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A Parma si ruba un'auto al giorno

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Ma i furti stanno calando. Ecco tutti i dati diffusi dalla Polizia stradale

Roberto Longoni

Sbagliato darla per estinta, inghiottita fino all'ultimo esemplare dalle presse dei rottamai. La cara vecchia Fiat Uno, uscita di produzione vent'anni fa, è ancora tra le più amate dai ladri di casa nostra. Ne sono state rubate 16 nel 2013 (ma solo di quattro si sono perse definitivamente le tracce) e ancora 7 (di cui 5 ritrovate) lo scorso anno. Per i balordi privi del denaro per il biglietto del treno o anche solo per il bus, è l'utilitaria delle utilitarie: nessun blocco elettronico, nessuna chiave codificata a proteggere l'accensione. Dispositivi ormai montati su tutte le vetture, anche le più popolari, ma che non hanno impedito lo scorso anno agli specialisti del settore di rubare 25 Punto, 18 delle quali sono state ritrovate, 17 Fiesta (14), 16 Panda (14). Oppure di allungare le grinfie su auto di gamma più elevata: come 10 Bmw serie 3 (8) e 6 Audi A4 (3).

La brutta notizia, mettendosi soprattutto nei panni di chi ha subito il furto, è che nel 2014 tra Parma e provincia sono state 304 le denunce di furti d'auto. Cifra alla quale vanno aggiunti le denunce per 90 furgoni e 13 mezzi pesanti. Si va ben oltre il furto al giorno. Ma ci sono anche motivi per rallegrarsi: il primo è che 221 vetture sono state recuperate (così come 76 furgoni e 13 mezzi pesanti, tutti, quindi: e non è male, se si pensa al loro costo). Un numero di ritrovamenti ben al di sopra della media nazionale, secondo la quale 66.145 delle 120.495 auto trafugate nel 2014 sono sparite senza più essere riviste dal proprietario. Il secondo? Il trend dei furti d'auto dalle nostre parti, è in calo, mentre i recuperi sono in aumento. Nel 2013, furono 328 le denunce di vetture trafugate (e di esse ne tornarono a casa 210). Andamento opposto a quello di Piacenza, passata dalle 184 denunce (con 132 ritrovamenti) del 2013 a 192 (132) del 2014, e di Reggio passata da 244 (187) di due anni fa a 312 (224).

Il traffico di veicoli, insieme con quello di droga, di armi e di esseri umani, è una delle prime quattro fonti di reddito della criminalità. Ed è uno dei principali fronti d'impegno per la squadra di polizia giudiziaria della Polstrada, alla quale spetta il compito di indagare sui furti e sui riciclaggi d'auto, anche a livello internazionale. I risultati a Parma si sono visti: tali da spiegare almeno in parte la diminuzione del reato. «Negli ultimi due anni - ricorda il comandante provinciale Eugenio Amorosa - per questi reati abbiamo arrestato oltre 140 persone, una ventina delle quali sottoposte a custodia cautelare in carcere». Via Chiavari ha seguito inchieste senza frontiere, grazie alle quali sono stati recuperati oltre 150 veicoli, molti dei quali di alta gamma e con dati alterati (quindi ancora più difficili da trovare) per essere esportati in Nordafrica o nell'Europa dell'Est, ma anche per essere reimmessi sul mercato locale. Tra questi anche il Porsche Cayenne recuperato in Germania, nonostante avesse documenti e targhe rielaborati ad arte.

La Punto è l'auto più rubata nella nostra provincia. A renderla più appetibile non è tanto il fatto che le sue difese elettroniche siano meno sofisticate di quelle delle ammiraglie. C'è da tener presente la necessità di mimetizzarsi nel traffico: più l'auto rubata è diffusa e più sarà facile passare inosservati. Oppure trovare chi sia interessato a ricambi dalla provenienza non certificata. Perché spesso è proprio questa la sorte delle vetture trafugate: essere smembrate, per essere rivendute pezzo a pezzo. E questo accade anche attraverso negozi apparentemente del tutto legali. Di recente, la Polstrada ne ha fatti chiudere due, dello stesso proprietario, dopo aver trovato al loro interno ricambi dei quali la provenienza era quantomeno incerta. Lo stesso titolare, sorpreso con un furgone riciclato e con pezzi rubati, è finito sul registro degli indagati.

