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Melandri salva il Natale del Parma

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Uno splendido gol di Melandri a tempo scaduto regala al Parma il pareggio con la Sammaurese (2-2) e salva il Natale ai tifosi crociati. Intanto le inseguitrici...

Paolo Grossi

E' come se Daniele «Micio» Melandri si fosse travestito da Babbo Natale per portare in regalo al Parma e ai suoi tifosi un Natale col sorriso. Per carità, il distacco sull'Altovicentino in caso di ko sarebbe stato di sei invece che di sette punti, e in agosto tutti avremmo firmato per arrivare in queste condizioni alla fine del girone d'andata. E però perdere in una giornata come quella di ieri avrebbe dato fastidio. Se non mandato di traverso gli anolini, quanto meno annacquato un po' il brodo.

Invece Melandri si è inventato due gol, uno di rapina e uno davvero spettacolare. Da solo ha controbattuto a una Sammaurese che a livello corale ha fatto meglio del Parma, specie se si considerano i rispettivi potenziali tecnici.

La formazione

Apolloni aveva scelto Messina a destra e Saporetti a sinistra nell'unico reparto, le fasce arretrate, in cui aveva abbondanza. Per il resto c'è Miglietta che torna titolare e Melandri che fa la prima punta visto che Baraye aveva dato forfait. In realtà il senegalese avrebbe anche voluto giocare, ma Apolloni ha preferito non rischiare di aggravare una sofferenza muscolare al polpaccio sinistro. Complessivamente sono cinque gli under in campo, perché pare che i giovani si infortunino meno dei «vecchi» e ce ne sono tanti a disposizione.

«Intensité» romagnola

Si comincia e si capisce subito che la gara sarà in salita. Avversari tonici, aggressivi, ordinati e con un Traini prima punta dal gran fisico che consente anche soluzioni a palla lunga, peraltro poco praticate dalla squadra di Protti. Per mezz'oretta si vede ottimo calcio ma lo giocano gli ospiti che al 29' passano meritatamente in vantaggio quando, sul quinto corner già racimolato, Bonandi, peraltro non un gigante, stacca di testa e manda palla, con l'ausilio di una deviazione, sotto la traversa.

Il primo vero tentativo del Parma arriva solo al 34' ed è un sinistro di poche pretese di Lauria, parato in due tempi da Stella. Più pericoloso il colpo di testa di Cacioli ad anticipare tutti su punizione dalla zona della bandierina di sinistra con Stella che devia in corner. Si assiste poi a una vera pantomima quando l'arbitro nega i soccorsi a Diallo, rimasto a terra, e si scatena una bagarre fatta di palle buttate fuori, battibecchi e fischi dagli spalti.

San Daniele

Si riparte con Giorgino al posto di Simonetti e arriva quasi subito il pareggio, prima ancora che il Parma potesse meritarselo. E' il 6' quando Ricci fa partire un cross basso senza pretese da sinistra. Il portiere Stella se lo vede rimbalzare davanti, perde la presa e la palla gli sfugge. Melandri è un rapace: allontana la palla dal portiere che cerca di riprenderla e insacca. Un vero e proprio regalo natalizio per i crociati. Se però il pareggio andava largo, ci pensano subito Bonandi e Simoncelli a rimettere le cose a posto: il capitano fa partire un filtrante per il compagno che taglia in area bruciando Cacioli e trafiggendo Zommers. Apolloni toglie lo spento Ricci e inserisce Sereni. Lauria in area al 19' si destreggia bene, si porta palla sul sinistro ma poi calcia alto. E' bella ma fuori, al 30', la girata volante di Messina su calcio d'angolo. Il Parma prova a forzare un po' i ritmi per mettere in difficoltà un'avversaria ormai stanca, ma crea poche occasioni. Quando però il 90' è scoccato da pochi secondi Melandri inventa un gran gol per il 2-2: insegue un pallone che sta per uscire dall'area poi si gira fulmineo e spara una bordata alla destra di Stella, precisa a fil di palo a mezza altezza. Rete splendida che salva il Parma dalla prima sconfitta.

