11°

29°

Calcio

Joss, da San Secondo alla Juve

Joss, da San Secondo alla Juve
1

Joss è arrivato a Parma dal Senegal da solo. Una famiglia di connazionali, i Didiba, lo ha adottato. Preso dal Perugia, è stato notato dalla Juventus che lo ha acquistato pochi giorni fa. E adesso...

Vittorio Rotolo

La storia di Joss, 18 anni appena compiuti, almeno nelle sue fasi iniziali è comune a quella di tanti giovani che arrivano in Italia da soli e con la speranza di trovare qui il futuro che, nei rispettivi paesi d’origine, è stato loro negato. A causa della miseria o della guerra. Ma la storia di questo ragazzo camerunense, a differenza di tante altre, si è trasformata ben presto in una favola. Nella migliore delle favole. Grazie alla sensibilità di Jean Claude e Caterina Didiba, una coppia residente a San Secondo, perfetto esempio di amore ed integrazione, che lo ha accolto nella propria casa. E grazie anche al calcio. Joss, centrocampista duttile che può giocare pure in difesa, piedi buoni e fisico imponente, lunedì ha firmato un contratto con la Juventus, che lo ha prelevato in prestito fino a giugno (ma con diritto di riscatto) dal Perugia. Una trattativa-lampo, concretizzatasi nelle ultime ore di mercato. «Abbiamo saputo dell’interesse da parte del club bianconero per Joss solo lo scorso week end – racconta papà Jean Claude -: a comunicarcelo è stato mio cugino Renè Pascal, agente Fifa che cura gli interessi di nostro figlio. Evidentemente, in questi mesi, gli osservatori della Juventus lo avranno tenuto d’occhio, Joss, che con la maglia del Perugia ha disputato il campionato Primavera, collezionando anche tre presenze con la prima squadra, in serie B. Lunedì è così volato all’Ata Hotel di Milano per siglare l’accordo: non ha avuto nemmeno il tempo di preparare i bagagli ed era talmente emozionato, quando ci siamo sentiti, da non riuscire nemmeno a parlare...». Reazione emotiva comprensibile, alla luce di un vissuto personale scandito, come il più coinvolgente dei romanzi, da mille peripezie capaci di dipingere di sentimento la scena.

«Era la fine del 2013 quando lo incontrai per la prima volta» racconta Jean Claude, mediatore culturale che vive da 20 anni in Italia e presidente della Consulta dei Popoli del Comune di Parma. «Joss vagava con aria smarrita nei pressi di un centro commerciale, a San Secondo: chiedeva qualche spicciolo per mangiare. Mi colpirono i suoi occhi e la sua intelligenza: parlava benissimo il francese, ma non mi disse molto rispetto a cosa facesse qui, a come era arrivato. Intuii subito che era da solo e non aveva un posto dove dormire. Tornai a casa, ma quella notte faticai a prendere sonno. E così pure le successive». Una settimana dopo, il secondo incontro. «Mi spiegò che proveniva da Douala, proprio come me – prosegue Didiba -: chiamai subito mia moglie e le dissi che avremmo dovuto fare qualcosa per lui. Con il Comune di San Secondo e l’assistente sociale, avviammo così le procedure per l’affidamento. Nel frattempo Joss venne accolto in un centro di accoglienza per minori non accompagnati, ma non ci rimase a lungo: avendo noi rinunciato a tutti i benefici previsti, in questi casi, dalla legge e ottenuto il consenso della madre naturale del ragazzo, che vive in Camerun e con la quale siamo sempre in contatto, si risolse tutto in tempi brevi». È qui che comincia la «seconda vita» di Joss. Ama il calcio, il ragazzo. Come i suoi quattro «nuovi» fratelli, a cominciare dal maggiore, Frank, che dopo aver militato nell’Inter e nel Parma gioca adesso a Modena. «Aveva una gran voglia di dimostrare il proprio valore – ricorda Jean Claude – ma misi con lui subito le cose in chiaro: prima la scuola, poi il pallone. Soddisfatto del suo rendimento (Joss frequenta tuttora un istituto ad indirizzo linguistico, ndr), bussai alle porte del Parma, dove tuttavia non fu possibile sostenere un provino. Mi rivolsi allora al Perugia, con cui ero in contatto: dirigenti e staff tecnico rimasero impressionati dalle sue qualità. Lasciarlo andare per la mia famiglia non fu semplice perché Joss è un ragazzo dolce e volenteroso. Sia a Parma che in Umbria, si è fatto volere subito bene da tutti». In questo anno e mezzo, Joss ha continuato a dividersi fra i banchi di scuola ed il rettangolo verde, senza mai risparmiarsi. Espletate le procedure burocratiche, prima del compimento della maggiore età, ha finalmente assunto pure il cognome della famiglia che lo ha adottato: Didiba. Ed oggi, Joss, può dire di aver coronato il suo sogno. «La chiamata della Juventus, ancorché inaspettata, è il giusto premio ai tanti sacrifici che ha fatto – conclude papà Jean Claude -: sono sicuro che anche nella Primavera bianconera saprà farsi valere...». E San Secondo tiferà per lui.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

