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Un Parma fantastico

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I crociati liquidano (2-0) anche l'Altovicentino con i gol di Ricci e Melandri e restano soli in testa alla classifica.

Paolo Grossi

Alle cinque di una sera radiosa i crociati, ieri gialloblù, hanno inanellato alcuni giri di campo che in realtà erano di trionfo. I circa diecimila spettatori erano in piedi ad applaudirli, e sono andati a casa pensando già alla Lega Pro. L'Altovicentino infatti è la più forte tra le rivali nella corsa alla promozione, e nella prima mezz'ora ieri ha mostrato un potenziale di tutto rispetto, sia sul piano fisico che su quello tecnico. Il Parma lo ha battuto 2-0 e gli è stato superiore in tutto ed ora si gode il primato a punteggio pieno. Il rodaggio, che era doveroso vista la frettolosa genesi del gruppo, pare finito e la squadra ha la cilindrata giusta per tagliare il traguardo davanti a tutti.

Equilibrio

In partita le prime due chance sono per gli ospiti che pressano alto e si procurano occasioni con Carlotto e Rondon, che non centrano il bersaglio, come succede a Ricci con un tiro in diagonale da 25 metri che passa di poco alto sul sette alla destra del portiere Ayoub. La gara di rivela subito molto equilibrata. Il Parma gioca in modo diverso dal solito, con un canonico 4-4-2 che dovrebbe permettere di gestire meglio le fasce, mentre l'Altovicentino ha trasformato il suo 3-4-3 in un 5-4-1 in cui Carlotto e Rondon, che pure sono attaccanti, stanno abbastanza stretti sulla trequarti alle spalle dell'aitante guastatore Odogwu in fase di non possesso, pronti invece ad allargarsi sulle ali al momento in cui la squadra fa gioco. In pratica quindi i due tecnici hanno dimostrato grande rispetto degli avversari, studiando e attuando le modifiche tattiche necessarie ad attenuare i propri limiti e magari ad accentuare quelli dei rivali. Resta il fatto che i proclami della vigilia di Zironelli («giocheremo a viso aperto»), restano sulla carta. E' vero, in campo l'Altovicentino ha tre attaccanti di ruolo, ma li fa correre e lavorare come mediani. Lo stesso si può però dire di Melandri, mentre sull'altro fronte Ricci è già un esterno basso messo più avanti. Equilibrio a tutti i costi: le esasperazioni tattiche del calcio moderno prosperano anche in D, e d'altra parte questo era uno scontro diretto che nessuno voleva perdere.

Al 17' nel giro di un minuto il Parma si procura due gigantesche occasioni da gol. Prima Giorgino ruba palla al limite a Ugo, poi serve, con un tocco a dire il vero forte e arretrato, l'accorrente Melandri, che tutto solo davanti al portiere però incespica sul pallone. Subito dopo da 25 metri ancora Giorgino centra la traversa, la palla torna in campo e Longobardi si coordina e in semirovesciata ribatte verso la porta, Ayoub si supera e con un guizzo devia, ma l'assistente aveva segnalato il fuorigioco del centravanti. Al 28' Carlotto sul fondo si gira bene e rimette in mezzo dove Odogwu anticipa Lucarelli ma trova Zommers sulla sua strada. Occasionissima al 33' quando Corapi mette in area un pallone che Longobardi difende e lascia a Baraye la cui sassata dai sedici metri si alza di poco sulla traversa. Al 36' Ugo si immola e becca un giallo per fermare fallosamente Baraye, lanciato a rete da un errore di Baggio. Lo stesso senegalese calcia la punizione che Ayoub respinge in tuffo. All'intervallo ai punti il Parma meriterebbe il vantaggio per le nitide occasioni costruite a dispetto del bunker eretto dai vicentini: c'è però la sensazione che gli avversari restino pericolosi, anche perché in panchina dispongono di altri attaccanti di valore.

