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Parma campione d'inverno

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I crociati liquidano il Ravenna 3-2 e approfittando del pareggio del Forlì si laureano campioni d'inverno con due giornate di anticipo. Ma nel finale della partita...

   La gara   

Paolo Grossi

Il miglior Parma della stagione ieri contro il Ravenna è durato un tempo: tanto è bastato per vincere la partita e far ulteriormente lievitare il vantaggio sulla seconda in classifica che adesso, dopo l'ennesimo pareggio del Forlì, è tornata a essere l'Altovicentino. Pimpanti ben messi in campo, i crociati per 45' hanno strapazzato il Ravenna come fanno il giovedì con le squadre di dilettanti. Tre gol, una traversa e altre occasioni a grappoli. L'intervallo deve essere stato stile Milan a Istanbul, perché nella ripresa s'è visto quasi solo il Ravenna che ha segnato due volte e preso un palo.

Devastanti crociati
La partita inizia subito in discesa per il Parma che ci aveva provato per la prima volta al 3' con un tiro da fuori di Ricci parato senza problemi da Iglio. All'11 invece i crociati usufruiscono di una punizione dalla trequarti destra per una strattonata ai danni di Baraye. Calcia Corapi una palla tagliata e dalla mischia sbuca l'esterno destro di Messina che insacca da pochi passi. Se si pensa che Messina era destinato alla panchina e ha giocato dall'inizio solo perché Benassi, già in formazione, si è bloccato nel riscaldamento, bisogna convenire che la buona sorte ci ha messo uno zampino. Un altro, di zampini, ce lo mette cinque minuti dopo, allorché Melandri dopo essersi liberato bene di Maini crossa da sinistra, Corapi tenta di fare sponda di testa e spedisce invece la palla sullo stinco dell'accorrente Ballardini che senza volere insacca nella sua porta. E' però vero che, come dicevano i Romani, la fortuna aiuta gli audaci. Sull'1-0 infatti si era superato Iglio nel deviare in corner una deviazione volante di Melandri, e appena segnato il 2-0 i crociati hanno sfiorato il terzo gol con Simonetti, che da venti metri, imbeccato da Ricci, ha centrato una clamorosa traversa. Ancora al 22' Melandri ha fiondato dal limite alto di un soffio: insomma è un Parma travolgente, che passa ancora al 23' quando Baraye, lanciato da Messina, fugge sul filo dell'off side, dribbla il portiere e insacca nella porta vuota. Prima della fine del tempo Melandri in contropiede ha un'altra ghiotta occasione ma non la concretizza.

Ingenuo Ravenna
Si va al riposo e resta negli occhi il Parma più bello della stagione. Merito della verve dei crociati, dell'attacco anomalo e mobilissimo, ma sono fattori importanti anche il bel prato del Tardini e soprattutto l'atteggiamento del Ravenna. I romagnoli hanno peccato di presunzione: mentre in genere gli avversari del Parma, specie al Tardini, si chiudono a riccio, Mosconi ha disegnato un 4-3-3 in cui addirittura un interno di centrocampo, in fase d'attacco, si butta sulla fascia a formare un 4-2-4 per cercare di duellare uno contro uno con i difensori del Parma. Una vera e propria utopia, pagata carissima per via degli spazi lasciati dietro ad attaccanti che sono di categoria superiore. Menzione particolare per un voglioso Melandri ma anche per Ricci, Messina e Simonetti. Sarà un caso, ma il Parma che ha giocato con cinque under è stato in assoluto il più pimpante.

