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Scritte sul Battistero: fermati quattro minorenni

Scritte sul Battistero: fermati quattro minorenni
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Sono quattro ragazzini fra i 14 e i 15 anni (due maschi e due femmine) gli autori delle scritte sul Battistero. Scopri cosa rischiano e come potrebbero essere «puniti».

Sono quattro ragazzini fra i 14 e i 15 anni - due maschi e due femmine, tre abitanti in città e uno della provincia - gli autori delle scritte apparse lunedì sera su lato del Battistero che guarda il T-Palazzo. Nomi, insulti, date e cuoricini sul capolavoro dell'Antelami, l'ennesimo sfregio ad uno dei simboli della città. L'allarme è scattato lunedì sera verso le 18 quando alcuni cittadini hanno notato il gruppo di giovanissimi che armeggiava intorno al monumento. Sono intervenute tre auto della polizia municipale che stavano pattugliando il centro e che hanno bloccato i quattro ancora con i «pennarelli fumanti». Non sembra che i ragazzi avessero con sé altro materiale, vernice o bombolette spray. All'arrivo degli agenti i quattro ragazzini si sono spaventati e forse solo in quel momento hanno capito la gravità di quello che stavano facendo. Non hanno opposto resistenza, intimoriti e frastornati. Un aiuto agli agenti è venuto anche dalle telecamere di videosorveglianza che hanno filmato tutto, permettendo la rapida e certa identificazione dei responsabili. Cosa potrebbe succedere ora ai quattro ragazzi? Il comandante della polizia municipale, Gaetano Noè, ci tiene a dire che, in presenza di minori, «l'intervento educativo viene prima di quello punitivo». I quattro sono stati fermati per danneggiamenti aggravati secondo l'articolo 635 del codice penale, che prevede una pena da sei mesi a tre anni per chi «distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili... edifici pubblici o destinati a uso pubblico o all'esercizio di un culto, o cose di interesse storico o artistico ovunque siano ubicate o immobili compresi nel perimetro dei centri storici». Solitamente in questi casi, dicono da via Del Taglio, dopo il primo intervento subentra il Nucleo antiviolenza che, fra i primi passi, segnala i fatti al Servizio sociale territoriale, per far sì che i nuclei famigliari vengano seguiti in modo qualificato (se sono già conosciuti e seguiti, la segnalazione della Municipale rafforza la tutela già in atto). Le informative mandate in Procura hanno come effetto, di solito, l’invio di una delega per accertamenti ulteriori e l'interrogatorio dei coinvolti. In taluni casi, secondo il giudizio dell’autorità minorile, si dà avvio alla procedura prevista dall’articolo 25 del Dpr 22/9/1988 n° 448 e articoli seguenti. La procedura prevede che il minore viene inserito in un percorso alternativo a quello tipicamente processuale, e che il recupero avvenga attraverso progetti educativi e di coinvolgimento sociale, in collaborazione con la famiglia. È il caso, ad esempio, dello studente minorenne dell'istituto Magnaghi di Salsomaggiore che nell'autunno 2010 aveva «firmato» una lastra di marmo del Battistero. Incastrato dalle telecamere, aveva «rimediato» raccogliendo rifiuti in piazza Duomo per alcuni giorni, aiutato dai compagni di classe che, pur non avendo avuto responsabilità per l'accaduto, avevano deciso di non lasciarlo solo. m.t.

RIPARARE COSTERà DUEMILA EURO

Le scritte tracciate col pennarello da alcuni ragazzi sull’antico marmo di Verona del Battistero non dovrebbero riuscire a danneggiare la pietra che riveste il monumento. Il perché lo spiega chi ama e «cura» questo simbolo di Parma dall’inestimabile valore. «La facciata del monumento è stata ricoperta con una pellicola lavabile, trasparente e traspirante, che impedisce al colore dei pennarelli di essere assorbito dalla porosità naturale del marmo. Se non ci fosse questa pellicola la pietra assorbirebbe il colore e il danno, a quel punto, sarebbe permanente», avverte Sauro Rossi, presidente della Fabbriceria della Cattedrale, l’organismo millenario a cui è affidata la manutenzione del Battistero e della cattedrale.

«La pellicola è stata stesa fino ad un’altezza di due metri, in quanto è improbabile che qualcuno si arrampichi più in alto per andare ad imbrattare il monumento», specifica, per poi chiarire come verranno tolte le scritte dei vandali. «Il punto imbrattato verrà lavato con un detergente apposito che toglierà le scritte. La pellicola trasparente proteggerà la pietra e, in genere, riesce a sopportare dai tre ai quattro interventi di pulitura», aggiunge Rossi, per poi ricordare che ogni intervento di pulizia ha un costo. «Il restauratore deve ancora fare un preventivo accurato – precisa – ma possiamo già dire che per interventi di questo tipo la spesa non sarà inferiore ai duemila euro».