Uno-due

Al 2' il Parma recrimina quando Longobardi di testa devia un cross di Adorni e la palla centra il braccio largo di Baggio. Dalla tribuna pareva un rigore netto. Poco male, i crociati si rifanno subito: Ricci ruba palla ai venti metri, poi la perde ma un tackle di Baraye gli restituisce la sfera in posizione ottimale per sfoderare un esterno sinistro a colpo sicuro e trafiggere Ayoub. A questo punto il tecnico avversario toglie gli attaccanti esterni per avere forze fresche là davanti. Al 16' cambio di gioco dell'Altovicentino con Bonetto che sguscia alle spalle di Melandri e calcia in porta, ma fuori misura. Al 25' il meritato raddoppio; Adorni pesca sulla trequarti Melandri che aggira Ugo con un bel tocco, punta e salta Baggio poi uccella in diagonale il portiere in uscita bassa. Tutto molto bello, stadio in visibilio, vittoria in cassaforte. Entrano anche Lauria e Sereni ma ormai l'Altovicentino è piegato e non ci crede di più. Siparietto finale per l'arbitro Ayroldi che fischia un rigore agli ospiti al 47' quando Peluso cade a contatto con Ricci. Peccato che il fallo sia un buon metro fuori dall'area. I crociati inviperiti attorniano l'arbitro e lui si consulta con l'assistente e poi fa dietrofront, scusandosi. E' dunque punizione e sulla parabola svetta Favret che chiama Zommers, proprio come domenica scorsa, a un grande intervento al fotofinish. Con un bel colpo di reni il portiere lituano alza sopra la traversa. Ci ha messo anche del suo insomma se finora è stato perforato solo da un calcio di rigore.

Concentrati

La strada appare in discesa, ma è bene essere cauti, rispettare il calcio e gli avversari come s'è fatto finora. e non dimenticare che comunque la rosa ha bisogno di qualche ritocco. Dopo di che, man mano che avanza il campionato, il Parma appare sempre più in grado di centrare l'obiettivo prefissato.

Con questo Parma sognare è lecito

Se quella di ieri doveva essere la prova della verità, possiamo dire senza tema di smentita che il Parma l'ha superata alla grande. L'autorevolezza con la quale i crociati si sono sbarazzati dell'Altovicentino, ancor più che il netto 2-0 maturato in virtù delle reti, splendide, di Ricci e Melandri, dice chiaramente che il Parma è la squadra da battere del girone D. Questo era nelle previsioni della vigilia, alla luce dei giocatori acquistati dalla società, e questo è il verdetto del campo. Anche contro i vicentini, a punteggio pieno come Parma e Lentigione fino a ieri mattina, la squadra di Apolloni ha dimostrato una netta superiorità sia tecnica che tattica al punto che il 2-0 sta perfino stretto viste le numerosissime occasioni da gol create.

Il Parma ha vinto e convinto, ma ha soprattutto entusiasmato i suoi tifosi accorsi ancora numerosi al Tardini. Era da tempo che non si divertivano così, probabilmente dal giorno in cui il Parma aveva conquistato il sesto posto in serie A illudendosi di essere tornati in Europa. Ma queste quattro giornate stanno dicendo che ci si può divertire e gioire anche in serie D. E fa lo stesso se il ritorno in Europa i tifosi parmigiani lo gusteranno solo il giorno della trasferta a San Marino...

Mentre i crociati (ieri in gialloblù) facevano il defatigante post partita, come ai tempi in cui in panchina c'era Scala, il Tardini cantava e ballava godendosi il primato in solitaria. Il pareggio casalingo del Lentigione, infatti, ha permesso al Parma di restare in beata solitudine in vetta al girone. Con la speranza di non scendere più fino alla fine.

Della partita di ieri restano negli occhi le splendide reti di Ricci e Melandri. Il primo sta confermando partita dopo partita tutto il bene che si diceva di lui, dimostrando di essere forse ancora più incisivo come esterno di attacco che come terzino. Il secondo, dopo il gol capolavoro segnato mercoledì al Mugello contro la Fortis Juventus, si è ripetuto con una rete di rara bellezza al termine di un dribbling ubriacante.

Una nota di merito va anche al giovane portiere Zommers, che come domenica scorsa si è prodotto in una parata decisiva nel finale. Insomma, la squadra c'è e i sogni di promozione sono più che legittimi.

Le pagelle

ZOMMERS 7

Un paio di interventi «normali» e pareva che il pomeriggio si fosse risolto così. Invece all'ultimo sospiro ha compiuto un grande intervento per negare il gol a Favret. il successo non era a rischio, ma lui ha dimostrato ottime doti.

