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petizione al sindaco

Via Budellungo, 182 cittadini chiedono aiuto: "abbandonati"

Via Budellungo, 182 cittadini chiedono aiuto: "abbandonati"
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Sono in 182: tutti residenti (da tre anni a questa parte) nel comparto di Santa Margherita, tra via Budellungo e strada Santa Margherita. 182 cittadini che hanno consegnato al sindaco Pizzarotti una petizione per chiedere risposte alla pesante situazione di degrado della zona situata nei pressi di via 24 Maggio.

Opere di urbanizzazione

A mancare, in pratica, sono le opere di urbanizzazione: «Molte aree - si legge nella petizione - versano in stato di degrado per la presenza di cantieri abbandonati ed adibiti a discariche a cielo aperto; le opere di urbanizzazione non sono state ultimate e le relative aree versano poste a ridosso delle abitazioni, comportano pericolosità oggettive, quali ferri di cantiere senza protezioni».

Tombini pericolosi

«Anche le aree (molto poche!) a così dire “completate” comportano rischi notevoli per i residenti a causa di tombini non a livello terreno e ferri fissati stabilmente nel terreno senza nessuna protezione».

Non c'è spazio per l'ambulanza

Non solo: in Strada Santa Margherita mancano marciapiedi e piste ciclabili e alcune delle abitazioni «sembrano non avere un accesso dal cancello principale per i mezzi di soccorso. Ci si chiede - si legge sempre nel documento firmato da 182 residenti -: in caso di emergenza i soccorritori devono percorrere 300 metri a piedi cercando di immaginare dove possa essere il civico giusto, che non è visibile dalla pubblica via?»

«Anche volendo passare dai garage - commentano amaramente i residenti - il mezzo utilizzato dai soccorritori (presumibilmente ambulanza) verosimilmente si scontrerebbe con barriere architettoniche che non permettono il passaggio di un'ambulanza e/o altri mezzi simili per questione di altezza!».

Dal Comune nessuna risposta

I residenti, che si sentono dimenticati, abbandonati a loro stessi, chiedono quindi al Comune notizie sui tempi e sulle opere previste. Considerato che i lavori nel comparto non sono stati ultimati, con disagi evidenti degli abitanti, gli stessi ora si chiedono se l'amministrazione ha intenzione di mettere rimedio, o meno, a questa situazione. Ma dall'amministrazione per ora ancora nessuna risposta. 

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  • Michele

    18 Novembre @ 19.57

    mandra_sala@libero.it

    Non sono solo i cittadini di budellungo ad essere abbandonati. San Leonardo.... l'emblema del degrado totale.

    Rispondi

  • Giancarlo

    18 Novembre @ 19.46

    pizza sta dando colpa al vento quello che trasporta le macerie in via budellungo....colpa dell aliseo

    Rispondi

  • Filippo Bertozzi

    18 Novembre @ 18.20

    Tranquilli... fra poco ci sono le elezioni: ancora qualche mese e il sindaco errante senz'altro vi risponderà (che è colpa di qualcun altro)!

    Rispondi

  • Vercingetorige

    18 Novembre @ 16.47

    Scusate , io non sono del mestiere , quindi è probabile che dica una sciocchezza , però , le imprese costruttrici non pagano il Comune per gli "oneri di urbanizzazione" ? Gli "oneri di urbanizzazione" credo che comprendano le strade d' accesso , e gli allacciamenti alla rete idrica , elettrica , fognaria e del gas metano ( anche al teleriscaldamento , o , l' inceneritore , lo affamiamo ? ) . Il resto dovrebbe competere ai privati. Ho comunque sentito dire , non so se sia vero , che alcune imprese che hanno costruito nel quartiere Budellungo hanno un notevole invenduto , ed i dipendenti in cassa integrazione ( alla salute della grande ripresa dell' edilizia ! ) . Bambole , non c' è una lira ?

    Rispondi

    • 18 Novembre @ 17.25

      (Dalla redazione)La situazione è spiegata in uno dei commenti precedenti.

      Rispondi

      • Filippo Bertozzi

        18 Novembre @ 18.18

        Se la situazione fosse come descrive Paolo, dovrebbero occuparsene la magistratura e la corte dei conti!

        Rispondi

        • Paolo

          18 Novembre @ 19.47

          Purtroppo la situazione è questa e lo posso affermare a fronte di documenti pubblici e reperibili in comune . Molte promesse in fase di vendita poi.... Gli oneri di urbanizzazione che spettano al comune, ed ormai è prassi, vengono ceduti alle aziende costruttici che a fronte di altri sgravi se ne assumono l'onere garentendo con fideiussioni. In questo caso il comune si rifiuta di escutere

          Rispondi

        • Filippo Bertozzi

          18 Novembre @ 20.48

          Non sono un esperto, ma in quello che dici qualcosa non mi torna: come fanno gli oneri di urbanizzazione ad essere (dal comune, suppongo) "ceduti alle aziende costruttrici a fronte di altri sgravi"? Non mi sembra logico, neanche da parte di un'amministrazione come questa.... nessuno di voi interessati, anche come gruppo, ha pensato di chiedere il supporto di qualche associazione consumerista? Penso che una in particolare non vedrebbe l'ora di guardarci dentro...

          Rispondi

  • Paolo

    18 Novembre @ 16.06

    Da residente dell'area e come partecipante a più riunioni tra comune e imprese mi permetto queste deduzioni: Gli accordi sottobanco tra le imprese costruttrici e l'assessore all'urbanistica con una serie di continui rimpalli di responsabilità e deroghe a quanto già previsto dall'accordo tra gli stessi. Le aziende costruttrici (Buozzi Mingori Ferrari Di Vittorio) hanno formato una società DOMINA s.r.l che ha firmato l'accordo con il comune , società che ha come presidente il Dottor Dall'argine a sua volta commerciale e dirigente della Buozzi costruzioni, cosi facendo adducono che le ditte Ferrari e Di Vittorio fallite o in via di fallimento non conferiscono più denaro in Domina ed i lavori non possono continuare. Va inoltre fatto notare che il comune continua a concedere a questi "signori" insolventi i permessi per costruire in altre zone della città prima di aver adempiuto ai propri obblighi contrattuali. Da notare che il comune per non mettere in "difficoltà" le imprese continua a non escutere le fideiussioni messe a garanzia rinviando e stralciando opere che dovevano già essere completate ed in alcuni casi non verranno più fatte. Vengono tutelati gli interessi (elettorali di qualcuno economici di altri) di tutti meno di chi ha onestamente acquistato un immobile e di chi paga le tasse al comune di Parma per vivere in un quartiere da terzo mondo.

    Rispondi

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