Un'altra partita
Si riparte con Miglietta al posto del convalescente Giorgino e poco dopo entra anche Lauria per Ricci. I ritmi sono bassi, il Ravenna non ci crede più, il Parma amministra. Al 2' un sussulto quando Ambrogetti elude l'avventata uscita di Zommers e da posizione defilata, con Lucarelli a protezione della porta, centra il palo. I crociati hanno staccato la spina e la fortuna si gira dall'altra parte. Un tiro dell'appena entrato Battiloro sbatte su Cacioli e schizza poi sul braccio aperto di Simonetti. Per l'arbitro è rigore, batte il capitano Innocenti, Zommers si distende e tocca la palla, che però incoccia nel palo interno e rotola in rete. Al 41' Melandri sfiora il quarto gol ma Iglio è bravo a ribattergli la conclusione ravvicinata. Subito dopo ancora il «Micio» si inserisce su un retropassaggio ma da ottima posizione calcia alto. Purtroppo arriva anche il primo gol stagionale subito su azione: lo segna Ballardini al termine di una bella combinazione, entrando in area da sinistra e trafiggendo Zommers nell'angolino più lontano. E' troppo tardi comunque perché i romagnoli possano cullare sogni di pareggio.

Lezione
Anche così però si è trattato di una bella lezione. Fisiologico il calo psico-fisico dopo il repentino 3-0 a ritmi tambureggianti del primo tempo. Miglietta, almeno per il momento, non vale Giorgino, ma alla base degli stenti della ripresa c'è la testa. Si è imparato, speriamo definitivamente, che senza la massima intensità si può andare in difficoltà contro chiunque. Il Ravenna non è meglio di tante squadre che abbiamo già incontrato ma si è messo a testa bassa nel secondo tempo per un sussulto di orgoglio, per non fare figuracce in diretta tv (e ieri anche radio): questo è bastato perché si giocasse, a lunghi tratti, ad una sola porta, che insolitamente era quella del Parma. In compenso sono arrivate note assai positive da Baraye, Ricci, Messina, Simonetti e anche da Melandri, nonostante la scorpacciata di palle gol che si è fatto. Il Parma è campione d'inverno e ieri ha anche divertito: la marcia verso la Lega Pro procede spedita.


   Le pagelle   

Paolo Grossi

ZOMMERS 5,5
Sui gol non ha colpa, anzi, il rigore l'aveva quasi preso, ma ha fatto zero parate e avuto invece diverse incertezze.

MESSINA 7
Non doveva giocare, l'infortunio last minute di Benassi lo ha spedito in campo e lui ha risposto con il gol sblocca-partita e con un primo tempo maiuscolo. Nella ripresa cala e concede chance agli avversari.

CACIOLI 6
Nessuno problema per un'ora poi quando il Ravenna comincia a crederci, e intorno a lui la squadra si sgonfia a vista d'occhio, va un po' in affanno.

LUCARELLI 6
Fa il compito con la consueta disinvoltura e nonostante per la prima volta in campionato il Parma incassi due gol lavora anche meno che in altre partite.

SAPORETTI 5,5
Di spingere sulla fascia non c'era bisogno visto l'andamento della gara. Lo ha fatto bene una volta in avvio di ripresa, poi però è parso prostrato fisicamente e gli avversari a volte lo hanno preso d'infilata.

RICCI 7
Ha giocato praticamente solo un tempo essendo reduce da una lunga assenza ma lo abbiamo visto pimpante come due mesi fa. Schierato a destra si è spesso accentrato alimentando con continuità la manovra offensiva.

LAURIA 5,5
E' entrato quando la squadra aveva già dato tutto e ha provato a movimentare gli attacchi, ma senza particolari risultati.

GIORGINO 6,5
Si sapeva che non era al top, e infatti in settimana a Monticelli non aveva neanche giocato. Però Apolloni sa ormai bene quanto sia importante. Sarà un caso, ma i problemi sono iniziati quando lui ha fatto la doccia.

MIGLIETTA 5,5
Reduce da una prolungata assenza, gioca un tempo senza pressioni ma mostra di non avere ancora la tempra fisica che serve in quella posizione.

SIMONETTI 7
Un primo tempo di grande spessore, da regista consumato, che alterna interdizione e costruzione, sempre con tempi giusti. Nel finale si defila un po', ma ormai siamo abituati a vedere gli under che boccheggiano con l'avanzar della partita.

