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Indagine

La finanza «spulcia» le multe

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Guerra delle multe, lo scenario si complica: c'è qualcun altro che vuole vederci chiaro nell'annosa querelle tra Parma gestione entrate e Movimento consumatori.

La procura ha aperto un'indagine e ieri mattina negli uffici dell'agenzia di riscossione del Comune c'è stato un gran via vai di finanzieri «a caccia» di faldoni.

Laura Frugoni

I quattro finanzieri che spulciavano tra carpette e faldoni erano in borghese, inutile cercare di individuare in viale Fratti un'auto con le insegne - riconoscibilissime - delle Fiamme gialle. Profilo basso, ispezione «discreta» ma durata diverse ore quella andata in scena ieri mattina nella sede di Parma gestione entrate. Che documenti andavano cercando i militari della guardia di finanza negli uffici dell'agenzia di riscossione del Comune? C'entra qualcosa questo blitz con l'ultimo capitolo nell'estenuante e ingarbugliata «guerra delle multe» (i fronti opposti sono arcinoti: la partecipata e il Comune da una parte, il Movimento consumatori dall'altra) di cui la Gazzetta ha dato conto appena ieri? Nessuno si sbilancia ufficialmente, ed è assai probabile che la visita dei finanzieri non sia scaturita dalle ultimissime news (la sentenza del giudice di pace che ha accolto il ricorso di un automobilista), ma fosse in agenda da un po': magari connessa ad esposti precedenti. Un fatto pare comunque certo: c'è un'indagine in corso della procura, nessun iscritto nel registro degli indagati per ora, ma risulta ormai piuttosto evidente la necessità di fare chiarezza sull'operato di Pge, che si ritrova da tempo al centro delle polemiche, investita da una pioggia di esposti e ricorsi. Il motivo è sempre quello: la mancata iscrizione di Parma gestione entrate all'albo dei riscossori (come previsto dalla Finanziaria del 2008) che ne avrebbe reso illegittimo l'operato. Come sappiamo la «lacuna» è stata colmata di recente (l'iscrizione è avvenuta il 6 novembre scorso) ma questo non ha quietato gli animi e non ha certo zittito Filippo Greci, presidente dei Nuovi Consumatori che nella battaglia non arretra d'un passo. Il suo teorema è semplice: l'iscrizione all'albo non ha efficacia retroattiva, quindi i cittadini multati prima del 6 novembre possono rivolgersi all'associazione per l'annullamento dei provvedimenti (sanzioni, pignoramenti e fermi amministrativi) emessi da Parma gestione entrate.

Un caso che si trascina da anni

E' un caso che si trascina ormai da anni quello della riscossione delle multe da parte di Parma gestione entrate. La società partecipata dal Comune era stata creata nel 2006 proprio per occuparsi della riscossione di multe e tributi. Con la finanziaria del 2008 il governo decise però di imporre alle società miste di riscossione delle entrate locali di iscriversi a uno specifico albo istituito al Ministero delle finanze. Per anni non succede nulla e l'attività di Comune e Pge si svolge senza problemi. Il primo a sollevare dubbi sulla mancata iscrizione è il commissario Ciclosi che guida il Comune fra le dimissioni di Vignali nel 2011 e l'elezione di Pizzarotti nel 2012.

Il caso viene poi sollevato a più riprese dal Movimento nuovi consumatori che presenta esposti in Procura e si fa promotore di numerosi ricorsi contro gli atti della società. L'iscrizione ufficiale all'albo arriva solo venti giorni fa, il 6 novembre. r.c.

