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IL CASO

Rainieri con la mazza da baseball, condanna unanime

Rainieri con la mazza da baseball, condanna unanime
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Mazza da baseball pronta ad entrare in azione. «Basta aggressioni ai nostri banchetti». Fabio Rainieri, segretario nazionale Lega Nord Emilia e vicepresidente del consiglio regionale, posta un selfie che fa discutere, dopo l'aggressione subita dal segretario cittadino leghista al banchetto di sabato in via Mazzini. La condanna è unanime. Insorge il mondo politico. Leggi cosa ne pensano parlamentari del Pd, consiglieri regionali e amministratori locali. E anche cosa ne pensa lo stesso Rainieri.

Katia Golini

Linea dura e giustizia «fai da te». Non per fomentare la violenza, ma per stoppare le incursioni anti-Lega. La ricetta per fermare le aggressioni ai banchetti è di Fabio Rainieri, segretario nazionale della Lega Nord Emilia e vicepresidente del Consiglio regionale dell’Emilia Romagna, pronto a fare da scudo ai «suoi» militanti che ogni sabato presidiano i banchetti in via Mazzini. Il caso esplode appena Rainieri posta su Facebook un selfie con mazza da baseball e un commento che non lascia dubbi: «Amiche zecche... sabato vi aspetto».

Dopo avere denunciato un'aggressione fisica nei confronti di Maurizio Campari, segretario cittadino del Carroccio, sabato scorso al gazebo, Rainieri lancia una vera e propria sfida agli avversari: «La prossima volta ci difenderemo da soli».

«Ennesima aggressione ai danno di un gazebo della Lega Nord a Parma - aveva denunciato sabato sera il consigliere regionale -. Questa volta però gli aggressori non si sono limitati a rovesciare tavoli o a buttare all’aria i volantini, ma hanno fisicamente aggredito il segretario cittadino della Lega Nord colpendolo ripetutamente con calci e pugni sul viso e su tutto il corpo. Adesso basta. Questa volta esigo delle risposte da chi c’era e da chi aveva l’obbligo di garantire sicurezza. Questa volta non sono disposto a sopportare o a passare sopra nulla. Per questo annuncio che chiederò lumi a tutti i livelli istituzionali necessari perché sia fatta chiarezza su questa ennesima vile aggressione».

Il caso esplode

La formula mazza da baseball pronta a mulinare in pieno centro lascia sbigottiti i rappresentanti politici locali. A partire dai parlamentari parmigiani del Partito democratico.

Intolleranza e autoritarismo

«Non ero presente - prende posizione il senatore Giorgio Pagliari -, posso, dunque, solo partire dai fatti come descritti. Per questi ultimi, non può che esserci la più ferma condanna a queste forme di inciviltà democratica e politica. L'intolleranza è sempre stata fattore di integralismi (e oggi subiamo quello islamico) e di autoritarismi. In questo contesto esprimo solidarietà al segretario della Lega e a quelli che erano presenti al banchetto. Contestualmente esprimo il mio dissenso rispetto alle dichiarazioni del consigliere regionale Rainieri, e ciò per due ragioni: da un lato ripercorrono la strada dell'intolleranza, dall'altro in un sistema democratico tutti devono pretendere tutela, ma nessuno deve cadere nella logica della giustizia fai da te o della Legge del taglione. Da cittadino peraltro confido in una pronto indagine della Procura della Repubblica che possa chiarire fatti e responsabilità. Spero che questo episodio faccia riflettere sulla polemica politica condotta con violenza e frasi roboanti, e ciò vale per tutti, ma prima di tutto per Salvini e per Grillo, per la Lega e il Movimento Cinque stelle».

No alla violenza

Un secco no alla violenza, in entrambe le direzioni, arriva dalla deputata Patrizia Maestri: «Condanno con fermezza l'aggressione fisica all'esponente della Lega Nord, come ho sempre condannato gli attacchi a partiti e sindacati, ma con altrettanta fermezza ritengo che la risposta del consigliere regionale Rainieri sia una provocazione inutile e fuori luogo, che richiama e fomenta altra violenza di cui proprio non sentiamo il bisogno. Rainieri è uomo che rappresenta le istituzioni, vice presidente del consiglio regionale, trovo che sia davvero strano che pensi di utilizzare una mazza come strumento per far valere le proprie ragioni e quelle del suo partito».

Garantire la sicurezza

In linea anche il deputato Giuseppe Romanini che chiede la garanzia per tutti di potere svolgere l'attività politica in totale sicurezza: «Alla violenza verbale di alcuni non può, per nessun motivo, corrispondere la violenza fisica. Assaltare gazebo per la propaganda politica è sempre da censurare. C'è sicuramente da chiedere che chi deve garantire la sicurezza lo faccia e sia attento a non permettere che situazioni come questa degenerino, tuttavia è intollerabile l'idea che ci si possa fare giustizia da soli. In un sistema democratico come il nostro solo lo Stato è il detentore della forza e solo lo Stato può fare giustizia».

