24°

La storia

Nereo tra le braccia degli «zii» del Maggiore

Nereo tra le braccia degli «zii» del Maggiore
3

La mamma del piccolo Nereo entrò in coma quando ancora lo aspettava. La professionalità e il cuore di medici e infermieri hanno salvato due vite. Leggi la storia.

E' la storia che ha gli ingredienti e i tempi giusti per scomodare tutto ciò che celebriamo giusto oggi: l'arrivo di Gesù Bambino, l'annuncio dell'Angelo, i doni sotto l'albero. E le fotografie l'hanno catturata bene: c'è il bimbo, c'è la gioia, c'è la famiglia allargata, c'è la sorpresa.

In realtà il presepe di Nereo si è composto fuori stagione e ben prima della mattina di maggio in cui è nato. Per mesi è cresciuto nella pancia della sua mamma, finita in coma al terzo mese e mezzo di gravidanza, e ad accoglierlo in ogni giorno della sua lotta tenace ha trovato una processione di voci, di professionalità e di affetto.

I pastori artefici della doppia salvezza di mamma e bimbo sono medici, infermiere, ostetriche, ausiliari, personale di sala operatoria del Maggiore, che per cinque mesi hanno unito idealmente reparti e competenze, incastrato turni straordinari e reperibilità specifica per essere sempre pronti a tutto. Nella buona e nella cattiva sorte, se vogliamo usare una formula rituale.

Era il 29 dicembre 2014 e c'erano ancora gli addobbi natalizi nei reparti quando Vanessa, 41 anni, madre di una bimba - Aurora - di un anno e mezzo, è arrivata al Maggiore. Il verdetto: emorragia cerebrale gravissima, il coma, e il ricovero d'urgenza all'Unità Operativa di Prima Anestesia e Rianimazione diretto da Maria Luisa Caspani.

Una paziente diversa dalle altre perchè da sedici settimane – quelle settimane unità di misura delle future mamme – Vanessa non era sola in quel corpo che un po' l'ha tradita: aveva in grembo il suo secondo figlio. Non aveva fatto in tempo a scoprirne il sesso, ma lei e il marito Gianluca avevano già scelto i due nomi possibili. E appena svelato il mistero, Nereo è stato subito lui: con quel nome che porta l'eredità d'affetto del nonno e che – a ripensarci oggi – sfuma il nero della notte più buia verso il giorno, e la speranza.

Come poi davvero è stato. «Ma in quel momento, in realtà, anche per noi era solo paura e preoccupazione – confida Caspani -. Dovevamo salvare la mamma, somministrarle i farmaci necessari ma senza conseguenze per il feto, e salvare anche il bimbo, permettendogli di nutrirsi e di crescere». Una vita da ritrovare, e un'altra da far sbocciare. «E' stata questa la cosa eccezionale e di cui va onore al merito al reparto di Rianimazione – interviene Tiziana Frusca, direttore dell'Unità operativa complessa di Ginecologia e Ostetricia - Quando c'è una emorragia cerebrale l'utero non viene colpito, e ci sono state donne in coma che sono riuscite a portare a termine la gravidanza. Ma ci sono moltissime complicazioni possibili in questo percorso. E in questo caso c'era una difficoltà in più: la gravidanza era ancora nella prima fase». Piccolo, tanto piccolo Nereo. E tanto lunga la strada da fare. Ecco perché è indimenticabile quel giorno di aprile, quando la scienza e la statistica hanno dato finalmente ragione al cuore di medici e infermiere e stabilito che per il bimbo – ecografia dopo ecografia, monitoraggio dopo monitoraggio - era stata superata la soglia della sopravvivenza. A quel punto la squadra si è compattata ancor più di prima, si sono organizzati turni faticosi e reperibilità straordinarie per far sì che tutto fosse sempre pronto per un parto d'urgenza o prematuro. «Si è creata nei reparti una magica atmosfera d'attesa, seppur mista a tristezza ed apprensione per l'incognita del finale». Nel frattempo il recupero neurologico di Vanessa, seppur lentissimo, si è avviato. «Le abbiamo sempre parlato molto, come facciamo con tutti i pazienti – racconta Caspani -, e nella sua camera il marito e i familiari hanno messo ricordi, foto e anche le ecografie che mostravano la crescita del suo bimbo. La fisioterapista le faceva toccare la pancia perché sapesse che tutto andava bene. E abbiamo avuto la sensazione, difficile da spiegare e dimostrare, che questo l'abbia aiutata nel suo percorso». Così come l'emozione del parto e il ritrovarsi cinque giorni dopo tra le braccia il suo bimbo, desideratissimo.

Erano le 8.30 del 21 maggio scorso, in piena trentatreesima settimana, quando Nereo è nato, con parto cesareo programmato nella sala operatoria dell'Unità di Ostetricia e ginecologia. Un parto forse mai così affollato, al Maggiore. C'erano anche i neonatologi dell'Unità diretta da Cinzia Magnani. «E noi “zii” ci siamo mossi in pullman un'ora prima» scherza Caspani. I primi a prendere tra le braccia quei quasi due chili di coraggio e tenacia sono stati la professoressa Frusca e il dottor Lunardi, eletto padre putativo in Rianimazione. E proprio in Rianimazione, pochi minuti dopo qualcuno ha appeso un enorme fiocco azzurro.