Ferretti: anche il giudice di pace dice che le multe vanno pagate

Pierluigi Dallapina

Le multe bisogna pagarle comunque, indipendentemente dall’iscrizione o meno di Parma Gestione Entrate all’Albo dei soggetti abilitati ad effettuare attività di liquidazione e accertamento dei tributi. Detto più semplicemente, all’Albo delle società di riscossione. A sostenerlo, con tanto di sentenze del giudice di pace alla mano, è l’assessore al Bilancio, Marco Ferretti, dopo che pochi giorni fa un’altra sentenza del giudice di pace aveva dichiarato Pge non legittimata ad operare in quanto non iscritta all’albo. Intanto, ieri mattina la Guardia di finanza era negli uffici della società. Per evitare che fra i cittadini multati sorga la convinzione di non essere più tenuti al pagamento della sanzione, Ferretti fa una precisazione laconica: «In base alle sentenze note al Comune, emerge che i verbali sono sempre stati dichiarati legittimi». E quindi, come sostiene l’assessore, vanno pagati. «Le multe emesse dal corpo della Polizia municipale per violazioni al Codice della Strada – prosegue – sono stati regolarmente emessi, sono stati regolarmente notificati e non sono stati impugnati nei termini previsti dalla legge, e quindi sono diventati titoli esecutivi, non più contestabili». Tradotto, se un multato che ha ricevuto il verbale dei vigili non lo ha impugnato entro 30 giorni davanti al giudice di pace o entro 60 giorni davanti al prefetto, sarà costretto a pagare, anche se un giudice ha stabilito che Parma Gestione Entrate non poteva operare poiché non iscritta all’albo. Va ricordato che l’iscrizione è stata effettuata lo scorso 6 novembre, ma una sentenza del 19 novembre dichiarava Pge non titolata ad operare a partire dal primo gennaio 2008 poiché non iscritta all’apposito Albo, come previsto dalla Legge Finanziaria del 2008. A sostegno della sua tesi, Ferretti porta due sentenze del giudice di pace, in cui viene scritto che i ricorrenti sono tenuti «a corrispondere al Comune di Parma le somme di cui ai verbali oggetto dell’annullata ingiunzione». Cioè, anche se l’ingiunzione di pagamento emessa da Pge è stata annullata poiché manca l’iscrizione all’Albo, la sanzione va pagata ugualmente al Comune, in quanto è stata regolarmente emessa. «Il giudice non dice che le multe non sono valide. Quindi, essendo tutte valide, vanno pagate perché chi fa ricorso ha commesso l’infrazione», dice l’assessore, prima di spiegare il motivo per cui molti hanno presentato ricorso contro le ingiunzioni di pagamento. «I ricorrenti non vogliono pagare la multa non perché non hanno commesso l’infrazione, ma solo perché ritengono che Pge non sia autorizzata ad operare in virtù della mancata iscrizione all’Albo». L’iscrizione avvenuta a inizio mese, spiega l’assessore, «ovviamente non ha validità retroattiva, ma noi eravamo convinti di essere pienamente legittimati ad operare anche prima di tale adempimento». Convinti a tal punto che il Comune andrà avanti a difendersi in tribunale. «Appelleremo le sentenze che sostengono l’illegittimità ad operare da parte di Pge». Per quanto riguarda l’ispezione della Guardia di finanza a Parma Gestione Entrate, Ferretti non si scompone: «Sono contento che la Finanza stia compiendo le opportune verifiche. Ho la massima fiducia nel loro operato. Spero che in seguito ai loro controlli si possa chiudere una volta per tutte questa vicenda, in quanto siamo convinti della correttezza del nostro operato».

Nuovi consumatori: «Solo le società iscritte all'albo del ministero possono riscuotere»

Solo le società iscritte all'Albo del ministero possono riscuotere le multe: Parma gestione entrate non lo era. Cpsì Filippo Greci, presidente del Movimento Nuovi Consumatori, replica all'assessore Ferretti, rendendo noto uno scambio di comunicazioni .avuto con un dirigente del ministero dell'Economia e delle finanze. «Nella corrispondenza viene ribadito il concetto che solo le società iscritte all’Albo ministeriale possono riscuotere tributi ed altre entrate locali. Ciò smentisce chiaramente e clamorosamente quanto divulgato in conferenza dall’assessore Ferretti circa il fatto che PGE fosse stata sempre pienamente legittimata a riscuotere anche senza essere iscritti e soprattutto che il Ministero avesse sostenuto questa tesi: nella realtà, PGE, almeno fino al 6 novembre 2015, non poteva riscuotere nessun tributo, nemmeno quello per la Cosap e quindi neppure le contravvenzioni al codice della strada». Per Greci, «il Comune di Parma sta spendendo inutilmente i soldi dei cittadini per difendersi in cause già perse e proporre appelli avverso sentenze che sono inoppugnabili: per questo motivo abbiamo già inviato i carteggi alla Corte dei conti per la valutazione del danno erariale». Greci quindi aggiunge: «Invitiamo, nuovamente, l’assessore Ferretti a dimettersi e con lui tutto il cda di Parma Gestione Entrate, giacché è intollerabile che un amministratore pubblico continui a deformare la verità e a propinare ai propri concittadini fatti destituiti di ogni fondamento».

