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NO ALLE SLOT

Fontevivo «espelle» i videopoker?

Fontevivo «espelle» i videopoker?
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Fontevivo dice no alle slot: presto via i videopoker? Maggioranza e opposizione sono d'accordo. Restano dubbi sugli incentivi all'eliminazione delle «macchinette». Decisione durante il consiglio comunale del 9 dicembre.

FONTEVIVO

Chiara De Carli

Fontevivo Comune «slot-free»? Probabilmente le iniziative prenderanno il via già dall’inizio di dicembre.

Il «via» definitivo dovrebbe infatti arrivare durante il consiglio comunale in programma per mercoledì 9, ma l’intenzione di maggioranza e opposizione è già orientata in quella direzione.

Il tema era già all’ordine del giorno mercoledì sera, una seduta iniziata con un momento in ricordo delle vittime dei terroristi e un minuto di raccoglimento sulle note della Marsigliese, ma il punto è stato ritirato per permettere ai consiglieri di portare in votazione, al prossimo incontro, un documento condiviso da tutti.

Pur essendo apprezzato il proposito, infatti, secondo la maggioranza gli incentivi all’eliminazione dei videopoker dai locali sono troppo poco «appetibili» mentre alcune delle richieste d’impegno, contenute nel documento presentato al consiglio, sono state valutate poco restrittive.

«E’ quello che si può fare, ad oggi, senza trovarsi davanti al Tar» hanno precisato i consiglieri Manuel Marchini (maggioranza) Andrea Mari e Raffaella Pini (opposizione), promotori dell’ordine del giorno, iniziativa voluta per rispondere alle preoccupazioni dei cittadini per l’apertura di una nuova sala slot in paese.

«L’anno scorso c’è stata una richiesta – ha affermato la Pini, ex assessore all’urbanistica – e siamo riusciti a dire di no solo grazie ad un appiglio urbanistico».

«Il problema esiste, tanto che nel 2013 avevo presentato un documento simile – ha confermato Mario Cremaschi, nel passato all’opposizione e oggi in maggioranza -. Come Comune possiamo non aprire sale giochi ma basta attraversare la strada e si trova tutto». A smentire le voci di un’apertura imminente di sale slot, ci ha pensato il sindaco Tommaso Fiazza. «Ho controllato al Suap - ha affermato il sindaco - e non ci sono richieste di questo tipo per cui la cosa non è imminente. Ritengo comunque di poter eventualmente intervenire in virtù dell’autorità sanitaria che mi è stata conferita».

«La panacea del male non è toglier la macchinetta dal bar del paese - ha aggiunto Benedetta Picci dalle file della maggioranza - e non è creare le fasce orarie. L’iniziativa della Regione è encomiabile ma purtroppo credo che non basti: è solo un piccolo anello che purtroppo non è supportato e agganciato da tanti altri anelli».

«Se votiamo oggi, il sindaco e la giunta prendono un impegno – ha concluso il capogruppo Andrea Zorandi -. Le nostre perplessità non riguardano l’argomento ma i provvedimenti: possiamo arrivare ad una soluzione condivisa in poco tempo».

A gettare acqua sul fuoco sono stati i consiglieri Lucia Mirti e Fabio Moroni che hanno evidenziato come l’ordine del giorno presentato possa essere «un punto di partenza ma che gli orari di accensione delle slot, già previsti in altri Comuni, non siano risolutivi. La commissione si riunirà la settimana prossima per permettere un confronto sul tema».

