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In movida tra pusher e «barbari»

In movida tra pusher e «barbari»
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Spacciatori in attesa sotto i portici dell'ospedale vecchio, ma anche maleducati che abbandonano bottiglie e rifiuti ovunque: cronaca di un freddo sabato di movida

Chiara Pozzati

La movida è fiacca: i pusher si spingono nel cuore del divertimento. Sabato sera, Oltretorrente, fa un freddo cane. Ed è forse questo a spingere il popolo della notte a barricarsi nei locali, eccezion fatta per qualche sigaretta fumata avidamente proprio a fianco dell’ingresso. Così vedi il primo giovane di colore, un marcantonio solitario appoggiato all’Ospedale vecchio. Non parla con nessuno, sa come funzionano le cose: deve solo aspettare, prendere l’ordine e chiamare i compagni per la consegna. Così via D’Azeglio diventa mercato e la merce è lo sballo. Poco più in là, spicca un grappolo di «cavallini dello spaccio», facce che ti sembra quasi di riconoscere. Prendiamo il «leader» del gruppetto di nordafricani: piumino blu, cuffietta calcata sulla fronte, pizzetto ad arte attorno alle labbra. L’abbiamo visto - e fotografato - in viale Piacenza, poi in viale Vittoria e ora qui. «Vedi che abbiamo ragione a dire che il problema non sono i locali, o la movida, ma chi sta fuori?». Qualche barista oltretorrentino è risentito, altri trionfanti ti liquidano dicendo: «Se non c’è gente, come stasera (sabato per chi legge), li vedi meglio - pausa di silenzio e il nuovo affondo -. Se invece la strada è piena spariscono negli angolini bui o si spostano proprio».

Eppure, il rovescio della medaglia, sono le accese proteste di alcuni residenti che da anni ormai hanno dichiarato guerra alla Parma by night. Ordinanze o non ordinanze, le tracce degli incivili le noti lo stesso e a farne le spese, come al solito, è l’Ospedale vecchio. Una distesa di ciarpame, sacchetti di plastica, tovaglioli impastati di schifezze, bottiglie di vetro. Addirittura c’è chi ha lasciato una bottiglia di rosso ai piedi della statua di Corridoni. Buone notizie, in compenso, in via Imbriani, deserta all’una di notte. Il viaggio continua e ci spostiamo in via Farini che, per inciso, non è compresa nelle zone individuate nel nuovo provvedimento anti-alcol da asporto.

Movida che vai, monnezza che trovi. Anche in questo caso, la gente è poca e rintanata nei locali, ma se guardi a terra o contro le vetrine dei negozi, ti accorgi che anche qui ci sono i barbari. Cartacce e bicchieri di plastica sono abbandonati di fronte alla vetrina con le scarpe in bella mostra, e direttamente sulla strada. A onor di cronaca, le divise non fanno differenze: non c’è una movida di serie «A» o «B», tant’è che una pattuglia di vigili, discreta ma attenta, fa la ronda in via Farini. Qui, come di là dall’acqua, l’orologio scompare per i due agenti che perlustrano a tuttotondo. In lista - anche se è impossibile scucirgli i nomi precisi - ci sono alcuni locali, segnalati dai residenti nei weekend scorsi, per la musica a palla. Bar che si riveleranno chiusi, per questo i due tireranno dritto. Il bilancio è presto detto: nessuna contravvenzione. Non fioccano multe nemmeno per sosta selvaggia: il centro è semivuoto e i posti auto non mancano. L’unica variante è un gruppetto di ragazzini radunati in piazzale Santafiora. Cuore che batte e calci che volano, ma non è una rissa. Li senti ridere e sembra siano impegnati in una danza barcollante. Si balla (forse ci si sballa), si viene e si va. In via Farini, come in via D’Azeglio.

