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MEZZOLARA-PARMA 0-0

Parma bloccato dall'arbitro

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Paolo Grossi (L'analisi di Paolo Grossi - VIDEO)

Come da Budrio sul campo del Mezzolara, i crociati ieri sono tornati a casa con un solo punto. La porta è ancora imbattuta ma in classifica l’Altovicentino si fa sotto. Se il Parma di Budrio era stato opaco e impreciso, quello di ieri è stato opaco e nervoso. Gli avversari hanno messo in campo quello che avevano per cavarsela: agonismo, rudezze, un campo infame e provocazioni di vario genere.

A questo contesto già ostico si è aggiunto un arbitraggio disastroso, in cui un arbitro non all’altezza ha avuto assistenti altrettanto sfasati. Purtroppo il Parma è caduto a piedi pari nella trappola e mai come stavolta il pareggio sa di sconfitta (Guarda la videointervista di Apolloni): Longobardi infortunato e Guazzo e Sowe espulsi mercoledì non potranno giocare contro il Legnago.

La prima palla gol è per i padroni di casa. L’esterno destro d’attacco Cortesi si sposta a sinistra e dopo due pregevoli triangoli viene pescato in area con una palombella che cerca di trasformare in gol con un pallonetto totalmente sballato. Subito dopo Longobardi pesca Sowe in area, appoggia a destra per Musetti che si inserisce bene ma poi calcia abbondantemente a lato. All’11 Cacioli ferma fallosamente Lauricella e rimedia un giallo che lo terrà fuori per squalifica contro il Legnago mercoledì al Tardini.

La gara è fisicamente dura, il Castelfranco ci mette una verve che finora solo il Lentigione per venti minuti e il Forlì avevano esibito. Ne fa le spese Longobardi, azzoppato da un contrasto da tergo sulla trequarti che l’arbitro lascia impunito. Gli subentra Guazzo. La partita resta nervosa, combattuta anche con qualche fallo e falletto a palla lontana. Lucarelli un paio di volte affronta a muso duro l’arbitro Turchet di Pordenone. Gli unici tentativi del Parma dopo mezz’ora di gioco sono stati, a parte il tiro sballato di Musetti, due conclusioni da fuori, alte, di Corapi. Al 40’ Baraye imbecca la corsa di Sowe che fa partire un cross morbido per la testa di Guazzo, che però colpisce debolmente e con poca mira. Importante per la tenuta stagna dei padroni di casa è la posizione dell’aitante ‘94 Negri, che si posiziona davanti alla difesa e fa tanta legna, a costo però di uno sforzo fisico che pian piano sembra togliergli l’iniziale reattività.

Al 44’ dopo una percussione gialloblù si crea una mischia risolta in gol da una zampata di Guazzo che però l’assistente Torresan cancella per un fuorigioco che probabilmente non c’era. Intanto Baraye, forse innervosito cerca di recuperare la posizione di trequartista, ma così facendo invece di allargare le maglie della difesa avversaria l’aiuta a chiudere gli spazi al centro togliendo respiro a Guazzo e Musetti. Tornando nello spogliatoio per l’intervallo anche Apolloni si fa prendere dal nervosismo, battibeccando con il collega-avversario Chezzi.

Al ritorno in campo l’unica novità è l’inversione delle fasce tra Sowe e Baraye. Già al 3’ è bravo Guazzo a fare perno sull’ex Primavera gialloblù Girelli che è costretto a strattonarlo a terra per impedirgli di andare in porta.

Al 6’ Rolfini scalcia Giorgino dopo essere stato anticipato e l’arbitro non solo non interviene ma poi ammonisce Baraye per una plateale protesta. Apolloni allora toglie il senegalese e inserisce Lauria. Poco dopo entra Melandri per uno spento Musetti. Proprio il «Micio» crossa da destra al 23’ e Guazzo con una bella girata in anticipo su Girelli sfiora il palo. Al 26’ il gol sembra cosa fatta quando la palla calciata dalla bandierina da Lauria filtra davanti alla porta e Melandri dovrebbe solo spingerla dentro ma si fa anticipare da Benedetti. Ora però è un assedio e il Castelfranco resta asserragliato nei suoi trenta metri. Al 28’ Guazzo spedisce una punizione sotto il sette ma Gibertini vola e devia in corner. Al 32’ Melandri gira di testa e Gibertini vola ancora a deviare, Lo stesso portiere si supera poco dopo su una bella girata in area di Lucarelli.

