16°

31°

fontanellatese

Fassa: dall'arresto cardiaco alla panchina

Fassa: dall'arresto cardiaco alla panchina
Ricevi gratis le news
0

Due anni fa mentre si allenava ebbe un arresto cardiaco in campo. Ora è stato nominato allenatore della stessa Fontanellatese al posto del dimissionario Peraddi, amico e maestro che allora gli salvò la vita.

Marco Bernardini

La sua è una storia di vita, più unica che rara, da portare come esempio a tutte quelle persone che non si arrendono mai e continuano a lottare fino in fondo.

Ogni volta che parli con Denis Fassa, nominato da poche ore allenatore della Fontanellatese nel girone A di Prima Categoria, al posto del dimissionario Peraddi, ti brillano gli occhi e la mente non può non tornare a quella drammatica sera del 24 gennaio 2014: all’apparenza un normale allenamento, l’ultimo a due giorni dall’attesissimo derby col Fontanellato, poi improvvisamente il centrocampista, dai trascorsi tra le fila di Fidenza, San Secondo, Fontevivo, Fidentina e Busseto, si accascia al suolo, vittima di un arresto cardiaco. Viene soccorso dall’allenatore Peraddi e dal preparatore dei portieri Ziliotti, i suoi angeli custodi, sotto lo sguardo sconvolto dei compagni in lacrime e trasportato d’urgenza all’ospedale dove, tenuto in coma farmacologico, si risveglierà solamente la domenica mattina ancora ignaro di quello che gli era successo.

«Una delle prime frasi che dissi rivolgendomi ai medici - racconta adesso lo stesso Fassa - fu: voi siete matti, ora mi cambio e vado a giocare il derby».

Ma ben presto, nonostante la tempra da duro combattente, capì, complice anche un defibrillatore interno impiantato nel cuore, che doveva appendere le scarpette al chiodo.

Ma pur di non abbandonare il campo e la sua più grande passione, decise d’intraprendere subito la carriera di allenatore nella Juniores Regionale della Fontanellatese, con cui vinse il torneo di Medesano, ricoprendo in prima squadra il ruolo di vice dello stesso Peraddi dopo aver ottenuto nel dicembre scorso il patentino Uefa B a Piacenza.

Adesso la favola, che in realtà si chiama incredibile forza di volontà, si arricchisce di un nuovo capitolo, il più bello, portandolo a sostituire in panchina, ironia della sorte, proprio colui che gli salvò la vita.

«Se potessi scriverei un libro su questa storia - sospira il neo tecnico della Fontanellatese, classe ‘88 - ma sono molto contento di prendere in mano la squadra e portare avanti il lavoro compiuto in questi tre anni dal mio maestro, dentro e fuori dal terreno di gioco. Per me Peraddi è come un padre e so che ha fatto un passo indietro solo per dare la scossa all’ambiente: non posso che ringraziarlo e mi sembrava logico fossi io a proseguire quanto costruito assieme».

Come si sente nella nuova veste?

«Non sarà facile perché molti sono stati miei compagni, ci frequentiamo anche fuori dal campo e dovrò prendere le distanze giuste nei momenti giusti. Bisogna cercare di metterci il massimo dell’impegno e della grinta onorando ciò che abbiamo fatto nelle ultime stagioni. Serviranno fame, entusiasmo e voglia di giocare a pallone senza aver paura di nessuno».

Quale insegnamento le ha portato la sua esperienza?

«Nella vita non bisogna mai mollare, se ci si adagia è finita: il segreto è porsi sempre nuovi obiettivi, sfide, traguardi e non lasciarsi condizionare dai limiti».

Quanto è cambiato da quel 24 gennaio 2014?

«Sicuramente sono una persona più razionale che ha imparato ad apprezzare di più i piccoli gesti quotidiani, se prima avevo già grinta da vendere, ora ho il diavolo dentro di me. Ho dovuto azzerare la mia vita passata, la sto ricostruendo nel migliore dei modi».

Si sarebbe immaginato un futuro da allenatore?

«Non ci avevo mai pensato prima, non sapevo se sarei stato in grado di gestire un gruppo di 23-24 giocatori. Poi, quando cominciai con la Juniores, vedevo che mi seguivano, erano coinvolti dalle mie idee e dal mio modo d’insegnare calcio. Da persona carismatica e schietta sono riuscito ad instaurare un bellissimo rapporto umano coi miei ragazzi».

Quanto le manca il calcio giocato?

«Ho ancora adesso dei momenti di sconforto, a volte mi viene il magone perché vorrei scendere in campo a dare una mano ai miei compagni. L’importante è riuscire a trasmettere questa grinta a tutta la squadra».