Stop alle minacce

Replica via Facebook il consigliere regionale Pd Massimo Iotti: «Sta sereno Fabio, condanno anche io l'aggressione, analoga peraltro a quella subita dai giovani Pd pochi giorni fa, ma ricordati che hai un ruolo istituzionale in Regione, lascia perdere le mazze e le minacce, non ha senso con quel che sta accadendo, prova a pensarci».

La voce dell'amministrazione

Se l'assessore comunale alla Sicurezza Cristiano Casa preferisce non commentare («Rainieri si commenta da solo»), il sindaco Federico Pizzarotti sceglie di farsi sentire: «Le opinioni si contrastano con opinioni contrarie, non con la violenza. Non accetto alcun tipo di aggressione o atti violenti qui a Parma, una città che si è sempre contraddistinta per la sua democraticità. Pertanto se l'aggressione, da parte di alcuni violenti, al segretario cittadino della Lega Nord di Parma Maurizio Campari, al banchetto di via Mazzini, dovesse trovare riscontro, saremmo di fronte a un atteggiamento grave e assolutamente da condannare. Se così fosse mi aspetto che le forze dell'ordine individuino nel tempo più rapido possibile chi ha mosso violenza al banchetto della Lega Nord, che ha il diritto come chiunque di esporre le proprie idee».

«Non è un invito a picchiare»

Enrico Gotti

Mazza da baseball in mano e messaggio di sfida: «Amiche zecche... vi aspetto sabato». Così Fabio Rainieri, segretario nazionale Emilia della Lega Nord, su Facebook. Dalle parole alla foto, con la mazza da baseball, che non è un invito a giocare sul diamante. «Non è neanche un invito ad andare lì a picchiarci. Semplicemente è un segno di non resa. Se pensano di fermarci e di fermare i nostri banchetti si sbagliano - dice Rainieri -. Non voglio fare il picchiatore, la mazza, che tra l’altro è la mazza da baseball di un bambino, vuol dire che è finita l’era della sopportazione».

«Il clima non è più di pazienza, siamo stanchi. Finché venivano e ci buttavano via i volantini non ci facevamo caso, siamo abituati, ma quando cominciano a picchiare i nostri militanti non ci stiamo - afferma l’ex parlamentare oggi consigliere regionale -. Campari è un ragazzone di 40 anni, ma ai banchetti ci sono anche persone di 60 anni. Siamo abituati agli insulti, i nostri militanti hanno fatto un corso accelerato di calma e di yoga, ma quando arrivano a picchiare in modo vile non possiamo permetterlo. Campari, segretario cittadino della Lega nord è stato buttato a terra, picchiato con calci e pugni. E' finito al pronto soccorso, con dolori alla testa. Faremo la denuncia».

Nel selfie con il bastone, Rainieri lancia l’appuntamento al prossimo sabato, al banchetto che ogni settimana la Lega organizza in via Mazzini. «Lo ribadisco: non voglio fare il picchiatore - continua -. Ho già chiesto un incontro con il dirigente della Digos e con il questore. Avrebbero dovuto mettere un servizio, almeno per arrestare in flagranza questi qua, che in 4 contro 1 hanno colpito in modo vile una persona che era a terra. Abbiamo spesso denunciato alla Digos il modo di intendere la democrazia di queste persone. Chiederemo ancora un servizio delle forze dell’ordine. Non è mai successo il contrario, quando loro manifestano noi non andiamo da loro a disturbarli».

Sul social network, sul caso dell’aggressione al banchetto, è intervenuto anche Eugenio Zoffili, capo segreteria di Matteo Salvini al parlamento europeo, che scrive: «Zecche infami, ricordatevi che chi tocca un leghista tocca tutti i leghisti».

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  • 1999NA

    23 Novembre @ 15.48

    Con un AK47 al posto della mazza, e la barba lunga, potrebbe essere un perfetto miliziano dell' Isis.

    Rispondi

  • rradamess

    23 Novembre @ 12.40

    Bravo Rainieri!!!!!! Hai fatto centro. Così tutti sanno del comportamento, tollerato se non agevolato dai sinistrati, che ste zecche regolarmente tengono e regolarmente sottaciuto da chi oggi si indigna così tanto.

    Rispondi

  • killer

    23 Novembre @ 11.42

    Vedo che rispettate le idee degli ' altri!! Ps: Quindi sono tutti dei vigliacchi , il Nik name c'è l'hanno quasi tutti caroi Balestrazzi

    Rispondi

    • 23 Novembre @ 11.44

      REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Infatti noi pubblichiamo tutti i commenti con nickname, ma sottolineiamo quando lo usa chi ci dà lezioni di etica. Per il resto, mi sembra che il tuo commento sia regolarmente pubblicato come tutti quelli che stanno (legittimamente) dall'una o dall'altra parte. Quindi ti posso dire senza pericolo di smentita che è proprio così: le idee degli altri le rispettiamo.

