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Tep, i viaggi della paura di autisti e controllori

Tep, i viaggi della paura di autisti e controllori
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Autisti e controllori Tep sempre più vittime di aggressioni: ecco le iniziative messe in campo per tentare di arginare questo fenomeno in crescita

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  • Parma

    15 Febbraio @ 20.30

    Basterebbe semplicemente mettere più controllori.

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  • filippo

    15 Febbraio @ 19.14

    tempo fa avevo scritto...la soluzione è semplice, SI ENTRA SOLO DAVANTI E COL BIGLIETTO, con tanto di tornelli....senza biglietto NON SI ENTRA...e tante critiche, sulla puntualità.la velocità dei bus ect..peccato che passato un periodo di rodaggio ci sarebbero più biglietti venduti, meno passeggeri e quindi meno fermate, meno persone che salgono sul bus ecr....in tutti i paesi civili funziona cosi, persino a Istanbul, qui evidentemente bisogna tutelare certe "risorse" che usano salire senza biglietto e aggredire eventualmente il controllore accusandolo di razzismo alla prima multa

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    • StefanoC

      16 Febbraio @ 11.01

      E finalmente sulle linee che passano dal Montanara finalmente si avrebbe il raddoppio dei biglietti timbrati quando salgono gli sciami di stranieri con 3-4 pargoli per volta e passeggino formato suv, che non chioudono manco per idea, e occupano metà bus senza nemmeno pagare.

      Rispondi

    • Maurizio

      15 Febbraio @ 20.00

      Il discorso è pefetto però dopo come al solito sbagli, secondo te il metodo è fatto per favorire gli stranieri? Ma sai quanti italiani e parmigiani non pagano il biglietto? Come nell'altro articolo sai quanti giovani ragazzi parmigiani pisciano sui muri e sui portoni? Quì non è questione di favorire gli stranieri, è questione che in italia da noi se facessimo una cosa del genere (pensa, la si fa anche in varie città del sud italia dove leggenda vuole non si paghi nulla) tutti a scioperare, gli autisti perchè non vogliono fare ulteriore lavoro e gli utenti che si lamenterebbero perchè si perde tempo... più calma ci vorrebbe, impariamo dall'estero

      Rispondi

  • Gigio

    15 Febbraio @ 17.15

    itaGlia terra dei cachi, e parma sempre più sua degna rappresentante. Basta andare all'estero per capire che il sistema di trasporto pubblico da noi fa schifo sotto tutti i punti di vista, e le colpe come sempre sono divise al 50% tra utenti e azienda.

    Rispondi

  • Oberto

    15 Febbraio @ 14.13

    mi pare sia stato perso il senso dell'articolo, perché può eventualmente essere vero che a livello di gentilezza dei dipendenti TEP siamo calati rispetto a 10 anni fa, ma questo è un altro discorso. Secondo me si deve parlare del fatto che c'è gente che non timbra e se vengono controllati ne va a loro ( e sarà un caso ma in genere non sono parmigiani del sasso).

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  • Vercingetorige

    15 Febbraio @ 11.58

    IL PROBLEMA DELL' ORDINE E DELLA SICUREZZA , SIA DEL PERSONALE CHE DEI PASSEGGERI , A BORDO DEI MEZZI DI TRASPORTO PUBBLICO , STA , IN EFFETTI , RISCHIANDO DI DIVENTARE SERIO. Capita sempre più spesso , specialmente al sabato pomeriggio , che salgano "baby gangs" di teppistelli , E TEPPISTELLE , che schiamazzano , si "stravaccano" sui sedili lasciando in piedi anziani malfermi sulle gambe , ostruiscono le porte ostacolando la salita e la discesa dei passeggeri . E guai a protestare ! Vi coprono di insulti , quando va bene. Di questo passo rischiamo di trovarci come su certi autobus di linee periferiche di Roma,di Napoli,di Palermo, dove spesso si incontrano giovinastri che fumano a bordo (altro che le "cicche" per terra ! ) . Sinceramente , la bacchetta magica per risolvere il problema io non ce l' ho, e non so se qualcuno ce l' abbia. L' ho già detto (guadagnandomi anche qualche censura ) che i Servizi Sociali dovrebbero cercare di individuare gli ambienti da cui costoro provengono , per poi vedere se si può fare qualcosa in quel contesto . Ci vorrebbe più sorveglianza a bordo dei mezzi . I teppistelli ( e le teppistelle) andrebbero identificati con nome , cognome e indirizzo , poi convocati in Questura , coi loro genitori , se minorenni , e diffidati. ORMAI META' PASSEGGERI VIAGGIA SENZA BIGLIETTO , E NON SONO SOLO EXTRACOMUNITARI . Alla TEP sta bene ! Hanno licenziato tutti i bigliettai , hanno tolto il lavoro a centinaia di persone , perché si credevano furbi , e , adesso , si arrangino ! I "tornelli" non servono , perché si trovano alle porte di salita , ma , ormai , tutti salgono e scendono dove vogliono, e poi gli autisti , anche se hanno la macchinetta di fianco , non guardano chi timbra o non timbra.E' ANCHE DILAGATA L' ABITUDINE DI SALIRE SUI MEZZI COI PASSEGGINI , OCCUPANDO LO SPAZIO RISERVATO AI DISABILI IN CARROZZINA ,che per fortuna, non ci sono mai , ma, se qualcuno dovesse salire ,non potrebbe. Capita , a volte ,che ne salgano anche due o tre , e la gente non sa più come muoversi. ED , INFINE , LA GUIDA DEGLI AUTISTI . Sembra che non capiscano la differenza tra guidare la propria automobile e guidare un mezzo pubblico pieno di gente anche in piedi , spesso anziani e malfermi. Sterzate , frenate , accelerate. Bisogna attaccarsi disperatamente con due mani per stare in piedi ! Fra poco la TEP farà un concorso per l' assunzione di decine di autisti. Ci sarà il solito arrembaggio di gente in cerca di stipendio il ventisette. Ma preparateli !