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  • gigiprimo

    28 Novembre @ 09.45

    vignolipierluigi@alice.it

    Cioè ? la GdiF controllerebbe la validità delle multe? al limite controllerà i versamenti erariali di PGE . Le regole delle multe non spetta a loro

    Rispondi

  • LaoTzu

    28 Novembre @ 07.32

    Epilogo scontato per Parma Gestione Entrate: non erano abilitati e basta!!! E anche: basta agli autovelox messi non per aumentare la sicurezza degli automobilisti ma solo per fare cassa!!! Come dice un vecchio adagio: "I trucchi, prima o poi, scoppiano in faccia a chi li ha inventati". Un grazie agli inquirenti e alla Guardia di Fininaza, per fare chiarezza su tutta questa vergognosa faccenda.

    Rispondi

  • Paola

    28 Novembre @ 07.06

    Finalmente!!!!! Menomale che sono andati a guardare anche lì!!!! Onore alla GdF.

    Rispondi

  • la rivolta di atlante

    28 Novembre @ 06.42

    la rivolta di atlante

    UN VECCHIO DETTO RECITA ... " NON C'E' FUMO SENZA ARROSTO " A VOLTE E' MEGLIO METTERSI IN DISCUSSIONE CHE USARE I SOLDI DELLA CITTA' PER LA PROPRIA PUNTIGLIOSITA' ..... QUELLE MULTE NON ERANO ESIGIBILI ... FUORI LEGGE ERA L'ENTE PGE. FORSE ERA MEGLIO MUOVERSI QUANDO E' DIVENTATO OBBLIGATORIO ESSERE ABILITATI PER LA RISCOSSIONE DEI QUATTRINI DEI CITTADINI CHE FARE TANTA CAGNARA ADESSO .... UNA ABILITAZIONE NON PUO' ESSERE RETROATTIVA - E' LAMPANTE - PRIMA DI GUARDARE LA PAGLIUZZA DEI 75 ALL'ORA MULTABILI ( TRAPPOLETTA MISERABILE) ERA MEGLIO , CARI DIRIGENTI PGE , FARSI ABILITARE AD INCASSARE I SOLDI ... CHE E' UN BEL TRAVE ... ADESSO LE MULTE E LE SPESE LEGALI LE FAREI PAGARE A VOI PERSONALMENTE , VISTO CHE SIETE STATI STIPENDIATI PER GESTIRE RESPONSABILMENTE INSIEME A CHI VI HA TENUTO BORDONE E NON TIRATE IN MEZZO L'ULTIMO GRANDE SINDACO DI PARMA - UBALDI - PERCHE' LUI NON CENTRA PROPRIO. LA LEGGE E' POSTERIORE ALLA FORMAZIONE DI PGE ..... LA MANCANZA E' TUTTA DELL'ENTE E DEL COMUNE CHE SI E' MESSO IN REGOLA SOLO IL 6 NOVEMBRE 2015 ... TRE ANNI DOPO LA VITTORIA INASPETTATA E L'ASS. NUOVI CONSUMATORI ERA PER VIE LEGALI CON UNA CLASS ACTION STUPENDA DA BEN PRIMA .... SONO INFORMATISSIMO IN MATERIA AVENDO PRESO 4 MULTE IN 1 SETTIMANA ALLA VELOCITA' VARIABILE DAI 75 AGLI 85 ORARI IN UNA TANGENZIALE CON LIMITE 90 ORARI E 200 METRI CON LIMITE AI 70 ..... UNA COSA DA GUINNESS DELLE ASSURDITA' ... PIUTTOSTO CHIUDETE L'USCITA E AMEN. P.S. NON NE HO PAGATE TRE E QUELLA PAGATA MI ARRIVA UN RIMBORSO DI DANNI E SPESE INTORNO AI 1500-2000 EURO ..... TUTTO GIA' PASSATO IN GIUDICATO.--- E HO CAMBIATO TRAGITTO PER ANDARE AL LAVORO ... NON SI SA MAI CHE LO PORTINO PER 10 METRI AI 50 ORARI SOSTITUENDO IL CARTELLO DI NOTTE CON IL FAVORE DELLE TENEBRE COME GLI SPEEDY-FURTI A DOMICILIO ......