  • Papa Moctar

    09 Marzo @ 14.11

    Bravi carissimi Jean Claude e Caterina non solo ad accoglierlo ma anche a rendere in modo più visivo un talento nascosto. Tall Papa

    Rispondi

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Una parmigiana ai «Soliti ignoti», tra sorrisi e prosciutti

televisione

Una parmigiana ai «Soliti ignoti», tra enigmi e prosciutti!

Flavio  Insinna

Flavio Insinna

tv e polemiche

Insinna (e gli insulti): "Chiedo scusa a tutti, anche a chi mi ha tradito"

3commenti

Con la lingua e il chewing gum fa una tazzina di caffè Video

incredibile

Con la lingua e il chewing gum fa una tazzina di caffè 

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Nasi rossi

PARMA

"Nasi Rossi" sabato in piazza Garibaldi fra gag e solidarietà Video

di Andrea Violi

Lealtrenotizie

Il vescovo a don Gregorio: «Lasci Roncole»

Busseto

Il vescovo a don Gregorio: «Lasci Roncole»

indagini

Pasimafi, il giallo dei pc rubati

FESTE

La serata di Bob Sinclar alla Villa degli Angeli Foto

WEEKEND

Maschere in piazza, clown e... Cantine aperte: l'agenda

DOPO SEI ANNI

Miss Italia torna a Salso

POLITICA

E adesso nasce anche «Effetto Langhirano»

Lutto

Addio a Erminio Sassi, anima della Fontanellatese

Elezioni 2017

Parlamentare M5S derubato non verrà a Parma: agorà su sicurezza e immigrazione con Ghirarduzzi

A Vittorio Ferraresi sono stati rubati i documenti prima di partire per Parma

Polemica

«Climatizzatori nei bagni Tep ma bus roventi»

Lega Pro

La Lucchese ai raggi X

SAN GIOVANNI

Il piccolo falco «Sandro» è caduto dal nido

Lutto

«Camelot» se n'è andato a 59 anni

Giancarlo Ghiretti fu protagonista nel rugby e nel football

9commenti

PARMA

Due incidenti in un'ora: due donne in gravi condizioni Foto

Anziana investita in via Pellico. Scontro bici-scooter in via Abbeveratoia: ferita una 60enne

3commenti

polizia

Esselunga di via Traversetolo nel mirino, ladri in azione pomeriggio e sera

4commenti

PARMA

Veicolo in fiamme: traffico in tilt in tangenziale nord alla Crocetta

GAZZAREPORTER

Parcheggio 2.0 in via Bergamo. Continua la serie di "creativi"

1commento

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

IL DIRETTORE RISPONDE

La balla dei soldi pubblici ai giornali

di Michele Brambilla

5commenti

CINEFILO

Cannes: le lacrime di Lynch e la bellezza di Marine e Diane Video

ITALIA/MONDO

FERRARA

L'agente ferito da Igor racconta e si commuove: "Mi sono finto morto"

STATI UNITI

E' morto Brezinski, esperto di comunismo alla Casa Bianca

WEEKEND

il disco 

Ha un'anima il Robot di Alan Parsons

CHICHIBIO

«Les Caves», qualità tra tradizione e innovazione

SPORT

GIRO D'ITALIA

Dumoulin in ritardo a Piancavallo: maglia rosa a Quintana

BOXE

Parma riscopre il pugilato Video

MOTORI

il test

Nuovo Discovery, in missione per conto di Land Rover

IL TEST

Tiguan, come prima più di prima