Ma a volte accade il contrario. E cioè che sia un'auto con tutte le carte in regola a dare a una vettura dello stesso modello rubata quanto serve per stare su strada. Succede che nelle filiere del riciclaggio svolgano un ruolo fondamentale i veicoli ridotti a poco più che rottami dagli incidenti. Gli ignari proprietari vengono avvicinati da aspiranti compratori che in realtà sono interessati solo ai documenti (e magari a pezzi di ricambio ancora utilizzabili). Un lavoro di fino sulle targhe, sulle matricole del telaio e del motore, e il gioco è fatto: l'auto rubata cambia identità. Pronta a tornare in strada, meglio se all'estero, lontana dal passato.

A volte è un passato molto recente quello dal quale si cerca di fuggire. A Parma lo scorso anno quattro automobilisti al mattino si sono inventati il furto della loro auto schiantata la notte prima dopo aver alzato un po' troppo il gomito. Una bugia per evitare di perdere la patente o di dover dare scomode spiegazioni al padre proprietario della vettura poi abbandonata in un fosso. La Polstrada ha fatto presto a smascherarli. Uno aveva ancora la chiave in tasca, dove l'aveva messa d'istinto, dopo aver regolarmente chiuso. Dev'essere stata una solida sbornia, difficile da smaltire.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • filippo

    07 Novembre @ 09.23

    Ma Parma non era l'isola felice dove i cittadini dono devono neanche sorvegliare il territorio? Tanto è tutto tranquillo, abbiamo il miglior Prefetto d'Italia e un sindaco che si occupa di sicurezza giorno e notte

    Rispondi

    • dottor carie

      07 Novembre @ 17.09

      beh certo...è evidente, è colpa del sindaco, del prefetto, di renzi.... se solo ci fosse aledanno, oppure l'ex baby sitter di casa fiorello alias la meloni, oppure quello con le felpe.....gli autobus sarebbero sempre in orario, le porte delle case potrebbero restare aperte, i bambini giocare liberi in centro, e ci sarebbe sempre il sole......... ma certi commenti li studiate la notte oppure vengono spontanei?

      Rispondi

      • filippo

        07 Novembre @ 18.07

        no è colpa dei pensionati, di chi viene derubato perché doveva stare a casa, di chi viene scippato perché non doveva avere i soldi ect..continuate a difendere i ladri che così vi votano

        Rispondi

        • dottor carie

          07 Novembre @ 18.27

          non avevo notato che oggi alla conad c'era il qualunquismo in offerta! e dico conad e non coop di quei cattivoni di comunisti!!!anzi Komunisti!!! ma cosa c'entra questo??? commentavo solo il suo riferirsi a prefetto e sindaco senza alcun nesso logico. ma forse è colpa mia, che pretendo nessi logici in commenti che.....vabbe, lasciamo stare

          Rispondi

    • antonio

      07 Novembre @ 15.14

      Questi si che sono veramente commenti costruttivi, ma forse è il massimo che ci si può attendere

      Rispondi

      • filippo

        07 Novembre @ 16.58

        meglio che niente, come il tuo

        Rispondi

  • Massimiliano

    07 Novembre @ 09.04

    @Michele..... a parte che non ti chiami Michele, oppure se ti chiami realmente Michele, posso immaginare chi guida la tua mano nello scrivere ste cose. CASA QUI NON CENTRA NULLA. La colpa è solo e solamente dello Stato che non da una bella strigliata alle Forze dell'ordine che dovrebbero proteggere il territorio....

    Rispondi

    • Michele E

      07 Novembre @ 17.32

      Purtroppo si chiama michele, o mike che dir si voglia. Poi hai ragione che prendersela proprio con "Casa" anche quando non c'entra niente è pubblicità occulta a...

