SAN MARINO-PARMA 1-3

Il Parma in fuga

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I crociati battono in trasferta il San Marino 3-1 e si portano a sette lunghezze di vantaggio dall'Altovicentino, sconfitto a Rovigo. Splendida la rimonta nella ripresa con i gol di Musetti, doppietta, e Corapi.

SANTARCANGELO

DAL NOSTRO INVIATO

Paolo Grossi

E’ una vittoria davvero pesante quella di ieri a Santarcangelo contro un San Marino che per metà partita ha fatto paura ai crociati. Tre punti conquistati in rimonta con una ripresa autoritaria, tre punti che consentono di allungare in testa alla classifica. Ora ha 7 punti sull'Altovicentino (che deve recuperare una partita). D’altra parte la rosa del Parma è stata allestita con ambizioni dichiarate e quindi non è strano che in un giorno in cui mancano Longobardi, Guazzo, Miglietta e Ricci possano essere altri a determinare la vittoria. Apolloni ad esempio ieri ha ritrovato due elementi che parevano insabbiati: Musetti e Sereni, uno per i gol, l’altro per l’opera da apriscatole rispetto alla difesa avversaria. E sono indicazioni importanti per il prosieguo della stagione e per il mercato che si aprirà a breve. Nello stesso tempo la formazione iniziale non ha funzionato ma quella ritoccata da Apolloni fin dal primo tempo, ha ribaltato la partita.

In svantaggio

La prima palla gol del match arriva con una bella azione Baraye-Musetti: il primo effettua una bella finta e fa arrivare palla al secondo che la difende e riapre in area per il senegalese che arriva così solo davanti al portiere ma, clamorosamente, manca la porta in diagonale. Al 15’ Baldazzi brucia Lucarelli che usa il fisico per frenarlo, l’attaccante va a terra sulla linea di fondo ma l’arbitro lascia correre. Arriva al 21’ il vantaggio del San Marino. Il vivace Baldazzi va sul fondo, supera Messina e crossa a mezza altezza. Sul primo palo Braccini anticipa Cacioli sfoderando un gran colpo di tacco e da due passi trafigge Fall. Peccato perché fin lì il Parma aveva fatto la partita con buon piglio, avanzando anche con i terzini per cercare di trovare spazi buoni a far male. Al 26’ altro contropiede del San Marino e stavolta Baldazzi appoggia da fondo campo all’indietro dove Magnanelli calcia a colpo sicuro ma c’è una deviazione che manda la palla in corner. Ci prova Musetti con un rasoterra deviato in corner. Dalla bandierina calcia Corapi, svetta Melandri ma la palla va alta. A questo punto Apolloni toglie Sowe e mette Sereni con le stesse incombenze. Proprio Sereni ha subito una nitida palla gol ma la manda altissima dopo aver raccolto un rimpallo seguito a un insistito dribbling in area di Baraye. Al 42’ per un fallo su Baraye Corapi calcia una punizione che dà i brividi a Dini, sfiorando il palo. Si va all’intervallo sull’1-0 e resta l’impressione che il Parma si sia spento al momento del gol, il primo subito in trasferta quest’anno. L’assetto degli avversari, senza punte di ruolo ma con giocatori agili che svariano, ha messo in difficoltà come mai prima d’ora la retroguardia crociata. E’ vero che Baraye e Sereni hanno sprecato due palle gol nitidissime, ma è anche vero che nell’ultima mezz’ora il gioco è apparso stentato. La chiave è forse la stretta marcatura a uomo a cui il tecnico Medri ha sottoposto Corapi. Il giovane Gambini in fase di non possesso lo “scherma” con grande applicazione e il play crociato viene così tagliato fuori dalla manovra.

