CRIMINALITA'

Viale dei Mille, prende a calci lo scippatore

Viale dei Mille, prende a calci lo scippatore
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Un pusher di viale dei Mille che s'è voluto improvvisare scippatore ha trovato pane per i propri denti. La vittima lo ha messo in fuga prendendolo a calci.

Roberto Longoni

La preda doveva essere facile: di quelle che con un soffio le metti a tacere. Una donna di gracile aspetto, sorpresa a camminare sola nell'ombra della sera, lungo un viale dei Mille più bazzicato da spacciatori (e consumatori di droghe varie) che da tranquilli cittadini. Teoria, nient'altro che teoria: il pusher non ha tenuto conto del fattore umano. Pardon, femminino. Non solo non è riuscito a strappare la borsetta dalle mani della vittima, ma ha anche rimediato una spruzzata di peperoncino in faccia che l'ha trasformato in una specie di impepata di cozze e un calcio negli zebedei che ha rischiato di cambiargli per sempre il timbro vocale. Anche lei ha riportato danni: un ceffone in testa così forte da costringerla a farsi visitare al Pronto soccorso e a prendere antinfiammatori per una ventina di giorni. «Ma non sono stata lì a prenderle - sorride la combattiva quarantenne -. Non dobbiamo farci schiacciare dalla paura». La paura è quella, e ne abbiamo parlato più volte, di chi vive o passa quotidianamente per viale Vittoria o per una di quelle strade considerate mercato dello sballo. Spesso, gli spacciatori si fanno gli affari loro, limitandosi a cercare i contatti con i clienti e a evitare quelli con le forze dell'ordine. Ma - oltre al fatto che tali presenze in strada non sono proprio delle più rassicuranti - può capitare che ci siano incontri ravvicinati tutt'altro che graditi. Come quello subito da una quarantunenne impiegata che una settimana fa è stata circondata, insultata e minacciata da quattro pusher africani. Il motivo? Uno smartphone allungato davanti a sé, per leggere un messaggio: qualcuno di fronte aveva creduto di essere finito al centro dell'obiettivo. Quando si ha la «coda di paglia». In quel caso, gli spacciatori cercarono di strappare di mano il cellulare alla passante. In questo, il pusher solitario ha puntato alla borsetta. Niente di più facile che a fargli cambiare specialità (passando dalla vendita di droga allo scippo) sia stata l'occasione, ossia la vista della donna sola per strada. Oppure, un momento di stanca negli affari. Strano, perché il mercato appare quanto mai florido, a prova di crisi: per di più, erano le 23 di sabato, uno dei momenti di «punta» per i patiti dello sballo. Fatto sta che quel «giovane di colore, alto e magro», arrivato alle spalle della donna, ha appoggiato la bici a un muro. «Un attimo dopo - racconta la vittima, che chiameremo Sara, con un nome di fantasia - mi è stato addosso». Nonostante lo strattone, la borsetta è rimasta tra le mani della legittima proprietaria. «A quel punto, mi ha assestato uno sberlone in testa. Ma io sono rimasta in piedi». Per reagire. Fatto un passo indietro, Sara ha pescato dalla borsetta che l'altro le voleva portar via lo spray al peperoncino. «Lo porto con me da sei anni - racconta lei -. L'ho puntato al volto di quel giovane e ho dato una bella spruzzata. Lui è rimasto accecato. Subito dopo, d'istinto, mi è partito un bel calcione». Mirato dove? «Ai “gioiellini” dello scippatore». Forte? «Quel calcio, l'ho sferrato con tutta l'adrenalina che avevo in corpo, tanto per intendersi». L'altro, a questo punto, ha capito che era la sua serata no. Rischiare di rimetterci i «gioiellini», andando a caccia dei tesori racchiusi dalle borsette delle signore indifese... Meglio spacciare, avrà pensato.

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  • la rivolta di atlante

    24 Marzo @ 00.38

    la rivolta di atlante

    QUELLO CHE E' CERTO CHE LA TRIBU' DEI TRINARICIUTI NON SI ESTINGUE MAI ..... FORSE SE PER INTERVENTO DIVINO QUALCUNO DI QUESTI DOVESSI SBATTERE IL NASO SULLA REALTA' VIOLENTA CHE AVVOLGE PARMA , DICO FORSE , CAPIREBBE ......

    Rispondi

  • RENZ

    23 Marzo @ 19.47

    R E N Z

    Anche certi operatori finanziari e venditori di utenze elettriche si trasformano in "scippatori", e neanche tanto improvvisati.

    Rispondi

    • Medioman

      24 Marzo @ 01.48

      La lista sarebbe lunga, ma almeno gli possiamo concedere l'attenuante della "buona fede": non sempre il venditore è pienamente consapevole del bidone che ti sta rifilando. E, comunque, ti concede la scelta se accettare o no. Chi ti aggredisce, non ha attenuanti.

      Rispondi

  • dottor T

    23 Marzo @ 17.37

    che degrado...poi ce la prendiamo con gli svuota carceri

    Rispondi

  • ombretta

    23 Marzo @ 14.30

    Complimenti!!! Ci vuole davvero tanto coraggio e tanto sangue freddo!!!! Tutta la mia ammirazione per la coraggiosa signora!!!!

    Rispondi

  • filippo

    23 Marzo @ 13.30

    confermo quanto detto da un altro lettore. ..oltretorrente molti si sentono protetti dai reati grazie ai pusher...non vi dico la parte politica ma si intuisce

    Rispondi

    • Filippo

      23 Marzo @ 14.55

      filippo.cabassa.1970@gmail.com

      Probabilmente chi difende questi spacciatori (o che si sente protetto dalla loro presenza) è anche un loro affezionato cliente

      Rispondi

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