      Rispondi

    • Valerio

      07 Novembre @ 10.49

      raq.cantiere.hera@gmail.com

      Dare la colpa allo Stato e' solo una vile scusante. Cerchiamo di essere realisti, la NOSTRA citta' e' NOSTRA, non dello Stato.

      Rispondi

  • patti

    07 Novembre @ 08.45

    ....vedete gente!!! Perchè volete fare le ronde se i furti stanno calando?!?? MA SMETTETELA, FANTOCCI!!!! LA VERITA' E' CHE I TEMPI SONO CAMBIATI E LE ISTITUZIONI, CAUSA I DIRIGENTI CHE SI RITROVANO, NON SONO STATE IN GRADO DI FRONTEGGIARE IL CAMBIAMENTO. E' COME SE I MEDICI CONTRASTASSERO IL TUMORE CON LE CURE DEGLI ANNI 60!!!! MI AUGURO, ALMENO, CHE IN CUOR LORO, FORNENDO TALI NOTIZIE, SAPPIANO DI MENTIRE, PERCHE', ALTRIMENTI, OGNI SPERANZA E' PERSA. E non fate le ronde..................

    Rispondi

    • federicot

      07 Novembre @ 09.24

      federicot

      nessuna menzogna ,basterebbe andare a scuola per comprendere che i furti calano e che ciò non dipende dai politico o dalle forze dell'ordine. È una elementare e banale legge economica. consiglio di leggere Freakonomics, magari ti schiarisci le idee.

      Rispondi

      • Vercingetorige

        07 Novembre @ 11.52

        HAI RAGIONE ! Ti avrebbe fatto bene andare a scuola. Per quanto riguarda il noto libro "Freakonomics" di Levitt e Dubner , ne riporto l' indice qui di seguito : Chapter 1: Discovering cheating as applied to teachers and sumo wrestlers, as well as a typical Washington DC area bagel business and its customers Chapter 2: Information control as applied to the Ku Klux Klan and real-estate agents Chapter 3: The economics of drug dealing, including the surprisingly low earnings and abject working conditions of crack cocaine dealers Chapter 4: The role legalized abortion has played in reducing crime, contrasted with the policies and downfall of Romanian dictator Nicolae Ceauşescu (Levitt explored this topic in an earlier paper entitled "The Impact of Legalized Abortion on Crime.") Chapter 5: The negligible effects of good parenting on education Chapter 6: The socioeconomic patterns of naming children (nominative determinism) Chiaro come la nebbia in Val Padana !

        Rispondi

      • patti

        07 Novembre @ 09.44

        ...credici!

        Rispondi

        • federicot

          07 Novembre @ 10.24

          federicot

          tu continua a credere nell'ignorantezza e continua a farti rubare l'auto.

          Rispondi

        • gianlucapasini

          07 Novembre @ 18.46

          Si sa che questo individuo che si chiama federicot scrive solo cose che fanno a pugni con l'intelligenza, la conoscenza e il buon senso. E' sempre stato così. Non propina altro che bischerate.

          Rispondi

        • Vercingetorige

          07 Novembre @ 11.38

          Tu , invece , dovresti credere in un vocabolario della lingua italiana , essendo preferibile "credere nell' ignorantezza" che vivere nell' ignoranza !

          Rispondi

        • Michele E

          07 Novembre @ 17.27

          "Ignorantezza" è una citazione da Paolo Cevoli, simpaticissimo comico romagnolo. Il resto sono ca..ate di federicot

          Rispondi

        • patti

          07 Novembre @ 11.01

          ....no a me non la rubano piu'. Ho studiato che, dopo una volta, se non la ricompri, non te la rubano piu'. Saluti

          Rispondi

        • Michele E

          07 Novembre @ 17.29

          Io se non me la ricompro faccio fatica ad andare a lavorare e soprattutto scarrozzare gli anziani di famiglia, i nonni sulla canna della bici sono un po' a rischio...

          Rispondi

  • la camola

    07 Novembre @ 07.09

    se mi rubano l'auto ne ruberò una anch'io, più grossa e nuova, tanto dopo due giorni sei fuori !!

    Rispondi

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