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Via Sidoli

La costringono a fermarsi e cercano di salire in auto

La costringono a fermarsi e cercano di salire in auto
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Sono stati brutti momenti quelli che ha vissuto una ragazza che stava percorrendo in auto via Sidoli. Momenti di paura raccontati da lei stessa che ha avuto la prontezza di riflessi di fuggire.

Michele Ceparano

«Hanno tentato di aprire la portiera e di salire sulla mia auto». Davvero una brutta avventura quella vissuta da una ragazza in via Sidoli, sabato sera intorno alle 20. Pochi istanti in cui la sua prontezza di riflessi probabilmente ha però fatto la differenza, facendo sì che se le cavasse con una buona dose di paura e basta. E' lei stessa che ha contattato la Gazzetta per raccontare l'episodio spiacevole che le è accaduto. Non solo, ha voluto anche lanciare un appello alle altre donne perché stiano attente. Anche quando sono alla guida. «Stavo percorrendo in auto via Sidoli - ritorna a quei momenti - e con me a bordo c'era una mia amica. All'altezza della rotatoria (quella nei pressi dell'edicola, ndr), tre ragazzi molto giovani, che penso fossero stranieri, si sono buttati in mezzo alla strada con le mani alzate, costringendomi a fermarmi. Io stavo andando piano, come faccio di solito, inoltre quando si affronta una rotatoria la velocità è davvero minima. E loro hanno avuto buon gioco a mettersi sul mio cammino».

In quei secondi parecchie domande hanno affollato la mente della ragazza. «Sarà qualcuno che ha bisogno?» si è chiesta. Invece, ha prevalso la decisione di non fidarsi. Di questi tempi, infatti, la prudenza non è mai troppa. Anche perché, a un primo sguardo, non le sono sembrati in cerca di aiuto. E, conferma lei, «neppure ubriachi». «Io ho avuto la prontezza di riflessi di chiudere al volo le portiere - continua -. Quando sono sola in auto lo faccio sempre ma c'era la mia amica con me, era appena salita, dovevamo scendere dopo poco. Insomma, stavolta non l'avevo fatto. Meno male che ho chiuso». Quello che è accaduto immediatamente dopo le ha dato ragione. «Uno di questi ragazzi - spiega - si è attaccato alla maniglia della portiera posteriore, dal lato del passeggero e ha tentato di aprirla. Tutto questo in una frazione di secondo. Quando l'ha trovata chiusa, si è allontanato e anche gli altri si sono spostati davanti alla macchina».

Per evitare che in qualche modo la bloccassero, la ragazza, con una prontezza degna di un pilota di Formula 1, ha ingranato. «Io sono ripartita al volo - aggiunge - e, quando sono stata lontana, ho telefonato ai carabinieri raccontando loro il fatto». Questo episodio l'ha turbata molto. «Io non so che cosa avessero intenzione di fare - spiega -. Non so se volevano solo farci uno scherzo. Forse hanno visto due donne e volevano divertirsi un po' a spaventarci. Comunque, qualsiasi cosa avessero in mente è un comportamento che non va bene. Uno non può mettersi in mezzo alla strada, fermare un'auto e, soprattutto, cercare di aprire la portiera». La ragazza si fa altre domande: «Se fossi stata sola? Se la portiera non fosse stata chiusa in tempo? Se ci fosse stata una donna meno reattiva alla guida?». Poi avverte le donne che vanno in auto da sole, e non soltanto dalle parti di via Sidoli: «State con gli occhi aperti e tenete le portiere chiuse. Non si sa mai chi potete incontrare».

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  • Dario

    10 Gennaio @ 11.29

    rdsdario@gmail.com

    E' successo anche in via Palermo tempo fa ad opera di neri (per rapinare), l'episodio di ieri in via Sidoli sembra sia stata opera di zingari. Le probabilità che si trattasse di uno scherzo sono praticamente zero, lo scopo era (nel migliore dei casi) la rapina.

