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Ladri scatenati

Emergenza furti: + 110% in 9 anni

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Nel giro di nove anni sono aumentati di oltre il 110%. E oltre il 32% delle famiglie vive con la paura. Ecco il quadro di un fenomeno che sembra impossibile contrastare. Eppure qualcosa si può fare: i consigli degli esperti e le gli aspetti da tenere d'occhio per difendersi. 

Luca Pelagatti

E' una delle certezze dei nostro tempo: su internet si trova tutto. Ma forse in pochi immaginano che in rete ci sono persino corsi per ladri. Perché anche i topi di appartamento devono essere aggiornati. E cosa c'è di meglio di un bel filmato su YouTube per imparare a derubarci? Detta così può sembrare una stranezza ma è solo una delle mille lezioni che vengono dagli esperti: quelli che ammettono che le porte del tutto a prova di ladro non esistono. Ma che tuttavia proteggersi si può. Anzi si deve.

«Perché non è difficile agire sulla vulnerabilità delle nostre case - spiega Marco Ferrarini, titolare della omonima azienda specializzata in porte blindate e esperto di sicurezza per Radio 24. Che lo interpella di frequente per sapere come battere i topi di appartamento. - La prima cosa da ricordare è che illudersi è l'errore più grande. Chi dice “tanto da me i ladri non verranno mai» è destinato a brucianti delusioni. Occorre invece agire sulle protezioni attive e rinforzare quelle passive, scegliere strumenti di ultima generazione. Perché i ladri si aggiornano. E occorre rendere la loro vita difficile». Insomma, è una guerra continua e i numeri, nella loro freddezza, lo spiegano bene: in nove anni le razzie nelle case sono aumentate del 114% e ogni due minuti, in Italia, una abitazione viene profanata. Inutile aggiungere che le tendenze per il futuro non fanno ben sperare.

«Noi, occupandoci di porte e finestre blindate, abbiamo un osservatorio privilegiato: spesso interveniamo chiamati da persone che hanno subito un furto. Quindi arriviamo dopo, quando è troppo tardi. E ci rendiamo conto di qual'è la situazione». Che vede certe fasce orarie e certe zone della città al centro del mirino. «I ladri agiscono prevalentemente nella zona sud est: quasi il 27% degli interventi per furti avviene in questa parte della città, seguita da quella sud ovest». Ovvero, per capirci, in quelle strade residenziali dove si susseguono piccoli condomini e villette circondate da siepi. Sembrano quartieri tranquilli; ma qui i ladri fanno man bassa. «I malviventi agiscono in fretta. Se trovano un punto debole entrano e portano via soldi e gioielli». Ecco perché gli esperti sono chiari: occorre creare ostacoli sofisticati che tengano fuori i topi di appartamento. «Pensiamo alle finestre. Nell'80% dei casi le inferriate fanno desistere i ladri. Ma se alle inferriate si abbinano sensori di vibrazione si ottiene una sicurezza ancora maggiore. Insomma, il segreto è unire innovazione alle protezioni tradizionali». Proprio quell'abbinamento che obbliga i ladri ai corsi in rete: per cercare soluzioni nuove di fronte alle blindature di ultima generazione. «Un altro esempio? Pensiamo alle serrature delle porte - prosegue Marco Ferrarini. - Per aprire una serratura con una vecchia chiave a doppia mappa un ladro abile con un grimaldello bulgaro impiega trenta secondi. Per aprire una a cilindro europeo dovrà lavorare dieci minuti con un trapano. Serve più tempo e si provoca rumore: la differenza è tutta qui. Ma sufficiente per fare si che malviventi vadano altrove». Già, perché i ladri hanno fretta. Il tempo medio di una razzia in una casa è di sette minuti: tre vengono impiegati per vincere le resistenze della porta. Il rimanente per frugare tra i cassetti e le ante degli armadi. «Lo abbiamo detto: non esistono serrature che non possano essere aperte. Ma i modi per proteggersi esistono e in questo caso puntare sul risparmio spesso è il metodo sbagliato. Si rischia di dovere pagare due volte: prima per un prodotto scadente, poi per rimediare dopo la brutta sorpresa di una razzia». Una esperienza che tutti si augurano di non vivere mai. Ma la paura resta: oltre il 32% delle famiglie nella nostra regione vive con il timore ma poi quasi il 43% corre dei rischi per colpa della distrazione o della pigrizia. I ladri questo lo sanno. E sono sempre pronti ad agire. E intanto studiano sui video i segreti per entrarci in casa.

