano in quartiere da oltre mezzo secolo: «Come sempre ci sono i pro e i contro, speriamo solo che possa aiutare a risolvere il problema del degrado e della sporcizia sui marciapiedi».

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  • Astolfo

    22 Settembre @ 12.15

    Raccolta porta a porta:prima aggiungono le isole ecologiche poi il pulmino itinerante ,tutto questo mi fa capire che questo tipo di raccolta è poco gradita e funzionale,io ho firmato per un cambiamento.

    Rispondi

  • Caronte

    21 Settembre @ 23.28

    MAH, io resto sempre un pò perplesso. Tutto questo parlare di rifiuti e della differenziata. Ma dabò a Parma i rifiuti danno tutto questo parlare? Io la differenziata la faccio e non ho problemi. Per ora addirittura il grigio l'ho conferito solo due volte. Effettivamente la sera dei passaggi le vie interessate fanno un pò schifo ma a New York non è che sia molto differente. La sera montagne di rudo affollano le vie laterali e poi magicamente spariscono. Però mi chiedo, se l'argomento rudo fa tanta audience sul sito Gazzetta un motivo ci sarà. Allora guardo meglio però alla fine noto che a scrivere sono sempre i soliti Michele, Vercingetorige, FedericoT, , Silvio Cocconi e stefano bertozzi e pochi altri che si uniscono. Ma signori, fate un piccolo esame di coscienza, ma davvero prima di quesa giunta arrivando fino a dove la vostra memoria vi porta, la città era più pulita, più profumata, più ordinata e più lucida? Se però davvero ne siete convinti, scrivete alla giunta con proposte adeguate, fare un referendum per riavere i cassonetti mi sembra il voler tornare a mangiare la nutella dopo una dieta dimagrante......

    Rispondi

    • Filippo Bertozzi

      22 Settembre @ 15.21

      Bravo Caronte: trasborda le anime di quei dannati di questa giunta da un'altra parte e rimanete la' con le vostre proposte e i tuoi due sacchetti all'anno.

      Rispondi

    • Vercingetorige

      22 Settembre @ 12.31

      CONFERMO QUANTO DETTO DA "GUALO" : si , prima la città era più pulita ! Per ricordare una città così sporca bisogna andare indietro di una trentina d' anni , quando l' AMNU , per un certo periodo di tempo , introdusse i sacchettini infami col "porta a porta" , che ridussero strade e marciapiedi un letamaio come oggi . Le "PROPOSTE ADEGUATE ALLA GIUNTA " ? Ma lei non legge ? Sono due anni che glie le facciamo ! Bidoni collettivi condominiali differenziati ( quelli per carta e umido ci sono già . Aggiungere per plastica e residuo ) e/o isole ecologiche con contenitori differenziati nelle strade. Non ne bastano certo quattro per tutta Parma ! Accesso ad isole ecologiche con "badge" , se si vuol fare la "tariffazione puntuale" (e che è l' unico sistema per farla in maniera attendibile ) . Ha in programma di farcelo ripetere un' altra volta ? La Città più pulita che io ricordi ? Quando la Nettezza Urbana era in appalto alla Ditta Aiolfi ,che , oltre tutto , dava da mangiare a mezza Parma

      Rispondi

    • GUALO

      22 Settembre @ 10.00

      @Caronte Non credo faccia audience solo sul sito della gazzetta..... Inoltre se ne parlerà alla fine della raccolta delle firme se sono solo in pochi a pensare che questo sistema di raccolta non funziona. Per rispondere alla tua domanda: si prima la città era assolutamente più pulita!

      Rispondi

      • Davide

        22 Settembre @ 15.11

        Mah io ricordo discariche a cielo aperto in prossimità dei cassonetti....ora con gli ultimi aggiustamenti del gran rudo in giro non ne vedo più a parte qualche punto critico che sono nettamente inferiori alle discariche dei cassonetti di una volta...

        Rispondi

        • Vercingetorige

          22 Settembre @ 19.49

          TU RICORDI MALE ! Il letamaio di oggi , coi cassonetti , non c' era ! C' era , trent' anni fa , col "porta a porta" dell' AMNU , che per questo ha dovuto essere abbandonato .

          Rispondi

        • Monco

          24 Settembre @ 10.08

          Spero che i nomi che ha fatto Caronte e cioè federicot, Filippo (non Stefano) Bertozzi, Michele, Silvio Cocconi e Vercingetorige si presentino con una loro lista alle prossime elezioni comunali in modo che, se eletti, possano mettere in PRATICA tutte le loro TEORIE INELUTTABILI cosicché "Parma rinascerà più bella e più superba che pria" (cit. Ettore Petrolini).

