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Nella giungla delle righe blu

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Tredicimila stalli, 420 parcometri, 28 ausiliari: e poi permessi, regole, tanti metodi di pagamento. E decine di migliaia di multe. Ecco come sopravvivere nella giungla delle righe blu.

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  • la rivolta di atlante

    31 Ottobre @ 00.51

    la rivolta di atlante

    GABRIELE. NON TI CURAR DI LORO E PASSA INNANZI.... QUESTI SONO SOLO PROVOCATORI SENZA IDEE E SENZA LOGICA DI UN CIVILE CONFRONTO. TUTT'E BATTUTE E NIENTE DA DIRE.... DEI PAGLIACCI TRISTI E RANCOROSI. LA GAZZETTA E I SUOI GIORNALISTI FANNO UM OTTIMO LAVORO E IL TEMPO NE È TESTIMONE SI POSSONO AVERE IDEE DIFFERENTI MA LO STILE IN CUI SI ESPONE UNA PERSONA È UN ABITO CHE NON SI TOGLIE MAI.

    Rispondi

  • Elbano Bagnoli

    30 Ottobre @ 17.12

    Parma è città universitaria. Migliaia di studenti. Se non ci fossero le righe blu troveremmo le auto degli studenti domiciliati in centro storico ferme per giorni nelle zone limitrofe al centro (Cittadella, Pablo).

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  • Paolo

    30 Ottobre @ 12.22

    paolo.regg@email.it

    Le righe blu sono il regalo di un Codice della Strada autoritario e che vede nei cittadini dei nemici da punire piuttosto che titolari della sovranità popolare da ben amministrare. Scritto in un orribile ciarpame linguistico (ma avete mai provato a leggerlo, compreso il suo regolamento? Allucinante). È il parto di una politica ormai morente (l’agonia è ancora in corso) sempre più arroccata nella sua inutilità. Tassare un bene, l’automobile, già super tassata da diritti, accise, bolli ed altro; è un’angheria di stato (il minuscolo è d’obbligo). Con la fiscalità che grava sull’automobile dovremmo avere le strade lastricate d’oro ed invece continua ad essere una vacca da mungere allo sfinimento. Le odiose righe blu intervengono sul lasciar ferma la vettura, che andrebbe invece favorito: un veicolo fermo inquina meno di uno in movimento; ed invece bisogna muoversi. A Reggio han fatto di meglio, la malata fantasia dei governanti non ha limiti, righe blu anche nei parcheggi dell’ospedale, dove, come tutti sappiamo, ci si va per passare un po’ di tempo con gli amici e non per una visita (senza certezze d’orario o di conseguenze), per assistenza, per conforto. Chi può sapere in anticipo il tempo che occorrerà? Ma la bella amministrazione fa finta di non saperlo e rastrella denaro con la sosta e le multe. A quale animale della savana può essere paragonato questo comportamento? Io direi che incomincia con la “i”; ma non lo scrivo per non offendere la povera bestiola. Ma è giusto che sia così, con un popolo che sa mugugnare ma non agire, in modo fermo ma legale. Una singola protesta non vale ma una organizzata lascia il segno.

    Rispondi

    • Alberto

      31 Ottobre @ 07.45

      Lasciamo stare reggio emilia , che oltre a far pagare il parcheggio dell'ospedale , hanno anche pensato di intasare il piccolo parcheggio all'interno dove dovrebbero arrivare le ambulanze con i pazienti da portare alle visite , in quanto non autoufficienti. Alla mattina c'è una totale confusione di mezzi privati che ostacolano i servizi delle ambulanze , hanno addirittura pensato di rendere gratuita la prima ora , salvo poi le altre successive farle pagare € 3,50. Quindi , non lamentiamoci troppo dell'amministrazione parmigiana , c'è di peggio , di molto peggio.