Buon anno

Ora si potrebbe parlare di grande cuore, di orgoglio e altri cliché. In realtà ogni squadra che stia soccombendo davanti a diecimila suoi tifosi come accadeva al Parma si comporta come hanno fatto i crociati. La differenza è che non sempre c'è un super Melandri a cavare le castagne dal fuoco. Al tifoso va bene così, ma la prova corale del Parma è stata davvero poca cosa. La settimana è trascorsa in continui festeggiamenti e questo non può non aver inciso nella concentrazione e nell'atteggiamento mentale dei giocatori. Per carità, ai nostri livelli è meglio un pareggio in più e una squadra che vive appieno la sua comunità che il contrario.

Però è meglio riconoscere una partita malfatta per cercare di non ricadere nelle stesse situazioni. Se quest'anno tutto fila liscio l'anno prossimo ci sarà qualche problema in più ed è meglio abituarsi a non concedere troppe pause, né agli altri né a se stessi. Detto questo, il Natale corona comunque un girone d'andata di straordinario successo, e non solo sportivo.

L'ANALISI: UN PAREGGIO ACCOLTO CON SOLLIEVO

Paolo Emilio Pacciani

Alla fine della partita il direttore generale del Parma, Luca Carra, ha avvicinato Melandri e gli ha detto: «Ti voglio bene sempre, ma oggi te ne voglio un po' di più».

E' stato un po' questo il sentimento che tutti i quasi undicimila del Tardini hanno provato quando, a tempo già scaduto, il “Micio” ha infilato per la seconda volta la porta della Sammaurese e strappato il pareggio con una rete semplicemente spettacolare.

Chiudere l'anno e questo fantastico girone d'andata con una sconfitta (la prima), infatti, sarebbe stata veramente una disdetta e avrebbe rovinato le feste al Parma e ai suoi tifosi, per quanto non sarebbe stata del tutto immeritata.

I crociati infatti hanno disputato probabilmente la loro peggior partita dell'anno ed hanno trovato un avversario molto ben messo in campo, fisicamente tirato a lucido e assolutamente determinato a tornare a San Mauro Pascoli con qualche punto in tasca. Punti che potevano anche essere tre senza la magia di Melandri.

Il Parma invece è entrato in campo moscio, senza nerbo e senza idee. Certo, il fatto che fosse privo per infortunio di tutti i suoi attaccanti (Longobardi, Guazzo, Musetti e Baraye fuori gioco contemporaneamente è oggettivamente una coincidenza sfortunata del tutto imprevedibile), è un'attenuante ma il tasso tecnico assolutamente superiore del resto della rosa rispetto all'avversario avrebbe dovuto comunque mettere il Parma in condizione di avere la meglio. Ma come spesso avviene, la tecnica senza la determinazione e l'mpegno fisico da sola non basta. Per fortuna ci ha pensato Melandri, bravissimo a sfruttare una clamorosa papera del portiere prima e a prodursi in una rete capolavoro poi. E a regalare a tutti un Natale felice.

LA PAGELLA

Parma

ZOMMERS 5,5

Bravo subito su Traini ma poi non impeccabile nell'uscita sul secondo gol e inguardabile in un paio di rinvii. Diciamo che si è adeguato all'andazzo dei suoi compagni di movimento.

MESSINA 6

Tra i meno peggio. L'allenatore avversario manda subito l'esperto Bonandi dalla sua parte, ma il capitano della Sammaurese fa male in altre zone e circostanze. Il terzino crociato è scolastico nei cross ma si propone con buona lena in avanti. Sfiora il gol con una bella girata.

CACIOLI 5

Rischia di brutto quando va a muso duro a cercare di far alzare Diallo che si rotolava per terra. L'anno passato in analoga situazione, con Dybala a Palermo, Felipe si prese un secondo giallo. E un giocatore della sua esperienza non può correre quei pericoli. Si fa poi beffare da Simoncelli sul 2-1. Insomma, era già in vacanza.