La rimonta è servita

Il Parma dopo l’intervallo si ripresenta con Lauria al posto di un Melandri davvero inconsistente. Arriva subito il pareggio quando Sereni scatta sulla sinistra, va sul fondo e mette in mezzo: Musetti controlla e calcia, neppure benissimo, a mezza altezza. Dini sembra sulla traiettoria, tocca la palla ma non riesce a evitare che rotoli nel sacco. A questo punto si infortuna Baldazzi, sin lì il migliore dei suoi, e nel San Marino si spegne la luce. Il Parma insiste e da un pallone recuperato da Baraye in zona difensiva nasce un altro contrattacco di Sereni. Sul suo passaggio al centro Lauria infila il corridoio giusto per Corapi, che solo davanti al portiere prende la mira e infila nell’angolino. Il San Marino si squaglia: ha una rosa ristrettissima, e paga più di altri la terza gara in otto giorni.

Al 20’ Lauria lancia Baraye che raggiunge la palla alla bandierina, va in area e dal fondo mette in mezzo dove Musetti gira al volo e trova un gol alla Enrico Chiesa. Ci prova Bova, di testa alla mezz’ora su punizione dalla destra, ma la palla esce.

Al 43’ Sereni fugge ancora a sinistra, resiste alle strattonate di Mendy ma poi al momento di calciare in porta si fa deviare in corner la conclusione.

Alla fine il Parma esulta: ha avuto i ricambi e la pazienza giusta, il San Marino è durato solo un tempo. E’ stata una prova di forza notevole. Ogni domenica qualche elemento cresce, qualcuno cala, ma è naturale e una rosa ampia ben preparata permette di mantenere un equilibrio efficace, quantomeno sufficiente a dominare in serie D. Il punto su cui lavorare è trovare spazi anche prima che gli avversari si sfilaccino. Ma per ora va bene, molto bene così.

L'ANALISI: UNA VITTORIA CHE VALE SEI PUNTI

Paolo Emilio Pacciani

Se quella di ieri era la giornata degli esami, allora possiamo dire che il Parma è stato brillantemente promosso e l'Altovicentino, la sua più diretta inseguitrice, è stato invece clamorosamente bocciato. In un colpo solo i crociati di Apolloni ottengo il duplice risultato di incamerare altri tre punti e di vedere i vicentini fermi al palo. Di fatto, quella di ieri contro il San Marino, è una vittoria da... sei punti.

Non solo, ma questo perentorio successo mette probabilmente la parola fine alle velleità di promozione dei sammarinesi, che hanno inutilmente soffiato sul fuoco della polemica per due settimane. Nonostante un ottimo avvio di partita, infatti, i ragazzi del Titano hanno dovuto arrendersi alla rimonta implacabile del Parma, che una volta di più ha confermato di avere una rosa nettamente superiore a quella di tutte le avversarie. A parità di indisponibili, infatti, Apolloni ha potuto schierare un un undici (diventato poi un «tredici» con gli azzeccati innesti di Sereni e Lauria) di assoluto valore. Dopo aver già sfiorato il pareggio sul finale di primo tempo, il Parma ha visto l'inerzia della partita cambiare radicalmente in una manciata di minuti con il gol di Musetti e l'infortunio dell'ottimo Baldazzi (che con la sua velocità aveva fatto penare e non poco i difensori crociati). Poi sono arrivati i gol, splendidi come splendida era stata la rete del vantaggio sammarinese, di Corapi e ancora Musetti a chiudere il discorso.

Fa piacere che nelle reti del Parma ci sia il contributo, decisivo, proprio dei due giocatori entrati a gara in corso: Sereni e Lauria. L'atteggiamento chiesto a chi parte dalla panchina è proprio questo: essere pronti ad aiutare la squadra quando va in difficoltà. Così di partite il Parma ne vincerà ancora tante.

LE PAGELLE

Parma

FALL 6

Sul gol sembra un po’ sorpreso. Ieri è parso più a suo agio con i piedi, è rimasto a metà strada in un’uscita ma poi si è riscattato con un’altra di pugni in acrobazia.