      Rispondi

  • Vercingetorige

    30 Ottobre @ 11.48

    FIGURIAMOCI ! Siamo arrivati al punto in cui sono stati messi stalli a righe blu perfino sui marciapiedi , sicchè i pedoni devono scendere in mezzo alla strada ! A termini di Legge , vicino agli stalli , a pagamento , a righe blu , devono esserci anche stalli gratuiti a righe bianche , ma non ce n' è neanche uno ! Peraltro ho l' impressione , forse sbaglio , che , da qualche tempo , i controlli degli Ausiliari del Traffico di Infomobility si siano fatti meno assidui di prima. Hanno fatto un appalto al massimo ribasso anche lì ? Hanno pensato di mettere un parcometro anche sotto i Portici del Grano , perchè , per esempio , c' è sempre , tutti i giorni , una "mini" parcheggiata davanti alla porta dell' Albo Pretorio Casa Comunale , anche quando ci sono posti liberi nel parcheggino dei "du brassè" ? Non di rado , accanto alla "mini" , ce n' è anche qualcun' altra . Allora , io non ho assolutamente niente contro il padrone della "mini" , ma dico , perchè lui deve poter parcheggiare tutto il giorno sotto i Portici , e io non posso parcheggiarci , alla sera , se voglio andare a mangiare una pizza alla "Duchessa" ?

    Rispondi

  • marco

    30 Ottobre @ 10.25

    questo articolo dimstra che non è facile uscire con notizie fresche tutti i giorni quando non cè ne sono...magari era la volta buona di un bell'artcolo sul ponte nuovo? tipo "ponte europa a che punto siamo?"

    Rispondi

    • 30 Ottobre @ 10.31

      REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Di temi ce ne sono mille. Quello di oggi credo interessi a sua volta. Ma seguiamo anche il ponte: lei ha novità?

      Rispondi

      • marco

        30 Ottobre @ 10.56

        se avessi 2 giornalisti li manderei in giro a fare qualche domanda,non so un opinione del costruttore Pizzarotti sullo stato attuale,oppure a qualche altro protagonista della vicenda...insomma potreste fare come state facendo per la ti-bre..sentire i protagonisti,vero andava fatto prima ma purtroppo non è stato fatto...Giusto per tenere sempre viva la memoria di quello spreco alla cittadinanza,fare un pò di pressing ecc..

        Rispondi

        • gigiprimo

          30 Ottobre @ 12.41

          vignolipierluigi@alice.it

          La prego avere un pochino di pazienza, aspetti le prossime elezioni e se dovesse vincere una certa tendenza vedrà l'assalto alla diligenza (fa anche rima)!

          Rispondi

        • 30 Ottobre @ 11.06

          REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Mi fa molto piacere che lei (oltre immagino a una attività sua) abbia tempo e modo per spiegarci come fare il nostro lavoro. Per il momento, però, pensavamo di arrangiarci da soli come abbiamo fatto per 280 anni, cosa che evidentemente significa che non abbiamo fatto poi così male...Quanto al costruttore, sul futuro del ponte non credo debba decidere nulla: quelli da sentire sono i politici. Però capisco che alcuni lettori si divertano solo con la fotografia della Gazzetta cattiva, che censura ecc. ecc. Salvo poi scoprire che questo è uno dei pochi siti dove commenti come il suo vengono accettati e pubblicati: quindi tenga pure le sue ironiche lezioncine per altri. Grazie

          Rispondi

        • marco

          30 Ottobre @ 12.41

          Spocchioso come pochi Balestrazzi,mi piacerebbe incontrarla per la strada qualche volta.. ..Quindi immagino che ne passerà ancora del tempo per vedere un'inchiesta della GdP sul ponte nuovo,se poi funziona di più scrivere 150 articoli sulla statua di Verdi fate bene a continuare così,d'altronde le regole le fa il mercato.

          Rispondi

        • atipofachiro

          30 Ottobre @ 16.58

          Marco non ci sperare, la Gazza certi temi non li può trattare. Possono parlare dei rifiuti, del calcio, o del sindaco, ma intervistare Pizzarotti (costruttore) o Guasti o magari i protagonisti della vicenda Parmacotto o Greci, no quello è troppo. Hanno la sindrome da cazziatone post intervista.

          Rispondi

        • 30 Ottobre @ 17.04

          REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Già il fatto che lei si firmi con uin nickname dimostra che magari siamo più liberi noi di lei....