MELANDRI 5,5
La prestazione in sé varrebbe almeno il 7: è stato ficcante, generoso, sempre nel vivo delle azioni d'attacco. Davvero un giocatore ritrovato: solo che deve ricordarsi di essere un attaccante. Ieri ha sprecato troppe occasioni e per fortuna che il Ravenna si è svegliato molto tardi, perché altrimenti certi errori di mira potevano costare cari.

CORAPI 7
Mette lo zampino nei primi due gol con altrettanti assist, uno a Messina e uno... a Ballardini. Poi fa un po' il regista anche in avanti, senza disdegnare ovviamente di braccare il play maker avversario per aiutare la squadra a difendere meglio.

RODRIGUEZ S.V:

BARAYE 7
Sembrava il fratello spiritato del giocatore scontroso e svogliato visto anche giovedì a Monticelli. La sua prova di ieri è stata eccellente sotto tutti gli aspetti. Ha segnato un gol da funambolo, non ha dato riferimenti ai difensori avversari muovendosi tanto. Si è anche proposto in ripiegamento per aiutare la fase difensiva. E, cosa insolita, si è rivelato persino generoso con i compagni negli ultimi metri. In questo formato è davvero un giocatore che vale almeno una categoria in più. Può darsi che questa voglia di fare dipenda dall'essere stato schierato prima punta?

ALL. APOLLONI 6,5
Gli abbiamo chiesto di unire alle vittorie il bel gioco e ieri il Parma lo ha fatto, almeno per un tempo. E' stato davvero un bello spettacolo. In più sa manipolare la rosa con competenza, riuscendo puntualmente a sostituire ora questo ora quell'infortunato. La trovata di Corapi in avanti pare funzionare bene, specie quando Giorgino tornerò al topo, ma intanto ha favorito la crescita di Simonetti. La nota stonata sono le proteste con l'arbitro a fine gara. Capiamo che è difficile essere freddi con l'adrenalina addosso, ma sarebbe bello che, vista la rosea situazione, riuscisse a essere superiore alle magagnucce della terna, cose che questo Parma, anche per merito suo, riesce a metabolizzare senza danni. Casomai le conservi per l'anno prossimo. Potrebbero servire di più.


   Il protagonista   

Baraye: «Peccato solo aver rischiato negli ultimi minuti»

Marco Bernardini

Nel magico primo tempo del Parma non poteva mancare il sostanzioso contributo di Yves Baraye che, schierato da punta centrale, ha lottato a tutto campo e messo in croce con la sua velocità la difesa del Ravenna incapace di prendergli le misure: a suggellare una prestazione di categoria superiore la fuga solitaria in contropiede valsa il tris già a metà frazione e la nona rete personale in campionato, seconda consecutiva dopo quella da subentrante a Rovigo a cui aveva fatto seguito un’esultanza piuttosto contenuta e rabbiosa. Nulla a che vedere con la lunga corsa a braccia alzate sotto la curva Nord dal lato opposto, quasi a voler condividere la gioia assieme ai tifosi che non hanno mai smesso d’incitarlo anche in quelle domeniche un po’ meno brillanti sul piano del rendimento. Ma se giocherà ancor più spesso come di fronte al Ravenna, oltre a buttarla dentro con costanza e regolarità, rischia di essere un lusso persino in Lega Pro. «In tanti non avevano gradito la mia poca contentezza dopo il gol di Rovigo, d’ora in avanti non succederà più ed anche se sono “incazzato” cercherò di esultare per i nostri tifosi».

Come si trova con Corapi alle sue spalle?
«Non è un problema, basta che parliamo la stessa lingua e ci capiamo al volo: bisogna farsi trovare sempre pronti».