Devono intervenire in tribuna i carabinieri, a questo punto, per sedare un accenno di rissa tra alcuni tifosi di fede opposta. Anche in campo gli animi si surriscaldano e i giocatori si affrontano a muso duro. L'arbitro se la cava ammonendo Lauria e Martina. Al 39’ palla gol per il Castelfranco ma Oubakent calcia alto dopo aver ripreso una respinta con i pugni di Zommers. A questo punto arrivano due rossi e nel giro di tre minuti il Parma resta in nove. Fuori prima Guazzo per un paio di ganci appena accennati a Biagini che si accascia proprio sotto gli occhi dell’assistente, poi Sowe che trattiene un avversario per la maglia, cosa che però, già ammonito, aveva fatto poco prima anche il capitano degli avversari Girelli, in quel caso graziato.

Finisce 0-0 con i gialloblù, Apolloni compreso, che attorniano l’arbitro investendolo con le loro rimostranze.

Campo e arbitraggio hanno avuto un peso nella frenata di ieri, ma sarà meglio studiare come attutirne le conseguenze perché ci saranno altri avversari con il coltello fra i denti sulla strada dei crociati. I quali hanno, e non da ieri, le polveri bagnate. I tre gol al Lentigione li avevamo definiti frutto di episodi e allora se si ripensa alle gare dell’ultimo mese si vede che in attacco si combina troppo poco per una squadra che vorrebbe uccidere il campionato. Servono nuove idee e nuova convinzione.

LE PAGELLE DI PAOLO GROSSI

Parma

ZOMMERS

Ennesima gara da disoccupato. Due mezze incertezze con i piedi, un’uscita di pugni: tutto lì.

ADORNI 6

Tra i più equilibrati, sia tatticamente che psicologicamente, pur essendo il più giovane in campo. Il campo pessimo lo ha forse spinto ad essere scolastico nei cross, e a volte ci vorrebbe un pizzico di pepe in più. Ma non è stato lui ieri il problema.

CACIOLI 6,5

Ha blindato l’area da par suo senza andar tanto per il sottile ma quell’ammonizione presa subito quasi quasi pareva voluta per saltare il Legnago ed esserci con il San Marino...

Il migliore

LUCARELLI 7

Il migliore dei crociati per come ha saputo gestire le situazioni. Oltre a difendere impeccabilmente (ma l’attacco altrui era davvero poca cosa) ha provato ad andare a condizionare l’arbitro che fin dall’inizio ha visto incerto. Ecco, in questo la missione è fallita, ma lui ce l’ha messa tutta.

AGRIFOGLI 6

Ha giocato alla Saporetti, cioè pensando esclusivamente alla fase difensiva. Eppure quando aveva davanti Sowe era auspicabile una certa intercambiabilità. Nel finale ha pagato con i crampi il basso minutaggio e il terreno infido.

CORAPI 6

Molta buona volontà, qualche tiro fuori misura. Nella giungla che era ieri il centrocampo ha preso un sacco di botte. Il fatto poi che abbia la tendenza a «colorare» un po’ i falli subiti con tuffi, urla e piroette deve aver reso diffidente l’arbitro, che a un certo punto ha smesso di tutelarlo anche quando l’infrazione ai suoi danni era evidente.

GIORGINO 7

E’ partito piano, reduce dalla botta all’occhio che l’ha costretto a uscire nell’intervallo domenica scorsa. Poi però si è ben immerso nella gara restando fino alla fine il più lucido. D’altra parte con tanta gavetta sui campi del sud ieri l’atmosfera gli sarà sembrata familiare.

BARAYE 5

Non gradisce la fascia, e l’abbiamo capito. Ieri però dopo pochi minuti aveva fatto ammonire il ‘97 che aveva di fronte. A quel punto si trattava di insistere per completare l’opera, magari puntando il ragazzo palla al piede. Invece ha preferito accentrarsi senza che gli venisse chiesto, poi s’è innervosito facendosi prima ammonire poi, di conseguenza, sostituire.

LAURIA 6

Lui sì che fa l’uomo di fascia, mette in mezzo palloni scodella cross e prova anche qualche conclusione. Ma con scarsa concretezza.