ADORNI 7

Nel primo tempo, contro avversari veloci e volitivi, si difende con grinta e attenzione, non disdegnando di appoggiare le azioni d'attacco. Nella ripresa confeziona anche l'assist per Melandri.

CACIOLI 7

Questo era l'attacco sulla carta più insidioso. Lui non ha mai tremato, tenendo assieme i compagni di reparto con grande autorità.

LUCARELLI 6,5

Il granatiere Odogwu aveva voglia di creare fastidi, lui l'ha contenuto un po' con le buone poi sul finire del primo tempo gli ha mollato una ''stecca'' che l'ha domato definitivamente.

SAPORETTI 6

E' il meno allenato del gruppo ma in difesa sa il fatto suo. Avanza molto meno di Adorni e, forse stanco, soffre un po' la verve dei nuovi entrati nella ripresa.

SERENI sv

Solo un scampolo per lui.

CORAPI 6

Non è sempre vistoso, il suo lavoro, ma se la squadra è così equilibrata è anche merito suo. Non ci è piaciuta sullo 0-0 un'entrata fallosa al limite che ha regalato una punizione insidiosa agli avversari. Va bene sentirsi forti ma è meglio non perdere l'attenzione.

MIGLIETTA sv

Continua a mettere minuti preziosi nelle gambe e si va ambientando.

GIORGINO 7

Quando gioca assieme a Corapi si prende più libertà nelle incursioni offensive, quando entra Miglietta sta un po' più abbottonato e i due si alternano. E' però fondamentale con la pressione che porta sempre ai portatori avversari e anche per come tiene alimentati di bei palloni gli attacchi. Peccato per la traversa, sarebbe stato un eurogol.

MELANDRI 7

Dopo essersene «fumato» uno nel primo tempo, il «Micio» s'è rifatto segnano un gran bel gol per il 2-0. E soprattutto in mezzo ha fatto l'esterno di centrocampo con grande applicazione.

BARAYE 6

Ha occupato la zona del trequartista, prendendo molte iniziative spesso personali e tirando, giustamente, da fuori, per forzare il bunker. Ma a differenza di mercoledì, ieri aveva le polveri bagnate.

LAURIA 6,5

Entra con atteggiamento positivo ed è sempre insidioso.

LONGOBARDI 6

Con gli esterni «incrociati» riceve pochi cross e la squadra attacca palla al piede, che è forse meglio. Però si rende comunque utile battagliando con tutti e mostrando anche qualche tocco di fino.

ALL.APOLLONI 7

Mette in campo una squadra compatta, concentrata, con aggiustamenti che dimostrano studio e rispetto dell'avversaria. Cosa non da poco, ci sono idee di gioco propositivo, in modo da vincere divertendo. Ormai maneggia la rosa con sicurezza e non potrà che beneficiare della condizione fisica che cresce.

Il migliore

RICCI 7,5

Come il Parma, anche lui in D è solo di passaggio. Ha 19 anni e un grande avvenire davanti a sè. Come mercoledì ha giocato prima in attacco poi in difesa. Gamba, grinta, e anche il gol che ha indirizzato la gara. Un gol dell'ex, che lui ha giustamente festeggiato.

Arbitro

AYROLDI 6

Ha 22 anni ma si vede che è bravo. Sbaglia a non dare rigore al Parma per il mani di Baggio. Avrebbe sbagliato, nel recupero, anche a fischiarlo per i vicentini, ma si è saputo correggere, dopo essersi consultato con l'assistente, scusandosi e senza fare danni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • DAVIDE

    21 Settembre @ 12.57

    Bella prova e bel divertimento. Molto più di qualche partita di serie A dell'anno scorso (vedi Parma - Atalanta). Sottolineo ancora l'assurdità degli arbitraggi sin qui trovati. Ma essendo in serie D non si può pretendere più di tanto. E poi, come comici, sono divertenti anche gli arbitri! Probabilmente arriverà sicuramente qualche "frenata" ma per adesso...avanti tutta !! Un plauso enorme alla preparazione atletica: tutte le squadre affrontate sin qui sono "scoppiate" nel secondo tempo. Noi no. Bravi, bravi tutti.

    Rispondi

  • BRUNO C.

    21 Settembre @ 11.11

    GRANDIIIIIIIIII !!!!

    Rispondi

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