Qual è stata la differenza principale tra il primo tempo col Ravenna e quelli precedenti al Tardini?
«Siamo entrati bene in campo, abbiamo subito segnato e dovevamo soltanto gestire la palla ripartendo in contropiede. Peccato aver rischiato negli ultimi minuti, potevamo controllarla meglio e sfruttare in maniera diversa le occasioni capitate nel corso della ripresa».

Particolarmente apprezzato è stato un suo ripiegamento in fase difensiva a dar manforte ai compagni.
«Quando mi diverto posso arrivare fino alla bandierina».

Cosa le sta chiedendo Apolloni in queste settimane?
«Mi ha detto che se sono arrabbiato perdo il 50% del potenziale delle mie giocate, devo lasciar parlare i fatti senza perdermi a protestare con arbitro ed avversari. Anche il capitano Lucarelli mi consiglia di pensare solo a giocare e divertirmi».

Perché a volte pecca in continuità?
«Quelli che mi conoscono sostengono che il vero Baraye ancora non si sia visto, prima giocavo più da bambino e mi intestardivo molto nei dribbling. Ora cerco di agire più in profondità, quando giochi con compagni bravi è più facile ma posso sempre fare di più».

Spera di trovare un ruolo più definito nello scacchiere di Apolloni?
«Mi piace muovermi sempre alla ricerca della palla, da noi non c’è una vera punta centrale e proviamo spesso a scambiarci di posizione. Gioco dove mi fanno giocare, quando sono chiamato in causa voglio dare il meglio di me».

Dove vuole arrivare a livello personale?
«Non ho obiettivi in termini di gol, l’importante è che la squadra giochi bene e vinca. Vedremo a quanto arriverò a fine campionato».

Si può parlare di campionato chiuso?
«Non è ancora finito, la seconda parte sarà molto più difficile: ora giochiamo per vincere le ultime due partite prima della sosta poi comincia un altro campionato».

Dobbiamo attenderci novità di mercato sul suo conto?
«Non ci penso, a Natale raggiungerò la mia famiglia e poi tornerò a concentrarmi sulla seconda metà della stagione».

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  • DAVIDE

    07 Dicembre @ 11.12

    Ottima disamina @Franco. D'accordo con te (sottolineando ancora una volta l'arbitraggio alquanto approssimativo soprattutto nel secondo tempo quando il sig. "Fenomeno" ha fischiato a senso unico, per il Ravenna ovviamente). Nonostante però mi sia sgolato ad urlare "Bravi" ai ragazzi e ad applaudirli, sono un pò (anzi tanto) preoccupato per l'enorme calo di tensione del secondo tempo. Siamo campioni d'inverno, ok, ma non abbiamo ancora fatto niente. Vorrei ricordare che il Lecce pochi anni fa (2 ? 3 ? Non ricordo) aveva un vantaggio considerevole (più di 12 punti) a metà del girone di ritorno. E rimase in D ! Non voglio assolutamente fare il menagramo. Siamo forti. Andremo tranquillamente in Lega Pro. Ma il Mister dovà prestare moltissima attenzione a questi cali di tensione (soprattutto contro le "squadrette" come quella di ieri -perchè, scusate, ma il Ravenna di ieri era una squadretta !!- ).

    Rispondi

  • Franco

    07 Dicembre @ 09.38

    Partita dominata, solo un pò di calo di tensione negli ultimi minuti, innescato da un rigore piuttosto generoso a favore del Ravenna. C'è da dire che sul 3-1 il Parma ha avuto almeno due grosse occasioni per fare il quarto ma le ha sbagliate. Mi piace molto Corapi trequartista e anche Baraye mi è sembrato più voglioso di altre volte, molto bene Messina e Melandri, che si è mangiato due gol ma a corso su e giù come un matto. Non mi convince Ricci esterno alto a destra, lo proverei a sinistra e poi deve essere più efficace, a volte mi sembra un pò molle.

    Rispondi

    • silviococconi

      07 Dicembre @ 11.31

      Però contro una squadretta come il Ravenna non si possono prendere 2 goals : assurdo calo di concentrazione !

      Rispondi

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