MUSETTI 4,5

Una gara disastrosa. Pochi tiri fuori misura, tantissimi palloni persi, poco lavoro nel clima incandescente. Uscito lui ed entrato Melandri il Parma si è come stappato, creando un grappolo di situazioni da gol in pochi minuti.

MELANDRI 6

Entra con buona attitudine, sfiora il gol di testa poi si appisola un po’ al momento di un possibile tap in.

SOWE 5,5

Gioca un po’ da una parte e un po’ dall’altra. Non è ai livelli del miglior Ricci, ma non gli manca certo la generosità. Solo che fa fatica a lasciare il segno, forse per inesperienza. Fosse un pizzico più sfrontato, quando gioca negli ultimi trenta metri, potrebbe fare di più.

LONGOBARDI sv

Si fa male quasi subito, e anche questo ha un peso nello 0-0 finale.

GUAZZO 5

In realtà la sua prestazione è stata da 6, ha sfiorato il gol in un paio di occasioni e ne aveva anche segnato uno da opportunista annullato probabilmente senza ragione. Ha fatto sponde, finte, insomma, era ben presente. Dà fastidio però un certo atteggiamento fatto di falletti, piccole reazioni inutili, culminato nell’uno-due pugilistico portato così tanto per, senza velleità maligne. Un gesto però che l’assistente può interpretare in modo diverso da chi lo commette, e così è stato.

ALL.APOLLONI 5,5 (Guarda la video intervista)

Il doppio centravanti non ci convince, e ancor meno l’innesto di Guazzo al momento del ko di Longobardi. A quel punto, contro avversari che avevano già mostrato grande tono fisico, con una gara da affrontare mercoledì e Longobardi fuori causa, meglio sarebbe stato inserire subito Lauria e conservare Guazzo per fare il titolare contro il Legnago. Gigi poi si è fatto prendere dal nervosismo alla fine dei due tempi e neppure questo aiuta una squadra che ha già le sue difficoltà.

Arbitro 

TURCHET 4 

Un disastro. La gara, va detto, è stata rognosa e il campo e l’atteggiamento dei calciatori l’hanno imbruttita. Ma lui ha sbagliato troppe valutazioni, perso la coerenza nei vari fischi, e per di più quando non sbagliava da solo ci pensavano gli assistenti a farlo deragliare. Detto questo il Parma deve imparare, se vuole veleggiare sempre là davanti, a non perdere la testa di fronte ad arbitraggi del genere.

INTERVISTA AD APOLLONI

Sandro Piovani

Gigi Apolloni risale per la terza volta le scale del Cabassi di Carpi per parlare con i giornalisti. Lo fa cercando di sorridere. Quasi a stemperare le molte tensioni accumulate durante Castelfranco-Parma. Non tanto per lo 0-0 finale ma per un arbitraggio difficile da interpretare, con errori su errori. Il Parma alla fine è caduto nella trappola dei padroni di casa. Si è fatto innervosire e ha reagito: solo così si spiegano le espulsioni di Guazzo prima e di Sowe poi. Arrivate dopo che l’arbitro aveva incredibilmente sorvolato sul fallo che ha costretto Longobardi all’uscita, all’annullamento di un gol che sembrava buono e soprattutto dopo che ha permesso ai padroni di casa di giocare una partita che, con un eufemismo, si può definire maschia. Di fronte a questo ragionamento Apolloni sorride ancora.

«Gli arbitraggi non li commento. C’è un po’ di amarezza perché in effetti siamo caduti nella trappola del Castelfranco. Questo è un errore grave che non dobbiamo commettere. Perché queste cose le abbiamo già sperimentate. A parte questo la squadra ha espresso gioco, soprattutto nella seconda parte. Abbiamo provato ad attaccare anche quando siamo rimasti in nove. Purtroppo c’è il rammarico di quello che è accaduto in campo. Un gol annullato... Rimane comunque la prestazione».

In effetti il gol era buono. Non vogliamo tirarla in giudizi sull’arbitro però la sua prestazione non è stata certo delle migliori.

«Quello che posso dire è che chiediamo più tutela, ecco. Non è che sono cieco. Certe cose le ho viste anch’io. Ma se l’arbitro ha visto così... Però noi non possiamo farci condizionare da queste cose. Che rischiano anche di diventare degli alibi. Voltiamo pagina ed iniziamo a pensare alla prossima gara».

Non è che ci sia una sorta di sudditanza psicologica al contrario? Che gli arbitri possano aver paura di essere accusati di favorire il Parma?