          Rispondi

        • salamandra

          26 Settembre @ 18.01

          Ma Dio ce ne scampi!

          Rispondi

  • Vercingetorige

    21 Settembre @ 17.30

    SU "TV PARMA" VA IN ONDA UN PROGRAMMA DI IREN ! Non è uno "spot" pubblicitario . E' un vero e proprio documentario , un cortometraggio che dura un quarto d' ora , in cui l' impianto di Ugozzolo è presentato come l' ottava meraviglia del Mondo ! Il Colosso di Rodi , a noi , ci fa un baffo ! In tutto il filmato non si parla mai di "inceneritore" , ma sempre di "termovalorizzatore" , per l' eliminazione dei rifiuti non riciclabili , per la produzione di energia elettrica e di acqua calda per il teleriscaldamento , che , quindi , contrariamente a quanto ha detto su questo "forum" qualche grillocefalo , non sarà alimentato con bombole del liquigas . Se trovate il tempo vi consiglio di vederlo . E' commovente !

    Rispondi

    • Asterix

      21 Settembre @ 20.16

      Non so se è' arrivato il mio post precedente ma per concludere caro sig vercingetorige la volevo informare che tutti gli inceneritori e termovalorizzatori hanno una alimentazione a gas (o altra fonte esterna) per aumentare la temperatura della fiamma in caso di rifiuto poco comburente (problematica diossina). Un idea per la Gazzetta un bel l'articolo sul rinnovo di pochi giorni fa della convenzione fra iren e ausl per il monitoraggio sanitario sulla popolazione di Parma soggetta alle ricadute del inceneritore, con le modalità di rilievo e i sintomi controllati. Non sarebbe male in modo che chi abita sotto il camino sia pienamente informato. Magari con i riferimenti sulle aderenze rilevate fra malattie e ricadute degli inceneritore del monitorem. Sarebbe molto costruttivo.

      Rispondi

      • Vercingetorige

        22 Settembre @ 12.10

        CARO SIGNOR "ASTERIX" , lei il documentario l' ha visto ? Mi sa di no........

        Rispondi

    • 21 Settembre @ 17.33

      REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Correggo: pur se fatto a mo' di documentario si tratta di un contenuto Iren, che non ha a vedere con la produzioni della redazione.

      Rispondi

      • Stefania

        21 Settembre @ 20.54

        Evidente dimostrazione di come il cervello delle persone possa essere lavato anche solo da uno spot mascherato da documentario.

        Rispondi

  • fortunato

    21 Settembre @ 16.50

    sotto a casa mia anni fa c'era un bel praticello ( del comune ), un' erbetta folta e ben curata ,ora è un deserto. La colpa di tutto questo : bidoni carta, biologico, residuo fisso, sacchi gialli fatti mettere li dal comune e se non li metti li vai nelle grane. Ed anche in altri posti è cosi. La città è diventata un letamaio, nei parchi pubblici lasciamo stare che è meglio, vedi il degrado totale. Ma porca miseria, non andavano bene i vecchi "CASSONETTI "

    Rispondi

  • leoprimo

    21 Settembre @ 16.27

    In effetti nei parchi cittadini, dal parco Ducale ai parchi della zona nord la differenziata funziona a meraviglia: le bottiglie di birra magari rotte al fianco delle panchine; i sacchi con il differenziato e il non differenziato ovunque; il vomito di chi beve a dismisura sui prati; i rifiuti ingombranti ( un cesso ) lungo il muro del parco delimitato da Via Verona e Via Bologna. Così si controlla: in questi casi niente telecamere e men che meno vigili urbani che se eventualmente passano, di rado, si limitano a multare una automobile che ha una ruota UNA dico sul marciapiede. E' inutile lamentarsi questi tirano dritto per la loro strada strafottendosene dei cittadini, di chi li ha votati e chi non li ha votati, il confronto è ormai una chimera. Chiedo ma chi fra gli illustri signor nessuno ha mai potuto vedere lungo le strade della prima periferia un qualunque assessore o il signor Sindaco? Essi ci sono, legiferano, concedono interviste, si beano dei loro successi, ( ma quali? ), e accusano di disfattismo chi alza un dito per criticare.

    Rispondi

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