    Rispondi

    • Maurizio

      28 Novembre @ 15.27

      Informatissimo non mi pare, il tratto con limite a 70 di cui tu parli è di qualche km ed evidentemente è stato fatto perchè la tangenziale in quel punto ha due svincoli non a norma, senza corsie di accelerazione, senza corsie di decelerazione, ridotto spazio di visibilità, una corsia di accelerazione che diventa senza nessun cambio di segnaletica orizzontale o verticale, corsia di decelerazione (voglio vedere in un sinistro a chi daranno la colpa), poi se tu hai preso una multa a 75 orari caro mio ma è impossibile che ti hanno dato la multa e se te l'hanno data con una contestazione te la tologno subito perchè dal limite va tolto il 5% con un minimo di 5 km orari, io li vi passo spesso con velocità di 75 km e non so come mai di multe ne ho prese bene zero, queste perle sono al livello degli interventi del passato su questo sito quando si affermava di aver preso una multa per aver fatto i 71 orari o come la multa presa da Dall'Olio senza essere passato sotto il varco...

      Rispondi

    • Maurizio

      28 Novembre @ 15.20

      Informatissimo non mi pare, il tratto con limite a 70 di cui tu parli è di qualche km ed evidentemente è stato fatto perchè la tangenziale in quel punto ha due svincoli non a norma, senza corsie di accelerazione, senza corsie di decelerazione, ridotto spazio di visibilità, una corsia di accelerazione che diventa senza nessun cambio di segnaletica orizzontale o verticale, corsia di decelerazione (voglio vedere in un sinistro a chi daranno la colpa), poi se tu hai preso una multa a 75 orari caro mio ma è impossibile che ti hanno dato la multa e se te l'hanno data con una contestazione te la tologno subito perchè dal limite va tolto il 5% con un minimo di 5 km orari, io li vi passo spesso con velocità di 75 km e non so come mai di multe ne ho prese bene zero. Per il resto in tangenziale se stai attento alla segnaletica ci sono limiti inferiori anche ai 50 orari, cartelli dimenticati da anni

      Rispondi

      • gigiprimo

        28 Novembre @ 16.49

        vignolipierluigi@alice.it

        Appunto, come quello dei 70 in direzione est-ovest da via Langhirano.

        Rispondi

      • la rivolta di atlante

        28 Novembre @ 16.23

        la rivolta di atlante

        MA NEANCHE FESSO , LE VELOCITA' SONO AL NETTO DEL 5% ... CHIARAMENTE ESPOSTO NEI VERBALI ARRIVATI .SE FARE L'USCITA COMPORTA TANTO PERICOLO .... GIUNGE SPONTANEA LA DOMANDA , PERCHE' E' STATA COSTRUITA ?? CHI L'HA APPROVATA E PERCHE' ?? FORSE PER QUALCHE MILIONE IN PIU' DI CALCESTRUZZO ?? E SE CI SONO CARTELLI CON LIMITI INFERIORI ... DIMENTICATI ... COSA CHE MI PARE MOLTO STRANA , PERCHE' NON TOGLIERLI ?? TUTTO CIO' MI RIPORTA A UNA SENSAZIONE DIFFUSA CHE L'APPARATO PUBBLICO SIA AFFETTO DA MULTISMO E NON DA UNA CORRETTA GESTIONE DEL TRAFFICO VEICOLARE. IN SVEZIA E' STATO FATTO UN ESPERIMENTO ... HANNO TOLTO IN UNA ZONA STRADALE OGNI CARTELLO , COME AL TEMPO DELL'IMPERO ROMANO, I CUI COSTRUTTORI HANNO CREATO UNA RETE VIARIA MILLENARIA , BENE LE STATISTICHE HANNO INDICATO UN TASSO DI INCIDENTI MOLTO INFERIORE A QUELLE ZONE SUPERCARTELLONATE ... MORALE : L'AUTOMOBILISTA CHE SA GUIDARE SI SA ANCHE REGOLARE IN MANIERA AUTONOMA. CERTI DIVIETI SONO SOLO PROCACCIATORI DI QUATTRINI SOCIALI.

        Rispondi

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