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  • patti

    03 Marzo @ 23.29

    Non ditemi che gli esperti sono quelli che, fino a qualche mese fa, pavoneggiavano un calo percentuale di furti!! No, perché ormai di ....... ne abbiam piene le .....!! E forse anche di esperti incompetenti!!

    Rispondi

  • filippo

    03 Marzo @ 13.37

    Scusate, io non difendo Pizzarotti ma cosa può fare? ma chi ha fatto 5 decreti svuotacarceri in 3 anni? Sbaglio o si chiamano Letta e Renzi? Chi ha tagliato le spese per la sicurezza? chi ha depenalizzato i reati fino a 5 anni? Chi ha tagliato a zero i fondi per le espulsioni dei delinquenti stranieri per dirottare i fondi verso l'accoglienza degli stessi? Capisco l'odio verso il Sindaco MA CHI FA LE LEGGI A LIVELLO NAZIONALE? il DL del 30/6/2014 che impedisce l'arresto per quasi tutti i reati chi lo ha varato? Chi ha bloccato da anni a Parma le espulsioni di qualunque soggetto straniero, anche se pregiudicato per 20 reati? se poi ci si mette che qui i questori e i prefetti vengono mandati solo per tranquillizzare l'opinione pubblica......

    Rispondi

    • Davide

      03 Marzo @ 19.49

      Pizzarotti non può fare politica in quanto non ha esperienza bisogna fare la gavetta in un partito capire come funzionano i meccanismi, entrare nei meccanismi giusti, capire come muoversi, fare le conoscenze giuste per poi avere appoggi più in alto, mettiamo anche farsi un pò "furbo" e scendere a compromessi, questo è fare politica ed è l'unico modo per riscuotere successo e conferma in termini di voti. Che poi è quello che ha fatto e fa Renzi...un politico vero a capo del governo per fortuna...A Pizzarotti forse gli vado atto dell'onestà ma non basta non si mangia con 'onestà....

      Rispondi

  • Vercingetorige

    03 Marzo @ 11.33

    SI , MA E' INUTILE CONTINUARE A LANCIARE ALLARMI SE POI NON SI HA LA VOLONTA' DI SCAVARE ALLA RADICE DEI PROBLEMI ! Più 110 % di furti negli ultimi 9 anni . Bene , cioè male ! E qual' è stato , in questi 9 anni , il fenomeno che ha maggiormente inciso nel modificare il nostro contesto sociale ? L' IMMIGRAZIONE , ma non si può dire , perché è razzismo , censura , censura ! Ci sono anche delinquenti parmigiani ? Non c' è dubbio , ma , proprio per questo , non abbiamo bisogno di importarne altri ! Gli stranieri sono tanti , la maggior parte persone per bene , criminalizzarli tutti è un errore , non bisogna fare di ogni erba un fascio . Giustissimo ! Però , nelle carceri italiane , circa il 32 % dei detenuti è straniero , a fronte di una percentuale media del 21 % negli altri Paesi europei. Vogliamo vedere di quanti di questi furti , aumentati del 110 % in 9 anni , sono stati identificati gli autori ? E vogliamo vedere quanti di costoro sono stranieri ? Peraltro , quelli in prigione sono solo la punta dell' iceberg , perché , poi , ci sono tutti quelli con la pena sospesa o ai "domiciliari" , in un "domicilio" che , a volte , non si sa neanche esattamente quale sia. Vogliamo vedere quante delle chiamate che quotidianamente ricevono le Forze dell' Ordine coinvolgono stranieri ? Senza contare poi quelli che "siamo tutti italiani"..........

    Rispondi

    • federicot

      03 Marzo @ 12.32

      federicot

      errore, se vengono qui a rubare poi tornano a casa loro. quindi non sono immigrati (si "travestono" da immigrati e soprattutto sfruttano il fenomeno dell'immigrazione) Gli immigrati sono quelli che vengono qui per starci. Noi italiani abbiamo fatto lo stesso in america, siamo emigrati per fame e per lavoro . Già che c'eravamo abbiamo esportato i nostri prodotti più tipici, quello che sapevamo fare, la pizza, la manualità, il mangiare in un certo modo, la laboriosità, l'operosità, ....e la mafia. Poi se volgiamo ragionare del 110%...

