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Chiozzola

«Mi ha spinta. E io l'ho messo ko con lo spray»

«Mi ha spinta. E io l'ho messo ko con lo spray»
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Il racconto di Enrica, l'edicolante che ha messo in fuga il rapinatore con lo spray urticante.

Laura Frugoni

«In questi anni mi sono sempre detta: se capita anche a me devo essere pronta».

Come la vedi ti ritorna in mente quella rovente mattina d'agosto, è stato quasi tre anni fa. Enrica Frattini, l'edicolante di Chiozzola, non la dimentichi: per la chioma fulva e per quella verve spumeggiante che ce l'hai o non ce l'hai. Entrano i clienti è lei gli porge il «solito» giornale ben ripiegato senza neanche aspettare che aprano bocca («non per niente faccio questo lavoro da sedici anni»).

In quella mattina d'estate era stata lei a raccontare dell'aggressione subìta da sua madre: spintonata e rapinata alle quattro del mattino da un bandito incappucciato. Venerdì è toccato a lei. Ma Enrica s'è fatta trovare pronta, prontissima. E non resta che ascoltare ammirati come sia riuscita questa wonder woman taglia esse a mettere in fuga il gaglioffo di turno: pensava di metterci un minuto a mettere fuori combattimento una donna. E invece. Enrica l'ha innaffiato di brutto con lo spray urticante. «Ho consumato tutta la bomboletta, volevo essere ben sicura. Sono già andata a comprarne un'altra...», ride.

La bomboletta (assolutamente legale) è poco più grande di un rossetto, di un soave rosa confetto. Ma se la spari negli occhi a chi vuol farti del male l'effetto mozzafiato è garantito: bruciano gli occhi, brucia la gola, fatichi a respirare (meditate donne).

«Ieri mattina ero appena stata a un funerale - racconta l'edicolante, 37 anni e un'aria da ragazza - sono rientrata in negozio poco prima dell'una con il morale sotto il piedi. “Vai a mangiare, chiudo io” ho detto a mia mamma. Pochi minuti dopo ho intravisto una macchina che si fermava qui di fronte, ma più avanti rispetto alla mia vetrina. Ho sentito il rumore della portiera che si chiudeva. Poi è entrato».

Sui trent'anni, carnagione chiara, berretto da baseball, occhiali da sole e sciarpa sul naso. Enrica lo vedeva avanzare e pensava: ci siamo. Troppo bardato («a quell'ora c'era un caldo boia») per non farle sollevare le antenne. E difatti - approfittando del fatto che in quel momento non c'erano clienti - ha subito fatto capire le sue intenzioni: «Dammi i soldi, guarda che non ti succede niente se mi dai i soldi». Nessuna inflessione particolare, scarpe da ginnastica bianche. Le mani infilate nelle tasche del giubbotto.

«Ho avuto paura che avesse una siringa. “questo qua mi rovina la vita per sempre”. Poi mi ha spinto contro il muro dietro il bancone, sul braccio mi è rimasto un livido grosso così».

E' stato lì che Enrica ha azzardato la sua mossa: «La mia bella bomboletta la tenevo proprio qua sotto il banco, ho fatto finta di aprire la cassa... non aveva nemmeno la sicura. Gliel'ho spruzzata addosso tutta. Tutta. E quando ha fatto per tornare verso la porta, ho continuato a spruzzare... volevo essere ben sicura, visto che aveva gli occhiali. Quando finalmente se n'è andato era piegato in due: nella stanza non si respirava più...».

Non s'è dimenticato di salutare con un «vaffa... brutta tr..» prima di prendere la porta e risalire sull'auto dove al 99 per cento c'era il compare con il motore acceso. Anche Enrica s'è precipitata in strada. «No, non mi sono messa a urlare: a che sarebbe servito? Ho chiamato il 113. I poliziotti mi volevano portare all'ospedale. “Signorina, ci sembra provata”. Mi hanno fatto i complimenti per la lucidità e la freddezza. Abbiamo anche scherzato un po': “Non lo sapeva quello che è meglio girare al largo dalle rosse?».

Ride e scherza anche adesso, Enrica. Brava pure a esorcizzare la paura: che è una compagnia antica da domani ancora più di ieri. «Adesso ci rido, sì. Ma la paura c'è. Magari che possa tornare... A stare dietro un bancone ne vedi di tutti i colori: dopo quello che è successo a mia madre mi ero attrezzata - solleva la mazza da baseball che tiene in un angolo - lo spray me l'avevano regalato. Prima lo portavo sempre in tasca, ma poco tempo fa era entrato un paio di volte in negozio un tipo strano: si guardava intorno, gironzolava senza acquistare niente...».

Enrica ci vede lungo: dopo quelle strane visite aveva sistemato la bomboletta sotto il banco accanto alla cassa, ha tolto la sicura per essere più rapida. Vivere così non si dovrebbe, ma per oggi basta parlare di paura con Enrica. Oggi è lei, l'orgoglio delle donne.

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  • Andrea

    21 Febbraio @ 21.26

    Che tristezza dover pensare a come evitare le aggressioni, invece che a pensare a come far si che non si verifichino.... Vi meritate Renzi!

    Rispondi

  • dottor carie

    21 Febbraio @ 20.54

    ecco cosa vuol dire legittima difesa! la più bella risposta agli (...) che credono che si possa reagire solo sparando alle spalle ai ladri mentre scappano.....

    Rispondi

    • Medioman

      22 Febbraio @ 11.12

      Se non ho letto male, la signorina teneva (giustamente) a portata di mano anche una bella mazza da baseball. Se l'avesse usata, non era più "legittima difesa"?

      Rispondi

    • marirhugo

      21 Febbraio @ 21.41

      condivido in toto. Questo sito e'pieno di nickname che pensano e scrivono che ammazzare un ladro scaricandogli addossoun intero caricatore di pistola,quando è in terra gia ferito,sia giusto e doveroso. e poi se la prendono con il magistrato che magari apre un indagine per capire cosa e'successo.

      Rispondi

      • jeffroy

        22 Febbraio @ 09.44

        senti, buonista disponibilie, se vuoi, tu e i tuoi kompagni potete anche offrire tè e pasticcini, ai ladri che vi entrano in casa; magari anche qualcos'altro.. gli altri che invece non la pensano come voi e magari non vogliono essere il bancomat di chi ha invaso questa nazione con violenza inimmaginabile e spirito predatorio, lascia che difendano la propria persona, i propri averi e i propri affetti come è giusto e come crede.

        Rispondi

      • Bastet

        22 Febbraio @ 09.43

        ok!,.....e se ti entrano in casa in 4....pensi che a tua moglie serva lo spray urticante?...dai sveglia,però,eh?

        Rispondi

        • marirhugo

          22 Febbraio @ 21.09

          e se io per caso dormissi sotto i ponti? chi mi entra in casa? ma scantati forcaiola .. e poi mia moglie mi ha lasciata o il contrario,non mi ricordo... o magari non c'è mai stata, oppure sono io la moglie ma tu al ladro gli sparersti alle spalle? per poi lamentarti se indagano ?

          Rispondi

  • Oberto

    21 Febbraio @ 20.54

    adesso son capperi suoi, sento in arrivo una bella denuncia da parte del rapinatore colpito dello spray

    Rispondi

  • marirhugo

    21 Febbraio @ 14.44

    qui sotto tre esempi di appartenenti a quella legione di cui parlava Umberto Eco

    Rispondi

  • bila

    21 Febbraio @ 14.28

    Non l'hanno ancora denunciata? Come "atto dovuto"....si dice così.

    Rispondi

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