      Rispondi

  • Vercingetorige

    23 Novembre @ 10.55

    PREMESSO , PER L' ENNESIMA VOLTA , CHE IO SONO DALLA NASCITA SOCIALISTA ( non craxiano) , che non ho mai votato per la Lega e non ho intenzione di farlo , fermo restando che la ragione e il torto non sono mai da una parte sola , la reazione di Rainieri sarà pure plateale e provocatoria ( del resto non può perdere la faccia davanti ai suoi elettori ) , però NON E' ACCETTABILE , in Democrazia , che , ogni volta che i Leghisti mettono un banchetto in strada , vengano aggrediti da squadristi di quart' ordine , che , con la Sinistra ed il Socialismo non hanno niente a che vedere , i quali li assalgono e distruggono il banchetto , nell' indifferenza della Questura , che , finora , non mi risulta abbia perseguito nessuno dei responsabili , sebbene non dovrebbe essere difficile sapere dove andarli a cercare. Le Forze dell' Ordine possono essere state colte di sorpresa la prima volta , ma, questi atti di teppismo , sono ormai continui , e credo si possano far rientrare nel più ampio e travagliato contesto dell' Ordine Pubblico e della Sicurezza in Città . Violenza non dovrebbe chiamare violenza , però , a questo punto , se , alla prossima occasione , i Leghisti facessero arrivare un po' di sani giovanottoni dalle valli bergamasche , potrei capirli .

    Rispondi

    • Filippo Bertozzi

      23 Novembre @ 12.12

      Concordo su tutto: però mi pare strano che in quest'epoca di social media e tecnologia, non esistano foto o filmati a documentare l'aggressione in pieno centro... Il dubbio di mossa pubblicitaria è quantomeno legittimo.

      Rispondi

      • 23 Novembre @ 13.28

        REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Lei sta accusando altre persone di un reato: allora ne approfitto per spiegare ai lettori, per l'ennesima volta, che la libertà di opinione abbondantemente accolta e tutelata su questo sito non arriva fino a questo punto. Se una persona ha prove che un'altra ha commesso un reato non deve scriverlo qui ma deve andare a denunciarlo; se non ha prove non lo scrive, perchè altrimenti dovrei tollerare anche un lettore che scrivesse : "Il dubbio che il signor Filippo non paghi le tasse (o spacci droga, o peggio ancora) è quantomeno legittimo". E non credo che lei approverebbe se io lo pubblicassi, vero ? Quindi vediamo di limitarci ad opinioni politiche, con critiche anche duire, ma senza rischiare per voi e per noi querele per diffamazione. Grazie

        Rispondi

        • Filippo Bertozzi

          23 Novembre @ 14.00

          Mi spiace, Balestrazzi, ma il suo esempio non è pertinente. Non sto accusando nessuno: anzi, se fosse confermata l'aggressione, sarei più che d'accordo con Rainieri, pur non condividendo le posizioni leghiste. Mi limito però ad evidenziare che sia molto strano che, quando oggi vengono postati foto e filmati di qualsiasi cagata, un'aggressione in pieno centro e in pieno giorno, non trovi nessun riscontro se non le parole di chi l'ha subita.

          Rispondi

        • 23 Novembre @ 15.34

          REDAZIONE GAZZETTADIPAMA.IT - Il mio esempio è pertinente, perchè lei sta accusando una persona (o più persone) di un reato: in questo caso tocca a lei - esattamente come toccherebbe ai leghisti se incolpassero dell'aggressione me o lei - provare la sua denuncia, altrimenti è diffamazione (E' vero che ho impiegato 13 anni a laurearmi in Giurisprudenza, ma qualcosa avrò pure imparato....). L'annotazione sul filmato ci sta: ma come domanda, non come elemento di accusa. Ed è comunque sottinteso che se il fatto non fosse vero chi lo ha raccontato dovrebbe essere a sua volta passibile di denuncia. Però - se vogliamo essere obiettivi - questo deve valere sempre e per chiunque.

          Rispondi

        • Filippo Bertozzi

          23 Novembre @ 19.44

          Neanche la mia laurea in giurisprudenza è recente, ma sono piuttosto certo del fatto che sollevare un dubbio sulla mancanza di prove di un fatto denunciato pubblicamente (a tutt'oggi non pervenute), ma a quanto mi risulta, non alla magistratura, sia ben diverso dal fare un'illazione su quello che invece sarebbe un reato (spacciare droga)...

          Rispondi

        • 23 Novembre @ 19.49

          REDAZIONE GAZZETTADIPARMA.IT - Anche denunciare una aggressione non avvenuta sarebbe un reato.

          Rispondi

        • Filippo Bertozzi

          23 Novembre @ 20.51

          Non se lo si fa solo sulla stampa, ma non alla magistratura...

          Rispondi

        • 24 Novembre @ 07.50

          Rispondi

    • Paolo

      23 Novembre @ 11.41

      paolo.regg@email.it

      Sempre bravo, incisivo e realista il nostro Vercingetorige, che, se mi permette una battuta, lo promuoverei "Giulio Cesare", storico vincitore sul nobile Gallo.

      Rispondi

  • federicot

    23 Novembre @ 10.19

    federicot

    più della mazza mi preoccupa il fine pensiero che si diffonde. 2 legnate faranno anche male, ma poi passano, certe idee credo siano peggio delle legnate e dure da sradicare.

    Rispondi

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