MESSINA 5,5

Ha l’attenuante di una settimana di lavoro differenziato, ma, soprattutto nel primo tempo, non ha mai visto i guizzanti avversari, provando comunque a spingere in avanti e aprendo così spazi alle sue spalle.

CACIOLI 6

Nel primo tempo il baillamme degli avanti sammarinesi lo ha lasciato un po’ senza riferimenti, nella ripresa contro Camara è andato sul velluto.

LUCARELLI 6

Anche per lui una gara priva di reali difficoltà, ma i suoi tentativi di far ripartire il gioco dal basso non sono sempre stati efficaci.

AGRIFOGLI 6,5

Il migliore nella linea difensiva. Ha chiuso bene dalla sua parte, si è anche proposto in avanti. Fa registrare continui progressi e aspettiamo ancora che in partita possa esibire la sua “castagna” di sinistro.

SAPORETTI S.V

SOWE 5

Che fosse acerbo si sapeva, e in certe gare questo significa non trovare la posizione per incidere in entrambe le fasi. Per l’esterno è fondamentale anticipare gli sviluppi del gioco. Sennò è sempre in ritardo e diventa inutile. La sua partita è durata mezz’ora, il suo sostituto è stato determinante. Gli servirà di lezione.

CORAPI 6

Primo tempo da 5, secondo da 7, con la ciliegina del gol. Soffre la marcatura individuale a cui lo sottopone il San Marino ma alla lunga, in spazi più ampi, si ripropone da par suo dimostrandosi ancora letale negli inserimenti.

GIORGINO 5,5

Stranamente sottotono, e anche nervoso. Opera su un raggio più limitato del solito, ed è anche graziato dall’arbitro per un fallo tattico dopo pochi minuti. Comunque il suo contributo di esperienza e interdizione è sempre prezioso.

MELANDRI 5

Prima su una fascia, poi sull’altra, è stato la controfigura di quello visto all’opera contro il Legnago. Come per Sowe, il suo sostituto ha fatto molto meglio.

LAURIA 6,5

Geniale il tocco per Corapi sul gol del 2-1, bello il lancio per Baraye su quello del 3-1. Insomma, entra sempre molto bene e a questo punto ad Apolloni potrebbe venire in mente di farlo giocare di più dall’inizio.

MUSETTI 7

Due gol, uno un po’ fortunoso, l’altro spettacolare. Si alterna nei ruoli di prima punta e di trequartista, ma piace di più nel primo. Ha fisico e tecnica, è cresciuto nella condizione fisica, ora appare motivato e raccoglie i risultati.

BARAYE 6,5

Non segna, e si vede che se la prende un po’, però ieri ha offerto un’ottima prestazione, magari macchiata dalla rete che si è mangiato sullo 0-0 e che rischiava di costare cara. Per il resto però ha lottato, recuperato palloni e sfornato l’assist per il terzo gol. Positivo.

ALL.APOLLONI 6,5

La formazione iniziale era a dir poco imperfetta. L’ha capito alla svelta correggendola in tempo. Quando i rincalzi entrano e continuano a dare contributi importanti vuol dire che dietro c’è un lavoro a tutto campo (tecnico, tattico e psicologico) da parte dell’allenatore. In questo senso il top a Parma è stato Ranieri.

IL MIGLIORE

SERENI 7

Finalmente il giocatore che tutti si aspettavano, quello che con velocità e tecnica sa spaccare le partite. Anche ieri si è mangiato due gol, è vero, ma ha messo più di uno zampino nelle prime due marcature crociate, ribaltando il fronte in diverse altre occasioni. Speriamo sia recuperato del tutto.

ARBITRO

CUDINI 6

Pur essendo giovane cerca di usare il buon senso ma questo non sempre è salutare per un arbitro. Baraye ad esempio poteva tranquillamente essere ammonito una seconda volta per un’entrata con piede a martello a trequarti campo. Buon per il Parma, ma gli altri si sono lamentati parecchio.

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