RIBELLE-PARMA 0-1

Il Parma vince e va in fuga

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Nonostante il robusto turn over attuato da Apolloni, il Parma passa di misura (0-1) sul campo della Ribelle grazie a una zampata di Saporetti e dopo otto turni ha tre punti di vantaggio sull'Altovicentino.

Paolo Emilio Pacciani

Dopo i mezzi passi falsi delle dirette concorrenti, al Parma ieri si chiedeva una cosa soltanto: vincere. E vittoria è stata. Forse meno bella di quanto si potesse pensare alla vigilia ma comunque vittoria. Un campo in pessime condizioni, un avversario molto arcigno e ben messo in campo che ha cercato il pari fino all’ultimo e forse anche un po’ di stanchezza in qualche elemento hanno reso poco sciolta la manovra dei crociati, che stavolta hanno avuto bisogno anche di Zommers per portare a casa questi tre punti. Purtroppo Apolloni non ha avuto risposte convincenti da Miglietta e Guazzo, schierati titolari. Il primo è stato veramente deludente in mezzo al campo, perdendo una marea di palloni, mentre al secondo è mancata la lucidità in fase di conclusione ed ha sprecato davvero troppe palle gol.

Fantastici invece i soliti Giorgino, forse il migliore, questa volta in difesa, Corapi, Melandri, Lauria e un Saporetti in continua crescita che ieri ha segnato il gol decisivo.

Gara combattuta

Ampio il turnover al quale fa ricorso Apolloni rispetto alla partita vinta domenica a Chioggia. Adorni, Ricci, Lucarelli, Baraye e Longobardi restano in panchina, Giorgino va a fare il difensore centrale al fianco di Cacioli, Miglietta fa coppia con Corapi e il centravanti è Guazzo, alla prima da titolare in campionato.

La Ribelle non è quella vista in Coppa Italia, soprattutto nell’attaggiamento. I romagnoli sono molto chiusi, con una linea difensiva di cinque uomini, un centrocampo folto e Bernacci in avanti aiutato da Albonetti. Questo schieramento non impedisce però agli uomini di Antonioli di proporsi con efficacia in attacco, grazie alle incursioni del giovane e velocissimo Boschetti ma anche di Lari.

Di fatto l’apertura di partita è di marca biancazzurra, anche se Zommers non si sporca nemmeno i guanti. Al contrario, il Parma si fa pericoloso la prima volta che mette fuori la testa. E’ l’8’ quando Miglietta, su corner dalla sinistra, calcia al volo un rasoterra che si infilerebbe nell’angolino se Calderoni non mettesse in angolo con una prodezza. Al 14’ è Guazzo ha cercare la girata sull’assist di testa di Lauria, ma al momento di calciare scivola sul piede perno e ne esce un tiro fuori dallo specchio.

Al 16’ Poletti impegna Zommers su punizione ma non ci sono brividi per il portiere crociato. Brividi che invece corrono per la schiena di Calderoni due minuti dopo, quando si ritrova Guazzo davanti a se: l’attaccante crociato però sbaglia nuovamente la conclusione e lo grazia.

L’equilibrio della partita sembra pendere dalla parte dei crociati ma al 21’ Lari semina il panico nella difesa del Parma e calcia di potenza e precisione, ma trova Zommers pronto alla risposta con un tuffo da campione che gli permette di salvare in angolo.

Il Parma capisce che è il momento di cambiare marcia e al 27’ riesce a passare. Guazzo calcia sulla barriera una punizione dai venti metri, la palla arriva a Messina che tira ancora. La palla incoccia su una gamba di un difensore e arriva a Saporetti, tutto solo davanti al portiere, che non ha problemi a infilare il gol dell’1-0.

Una volta passato in vantaggio, il Parma dovrebbe in teoria avere la strada in discesa ma in realtà succede il contrario. Il quarto d’ora finale è infatti tutto di marca Ribelle, che va al tiro al 30’ con Bamonte di testa (a lato), al 34’ con Poletti su punizione (palla fuori di un niente) e al 44’ con Bernacci (parata di Zommers).

L’intervallo arriva a dare tregua in un momento delicatissimo per i crociati.

Nella ripresa le peggiorate condizioni di un campo già pessimo dall’inizio e il progressivo affaticarsi dei giocatori fanno sì che il gioco scenda sia di intensità che di ritmo e di conseguenza anche le occasioni da gol scarseggiano. Buon per il Parma che riesce così a contenere senza troppi sforzi i tentativi di pareggio della Ribelle, senza peraltro rinunciare di cercare il raddoppio. Già al 4’ è ancora Guazzo a sciupare un’ottima occasione tirando a lato dopo una fuga in contropiede. All’8’ è invece straordinario Calderoni a respingere un bellissimo tiro a giro di Lauria, che ci riprova un istante più tardi senza fortuna. Poco dopo il quarto d’ora Miglietta ci prova con un tiro di punta dal limite dell’area senza trovare lo specchio della porta. Ma l’occasione più ghiotta arriva al 38’ per la Ribelle, con Graziani (subentrato a Bamonte) che da due passi spara incredibilmente sopra la traversa. Nel frattempo Apolloni aveva inserito Rodriguez, al debutto assoluto in maglia crociata, Vignali e Longobardi al posto di Sereni, Lauria e Guazzo.

Gli ultimi minuti sono uno show del Parma, grazie proprio alla potenza offensiva di Longobardi. Prima Corapi costringe Calderoni alla respinta di pugni, poi tocca proprio a Longobardi a chiamare al lavoro il portiere dei romagnoli.