«La domanda va fatta agli arbitri. Noi dobbiamo solo lavorare per non cadere in certi tranelli. Che, intendiamoci, fanno poi parte del gioco del calcio. Magari chi non riesce a fare certe cose si aggrappa ad altre. Ripeto, la prestazione c’è stata e l’impegno anche. Abbiamo provato a vincerla ma non ci siamo riusciti».

Parlando di calcio giocato, lei ha scelto l’esperienza a centrocampo e non in attacco come magari ci si aspettava.

«Durante l’ultimo allenamento ho pensato che era meglio fare così. Ho avuto alcuni dubbi ed ho preferito tornare alle mie certezze. Ma con questo non è che chiudo le porte a nessuno. Anzi. Valuto tante cose: l’impegno e come si adattano al gioco che voglio io. E come si integrano con la squadra».

Adesso però ci sarà un problema per mercoledì (quando il Parma giocherà contro il Legnago ndr) visto che non avrà a disposizione cinque o sei giocatori tra infortunati e squalificati.

«Magari attingeremo dalla Juniores di Barone visto che la sua squadra sta giocando molto bene. In ogni caso ora pensiamo a recuperare questa gara poi penseremo alla prossima partita. Adesso non vale la pena recriminare o contestare perché questa partita (col Castelfranco ndr) è andata e non si possono cambiare le cose. Bisogna solo fare tesoro degli errori commessi e sarà importante non cadere più in queste provocazioni».

Non è che manca qualcosa a questo Parma per evitare di cadere in queste trappole?

«Dobbiamo essere consapevoli della nostra forza ma anche del fatto che incontreremo molte squadre che utilizzeranno questa tattica. E’ già successo e accadrà ancora. Per questo, ripeto, l’unica cosa che posso chiedere è più tutela per i miei giocatori. In ogni caso gli arbitri fanno la loro parte come noi faremo la nostra. Inutile perdere energie in queste cose».

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  • ixxo

    09 Novembre @ 15.46

    Una partita che ha abbassato ulteriormente il livello di questo campionato . Parlo di tutte e due le squadre.

    Rispondi

  • DAVIDE

    09 Novembre @ 12.27

    Mi dispiace ma do ragione a @Bastet ! E' ora di finirla con i finti moralismi del "Non bisogna attaccarsi all'arbitro", "L'arbitro può sbagliare", ecc. Scusate ma ci buttano fuori due giocatori perchè....non ci siamo fatti picchiare abbastanza ? Vieni ad arbitrare così al Tardini ? Va bene: esci dall'uscita secondaria tre ore dopo la fine della partita (come si faceva 30 anni fa !). Il fatto è che purtroppo di questi arbitraggi ne vedremo a iosa (scrissi di questi arbitraggi mediocri anche nelle prime giornate quando continuavamo a vincere). Il problema è un altro. La squadra deve essere più forte di tutto e di tutti. Il campionato lo devi "uccidere" subito altrimenti potrebbe essere un problema anche perchè l'Altovicentino (che vincerà senza problemi il recupero contro gli "scarponari" di ieri), non perde un colpo. Quindi rimbocchiamoci le maniche e ricominciamo a correre anche perchè le due prossime partite (Legnago e San Marino) saranno piuttosto complicate. FORZA RAGAZZI !!

    Rispondi

    • jep

      09 Novembre @ 17.07

      perché da buon italiano sei antisportivo: io sono tifosissimo del parma e ti dico che la partita l'abbiamo persa noi! le espulsioni c'erano! sulla rissa meritava giallo/arancio giorgino (ha dato un calcio al loro da staccargli un piede)! certo c'era anche un secondo giallo per uno dei loro che era quindi da rosso ma comunque l'arbitraggio è stato da serie D come le 2 squadre! nota positiva: abbiamo perso Guazzo per almeno una partita, magari gioca qualcuno capace la davanti! io al contrario della gazzetta (ovviamente ognuno ha il suo punto di vista) ho preferito musetti che ha lottato su ogni palla, guazzo non centra la porta neanche a piangere...............

      Rispondi

  • Bastet

    09 Novembre @ 10.03

    no,carlone! tachema a fer valer il cosi giusti!!!!!

    Rispondi

  • carlone1973

    09 Novembre @ 08.32

    tachèma a cridèr?

    Rispondi

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