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Tanzi, i fratelli vincenti della Madregolese

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Una bella favola del calcio amatoriale parmense quella dei fratelli Tanzi: Fabio, Andrea e Luigi in questa stagione giocano insieme per la prima volta nella loro carriera. Fanno parte della Madregolese Bar Centrale, la squadra collecchiese in testa al campionato Seniores Uisp.

MADREGOLO

Andrea Ponticelli

Non hanno mai giocato insieme nella stessa squadra, nemmeno da bambini. Per questo da settembre, quando sono ricominciati i campionati, stanno vivendo con particolare emozione la fantastica avventura e l'evento abbastanza eccezionale di essere tre fratelli che per la prima volta nella loro vita da calciatori indossano la stessa maglietta, quella giallonera del Bar Centrale Madregolese, attualmente al comando nel girone A del campionato Seniores gestito dall'Uisp.

Una bella favola, quella scritta sui campi spesso neanche in erba del calcio amatoriale parmigiano dai tre fratelli Tanzi: Fabio, il più anziano classe '80; Andrea, classe '85, il vero trascinatore del gruppo, uno che continuerebbe a parlare anche imbavagliato; e Luigi, classe '90, il più piccolo anche se in altezza sovrasta gli altri due di almeno una spanna.

«Giocare insieme è sempre stato il nostro sogno. Da piccoli abbiamo cominciato tutti e tre nel Cervo, ma per la differenza d'età giocavamo ovviamente sempre in squadre di categorie diverse. Passate le giovanili, le nostre strade si sono ulteriormente divise».

«Io - interviene Andrea - e Fabio abbiamo giocato insieme, e insieme abbiamo conquistato due promozioni, nel Cervo e nel Collecchio. Ma con Luigi mai».

«Poi io - dice Fabio - l'anno scorso sono andato a giocare nella Madregolese, e ho atteso che arrivassero anche loro».

«Certo - li rimbecca Andrea - per giocare con voi mi sono declassato dal Sivizzano in seconda...».

Sorrisi d'amore fraterno per una scelta anche di vita. «Non potevamo aspettare ancora. Per qualcuno di noi questo potrebbe anche essere l'ultimo anno di attività. Gli impegni di lavoro stanno diventando sempre più pressanti, per questo abbiamo accellerato i tempi».

Merito anche dell'ambiente legato alla Madregolese ma sopratutto al Bar Centrale, icona del calcio amatoriale collecchiese con le sue cinque squadre e ritrovo per le cene post allenamento e per quelle natalizie.

«A cominciare da Mauro, il nostro presidente - Bersanelli, il titolare del bar e factotum di tutta l'attività - n.d.r. - abbiamo creato un gran bel gruppo. Ci conosciamo tutti, di conseguenza abbiamo creato un feeling che va ben al di là dell'essere semplici compagni di squadra».

E questo feeling diventa molto più intenso e bello in casa Tanzi. Per capirlo possiamo considerare significative le parole di Andrea: «Siamo fratelli, e a dispetto della differenza d'età ci conosciamo a memoria. Nella vita di tutti i giorni, quando ci alleniamo, quando giochiamo. Ormai in campo sappiamo come muoverci».

Soprattutto perché ognuno conosce pregi e difetti degli altri due, e sa come prenderli in campo.

«E' anche questo - Luigi ne è convinto - uno dei tanti vantaggi di essere tre fratelli. Spesso ci sopportiamo, qualche volta non ci sopportiamo, ma alla fine abbiamo tra di noi un grandissimo rapporto di amicizia. Abbiamo anche capito come dobbiamo comportarci in campo per trasformarlo in una energia positiva a tutto vantaggio della squadra».

Così per Luigi diventa bello quando gioca vedere Andrea «che si trasforma. In campo sembra che abbia un'altra personalità. Non molla mai, di lui puoi sempre fidarti».

E per il piccolo di casa Tanzi giocare con Fabio «è meraviglioso perché ti trasmette tutta la tranquillità necessaria».

Andrea ritiene invece «una grande opportunità avere in squadra uno alto come Luigi; e poter giocare con un metronomo del centrocampo come Fabio»

Infine Fabio giudica Andrea «un punto di riferimento quando in campo protegge l'ambiente famigliare», e ritiene Luigi «un vero gladiatore, un autentico combattente».

I più contenti di vederli finalmente giocare tutti insieme sono mamma Giuliana Trombi e papà Silvio, che contrariamente a quanto si potrebbe credere non ha mai giocato.

«Abbiamo un debito di riconoscenza con loro, se pensiamo a tutti i sacrifici per farci giocare. Quando eravamo bambini, e giocavamo in squadre diverse, dovevano farsi in quattro per portarci agli allenamenti e alle partite».

E non parliamo poi di quando i Tanzi giocavano in squadre diverse: «non sapevano chi venire a vedere. Adesso almeno hanno un appuntamento fisso al sabato pomeriggio. E mamma non deve più caricare la lavatrice tre volte per lavare le nostre magliette».

L'agape fraterna nella famiglia Tanzi diventa ancora più entusiasmante quando si ritrovano tutti insieme: «pranzi e cene si trasformano in un talk show sul calcio. Sono racconto e sfogo. Parliamo della Madregolese, di come abbiamo giocato, guardiamo insieme le partite in tv. Il calcio è proprio la nostra passione»

E su questa passione stanno costruendo un sogno che nasce vedendo la Madregolese Bar Centrale in testa al campionato Seniores Uisp. Imbattuta: sabato scorso ha ottenuto la settima vittoria stagionale battendo l'Arci Corcagnano per 2-0.

Il sorriso di Fabio è sinonimo di speranza: «nella scorsa stagione abbiamo conquistato la promozione dai Dilettanti ai Seniores; quest'anno mi piacerebbe vincere il campionato insieme ai miei due fratelli». Per poter dire «Tanzi, i fratelloni campioni della Madregolese Bar Centrale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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