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Denuncia

«Mia figlia costretta a mangiare fuori dalla scuola»

«Mia figlia costretta a mangiare fuori dalla scuola»
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«Sono un genitore del quartiere San Leonardo che ha ritirato la propria figlia dal servizio mensa perché arrivava a casa affamata e nervosa a fronte di un costo non da poco per il servizio. Intendiamoci, sarei disponibile a pagare anche qualcosa in più purché mangiasse bene, con piatti semplici ma invitanti ma così non è». Inizia così lo sfogo di una mamma che si lamenta della qualità dei pasti che vengono serviti all'interno della scuola frequentata da sua figlia. Ma la denuncia non si ferma a questo.

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  • Oberto

    10 Maggio @ 20.02

    mha! mi sembra una situazione strana, gli altri genitori lamentano i medesimi problemi ? Le mie figlie quando si lamentano della mensa è perché le spingono a mangiare tutti i tipi di verdure e il pesce al venerdì, ma questi non saranno piatti invitanti per i bambini, ma sono quello che bisogna sforzarli a mangiare ( o è meglio l'hamburger , le pizzette, et. etc.)

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  • immaginamiro

    10 Maggio @ 17.20

    Abito nel quartiere descritto dalla mamma che ha scritto la lettera e molto probabilmente (anzi sicuramente) le mie 2 figlie hanno frequentato la stessa scuola della figlia della signora. Con la prima, ormai 7 anni fa, ho combattuto per avere la mensa. La scuola infatti, non avendo allora lezioni pomeridiane non prevedeva il servizio mensa ed io, lavorando non avevo modo di gestire mia figlia. Purtroppo non raccolsi abbastanza adesioni da parte di altri genitori (la scuola si era resa disponibile a fornire il servizio a patto che vi fossero almeno 15 adesioni). Tutto diverso con la seconda figlia, nel frattempo infatti la scuola ha fatto una fantastica offerta formativa con lezione dal lunedì al venerdì e sabato a casa, servizio di compiti pomeridiani e servizio mensa tutta la settimana. Mia figlia è una buona forchetta e non si è mai lamentata del cibo, però quand’era in seconda mi ha chiesto (intorno a marzo/aprile) di non andare più a mensa poichè PREFERIVA mangiare un panino con le amiche nel parchetto davanti a scuola. Lo stesso parchetto descritto nella lettera come covo di spacciatori che si nascondono dietro le siepi alle 13,30 per trovare clienti tra i ragazzini delle medie??? Non credo proprio, forse la signora si riferisce ad un altro parco e altra via. A parte che di siepi non ce n'è (è circondato da condomini, con negozi davanti) è dotato di panche e tavoloni che sembrano messi lì apposta per ospitare picnic. Non conosco la signora ma credo che il suo sia solo un desiderio di notorietà tirando fuori problemi che riguardano solo Lei. E mi stupisco dell sig. Pellacini che evidentemente non conosce le situazioni. E mi stupisco della Gazzetta che ha trovato spazio mezza pagina per una cosa che poteva restare tra le "Lettere al Direttore"

    Rispondi

  • Lillo

    10 Maggio @ 16.53

    Chiunque abbia bambini a scuola da anni avrà notato che i costi sono aumentati e il cibo che viene fornito, sarà forse in piena linea con normative e tabelle nutrizionali, ma è sicuramente molto meno buono che in passato. Indipendentemente dalle abitudini del bambino. E per quanto riguarda la frutta..di solito è talmente acerba o dura (soprattutto quella biologica) che non viene certo voglia di mangiarla. E parla una madre di una famiglia che, passatemi il termine, mangia anche il tavolo quando ha fame! Per quel che conta esprimo un parere fortemente negativo sulla attuale condizione delle mense scolastiche. Francamente capisco coloro che appena possono ritirano i figli dalla mensa.

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  • Massimiliano

    10 Maggio @ 16.15

    Alex, infatti a quanto detto dalla Gazzetta c'è un'indagine dei NAS in corso. Comunque, concordo con la mamma che ha scritto..... Cibo scadente, a volte immangiabile. (e non venitemi a fare la filippica che c'è chi non ne ha ecc ecc ok? ) tanto che, mio figlio spesso (e meno male che fa solo due rientri pomeridiani) quando "pranza" a scuola arriva sempre affamato....... Poi le maestre son preoccupate perché non mangia...... Bimbo, sanissimo, mangia bene e di tutto..... Tranne che a scuola, dove si spendono quasi SEI EURO E PER BEVANDA TI SERVONO L'ACQUA DEL RUBINETTO!!!!!!!!!!

    Rispondi

  • immaginamiro

    10 Maggio @ 15.00

    Abito nel quartiere descritto dalla mamma che ha scritto la lettera e molto probabilmente (anzi sicuramente) le mie 2 figlie hanno frequentato la stessa scuola della figlia della signora. Con la prima, ormai 7 anni fa, ho combattuto per avere la mensa. La scuola infatti, non avendo allora lezioni pomeridiane non prevedeva il servizio mensa ed io, lavorando non avevo modo di gestire mia figlia. Purtroppo non raccolsi abbastanza adesioni da parte di altri genitori (la scuola si era resa disponibile a fornire il servizio a patto che vi fossero almeno 15 adesioni). Tutto diverso con la seconda figlia, nel frattempo infatti la scuola ha fatto una fantastica offerta formativa con lezione dal lunedì al venerdì e sabato a casa, servizio di compiti pomeridiani e servizio mensa tutta la settimana. Mia figlia è una buona forchetta e non si è mai lamentata del cibo, però quand’era in seconda mi ha chiesto (intorno a marzo/aprile) di non andare più a mensa poichè PREFERIVA mangiare un panino con le amiche nel parchetto davanti a scuola. Lo stesso parchetto descritto nella lettera come covo di spacciatori che si nascondono dietro le siepi alle 13,30 per trovare clienti tra i ragazzini delle medie??? Non credo proprio, forse la signora si riferisce ad un altro parco e altra via. A parte che di siepi non ce n'è (è circondato da condomini, con negozi davanti) è dotato di panche e tavoloni che sembrano messi lì apposta per ospitare picnic. Non conosco la signora ma credo che il suo sia solo un desiderio di notorietà tirando fuori problemi che riguardano solo Lei. E mi stupisco dell sig. Pellacini che evidentemente non conosce le situazioni. E mi stupisco della Gazzetta che ha trovato spazio mezza pagina per una cosa che poteva restare tra le "Lettere al Direttore"

    Rispondi

    • 10 Maggio @ 19.14

      REDAZIONE - E noi ci stupiamo di lei che dà lezioni a tutti ma non ha neppure il coraggio di firmarle

      Rispondi

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