    Rispondi

    • Daniela

      15 Febbraio @ 16.54

      @vercingetorige: d'accordo su molto di quanto ha scritto. ma salire sui mezzi con i passeggini, non è una moda. E' una necessità di chi ha un bimbo piccolo e di sicuro non se lo può mettere in tasca.Lo spazio è riservati ai disabili E ai passeggini.

      Rispondi

      • Vercingetorige

        15 Febbraio @ 18.17

        DAVVERO ? E perché , fino a pochi anni fa , non si vedeva mai una mamma parmigiana pretendere di salire su un' autobus/filobus con un passeggino aperto ? E' andata perduta la consapevolezza del disagio che si provoca agli altri ? Non si vedevano neanche mamme parmigiane con bambini piccoli in tasca. Se ne vedevano invece tante spingere i loro passeggini a piedi . o , sugli autobus , tenere i bambini in braccio o per mano. Lo spazio che occupano è riservato ai disabili in carrozzina , tant' è vero che è dotato di cintura di sicurezza (per il passeggino ? ) e di pulsantiera per la manovra della piattaforma per la carrozzina, non del passeggino .

        Rispondi

        • Daniela

          16 Febbraio @ 12.20

          Ritiene sicuro andare in autobus in piedi tenendo in braccio un bimbo piccolo? così se per caso c'è una frenata brusca facciamo il lancio del neonato? I passeggini si possono frenare e hanno cinture di sicurezza per i bambini. Sempre meglio che allo sbaraglio. Magari è aumentata la consapevolezza del rischio di tenere un bimbo in braccio in un mezzo in movimento, che dice? o rimpiange i bei tempi quando si vedevano in macchina mamme e papà che anzichè mettere il bimbo nel seggiolino apposito lo tenevano in braccio...comportamento pericolosissimo, si guardi qualche filmato con i manichini per la simulazione degli impatti da incidente...vedrà come il manichino del bambino viene proiettato in avanti.

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        • Bastet

          16 Febbraio @ 09.32

          falso! i posti sono anche per i passeggini! e ci mancherebbe che una mamma debba ritrovarsi con la spesa ,spingendo un passeggino....e perché no,magari tenere anche un ombrello! così vercinge può salire in autobus tranquillo! robe dell'altro mondo! (un tempo si vedevano meno mamme,perchè le mamme,potevano non lavorare).

          Rispondi

      • Cat

        15 Febbraio @ 18.03

        Certo Daniela giusto oggi .... prendo la linea 6 a Fornovo taro arrivo al capolinea (fronte stazione ) 5 minuti prima colgo l'occasione di accendermi una sigaretta sotto la pensilina passeggiando dal retro del bus al muso dello stesso mi cade lo sguardo sull'autista lo vedo seduto sul suo comodo sedile intento (PENSO) ad sfogliarsi internet sul proprio cell comunque il cell lo aveva senza penso FUMANDOSI LA SUA BELLA SIGARETTA SEDUTO IN VETTURA ......ma non e tutto partiti da Fornovo dopo poco sale il primo passeggino ad Ozzano se non erro il secondo e salito alle porte di parma tutti aperti ovviamente ma non erano ancora sufficcenti perche il terzo e salito in ghiaia BHE L'AUTISTA AVESSE DETTO A!!!!!!!!! dico soltanto una cosa , se un giorno succede un incidente mi auguro di NO e il vostro bimbo lo ritrovate attaccato al parabrezza non vi lamentate dopo.........saluto

        Rispondi

        • Daniela

          16 Febbraio @ 12.23

          La regola che se c'è già un passeggino aperto un secondo non può salire perchè non c'è lo spazio apposito va rispettata sicuramente, e deve farla rispettare l'autista!! se è per quello che ci sono genitori che viaggiano in macchina beati e tranquilli con i bambini senza cinture, liberi di muoversi nell'abitacolo della macchina o che si tengono in braccio il neonato anzichè metterlo nella culla agganciata alle cinture...questi sono genitori IDIOTI E INCOSCIENTI. Ma, ripeto, lo spazio è per disabili con carrozzine E passeggini.

          Rispondi

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