LUCARELLI 5,5

Anche il capitano non è stato lucido come il solito. Un po' l'avrà fatto innervosire l'arbitro, un po' il gigantesco Traini a cui fai fatica a prender su la palla. D'altra parte in settimana, come e forse ancor di più, per doveri di rappresentanza, dei suoi compagni, è stato tirato per la giacca in ogni dove.

SAPORETTI 5,5

Pronti via regala una palla gol a Traini. Poi, visto che il Parma era sotto e lui notoriamente spinge poco, ci saremmo aspettati che Apolloni lo togliesse prima.

AGRIFOGLI 5,5

Prova a spingere ma non è sempre preciso.

LAURIA 5

A volte è stato più fumo che arrosto, ieri non ha fatto neanche il fumo. E' parso proprio opaco fisicamente, forse un po' spompato dal gran lavoro a cui si è sottoposto, quando ha giocato, nel girone di andata. Particolarmente deleterio è stato l'errore di tiro con il sinistro, dopo che si era ben liberato in area.

SIMONETTI 5,5

E' uscito nell'intervallo ma non certo perché avesse fatto peggio di molti suoi compagni. Diciamo che a centrocampo si soffriva un po' perché centralmente c'era inferiorità numerica e gli avversari erano più tonici.

GIORGINO 6

Perde un paio di palloni come dazio, forse, alla precaria condizione. Però la sua presenza compatta la squadra.

MIGLIETTA 5,5

In certi momenti si capisce che è un giocatore abituato a platee più nobili. La palla tra i piedi non gli scotta mai ma a volte la trattiene fin troppo e gli avversari gliela soffiano.

RICCI 5

E' la copia esangue di quello di inizio stagione. Un'involuzione difficile da spiegare.

SERENI 5,5

Lo si poteva mettere prima, ma ha inciso poco.

CORAPI 5,5

Una delle due prove più negative. E' sempre generoso, certo, e anche tartassato, perché porta molto palla: ma ieri non è mai stato ispirato.

IL MIGLIORE

MELANDRI 7,5

Ha fatto tutto lui, e da solo. In realtà neanche la sua, di prestazioni, era stata gran ché, ma quando sei giocatore di categoria superiore basta qualche sprazzo a fare la differenza.

ALL.APOLLONI 6

Molte delle sue scelte erano obbligate per via dei molti, fors'anche troppi, infortuni che gli hanno decimato la rosa. Ieri s'è ritrovato una squadra poco reattiva fisicamente e probabilmente fiaccata da una settimana trascorsa a pensare a cose diverse dalla Sammaurese. Ci può stare, e Gigi può comunque festeggiare il Natale con in tasca l'ipoteca sulla Lega Pro. E poi gare come queste sono utili perché consentono valutazioni più sfaccettate sui vari giocatori in vista del prossimo anno.

ARBITRO

CECCON 5

Alcune scelte hanno dimostrato che non era lucido. Falli netti ignorati e soprattutto quei soccorsi negati a un giocatore ospite a terra con la palla buttata fuori due volte dai suoi compagni. Può anche darsi che simulasse, ma si sarebbe perso meno tempo a far entrare lo staff e poi recuperare che con quella sceneggiata.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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  • LaoTzu

    21 Dicembre @ 11.35

    In relazione alle modalità molto discutibili con cui è stata gestita la vicenda della concessione dello stadio Tardini alla società Parma Calcio 1913 per la cifra a dir poco vergognosa di 10 mila euro/anno (500 euro a partita) e senza gara pubblica, stiamo preparando un esposto per “danno erariale” alla Procura regionale della Corte dei Conti nei confronti del sindaco e dell’assessore allo sport del Comune di Parma, nonché dell’amministratore unico della società Parma Infrastrutture S.p.A. Chi volesse aderire all’iniziativa può scrivere alla seguente mail: parmavuolechiarezza@gmail.com

    Rispondi

    • jep

      21 Dicembre @ 15.24

      insisti insisti...bisognerebbe citare chi come te non ha niente da fare e cita ste cose.... sono questi i problemi di parma oggi...

      Rispondi

  • BRUNO C.

    21 Dicembre @ 09.20

    C'è stata una involuzione tremenda ! il Parma senza gioco frizzante e con le gambe molli

    Rispondi

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