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Gli amministratori: «La Ti-Bre non si tocca»

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Grido d'allarme contro la Regione all'incontro di Fontevivo: «Opera strategica a cui non si può rinunciare»

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  • annamaria

    10 Ottobre @ 15.22

    Cosa non si fa per omaggiare il potere .

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  • monica

    10 Ottobre @ 14.24

    La poca terra fertile rimasta deve servire per produrre il cibo per noi e per i nostri figli. Io penso che la principale preoccupazione dovrebbe essere il garantirsi l'autosufficienza alimentare. Invece a furia di cementare siamo in grado di produrre solo il60 % del nostro fabbisogno alimentare. Ma siamo pazzi? Potrebbe anche essere che in futuro non sia così semplice importare derrate visti i cambiamenti climatici in corso che certamente non porteranno ad una aumento della produzione agricola. E poi quando penso a Fontevivo, nome che indica la naturale ricchezza d'acqua e fertilità del terreno, e' già per il 13% del suo territorio completamente impermeabilizzato, come fa il sindaco ad anelare ad ulteriore distruzione del solo? Fabrizio Fava

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  • Franco

    10 Ottobre @ 14.03

    Spiace dover constatare che anche sulla querelle TI-BRE si registra l’ennesimo strappo tutto on in casa PD: per l’ennesima volta questo partito dimostra quanto sia spaccato su questioni dirimenti per il nostro territorio. Anche questa volta il gruppo presente in Consiglio comunale a Parma si smarca in modo clamoroso da quello “ufficiale” rappresentato dal suo Segretario provinciale Serpagli. Ma rimanendo al tema in questo caso purtroppo siamo costretti a dare ragione a Dall’Olio: la TI-BRE non solo è uno spreco, ma addirittura una pazzia sotto tutti i punti di vista: logistico, economico e in termini di ricaduta sul territorio provinciale ! Ho già avuto modo di dirlo: sarebbe più opportuno che i vari soggetti, politici e amministratori, che in queste settimane si sono eretti a paladini degli interessi territoriali si sprecassero in favore di quella “tela di Penelope” che è la Pontremolese, quella si strategica e maledettamente importante, anche per lo stesso CEPIM. Quando poi vediamo che fra i partecipanti a quel raduno in salsa leghista di Fontevivo la Regione Lombardia ha pensato bene di mandare il proprio Assessore alla agricoltura per difendere le ragioni della TI-BRE, ci rendiamo conto a quale livello di pazzia siamo arrivati. Spero che Donini rimanga fermo sul proposito annunciato e mi auguro che il PD locale si doti di una bussola per ritrovare una direzione meno altalenante e meno contraddittorio, in questa, come in tante altre, occasioni…..

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  • Pietro

    10 Ottobre @ 13.24

    La posizione della Regione Emilia Romagna di non considerare la Tibre autostradale una priorità è giusta e lungimirante e va bloccato anche il primo stralcio da Fontevivo a Trecasali. La spesa di 512 milioni di Euro per 9,5 km che si fermeranno in aperta campagna è un inutile spreco. Allungare l'autostrada di pochi km che vantaggi può dare? Incrementare di un po' (un euro?) tariffe autostradali, quelle di Autocisa, già altissime, tanto che molti mezzi pesanti diretti al Cepim già escono a Fornovo? Quel denaro va investito in altro modo. Si può dare lavoro lavorando per la ferrovia (raddoppio della Pontremolese, collegamento al Brennero, stazione TAV), per sistemare corsi d'acqua, territori ed evitare alluvioni e frane. Si può rendere antisismico il patrimonio edilizio visto che siamo in zona sismica. Si può fare molto per il bene comune. O si deve solo pensare a "grandi opere". Parma ha rischiato dia vere la metropolitana e mentre si è fatto il ponte Nord con una spesa di diversi milioni di euro... Un'opera utile? O un mostro in attesa di una difficilissima riconversione? Il territorio va tutelato insieme alla salute, al benessere, alla cultura e ai prodotti tipici. Quale cultura del territorio, quale futuro prospetta chi vuole altre autostrade? O pensa ad interessi diversi?

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  • Funghetto

    10 Ottobre @ 12.53

    Anche ammettendo, e non è vero, che l'opera sia utile, mi sfugge quale sia l'interesse di Fontevivo a vedersi deturpato il territorio. Normalmente gli amministratori locali sono accusati di bloccare il progresso per salvare gli interessi locali, invece questo sindaco fa il primo della classe.

    Rispondi

    • giorgio mezzatesta

      10 Ottobre @ 13.36

      scusate, ma in zona non volevano fare una metropolitana....

      Rispondi

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