      Rispondi

      • Vercingetorige

        03 Marzo @ 17.08

        NO ! QUELLI CHE VENGONO QUI A RUBARE CI RESTANO ! Siamo pieni di immigrati stranieri pluripregiudicati con fedine penali chilometriche ! Qualcuno dice che vengano qui apposta perché sanno di restare spesso impuniti.

        Rispondi

        • federicot

          03 Marzo @ 23.11

          federicot

          Ma ragiona un po'??????? Sono straniero, vengo da un paese povero rubo mille uro ...secondo te rimango qui? Scappo al mio paese dove con mille euro ci scampo 6 mesi!!!!!! Un immigrato straniero non può essere un pluripregiudicato con fedina chilometrica, semplicemente non è immigrato è uno che è stato espulso in modo inefficace ( quindi è rimasto oppure è andato e tornato). NON E' IMMIGRATO. semmai è un boomerang. Chiama le cose col nome appropriato.

          Rispondi

      • sabcarrera

        03 Marzo @ 15.22

        Immigrati che vengono qui poi portano la merce in un'altro posto sconosciuto ipso facto non sono immigrati. Poi gli italiani sono andati in America (noi no, però). Associare eventi abbastanza disconnessi o irrilevanti sono tecniche usate spesso per fini propagandistici.

        Rispondi

        • Vercingetorige

          03 Marzo @ 17.12

          Vedere risposta a "federicot" . L' immigrazione indiscriminata e l' aumento della delinquenza non sono affatto eventi "disconnessi ed irrilevanti " , ma , al contrario , connessi e rilevanti.

          Rispondi

        • federicot

          03 Marzo @ 23.07

          federicot

          Bravo e siccome il gorsso degli immigrati non ruba e non fa notizia prendiamocela con tutti .

          Rispondi

      • filippo

        03 Marzo @ 13.35

        in America il governo aveva richiesto gli immigrati, SI CHIAMA IMMIGRATION ACT DEL 1880.... territori vuoti senza persone...da colonizzare...come in italia vero???

        Rispondi

        • Vercingetorige

          03 Marzo @ 17.20

          E , i nostri immigrati , dovevano avere un regolare passaporto , con un regolare "visto" . Poi gli USA li bloccavano in quarantena ad Ellis Islands , dove si contavano loro tutti i capelli in testa , e gli improduttivi , vecchi e ammalati , venivano rimandati indietro . In alcuni Paesi , come , per esempio , il Canada , ci voleva anche la lettera di assunzione di un imprenditore locale che garantiva non solo un posto di lavoro , ma anche un alloggio , almeno per i primi tempi.

          Rispondi

  • Massimo

    03 Marzo @ 11.02

    Se il governo vuole fare qualcosa sappia che è già troppo tardi.

    Rispondi

    • Gianfranco

      03 Marzo @ 21.25

      penso che bisogna cambiare questo governo al piu presto possibile ...................

      Rispondi

  • Uccio

    03 Marzo @ 10.22

    Davide, i resoconti della Gazzetta sono simili a quelli di tutti i giornali italiani (se vuole faccio un copia e incolla dai giornali delle città limitrofe, tanto per rimanere in zona). Questa accelerazione nell'aumento del numero di questi fatti, dipende da scelte politiche nazionali e sono acuite da fattori che sembrano andare contro ogni logica. Faccio alcuni esempi: nello stesso momento in cui si aprono le frontiere in modo indiscriminato per motivi umanitari piuttosto che per profitto e speculazione da parte di alcune onlus e/o cooperative, (per cui entrano centinaia di migliaia di persone senza alcun controllo), lo stato riduce gli organici delle forze dell'ordine e i mezzi per combattere la criminalità, senza contare che, con le leggi italiane, un rapinatore a mano armata, dopo due giorni dalla cattura è già libero. Questo senso di impunità e di non certezza della pena, ha il desolante risultato di creare dei nuovi delinquenti nostrani e di richiamarne altri dall'estero.

    Rispondi

    • sabcarrera

      03 Marzo @ 15.23

      Le testate nazionali evitano di dirlo.

      Rispondi

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