Per tre settimane Nereo è rimasto in Neonatologia, e la sua mamma accolta fino alla dimissione del bambino in Medicina Riabilitativa, ed è lì che c'è stato quel primo abbraccio che ha commosso tutti. Sono passati sette mesi da allora. E in questi giorni è arrivata la sorpresa più bella. «Il nostro dono di Natale», racconta, commossa, Caspani. Anzi due: perché non trovando tutti gli “zii” al lavoro, papà Gianluca (“un uomo eccezionale”), è tornato due volte al Maggiore con il bimbo per fare gli auguri. “Lo so che eravamo in trenta attorno a lui, ed è passato da uno all'altro contento, senza versare una lacrima. Anche questo è difficile da dire, ma la sensazione è che abbia riconosciuto le voci di chi tutti i giorni parlava a lui e alla sua mamma».

E così la storia arriva all'oggi, alle foto in cui Nereo sorride, conteso dalle braccia dei medici e delle infermiere, l'albero di Natale alle spalle. Al tavolo dove il racconto si è dipanato a più voci si tira il sospiro delle emozioni. La porta si apre, è il direttore sanitario Antonio Balestrino. «State parlando di Nereo e della sua mamma? Uno di quei casi in cui il cuore collabora con la tecnica e la supera, anche. Un bel racconto di Natale». Eccolo, il finale. In attesa di poterlo riscrivere anche insieme a Vanessa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • nerosso

    25 Dicembre @ 01.05

    Bella storia...di grande umanità e professionalità ....

    Rispondi

  • monica

    24 Dicembre @ 20.45

    Non ho parole .....ma gli angeli sulla terra esistono davvero ,sotto forma di questi medici ed infermieri meravigliosi che anch'io ho conosciuto in un reparto Di rianimazione del Maggiore.

    Rispondi

  • raf

    24 Dicembre @ 08.48

    Complimenti a questa meravigliosa equipe. Non tutto va a rotoli. bravi e buona vita a Nereo.

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Samsumg volta pagina, affida il rilancio al Galaxy S8

hi-tech

Samsung, esce il Galaxy S8: lo smartphone del rilancio

Velluto rosso

VELLUTO ROSSO

Settimana di grandi classici. Con grandi sorprese Video

Bimbi

virale

Il padre che veste quattro baby in un sol colpo Video

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Osteria degli Argini

Osteria degli Argini

CHICHIBIO

«Osteria degli Argini», tutto fatto in casa con cura

Lealtrenotizie

Medico aggredito e rapinato del Rolex nel suo studio

SAN LAZZARO

Medico aggredito e rapinato del Rolex nel suo studio

3commenti

Chimica

Finproject sigla l’accordo per acquisire la Solvay di Roccabianca

Medesano

Omicidio-suicidio a Felegara, il ricordo degli amici: "Due coniugi legatissimi"

Consorzio

Prosciutto di Parma: cresce la produzione, risultati positivi nel 2016

VIA VERDI

Arrestato studente con 60 grammi di «fumo»

TRAVERSETOLO

Il rock «di centrodestra» del Primo Maggio

1commento

Ozzano

Vandali al cimitero: auto danneggiate

Calcio

Parma, l'abbraccio dei tifosi

violenza sulle donne

Sviene al lavoro: era stata massacrata di botte dall'ex. Arrestato il 32enne

La donna ora versa in gravissime condizioni e si teme per la sua vita

4commenti

TORNOLO

Don Massimo lascia le sue cinque parrocchie

"Quarta Categoria"

Oggi un derby "Special": Reggiana-Parma

TERENZO

L'Asiletto, i bimbi a scuola dalla natura

Incidente

Via Montanara, scontro tra quattro auto

Un ferito non grave trasportato al Maggiore. La strada chiusa per un'ora

1commento

Molinetto

Supermercato: mette in vendita salumi inserendo nel prezzo la tara. Denunciato

4commenti

lutto

E' morta Alice Borbone-Parma, la nipote dell'ultimo duca di Parma Foto

1commento

intervento

Pellacini: "Comune e Provincia svendono quote delle Fiere di Parma"

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

Recuperiamo (almeno) la speranza

EDITORIALE

Dal cinema italiano segnali di primavera

di Francesco Monaco

ITALIA/MONDO

BARI

Neonata abbandonata in spiaggia e morta: fermata una 23enne

Terrorismo

"Metti una bomba a Rialto": arrestati jihadisti in centro a Venezia

2commenti

SOCIETA'

Chat

Dal velo islamico allo yoga: arrivano 69 nuove emoji

RICETTA

Come preparare i brownies al cioccolato bianco e fondente

SPORT

Sport

Tuffi: Tania Cagnotto verso l'addio

tg parma

D'Aversa: "Serie B ancora raggiungibile". Calaiò: "Serve miracolo"

MOTORI

restyling

Mercedes, ora la GLA è più alta e più connessa

innovazione

La Fiat 500 adesso si può noleggiare su Amazon