Fuga decisiva?

Con questi tre punti il Parma sale a quota 22 e si porta a 3 punti dall’Altovicentino e 5 dal Lentigione. E’ quella che sembra poter essere una fuga, o per lo meno un tentativo di fuga. Se i crociati sapranno ripetersi contro Forlì, domenica, e Lentigione, fra dieci giorni, allora forse davvero potremo parlare di fuga per la vittoria.

LE PAGELLE

Parma

ZOMMERS 7

Stavolta i suoi interventi servono eccome per salvare la vittoria. Solo due parate, ma entrambe decisive su Lari e Bernacci, più qualche intervento di normale amministrazione. Se il Parma ha subito solo due gol, entrambi su rigore, è anche per merito suo.

MESSINA 5,5

Il ragazzo non convince. Perde qualche pallone di troppo in fase di ripartenza e si becca anche un giallo. Per ora Adorni resta una spanna al di sopra.

CACIOLI 6,5

Sicurezza e solidità di sempre. Su un campo così pesante non soffre nemmeno la velocità degli avversari e di testa sono tutte sue. Mai in affanno anche senza la copertura di Lucarelli. E’ un marpione della categoria e si vede in qualche circostanza delicata.

GIORGINO 7,5

Per noi il migliore in campo. Apolloni lo schiera nuovamente come centrale difensivo e lui sfodera un’altra prestazione impeccabile, perché eccelle in fase difensiva ma anche in fase di impostazione del gioco quando esce palla al piede e testa alta. Mai una sbavatura, mai un intervento fuori tempo.

SAPORETTI 7,5

Non è solo per il gol che il ragazzino si merita un gran bel voto, ma per come gioca tutta la partita. Di settimana in settimana aumenta la convinzione con la quale interpreta un ruolo non suo e tiene con autorità la fascia. A Milano Marittima si fa poi anche trovare al momento giusto al posto giusto e regala ai tifosi crociati la rete che vale la vittoria e la prima fuga stagionale.

MIGLIETTA 5

Una delusione. Inizia bene sfiorando il gol con un bel tiro al volo, poi si perde nel fango. Sbaglia spesso e volentieri l’appoggio in fase di ripartenza e non riesce a dare una mano a Corapi in fase di contenimento. Ha perso un’occasione per far ricredere Apolloni. Speriamo per lui e per il Parma che si riprenda perché sappiamo che ha le qualità per emergere.

CORAPI 7,5

Probabilmente il giocatore dal tasso tecnico più elevato del Parma non sbaglia un colpo. Inizia un po’ in sordina, penalizzato dal terreno, poi cresce con il passare dei minuti fino a diventare padrone assoluto del centrocampo. In pieno recupero sfiora il gol del raddoppio che avrebbe premiato la sua ottima prestazione.

LAURIA 6,5

Molto buona anche la sua partita, anche se con minor continuità rispetto a Corapi. Sfortunato in apertura di ripresa quando per ben due volte nel giro di trenta secondi cerca l’angolino alto alla destra di Calderoni trovando una parata miracolosa e poi sfiorando il palo.

VIGNALI 6

Gioca gli ultimi venti minuti di partita con buon costrutto ma senza eccellere.

MELANDRI 7

Nonostante anche lui non vada certo a nozze su un campo così pesante tiene sempre viva l’azione offensiva del Parma e si propone con i suoi guizzi.

SERENI 5

Non si vede quasi mai e non riesce a incidere sulla partita. Avrà sicuramente altre occasioni per mettersi in mostra ma contro la Ribelle non è stata la sua giornata migliore.

RODRIGUEZ 5,5

E’ al suo debutto assoluto con la maglia crociata. Appare un po’ spaesato e fatica a trovare la posizione in campo. Anche lui è atteso alla riprova quando avrà altre possibilità di giocare.

GUAZZO 5

Si vede che ha tanta voglia di giocare e di segnare, ma ieri proprio non era giornata. Di palle gol ne ha avute diverse, ma non ha mai avuto la lucidità per trasformarle in rete. Una volta scivola, un’altra volta non inquadra lo specchio a tu per tu con il portiere, una terza volta non trova l’angolino con un tiro a giro che non gira abbastanza. Insomma, la sagra del vorrei ma non posso.

LONGOBARDI 6,5

L’esatto contrario di Guazzo: voglio, posso, comando. Entra e in meno di venti minuti cambia il Parma che torna a farsi pericoloso in attacco. Sfiora il gol, lotta come un pazzo, difende palla quando c’è da perdere tempo.

All.APOLLONI 7

Cambia molto e corre il rischio che la squadra perda i sincronismi acquisiti, ma sa quello che fa anche perché ha una panchina lunga un chilometro... Non riceve le risposte che chiedeva ad almeno un paio dei giocatori inseriti ma sa ottenere il massimo dagli altri. I crociati lo seguono e i risultati si vedono.

ARBITRO

DESANTIS 6

Partita tutto sommato facile da dirigere e senza episodi particolari. Forse sbaglia in qualche circostanza di poco rilievo ma conduce in porto il match senza mai farsi notare e questo è indice di una direzione corretta. Un solo cartellino per parte è segno di un confronto anche abbastanza corretto.

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  • DAVIDE

    16 Ottobre @ 12.47

    Buona vittoria contro una squadra ostica. Domenica viene il difficile anche perchè l'Altovicentino giocherà in casa con il Romagna Centro e dovrebbe averla facile (meno facile per loro quella dopo in trasferta con il Castelfranco). Quindi occhio (come sempre del resto !).

    Rispondi

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