    Rispondi

  • filippo

    09 Gennaio @ 19.28

    ora che ricordo bene uno scherzo simile era successo all'arco di san lazzaro giorno 1 nel pomeriggio ad un mio amico con famiglia pure! i tre erano sui 30, est europei, e si erano messi in mezzo alla strada...mah..forse sono gli stessi?

    Rispondi

  • ANONIMUS

    09 Gennaio @ 16.37

    Non é una cosa troppo nuova la facevano già pochi anni fa in via palermo e cercavano di fermare delle donne forse per rischiare meno o forse perché le donne hanno la borsetta appoggiata sul sedile.

    Rispondi

  • Oldsailor

    09 Gennaio @ 15.29

    Nei confronti di "Federicot", mi associo alla Redazione. Sicuramente se 20 anni fa lo avesse fatto a me uno scherzo simile; si, ne uscivate dall'altro lato, ma per andare al proto soccorso! Comunque non preocupiamoci, le statistiche fornite dalle autorità, danno i crimini in calo. Sicuro che sono in calo; la gente ormai non li denuncia nemmeno più. Personalmente per un furto da qualche centinaio di Euro, oppure per una bicicletta non vado certo a perdere mezza giornata in Questura per nulla. Anche per il fatto che se mai il delinquente venisse arrestato, io non avrei indietro nulla se non delle noie a livello di tribunale, il poliziotto impiegherebbe delle ore a scrivere inutili verbali e i giudici dopo 10 minuti lo rimanderebbero libero con una condanna ridicola e insultante per gli onesti!

    Rispondi

    • federicot

      10 Gennaio @ 00.02

      federicot

      Il tuo senso civico è pari al tuo Humor....vivi la vita proprio male lasciatelo dire. Per fortuna siete pochi pochissimi così.

      Rispondi

    • Alessandra

      09 Gennaio @ 16.15

      Denunciare un furto o qualsiasi altra truffa si chiama senso civico. Non possiamo pretendere sempre che siano gli altri a lavorare quando noi non siamo disposti "a perdere mezza giornata in Questura per nulla"...

      Rispondi

      • Biffo

        09 Gennaio @ 17.26

        Si vede che tu, Ale, hai del tempo da perdere, mentre altri, miserevoli, che lavorano o hanno impegni urgenti ed impellenti ne hanno un poco di meno. Comunque, per esperienza personale, in Questura o dai CC perdi solo del tempo, redigono il verbale solo per obbligo d'ufficio.

        Rispondi

        • Alessandra

          10 Gennaio @ 09.46

          Ecco questa è la scusa tipica... sono impegnato e lavoro solo io... quindi? Lei non si ammala mai? Non va mai in ferie? Non ha la carta d'identità, visto che lavora e ha solo impegni urgenti? Riesce a mangiare? a Dormire? Immagino di no, perchè lei lavora, mentre io no quindi posso permettermi persino il passaporto... Poi gli altri devono fare, gli altri si devono impegnare, sempre gli altri... si pretende sempre ma quando si chiede un minimo di impegno MAI solo se c'è un tornaconto...

          Rispondi

        • salamandra

          09 Gennaio @ 17.42

          Ma il concetto di "dovere civico" è così difficile da capire? Non lo si fa perché è un piacere ma perché si deve farlo...

          Rispondi

      • fi_ma

        09 Gennaio @ 17.09

        le ff.oo. spiegano sempre che è in base alle denunce che decidono il numero di personale nelle varie città...per questo è importante denunciare. tanto ci si prende la briga di scrivere milioni di invettive su facebook....scrivetele intanto che siete in coda in questura.

        Rispondi

  • Bastet

    09 Gennaio @ 15.07

    ...sarà per questo che orami le macchine, di serie, sono dotate di chiusura automatica delle portiere alla partenza?...Che ridere se ci provassero con il "tipo sbagliato" ..

    Rispondi

    • Daniele

      09 Gennaio @ 15.43

      In realtà adesso le auto non hanno più quel sistema di chiusura automatica proprio per sicurezza ma in caso di incidente...

      Rispondi

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