          Rispondi

        • atipofachiro

          30 Ottobre @ 17.24

          O avete la memoria corta o fate troppe pause caffè, ho già indicato le mie generalità in moltissimi post. Provate con due gocce di Memoril 500 così magari vi torna in mente anche il modo di fare giornalismo indipendente. No scusate ho esagerato so che questo a Parma è impossibile.

          Rispondi

        • 30 Ottobre @ 17.33

          REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Qui non ti firmi. E per il resto, visti i toni, ne riparliamo quando hai imparato un po' di educazione - P.s. - Ripeto anch'io, a proposito di Memoril: se ci disprezzi tanto, perchè continui a frequentarci?

          Rispondi

        • atipofachiro

          30 Ottobre @ 17.52

          A parte che è Memoril 500 (quello con dosaggio basso non funzionerebbe) e poi perché non dovrei seguirvi? Qualche lettore obiettivo lo dovete avere altrimenti "vincete facile"

          Rispondi

        • 30 Ottobre @ 13.39

          REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Oltre che agli insulti siamo alle minacce...? Oggi non parlavamo di statua ma di righe blu: per lei è un tema non interessante, per noi lo è. Non è spocchia: è avere opinioni differenti. Io le lascio le sue (e quanto a spocchia mi sento secondo...), lei avrà la bontà di lasciarmi le mie. Posso solo ripetere che da 40 anni sento pontificare sui difetti della Gazzetta (e senz'altro ne abbiamo tantissimi: ci mancherebbe), poi però nessuno dei Soloni del giornalismo ha saputo fare di meglio. E neppure questo lo dico per spocchia: anche perchè di questo giornale di carta io sono stato quaasi sempre e solo lettore, fra tv e web. Ma proprio da lettore, prima ancora che da collega di chi lo fa quotidianamente, le posso dire che in questo giornale c'è una professionalità che troppi critici con la puzza sotto il naso non vedono. E se c'è spocchia, glielo dico con grande serenità, è proprio soprattutto in questi (pre)giudizi.

          Rispondi

        • Paolo

          30 Ottobre @ 11.50

          paolo.regg@email.it

          Giusta risposta, tutti si è bravi a fare il mestiere degli altri, non sapendo, ovviamente, il dietro le quinte. È giusto commentare ma con cognizione di causa, l'umiltà del rispetto per gli altri e senza salire in cattedra.

          Rispondi

        • marco

          30 Ottobre @ 16.33

          ahi ahi ahi ...solo nei commenti riferiti al sindaco si può scrivere NADOR?? oppure era quello che ho detto sull'amara verita della GdP,riguardo bilanci in rosso,aiuti di governo e rimborsi pubblici?

          Rispondi

        • 30 Ottobre @ 16.58

          REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Tenacia meritevole di miglior sorte. Temo che i nostri bilanci le daranno ancora amarezze e delusioni. Non per gli "aiuti di governo" (non sono fondamentali come per un giornale di partito: da noi o si sta sul mercato o si chiude, come può vedere dalla storia dell'informazione a Parma). Ma lei continui pure a sperare....Buona serata

          Rispondi

        • marco

          30 Ottobre @ 14.09

          ma che minacce Balestrazzi...,solo un bel NADOR.....bè sa non è facile fare un giornale senza soldi pubblici e senza chiedere aiuti al governo,con i conti sempre in rosso.Un azienda normale avrebbe già chiuso secondo me.Rinfreschiamoci la memoria..http://www.24emilia.com/Sezione.jsp?idSezione=52598

          Rispondi

        • 30 Ottobre @ 17.03

          REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Caspita, che novità: una notizia del 2013 ! Mi spiace per lei, ma il Nador la deve aggiornare: ci stiamo riprendendo e puntiamo a farlo così come siamo abituati da 250 anni, con o senza aiuti di governo. Brutta vita quella spesa sperando nelle disgrazie altrui.... E poi non è vero che non è così facile fare un giornale senza soldi: con le idee e le lezioni che ci elargisce quotidianamente lei dovrebbe esserne in grado in pochi gionri. Nel frattempo, non me ne cvoglia se per un po' sospendo il nostro dialogo e mi dedico alle notizie: sa, si sa mai non arrivino più aiuti dallo Stato, bisogna darsi da fare....

          Rispondi

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