Per scoraggiare i vandali, la Fabbriceria ha in mente di ripristinare i colonnotti in pietra con tanto di catena attorno al monumento, «potrebbero funzionare come deterrente psicologico», anche se al momento non sono disponibili le risorse necessarie per realizzare l’intervento. «Purtroppo – conclude Rossi commentando l’ultimo episodio vandalico – le persone sporcano il Battistero perché non hanno il senso del patrimonio pubblico, in più sperano di restare impunite». P.Dall.

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  • filmar

    06 Aprile @ 16.06

    dai dai che a continuare con il "ehhhh ma c'è di peggio" i garantisti magari capiscono che è proprio a far così che il tutto sta andando a ramengo :) lascia, lascia andare!

    Rispondi

  • Enzo

    06 Aprile @ 11.58

    Va benissimo. Peccato che colpirne uno per educarne 1000 non sia un gran metodo educativo. Ad esempio al barilla center ci sono bande di ragazzini (la maggior parte extracomunitari) che imbrattano i muri dei palazzi. Quando mai ne è stato fermato uno? Cosa rischiano e come possono essere puniti? Tutto sto casino per 2 scritte va bene, ma perché chiudiamo 1000 occhi con gli spacciatori e i parcheggiatori abusivi? quelli non rischiano niente e non verranno mai puniti. è giusto? stiamo usando lo stesso peso? Non è che stiamo trasformando questi 4 ragazzi nel capro espiatorio della città?

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    • Foxtrot

      06 Aprile @ 13.33

      Ma anche gli spacciatori e i parcheggiatori abusivi...dai...con tutto quello che c'è di peggio? I ladri d'appartamento, per esempio, non vorrai far diventare gli spacciatori e i parcheggiatori abusivi dei capri espiatori eh? Anzi, a dire il vero anche sui ladri avrei dei dubbi, con tutto quello che c'è di peggio...prendi chi truffa gli anziani, per esempio. Non vorrai far diventare i ladri d'appartamento dei capri espiatori. Poi, oh, uno che truffa gli anziani commette un reato, è vero, ma vuoi mettere i pedofili? Dopo si rischia di far passare i truffatori dei capri espiatori, mentre invece il problema sono i pedofili. Che poi, tu cosa dici, è più grave il reato di pedofilia o di omicidio volontario? Valuta bene perché se si chiude un occhio su l'uno o sull'altro, magari si rischia di far passare i pedofili o gli assassini per capri espiatori. Ma alla fine, chi siamo noi per punire persone che commettono crimini? Ci penserà il Signore, così nessuno sarà mai un capro espiatorio. O no?

      Rispondi

  • ingeniere

    06 Aprile @ 08.14

    loro sicuramente andranno puniti ma con loro anche i loro genitori che non gli hanno insegnato a stare al mondo.Sicuramente avranno avuto lo smartphone di ultima generazione per immortalare tutto quello che hanno fatto.Noi "anziani"ci divertivano in modo diverso oggi non sanno più come passare il tempo e lo usano così bell'educazione

    Rispondi

    • Marco

      06 Aprile @ 10.03

      Il blocco amministrativo delle auto per i contribuenti infedeli rientra nelle possibilità che agenzia delle entrate, INPS, regioni e comuni hanno per rivalersi delle morosità. Chi non paga le tasse a volte è un furbastro, altre volte è uno che proprio non ce la fa, ma lo stato non ammette scusanti e colpisce spietatamente. Se stato spietato deve essere, che lo sia verso tutti coloro che lo meritano. Credo proprio che il blocco amministrativo delle auto dei familiari che hanno così bene allevato i pargoletti, almeno fino all'accertamento e risarcimento dei danni, sarebbe un bel segnale verso i cittadini per bene che pagano le tasse. Tasse con le quali si attingerà, oltre che per il ripristino dei marmi del battistero, anche per l'intervento rieducativo nei confronti dei giovinastri.

      Rispondi

    • silviococconi

      06 Aprile @ 10.02

      Più che altro non si rendono conto di cosa fanno perchè non conoscono certi monumenti e la storia che li ha costruiti; e qui hanno un pò di resposnsabilità anche gli insegnanti !? ...

      Rispondi

      • Patrizia

        06 Aprile @ 15.34

        Conoscenza dei monumenti e della storia non c'entrano. Si tratta di vandalismo consapevole perchè non credo che a casa loro scrivano sui muri.

        Rispondi

      • Daniela

        06 Aprile @ 13.14

        beh insomma! A 14 e 15 anni sono perfettamente in grado di capire quello che fanno. Lasciare graffiti sui muri è comunque da vandali, sia che si tratti di un muro di una casa normale che di un monumento storico per il quale c'è l'aggravante del patrimonio artistico.

        Rispondi

      • Biffo

        06 Aprile @ 11.53

        Sì, la colpa è degli insegnanti, dei genitori, dei catechisti, dei preti, del salumiere, del fruttivendolo, di tutti, ma non dei quattro imbecilli. Cocconi, hai avio dei problemi con i tuoi prof, a scuola?

        Rispondi

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