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  • Heidi

    25 Gennaio @ 14.48

    Se le droghe leggere fossero legalizzate sparirebbero i pusher non solo da Parma ma dall'Italia tutta. E mlioni (anzi miliardi di euro) in introiti per lo stato. Negli stati Uniti la legalizzazione in alcuni stati ha fatto calare per la prima volta nella sua storia la criminalità fino al 70%. Le bottiglie e rifiuti abbandonati é pura mancanza di senso civico e educazione che né la scuola né quella che chiamiamo "società" (cioé tutti noi) ha saputo o volute trasmettere a questi (...). Fate un giro in posti socialmente più all'avanguardia che la medieval e bigotta Italia. Per esempio in nord Europa. Non cé una cicca per terra e tutti rispettano o cercano di rispettare i luoghi in cui vivono.

    Rispondi

    • Bastet

      26 Gennaio @ 12.24

      negli usa non so,heidi! ma l'olanda è sempre stato il paese in europa con il consumo PIU' BASSO DI CANNABIS! come è ovvio che sia! serve cultura......e qui in italia,+ che cultura abbiamo dell'ignoranza. gente che fa le leggi,che non distingue l'eroina dalla cannabis! ....tutto dire!

      Rispondi

    • Vercingetorige

      25 Gennaio @ 17.18

      NEGLI STATI UNITI NON C' E' STATO NESSUN "CALO DELLA CRIMINALITA' " conseguente alla parziale legalizzazione in alcuni Stati dei derivati della canapa. Si moltiplicano invece le segnalazioni di gravi danni alla salute di chi ne fa uso abituale. E' un affare per la Mafia . Tonnellate di canapa , provenienti da Lazarat in Albania , attraversano il canale di Otranto in nave e motoscafo , ed a loro andrebbero gli "introiti" della legalizzazione . Non ha nessun senso far la caccia alle streghe contro i fumatori di tabacco per poi legalizzare marijuana ed hashish . La stessa Olanda , dove si erano diffusi i "coffee shops" , sta facendo marcia indietro . Neanche nelle vallate del Trentino-Alto Adige , dove ho una casetta, c' è immondizia per terra, perchè ci sono le isole ecologiche , con silos differenziati ed accesso con "badge", nelle quali la gente può vuotare la propria pattumiera in qualunque momento ne abbia bisogno.

      Rispondi

    • Angelo

      25 Gennaio @ 16.41

      @Heidi Tutti rispettano perchè se non ti adegui subito arriva la Polizia e ti spiega come funziona.

      Rispondi

      • Vercingetorige

        25 Gennaio @ 19.18

        MA SI , CERTO ! All' estero c' è un poliziotto armato fino ai denti ogni dieci metri ! Fuorché a Colonia !

        Rispondi

        • Angelo

          25 Gennaio @ 20.43

          @eg.sig.Vercingetorige;non sò se nel nord europa ci sia un poliziotto armato ogni dieci metri tranne che a Colonia ma quello che posso dire è che sono molto più efficenti e più adeguati nel controllare chi sgarra anche per cose che possono sembrare banali ma che sono basilari per certi paesi civili, a differenza di quanto avviene nel sud europa.Mi permetto di ricordarLe che una rondine non fa primavera e che neanche mal comune è mezzo gaudio.

          Rispondi

  • Paul

    25 Gennaio @ 14.05

    Caro sindaco Grillo dice che la politica del movimento e' evitare che vengano fatte dalla politica le sciocchezze. Ora ne stai facendo una enorme abbassare borgo Romagnosi fregandotene dei residenti. Non hai forse detto che la citta' non la cambia un dindaco ma i cittadini? Fermati che sei in tempo rivedi il progetto ristruttura il ponte romani ma non rovinare la vita della gente!!!!!!!!!!

    Rispondi

  • filippo

    25 Gennaio @ 13.37

    strano, stavolta i compagni non fanno le barricate contro gli invasori? oppure la resistenza è finita???

    Rispondi

  • Francesco

    25 Gennaio @ 13.32

    brundofrancesco@libero.it

    Questa è la movida, un alibi per fa ciò che è proibito, e nascondersi dietro la libertà di esser stupidi.

    Rispondi

  • Alpino Italiano 66

    25 Gennaio @ 13.12

    Per risolvere la situazione dovrebbe arrivare a Parma un Sindaco come Giuliani...e magari anche un altro Prefetto!

    Rispondi

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