Ha qualche sogno nel cassetto?

«L’obiettivo è quello di salvarsi il più in fretta possibile, senza passare dai play-out e se dovessimo farcela si salverebbe la squadra di Peraddi, non la mia. Spero di mettere in pratica i concetti appresi nel corso della carriera e trovare la mia strada. Poi, da tifosissimo dello Spezia, punto un domani ad allenare al “Picco”».

Chi vorrebbe ringraziare?

«Non smetterò mai di ringraziare Peraddi, Ziliotti ed i miei compagni, che mi sono sempre stati vicino. Se sono rimasto al mondo lo devo a loro, poi una menzione speciale la merita la Fontanellatese, in particolare i dirigenti della società Pecchioni e Brianti che mi hanno dato la possibilità d’iniziare una seconda vita rimanendo nel mondo del calcio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi
Clicca qui per leggere e commentare >>

Inviaci il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 2500

Video

IL METEO NEL TUO COMUNE

Gossip, Fun, Spettacoli

Telefono hackerato: on line la Vonn e Woods nudi

Il caso

Telefono hackerato: on line la Vonn e Woods nudi

Paura per Minghi: ricoverato per un'intossicazione. Tour sospeso

Lecce

Paura per Minghi: ricoverato per un'intossicazione. Tour sospeso

Hydro jet

estate

Fa il "figo" con l'hydrojet, ma finisce male

1commento

Notiziepiùlette

Ultime notizie

Osteria dl’Andrea

CHICHIBIO

«Osteria dl’Andrea», cucina casalinga della tradizione

di Chichibio

Lealtrenotizie

Ladri ancora in azione all'ospedale

ospedale

Ladri ancora in azione: rubati dei computer al Rasori Video

Il furto è stato compiuto nella notte al Day hospital pneumologico

1commento

polizia

Blitz nella notte nelle zone calde a Parma: 82 grammi di droga sequestrati, 5 espulsioni

7commenti

COLORNO

"E' morto assiderato", il piranha del canale Galasso diventa un caso giudiziario

14commenti

Anteprima Gazzetta

Emergenza terrorismo a Parma: il punto con l'assessore Casa

calcio

Antiterrorismo e viabilità, cambia la zona-Tardini (venerdì il "debutto") - La mappa

Posizionate le fioriere anti intrusione in centro - Video

mercato

Matri, è il giorno della firma? Ma il Parma non molla per Ceravolo Video

opening day

Sport, italianità e lealtà: venerdì taglio del nastro della B al Tardini

Prima del match Parma-Cremonese cerimonia con giuramento dei capitani e inno nazionale

1commento

serie B

Sondaggio: vi piace il tris di maglie del Parma?

6commenti

IL CASO

Il laghetto di Scurano potrebbe sparire

Vignali: "I boschi dell'Appennino stanno seccando" Video

Governo

Politiche sull’acqua: Berselli nominato alla guida del nuovo distretto padano

Accorpate le vecchie autorità di bacino, la sede del nuovo distretto resterà a Parma

LA STORIA

Traversetolese salva un uomo che sta annegando e lo rianima

2commenti

Fontevivo

Tre rottweiler liberi: paura in paese

1commento

via Spezia

Scoppia la gomma del bus: paura e...ritardo

4commenti

Fontevivo

Arrivano i nomadi: sgombero lampo

11commenti

tardini

Il Parma si presenta: sotto la Nord cori e festa per la squadra e le nuove maglie

Faggiano: "Matri, abbiamo il sì del giocatore ma il Sassuolo se lo vuole tenere"

stadio tardini

Una "passione" lunga 40 anni: i Boys e i ricordi in mostra Gallery

Il giornale di oggi

sfoglia

abbonati

EDITORIALE

I terroristi di ieri e quelli di oggi

di Michele Brambilla

EDITORIALE

La nuova mafia che occupa Parma

di Francesco Bandini

13commenti

ITALIA/MONDO

SVIZZERA

Maxi frana al confine con Valchiavenna, 100 evacuati

TRAGEDIA

Avvistati tre alpinisti morti sul Monte Bianco

SPORT

basket nba

Clamoroso scambio: Irving a Boston, Isaiah Thomas a Cleveland

Ciclismo

Vuelta, ancora un italiano: Trentin

SOCIETA'

Usa

Lo squalo attacca, panico in spiaggia

hi-tech

Twitter: l'hashtag ha 10 anni, se ne usano 125 mln al giorno

MOTORI

AUTO

Ferrari: ecco la nuova Gran Turismo V8, un omaggio a Portofino

VACANZE

Attenzione a come caricate i bagagli: si rischiano punti patente