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  • bruno

    29 Novembre @ 16.10

    In primis non sono videopoker ma apparecchi regolarmente censiti e controllati oltre che omologati dallo Stato, come ci sono in altre nazioni, vanno a 1 euro di moneta e vincita massima 100 euro, il settore li definisce o New Slot o AWP come ci sono in stati europei come Germania, Spagna, Olanda e Inghilterra. Nulla a che fare con le SALE VLT con terminali che vanno a 10 euro a giocata e solo in banconote così come certi grattini a 20 euro a grattata. come al solito la demagogia di certi politici o pseudo tali vorrebbe farsi bello con provvedimenti di facciata che non risolvono nulla, il giocatore troverà altri luoghi. mi fa sorridere e irritare questa testata che pubblicizza la vincita ai grattini di ieri, a S.Pancrazio, da 50 mila euro come se non è risaputo che pure quel gioco causa problemi di dipendenza anche maggiori , basterebbe leggere alcuni dati del Ministero della Sanità, dove si afferma che oltre il 70% dei giocatori, anche minorenni , gioca con grattini e scommesse sportive, che non potrebbe e i giochi o slot da bar sono agli ultimi posti. Spero che certi ignoranti politici, ma ho poca fiducia, leggano e si informino che dove è stato espulso il gioco legale come a Bolzano sono arrivati certi apparecchi , definiti TOTEM promozionali, completamente illegali. Tutto questo panico che diffondono certi media è intollerabile, il problemi causati dal gioco esistono ma non sono di proporzioni tali come viene descritto, anzi a Parma coloro che si rivolgono al Sert sono leggermente diminuiti. Esistono leggi nazionali che stabiliscono limiti e luoghi oltre una legge regionale. Dei 17 mila morti anno causa alcol nessuno se ne occupa nessuno. Numeri allarmanti - Secondo i dati raccolti tra il 2010 e il 2013, negli italiani aumentano gli astemi, ma anche i bevitori "pesanti". Nel 2013 sono state 34 milioni e 644 mila le persone di oltre 11 anni di età che hanno consumato almeno una bevanda alcolica nel corso dell'anno. Tra queste, 7 milioni sono considerate a rischio, superando le dosi giornaliere di 40 grammi per le donne e 60 per gli uomini. Le differenze di genere sono considerevoli: il 77,5% degli uomini beve alcol almeno una volta all'anno, contro il 51,2% delle donne. Quindi se per i grattini fate pubblicità delle vincite, sono forse sinonimo del cartoncino grattino=santino?? C'è modo e misura eliminarle dai bar con sconto fiscale o orari assurdi mi pare una scemenza, oppure facciomo valere l'ordinanza per tutti i giochi, grattini, lotto, supere

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  • salamandra

    27 Novembre @ 17.15

    La cosa di per sé è buona e giusta. Ha un solo difetto, altri Comuni che ci hanno provato poi sono stati sanzionati. Ricordo il caso dell'amministrazione di Verbania che fu multata di 1 milioncino e rotti. Vera canagliata, s'intende ma ci andrei comunque con i piedi di piombo.

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  • rradamess

    27 Novembre @ 15.38

    complimenti al sindaco e alla minoranza. Una bella botta, nel suo piccolo, allo stato famelico.

    Rispondi

  • Massimiliano

    27 Novembre @ 11.59

    Non succederà mai. Troppi soldi girano intorno a queste macchinette. A partire dal gestore /titolare del bar che per ogni macchina riceve una certa somma di denaro annua da parte della ditta (dai 1500 ai 2000 € annui circa, quindi immaginatevi un bar con 5 o 6 macchine..... ). Oltre a questi denari riceve circa il 5 o 6 % su ogni giocata. Vuol dire che su ogni euro giocato gli vengono riconosciuti 5/6 centesimi.... Secondo voi, chi avrebbe interesse a togliere queste macchinette dal proprio locale????

    Rispondi

  • crociato

    27 Novembre @ 09.04

    sarebbe ora di cominciare a rimuovere questa ''malattia statale'' che si attacca alle persone più deboli, fingendo di distoglierli dai problemi della vita, creandone immediatamente un'altro, di non poca gravità... quanti soldi investiti in queste scatole ''magiche'' (per lo stato) potrebbero essere spesi diversamente, alimentando la nostra economia in modo diverso...???tanti tanti fidatevi...le persone anziane gli si avvicinano e dilapidano le loro pensioni...i giovani con pochi spicci accecati dall'idea di guadagno fanno altrettanto...BASTA...perlomeno nei bar,nei luoghi di aggregazione,dove una buona vecchia ''briscola'' sarebbe indubbiamente più costruttiva,se uno vuole giocare vada nelle sale apposite,PUNTO.

    Rispondi

    • silviococconi

      27 Novembre @ 09.53

      Per debellare la malattia (forse) li devi eliminare dappertutto, altrimenti ... sempre che poi non sorgano clandestinamente alimentati dalle organizzazioni mafiose ! ...

      Rispondi

      • crociato

        27 Novembre @ 12.03

        già...se scomparissero completamente sarebbe indubbiamente la soluzione migliore...siccome il nostro cervello tende a sviluppare una vera e propria dipendenza dalle emozioni che esse inducono a provare...però almeno confinandole in apposite sale...è come dire,sò che sto andando a giocare,a rischiare,a farmi male...porle a 2 metri dal bancone su cui quotidianamente si fa colazione (chi ha i soldi per farla al bar,molti meno rispetto a 10 anni fa) ,su cui si brinda,su cui si legge la gazzetta è una trappola benservita...vedo persone morire dentro e fuori da tanti anni, al posto di creare ulteriori disturbi nella testa della gen te già provata dalle difficoltà odierne sarebbe opportuno cercare di aiutarle...i modi esistono...ma gli introiti (sia derivanti dal gioco d'azzardo,che quelli dei medicinali per curare le dipendenze) valgono di più delle persone che ''soccombono''...

        Rispondi

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